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Page 92
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1902
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88 I DIARII DI MARINO SANUTO » incuro, havi grandissimo honor et con tempo cognosserano qnanto è mal (1) »; e sull’ elezione dei Savi bastando che egli accennasse ad opporsi alla proposta perche venisse senz’ altro respinta, e sopra un’ elezione del Consiglio dei Dieci assai contrastata. « Et io, » « scrive » andai in renga et contradissi a la parte del Sere-» nissimo Principe, et feci optima
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1902
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a Parigi nel 1797, passò nella Biblioteca del-1’ Università patavina, cod. 996, n. 4. Cfr. Cicogna, Iscrizioni, IV, p. 603 e segg. (2) Apparteneva alla libreria Contarini, cod. XXXIII, da cui per legato del co. Girolamo Contarmi 'passò Panno 1843 alla Marciana (Ital., cl. VI, cod. 277). Fu pubblicato dal Fulin nel-1’ occasione del III Congresso Internazionale geografico tenuto a Venezia. Diarii
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1902
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domini Leonardi patricii veneti, millesimo CCCCLXXXI kalendis novembri», regnante serenissimo Venetorum principe Johanne Mocenico, ad laudern et gloriarli omnipotentis Dei sit ». * I Diarii di Marino Sanuto - Prefazione. 3
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1902
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residente Benedetto Agnello, questi scriveva al duca in data del 28 maggio ; « Missier Marino Sanuto s’è excu-» sato meco, non haveva potuto cercar ne le sue Croniche, per darmi lume de » quanto si desidera, per essere il povero gentilhuomo molto indisposto (4) ». Stanco, sfiduciato, ammalato, continuò a scrivere i Diarii che erano divenuti il solo scopo, il solo conforto della sua vita
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1902
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. III. Archivio di Stato. Marino Sanuto la chiama « madonna Letitia mia madre ». Diarii, voi. XXIII, pag. 534. Ommettiarno poi un terzo nome < Lugrezia » cho le affibia lo ZabarelLa o che non si trova in alcun documento attendibile. (u) Leonardo di Leonardo. Non copri cariche importanti nello Stato, ma il fratello Marino spesso ricorreva a lui per le notizie da scrivere nei Diarii. Oltre ai tre figli
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1921
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206 Figures byzantines line rendre visite à Saint-Louis, « et disait le roi qu’il était son cousin, car il était descendu d’une des sœurs du roi Philippe, que l’empereur môme eut à femme ». Et au commencement du xive siècle encore, Marino Sanudo parlait de « la fille du roi de France », qui devint impératrice de Byzance, et qui avait ensuite épousé un baron de l’empire grec. Ainsi bien des années
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1881
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1067 MCCCCCIV, MARZO. 1068 Crema, Sier Alvixe Barbarigo, Electo sier Paulo Gradenigo. Cremona. Sier Hironimo Donado. Electo sier Mareo Sanudo, Sier Piero Duodo. Ravena. Sier Lunardo Marcello, Sier Nicolò Donado. Faenza. Sier Cristofal Moro. Rimano. Sier Domenego Malipiero. Cao cT Istria. Sier Sebastian Zustignan, cavalier. Chioza. Sier Vetor Trun. Vicedomino a Ferara. 515 Sier Marco Zorzi. Udene
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1847
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, senz’ ag-giugnere ad ultimo il Sanudo, pe’suoi Diari meritamente famoso, di cui riparleremo in altro luogo. Per non interrompere il discorso intorno gli storici, dicemmo averlo condotto fin quasi a’tempi in cui ebbe termine la repubblica ; ma rifacendoci sul secolo decimosesto, alcun'altra cosa crediamo necessario avvertire, molto opportuna a far conoscere la letteraria coltura
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1847
