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1925
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ed i cinque della Pace. Erano i consiglieri: Giovanni Mocenigo, Ermolao Venier, Tommaso Yiaro, Giovanni Sanudo, Pietro Trevisan, Pantaleone Barbaro. Avogadori : Goffredo Morosini, Orio Pasqualigo, Marco Falier (che fu escluso per parentela). Componevano in quell’ anno il Consiglio de’ Dieci : Micheletto Dolfin, Pietro da Mosto, Giovanni Marcello, Marin Venier, Luca da Lezze, Marco Polani, Nicolò Falier q. Marco
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1906
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(1255) vennero pubblicati in testo critico e sicuro, e illustrati storicamente e giuridicamente (3). — Federico II a Venezia. (4) — Marco Polo. (5) —• Per la storia del commercio interessa il così detto contratto di commenda, che vigoreggiò e decadde nel sec. XIV, ma di cui la prima notizia risale al 976. (6) — Marin Sanudo il Vecchio (7). — Alla metà del sec. XIV, (1) B. Schmid, Der hl. Peter Orseolo
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1906
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di M. Sanudo il Vecchio si collegano col suo progetto per la crociata (4). Nuovi materiali per T edizione del Liber Secretorum e per la illustrazione delle carte geografiche, di cui esso si adorna (5). Sul cadere del secolo scoppiò in Candia la rivoluzione, che i Veneziani con fatica vinsero (6). Carme latino di un cremonese, che descrive le cerimonie per la elezione del doge a Venezia sul principio del sec
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1929
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DEI VIAGGIATORI VEOT2TI MINORI notandole cose più interessanti di ciascun paese, e ricordando come mezzo di trasporto sia stata la nave del sopracomito Andrea Contarini. Tale viaggio è pure brevemente riconfermato nel sommario che il Sanudo ci tramandò (Diari, XXV, p. 352) della Relazione, e che il Mocenigo lesse in Senato al suo ritorno a Venezia. In questa l’ambasciatore, dopo d’aver esposto
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1929
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DEI viaggiatori veneti minori 53 BIBLIOGRAFIA (Ms.) — Relazione di Persia (In Archiv. gen. dei Frari a Venezia. Relazioni B. 30). BENEDETTO SANUDO (n.... m. 1525), 1480 e 1502. —• Uno dei figli del patrizio Matteo Sanudo del fu Leonardo nel 1480 trovavasi in Aleppo per affari di commercio e nel 1495 fu mandato, in qualità di ambasciatore, al Duca di Milano, Lodovico Sforza, presso
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1929
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un certo « pre’ Zuan di Santo Foca, cioè nativo dell’omonimo villaggio in quel di Pordenone nel Friuli. Questi, approfittando delle lunghe tappe, che richiedeva l’ufficio dei commissari, dettò una descrizione dei luoghi visitati, imitando il Sanudo, che, giovanetto, 53 anni prima, aveva dettato un itinerario per la Terraferma veneziana. Il viaggio si inizia da Udine alla volta di Venezia il 20 febbr. 1536
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1929
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16 BIOGRAFIA acquistò l’isola di Stampalia, o, meglio forse, la riconquistò, sostenendo alcuni che già prima era stata un feudo della sua famiglia. Si sposò con Elisabetta di Giov. Morosini, da cui ebbe un figlio di nome Faustino. Nel 1296 aveva compiuto un viaggio in Romania. Fonti. — Cod. Gradenigo 185 del Civ. Mus. Correr di Venezia pp. 324 e segg. - Capfeu.ari e Barbaro, op. cit. MARIN SANUDO
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1928
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146 CAPITOLO VI. MEDAGLIA (AUTORITRATTO). gfiatO al patXÌZÌO Marcati- MEDAGLIA DI FRANCESCO DA TOLEDO. « lissimo.... una turchese «grande et bellissima, « tutte zoie de gran pre-« ciò; et nel penachio va « una pena de uno animai « che sta in aiere e vive in « aiere, fa pene sottilis-« sime et de vari colori, « venuto de India... vai « assà danari ». Fu consegnato al patrizio Marcan tonio Sanudo
