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Ira abbandonati e indi distrutti. Servì l’isola per uso doganale fino al 1848, in cui per l’assedio sostenuto dalla città, fu abbattuta. Nell’antico luogo si eresse in vece una ricevitoria doganale. — /-sola Gorgo. Non ci restò che il nome, — Isola Marcelliann. Ne parlai nella descrizione dell’isola Costanziaca. — /■ sola s. Maria Boccallama. Dal X secolo ebbe 3 chiese
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nell’orientale. Presso New Grange nell’Irlanda, i cimiteri preistorici, per l’architettura e la decorazione con spirali, rassomigliano alle tombe di Creta e Micene2). Poco sopra Dublino, in vicinanza del mare, esistono parecchi tumoli che probabilmente furono costrutti alla fine dell’epoca del bronzo o in principio di quella del ferro; ciò che per l’Irlanda sarebbe circa un secolo prima dell’èra. Siccome manca
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olim hoftem affeciifet. Ferunt r pridie quam Veneti cladem illam focdiifimam accepiifent, manifeftiffimis pregia prodigiis eis demonftratam : corvorum vim ingentem fu-iujtu da• pra cia{fem conflixiife memorant, atque alteram interim partem ita vexatam, ut plumac cruorque fufus in Venetas triremes deciderit : remigem ad id ex fua navi in proximam tranfilientem, ab immani pifee devo-ratum. Ejufmodi
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di costei « An-' drea »]. 830. Roma e Bisanzio nella storia dell’ architettura cristiana. — In : La Civiltà Cattolica, S. XVIII, v. IV, 1901, pp. 541-555. [Si parla anche della basilica di S Marco di Venezia]. 831. Romanello Ettore. — I monumenti della dominazione veneta in Creta. Una nuova collezione nel Museo Civico di Venezia. — In: L’Adriatico, 15 aprile 1901. 832. — — L’arte straniera all’Esposizione
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, ad essa tutto » davano i monumenti qua c là errando » à in morte lascialo. Ristorò ed abbellì di » presso ai vescovi con perdila di quelli » pitture la chiesa di San Donalo; vi alzò » continua e lo lasciò erede di sue carte, e » un magnifico altare a Santo Lorenzo Giù- » dei suoi libri a vantaggio di'vescovi suc- » stiniani, da lui dotalo di ricco annuo per- » cessori (5); aperse una spezieria per prov- » petuo
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GL’INCVRABlLt. intrecciata da varii letterati per coronar di mio- Martinelli, il ro il d.r Lubrani (Catal. Priuli). Jacopo Grandi medico rinomato in una Risposta ad una Lettera del dottore Alessandro Pini medico del Capitano delle Navi Alessandro Molin sopra alcune domande intorno l’isola di S. Maura l’antica Leucade, e la Prevesa già Nicopoli, dice : Nelle mani del sig. Cristino Martinelli
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Notiziario da Costantinopoli 353 che tale quartiere — generalmente ritenuto trovarsi vicino all’attuale porta di Silivri — deve situarsi invece vicino all’antica chiesa dei SS. Apostoli, ossia nella regione ove si innalza ora la moschea di Maometto il Conquistatore (Fatih Giami). g) Le antichità dell’isola di Antigoni (in francese, Costantinopoli, 1924). L'autore illustra vari resti
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, 198, 267. Innocenzio II papa, sua pretesa carta, I, 23?. Innocenzio IV, suoi favori a chi,, I, 2^3. Inquisìtorato all’arsenale, I, n, 147, i4$- Inquisitori di Stato, I, 113 ; facoltà, 145 e segg. ; d’onde emanavano, 149; congiura che scuoprono e puniscono, i38; durata della carica, i5o; sui processi, 160, 166; favoloso terrore, 162; ingiustamente insultati, i63 ; i loro atti sono come monumenti, 166
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incominciarono le danze, e intorno al bucintoro si assiepava un fitto stuolo di barche, piene di dame, di patrizi, di maschere. La regina, alloggiata nel palazzo del duca di Ferrara, visitò durante il suo soggiorno, la basilica, l’arsenale e i più celebri monumenti, e fu invitata nella sala del maggior consiglio a un gran banchetto, finito il quale, sul palco costruito per le danze, si rappresentarono
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1927
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edifizi, quando Venezia illuminò le sue acque con la bellezza de’ suoi monumenti. A levante della città, l’isola chiamata dei Cipressi poi di San Giorgio, Santa Maria della Cavana poi delle Grazie, San Servolo, San Clemente, Santa Maria di Nazareth, Popilia (Povegia), San Lazzaro, Sant’Elena, Sant’Andrea del Lido e Certosa. A settentrione, San Michele, San Cristoforo, Murano, Mazzorbo, Burano, Torcello