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■<** 253 *> pel servizio che ha prestato, meriterebbe un più lungo ragionamento, ma ci manca il tempo per dettarlo, e nel libro uno spazio per inserirlo. Il nostro cronista Marino Sanudo, ne’suoi Diari, all’anno 1300, 14 giugno, ricorda come a quest’epoca vennero assegnati ad uso degli Straliolti alcuni Arsili, ed all’anno 1521 li 22 agosto, nomina certo Alessio Bua capitano
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1847
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da’ pubblici decreti, dai Diari del Sanudo e dalla raccolta di disegni lasciatici dal benemerito Gasperoni, che di alcune ne dà anco le relative dimensioni. 11 petriere, di varia portala. Il basilisco, alcuno portava palla da 100. La spingarda. Il cortaldo. 11 sacro da 12, lungo piedi 9, metri 5:14. L’ aspido da 12, lungo piedi 6:10, metri 2:58. La colombrina di vari calibri, da 14 fino 120. L’ obusiere
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Page 225
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1851
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prò usu domus. » IOCULAR1US, da jocalia, gioielliere, negoziante c lavoratore di gioie. IPERPERO, PERPERO, aurea moneta con impronto forestiero, e singolarmente con quello degl’ imperadori di Oriente, che anticamente si batteva anche a Venezia, e che avea corso grandissimo. Il Sanudo dice, che « il ducato d’oro Veneto valeva due Iperperii. » IPOCRATE, idiotismo di chi non sapea dire ipocrito
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Page 138
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1938
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, Sta-limene, Icaria, Stampalia, Micone, Sciro, Sciathos, Scopulo, Amorgos, Seriphos, Santorino, Nasso, Paros, Melos, Cithna, Delos, Sira, Siphnos, Sikitos, Jos, Cerigo, Ceri-gotto furono terre concesse in feudo a famiglie veneziane, tra le quali possiamo annoverare quelle dei Dandolo, dei Querini, dei Sanudo, dei Foscolo, dei Barozzi e dei Venier. Ci fu certo un ritegno per parte della Repubblica
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1930
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miracolo se essa ne usci sminuita ed indebolita, ma ancora salda e vitale. Quasiché ciò non bastasse, gli effetti della »coperta delle Americhe cominciarono a scemar importanza ai suoi commerci, e mezzo secolo dopo, circa, doveva raggiungere il massimo delle sue «tragi il *< ciclo n già iniziato, delle pestilenze: il morbo, come vediamo negli stessi diari i del Sanudo, andava serpeggiando
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1910
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26 LUIGI MARINI mente, eh’et corse al Palazzo Dogai et con parole infuriate manazzando de sacchizzar el Palazzo et ammazzar el Dose, onde che per acquietar el tumulto el Dose con li Consiglieri vennero in Piazza, acciocché .et Populo havesse rispetto alla degnila Dogai et con parole piacevole se sforzò de acquietar el Popido, ma la Plebe più sdegnada al comparir del Dose et Consiglieri comenzó a cridar più forte contra el Dosa el Consiglieri eh' i voleva soffogar el Populo con novelle et insolite angarie senza aver respetto alla Povertà et credendo pur el Dose con bone parole indolcir el Populo et esortarlo a sopportar questa Lezze et mostrarli che era necessaria ma loro havendo poco respetto al Dose et sui Consiglieri comenzorno a trar dei sassi contra de esso e chi gera con esso, ma el Dose fuzzì in Palazzo e se fortificò. Non possendo el Populo esse-quir el so intento contro el Dose voltosse alle case de’ Privati et scorsizando per la terra alcune di queste delle mazzori sachizorno, finché el Dose per acquietar questo tumulto concedè nel levar via le dette gravezze per manco mal, et doppo tutti li Principali e Capi de questo sollevamento furono presi e condannati a morte ; alcuni fu appiccadi per la gotta et altri decapitadi et fu appiccado Nicolò Barbo, Zuan Sañudo et altri ». La cronaca non declina 1’ anno, ma si sa dal Marin che fu del
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1929