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1902
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108 I DIAMI DI MARINO SANDTO CODICILLO (AI tergo:) » 1535. Codicillus magnifici dni. Marini Sanuto qm. dni. Leonardi. (Testo :) » la Dei eterni nomine amen. Anno ab Incarnatione Domini nostri Yesu » Cristi millesimo quingentésimo trigesimo quinto, Ind. IX, mensis vero Februarj, » die Xma, Rivoalti. » Qum sii che nel 1533 Io Marin Sañudo habia fatto il mio ultimo Testa-» mento de mia man propria et dado a sier Hieronimo Canal nodaro, adesso fazo » questo Codicillo : » Prima lasso mio Comissario miss. Francesco Sañudo fo de miss. Anzolo, » mio nevodo. » Itcm madona Lucretia Moroxini mia cuxina moier del m.comiss. Pandolfo. » Item revoco quel capitolo de la cassella de libri lassadi a Marin Sañudo » fio de mis. Lunardo mio fradello, condizionada, ma voio sia casso insieme » cuni il resto di libri. Quanto al mio studio, per haverlo disfatto, parte di libri » venduti, parte pagado i credadori, perhò il capitolo dii Testamento cerca ditti » libri dii studio sia revocado. » Item voglio che sia satisfatto le merzede a Anna et Justina mie servitrize » in caxa, supra tutti, ale qual son obligatissimo. » Item el corpo sarà sepelido dove Dio me inspirará, o a S. Zacaria dove » havemo le arche nostre vechie, overo a S. Francesco dala Vigna in la archa » fexi far a mia madre, cum quelle parole et epithaphio como appar per il Testa-» mento. Et li sia azonto, dove dise : ne tu hoc despice quod vides sepulcrum ; et » perchè el sepulcro non sarà fatto, voio sia messo : nec tu hoc despice quod non » vides sepulcPum. » Item lasso al nodaro per sue fadige ducati doy. Nè altro voio per hora » ordinar. In el resto voio il mio Testamento sia fermo et stabile. Ceterum etc. » Signum vero praefati M.ci I). Marini codicitlantis, qui hec fieri rogavit » per me Detcsalvum de Benzonibus not. pub. Vcnet., in domo sue habitationis po-» sita in Confinio S. Iacobi de Lupaio, in qua infirmus corpore, sed animo, mente » et memoria sanus,jacebat. » = Io Bortolamio fu de Antonio da Bressa favro in la contrà de san Iacomo » da Lorio testimonio pregado et zurado scrise. » = Io Michelin chalegharo fo de mistro Andrea chalegaro todescho de la » contrà de san Giachomo da Lorio testimonio pregado e zurado scrise. » Ego Detesalvus de Benzonibuspub. Ven. Not.rogatus scripsi. » Testes : magister Barthotomeus qm. Antoni'} de Briccia faber ferra-» rius, et
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1902
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PREFAZIONE 107 » dir la cosa ; et son certo Andrea mio nepote non si partirà dal dover, per esser » honesto, tutti habbi il suo; et ancora è interesse di sier Hieronimo Sanudo fo de » miss. Antonio. » Ultimo loco voio li mei Comesarij siano instrutti si per caso Luuardo mio » fradello volesse muover lite alcuna alla mia Comessaria per virtù di certi Instru-» menti di debito non veri, che fezi ala
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1890
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savio a Terra ferma, 541, 1007 ; et sier Antonio Condolmer, fo savio a Terra ferma, 308, 1181; et niun passoe. Do Sopracomi ti, sier Marco Antonio Erizo, fo capitano in Cadore, qu. sier Antonio, et sier Francesco Bragadin, fosopracomito, qu.sierVe-tor. Camerlengo di comun, niun passò. 11 reslo di le voxe passoe tutte. lo Marin Sanudo fui in election. In la seconda mi tocliò Camerlengo di comun
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Page 405
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1890
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, contessa di Caiaz- zo, Ippolita Cibo di Lorenzo, qu. Franceschetto, 46. Sanson, ebreo francese, 96. Sant' Angelo (da) v. Griffoni. Sant1 Antonino, arcivescovo di Firenze (sua canonizzazione), 474, 475. Santi Quattro coronati (cioè del titolo dei) cardinale, v. Pucci Lorenzo. Santo N. N. padrone nelle galee di Beyrouth, 499. Sanuta galea (cioè del sopracomito Sanuto), 361, 393. Sanuto (Sanudo) casa