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in cui, dopo che la Bulgaria e la Grecia abbiano mobilitato tutte le loro forze, oppure siano scese in guerra, questâultima si veda costretta di risolvere la questione di Creta, giusta le aspirazioni della popolazione dellâisola, e per questo fosse attaccata dalla Turchia, la Bulgaria si impegna di prestarle aiuto nello spirito dellâarticolo 1 della presente convenzione. 70) Pel caso
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1851
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numero a formar parte di ciaschedun Sestiere. (V. Contrada). L’isola di Murano fu pur compresa nel Seslier di santa Croce, la Giudecca nell’ altro di Dorsoduro. SETTE SALARI!, v. Sette Saline. SETTE SALINE, e SETTE SALARI!. Maremme, con prati e mulini, donale nel 1001 dalla famiglia dei Venier a’vescovi di Torcello. Famose per l’abbondante caccia che vi si faceva di sal-'alicina, vuoisi
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1718
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284 HISTORIC VENETI 1509 gatos cum multo majore exercitus parte prolio interfuiffe cognoviflent ; tamen quod eifdem quoque literis admone-bantur, omnium mentes timore profternatas jacere, pedi-tefque in primis, qui retineri non poterant , quin vulgo dilaberentur, feque a fignis fubtraherent, difficile omnino videbatur reipublico oppida vel a vi&ore rege, vel a Julio poiie defendere. Erat
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1718
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iS6 HISTORIC VENETI 150i Alexander a Senatu certior fa£tus , aurum abftulit. Zeno ad urbem delato , funus ampliilimum publice curatutn . Lau-davit Angelus Gabriel. Poitea ei ex teftamento Senatus in aedis Marciae porticu iepulcrum ex aere ponendum loeavit. pyks h,~ Intereain Achaja magnum incommodum publice eft acce-reTcZZr. ptuni, Pylo ab rege Thracio iterum capta
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. Crefcente inde audacia, Gradum ufque triremis ilia pradabunda decurrit . Veneti earn ignominiam haud ferendam rati , tres longas naves ad injuriam non folum arcendam, fed ulcifcendam etiam expediunt. Negocium Nicolao Juftiniano datum, ut cum his temerarios hoftium motus inhiberet. Phalerius interea, quum jam novem menfes Rempu-blicam adminiftrafletanimum ad regnum ( ad quod libi pene viam fecit homo
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1908
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, se non che doveva essere situata nei pressi del luogo ove recentemente i nostri Francescani eressero la chiesa di S. Antonio <4). Ma non ne resta alcun avanzo. Il duomo in fortezza poi, malgrado le belle frasi dei magistrati veneti, doveva essere ristrettissimo di àmbito e semplicissimo di forme : miserrimo tra le già troppo misere chiese latine di Creta. Nelle vedute e nelle piante venete della fortezza, esso apparisce
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1720
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portum ardius tutandum , Marathi, quem vocant, fcopulum , communio decretum j negotiumque Zannio legato ac tribus quofìto-ribus, Odaviano Bono , Joanni Pafchalico , Marco Lauretano commiffum, in aliud pofte'a tempus rejedum eft. Navalium tì. Maurocem T. Ili, I i 3 pro- 1613 Nafùpbui cum Perfa-rum le¿at» By\antium pervertit. Chrìjììano- rum Prìnc. dt Turcorti armii fuf pidones, Veneti ciaf* fem
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1719
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oppugnatione auge-batur j nec deerant qui Selymi obitu , atque Amurathis fucceffione, pacis cum Venetis nexu foluto , in Cretam, vel Corcyram moturum dicerent. Quapropter etiamfi novo Regi Jacobum Superantium Senatus legaifet , qui & gratula-tionis officio fungeretur , & concordio conditiones confir-maret 5 tamen in omnem eventum intentus , duodecim in Creta triremes , quo reliqtio ciaffi
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1878
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dei provveditori di comune, furono dal Senato dichiarati cittadini veneti Teduccio del fu Vendramino Tedaldi da Firenze, per dimora d’anni 15; Muzalo medico del fu Giovanni da Fano, e Guglielmo del fu Pietro de’ Mainardi da Ferrara, ambi per dimora di 25 anni. 512. — 1340, ind. IX, Ottobre 17. — c. 182 (188). — Annotazione che, dietro proposta dei provveditori di comune, il Senato approvò cittadino veneto
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1933
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110 SILVIO MITIS Io pure, come il prof. Stefano Petris, in certe monografie ho pubblicato delle notizie intorno ad alcune famiglie nobili del-l’isola : ardua impresa anche questa, perchè spessissimo ci si aggira impacciati tra fonti, scarse, oscure, contradditorie, e tradizioni incerte e noterelle stampate di valore storico abbastanza dubbio. Talché arrivo a dire che, circa le origini
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