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X. — LA GUERRA DELLA MOREA schiere a precipitar l’azione. Le truppe del Koe-nigsmark non s’erano peranco schierate ch’egli già le investiva furiosamente di fronte ed ai fianchi, passando in un baleno dall’azione di fuoco, all’assalto ad arma bianca. Gli oltremarini e gli anziani del principe di Brunswick (compieta-mente ristabilito della sua ferita) tennero bravamente in rispetto, fermandolo di colpo, l’assalitore. La cavalleria del marchese di Corbon, caricandolo ripetutamente, dapprima lo ricacciò, quindi lo volse in fuga disordinata. Protetta dal tiro delle artiglierie di bordo, la colonna Negro sbucò allora dal bosco e si avventò sul presidio della cittadella, che in gran parte si dette alla campagna, in parte si consegnò prigioniero. Contemporaneamente il capitano Sañudo con una flottiglia di galeazze risaliva il golfo bombardando le opere fortificate e occupandone una delle posizioni strategiche. Avutane tempestiva notizia, lasciato il grosso delle truppe a Patrasso, il Morosini con la flotta a vele spiegate, in favor di vento, attraversò a sua volta il golfo, ne occupò sulle opposte sponde i due forti munitissimi di Rumelia e di Morea che sbarravano l’accesso alle acque interne e comparve all’alba in vista di un campo sussidiario turco di seimila Uomini trincerato nelle vicinanze di Rumelia. Temendo uno sbarco, il loro comandante, acceso il fuoco nei depositi delle munizioni, iniziò una precipitosa marcia verso l’interno, cc Trovatomi così 231
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1929
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inabili, tra le quali ultime due, e cioè quella del sopracomito Fosca-rini della squadra Pisani, e quella del capitano Sanudo, erano state ridotte in malarnese da precise cannonate nemiche che vi avevano inoltre uccisi quattordici marinai. « Così, per divina di- 232
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1929
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rimasta incolume ai frati minori osservanti di Candia; e pensò immediatamente a trar il massimo partito possibile dalla conquista importantissima, mandando proclami e incitamenti alle genti della Maina perchè si unissero a lui nella guerra rivolta a liberarle dal giogo turco. Il capitano in golfo Sanudo con sei galere fu inviato in crociera lungo le coste della provincia con la missione di incuorare
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1795
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, secondo il Savina. Questa giunta pure si dice Arsenal nuovo. Bisogna dunque attender bene , quando negli Scrittori s’incontra Arsenal nuovo, di quale debba intendersi. Le date leveranno ogni equivoco. 319) Nel 1473, come scrive il Sanudo, Fono f ibrìcadi a S. Martin sulla. riva di Canal 3 2 forni nuovi per far biscotti : fo speso ducati 8000. Fo ca-vado l'Arsenal vecchio , e principiado fondare l’ Arsenal
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1795
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Molino. 1439. Marco II. Condulmer. , 1445. Domenico VI. Michiel. Patriarchi Veneti dalla Cane. Caflellana. 1451. Lorenzo Giustiniani. T^el 1620, ì Luglio, si decretò la sua traslazione , che seguì li 3 Novembre. Vedi, anche il Corri. XIII, 171, 1464. Giovanni Barozzi, eletto dalPapa incorna. 1469. MafFìo Girardo . Morto 1492, 13 Settemb. Marin Sanudo nella sua Cronaca così scrìve : 1492 a dì'20
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Page 251
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1795
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Settembre : Vaironi Arsenatus debeant facere praparari duos T’iatos cum quinqua-ginta hominibus prò quolibet aptos ad Hegattam. Forse terminati i tumulti della có.igiura di Baja-monte s’istituirono le Regatte, un modello delle quali si faceva nella festa delle Marie. V. Corn. IH, 305. 1457. Stampa portata a Venezia. Ma l’autografa del Sanudo scrive così: 1462. Fo principia in. questa Terra poi in Italia
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