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, contessa di Caiaz- zo, Ippolita Cibo di Lorenzo, qu. Franceschetto, 46. Sanson, ebreo francese, 96. Sant' Angelo (da) v. Griffoni. Sant’ Antonino, arcivescovo di Firenze (sua canonizzazione), 474, 475. Santi Quattro coronati (cioè del titolo dei) cardinale, v. Pucci Lorenzo. Santo N. N. padrone nelle galee di Beyrouth, 499. Sanuta galea (cioè del sopracomito Sanuto), 361, 393. Sanuto (Sanudo) casa
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1882
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, de more, a vesporo in eliiesia di San Marco, per la oferta ili le arte. Portò la spada sier Beneto Sanudo, va capi-tanio a Famagosta ; suo compagno, Sier Andrea Pa-squaligo. E la matina fo colegio; et sier Bernardini Contarmi, venuto conte di Trai), referì Di Alla, dii Grifi, provedador, di 23. Di certa cossa fala per nostri versso il Calian; et lui fo con missier Zuan Jacomo, et fono a le man
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1903
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di l’armada a Corfù et dii Zante, venendo l’ar-mada cesarea in quele aque et rechiedendoli ar-tellarie, polvere et altro, si scusino non ne haver, et cussi a l’armata turchesca, et usino neutralilà eon tutte do esse armate, perchè non volemo im-pazarse. Ave : 196, 3, 3. J Diarii di M. Sancito. — Tom. LVIII. 498 Fu posto, per li savi ai Ordeni, confinar el capiianio di le galìe di Baruto per lì 8 agosto
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1903
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come a queio nalo nel grembo de la mia Signoria. Disse che io dice« il vero el disse con fiducia desiderarla haver una peza di panno bianco finissimo, et Janus bey ne 1 Diarii di M. Saboto. — Tom. L Vili. 30G portò una di Venetia di panno di Londra bellissima, la comprò in Rialto, cl voria agneline rize bianche finissime, qual rize paresse perlete, perchè il Signor li brama sopramodo, el li formagi
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1890
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savio a Terra ferma, 541, 1007 ; et sier Antonio Condolmer, fo savio a Terra ferma, 308, 1181; et niun passoe. Do Sopracomi ti, sier Marco Antonio Erizo, fo capitano in Cadore, qu. sier Antonio, et sier Francesco Bragadin, fosopracomito, qu.sierVe-tor. Camerlengo di comun, niun passò. 11 resto di le voxe passoe tutte. lo Mariti Sanudo fui in election. In la seconda mi tochò Camerlengo di comun
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1881
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. Di Candia non fo leto letere, ma vidi che a dì____septembrio, sier Beneto Sanudo, capitanio, era partido, per andar al suo synicha’, juxta i mandati impostoli, videlicet a la Cania et Retimo, perchè importavano assai, per le dissenssion di rectori e consieri. El suo sucessor, sier Piero Marzello, partì di qui con la galia di sier Hironimo Capello. Di Hongaria, dii secretario, date a Buda. -Come
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1881
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Zuan Francesco Marzello, quondam sier Antonio, Sier Piero Diedo, quondam sier Zuane, Sier Alvise Vituri, quondam sier Bortolo, Sier Piero Mudazo, quondam sier Nicolò, Sier Jaeomo Corner, quondam sier Marco, zudeze di propio, Sier Marin Sanudo, quondam sier Lunardo, Sier Lunardo Mozenigo, di sier Thomà, procurator, Sier Almorò Pixani, quondam sier Ilironimo, Sier Sabastian Tiepolo, di sier Hironimo
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Page 499
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1881
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dii re di Hongaria alozato a 1’ hostaria di San Zorzi a San Bortholamio, parse a la Signoria mandar 3 savj a i ordeni a visitarlo ; et cussi andasemo, usandoli dolce et acomodate parole etc. Da poi disnar fu gran Consejo. Fu fato podestà a Cremona sier Marco Sanudo el consier qu. sier Francesco. Ave 1050, 358 di no. Vene per scrutinio e per eleclion, soto in scrutinio sier Bortholo Minio
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