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il nudo muro della facciata, acciocché splendesse l’arte dovunque e la magnificenza. Era comune e lodevole costume in quell’età, raccogliere ogni cosa per lavoro preziosa, e disporla affinché non perisse, ove il decoro de’ nuovi monumenti poteva guarentirne la conservazione; e così ve-desi operato sulla i." porta, entrando a sinistra nel tempio, ove alcune sculture sono distribuite sull’architrave
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a’dogi veneti, oltre altri privilegi, anche il portar sotto la berretta la cuffia; e in effetto l’uso di portarla è ben più antico di quell’ epoca, sì quale insegna di persona sagra a-doperata non solo da’ dogi, ma da altri principi, e sì per decenza e per non restare a capo scoperto del lotto volendo levar il corno. La cuffia adoperata dall’ultimo doge Manin il giorno dell’abdicazione, pervenne
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Ernst. — Die Sixtinische Kapelle, I. Bd.: Bau und Schmuck der Kapelle unter Sixtus IV. •- München, F. Bruckmann, ‘1901, vol. I, in-4.0, pp. XIX. 710, ili., e atl. [Molti accenni ad artisti e a monumenti veneti]. 982. Stella Alessandro. — 11 paesaggio di Francesco Sartorelli. — In : Natura ed Arte, 1901, v. I, 15 marzo. 983. — — Quarta Esposizione Internazionale della città di Venezia. — In : Natura
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10 INTRODUZIONE canale del Natisone lungo 60 stadi (10 chil.). S’adornava di un palazzo magnifico, aveva templi ai numi, monumenti a imperatori e a duci, teatri, arene e circo. Dell’antico fasto imperiale resta qualche reliquia: statue di Cesari, urne cinerarie, stele marmoree, medaglioni, targhette, anelli, armille, che dalle sale di un museo parlano del sontuoso e voluttuoso mondo romano
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1927
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Capitolo X. LA SCULTURA, LA PITTURA E LE ARTI MINORI La scultura e la pittura tardarono a risorgere presso un popolo che, scampato all’ ira dei persecutori, aveva altrove rivolti il pensiero e le cure. Nelle città vicine non restavano, tra i vestigi della vita scomparsa, se non gli avanzi dei monumenti, che erano portati nelle isole per ornare i nuovi edifizi. Altri marmi scolpiti e preziosi
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Livio, e Remiiio Poleinone , e Ascanio Pediano, e più altri erano veneti. — Roma fu grande finché onorò gli uomini che la illustravano, e decadde quando gli ebbe condannati all’obblio, ai disprezzo. Fu un tempo che per carestia scacciati crudelmente da Roma , in un co’ forastieri, i pochi uomini di lettere che vi si trovavano, vi rimasero ben tremila ballerine, altrettante e più cantatrici
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e d’altri scrittori a’quali offriva gratuitamente i propri torchi se la mancanza de mezzi pecuniarii avesse loro impedito di dare alla luce qualche pregevole lavoro. Ilcav. Cicogna conserva nellasua preziosissima biblioteca, manoscritta ed inedita 1’ originale matricola de’veneti stampatori e librai, alla quale egli fece moltissime giunte di nomi e cognomi di stampatori veneti, o forestieri, ma che operavano
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1927
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nella sua vasta necropoli fecero risorgere la vita antica dai monumenti della morte. I Veneti abbruciavano i cadaveri, e le ceneri chiuse nelle urne erano deposte dapprima nella nuda terra, più tardi in arche quadrate di pietra. Accanto e sotto agli avelli si sono rinvenuti alcuni scheletri interi incombusti, senza arredi funebri, che fanno pensare a sacrifizi di schiavi immolati ai Mani dei defunti
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1905
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XMÎ INTRODUZIONE Regnando Ibrahim, una potente flotta turca, diretta alla volta dell’isola di Malta, improvvisamente assaliva le coste cretesi, e sbarcate il 23 giugno 1645 colla relazione dei successi di Candia, in tempo che fu da esso difesa. Torino, 1668. — E. Zane : Applausi funebri per la morte di Andrea Cornaro. Venezia, 1678. — Ausfürlicher Bericht von dem marchese Villa zu Venedig
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1847
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GENERALE. 837 Crequy (Signora di) 233. Crescili! Jacopo (la Gola ec.) 290. (al Manzoni) 443. (funerario) 604. Crespani Giuseppe 517. Crespi Giuseppe 637. Cressi Nicolò 409. — Famiglia 409. Cressotli Giambatista 793. Creta sacra (libro) 13. Crilanovich Leopoldo 230. Crispo Trojano 21. Cristiani Girolamo Francesco (/¡rema) 713, 716. — Paolo Francesco (al Ftnier) 323, 330. Cristiano
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1827
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LA CERTOSA. 67 dell isola di Veglia vino (Lib. V. p. 81.) Dal lib. II. p. '>. de’diaiii mss. di Marino Sanuto impariamo che del i/jgB era a Bologna di dove scriveva al principe nel mese di settembre. In mezzo agli affari non trascurò , anzi cultivò le lettere ; e primieramente essendo stato , come si è detto , a Veglia, prese occasion di raccovre tutte le più vecchie notizie
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1842
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s. MARIA DELLE VERGINE 62 NVS QVIRINO VERVS PROVISOR VERE PERFECIT MOLXXXXVI. Prima tli quest’epoca egli in patria era uno degli Auditori Novi ; e del 1588 era stato spedito rettore nell’isola di Clierso ed Ossero. Abbiamo in suo onore alcune poesie alle stampe intitolate : Ghirlande conteste al durissimo signor Sebastian Quiri-ni nel suo felicissimo regimentó deW isola di Cherso et Ossero
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1940
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dopo, mai esistito. In merito non sarà inutile rilevare che i recenti scavi operati a m. 1,50 nel sottosuolo della Chiesa e che avrebbero rivelato lâesistenza di un antichissimo pavimento del sec. V o VI, devono esser esposti in termini esatti, quali mi sono comunicati dalla Soprintendenza ai Monumenti di Venezia, per il tramite della signora dott. Bruna Forlati Tamaro, che ringrazio. Lo scavo
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1795
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Maddalena. I, S B. nell’arma Storladi , III, 28«. Nella Querini . Ved. Congiura, Bajamonte . Baccari, suo latcito ragguagliato. I, «2Z, E valutato. «59- Lite per il suo residuo . II, iojS. Chi pretendesse a quell’eredità, ivi. Ragion allegata dai Piovani . 1018. Monumenti in confermazione . JO19. Equità dei piovani, ro2o. Medaglia al Zanchini, che difese i Titolati . io2i. Sua posterior opinione .■ ivi
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1859
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122 l’altra del 1845,presentate al veneto Istituto, ed una lettela da lui scritta al fu conte Leonardo Manin del i85r, nelle quali narrando la storia di questa cattedra, esamina quanto disse il chiarissimo Lanci, e ritiene che tauto questo in s. Pietro, quanto un frammento similissimo da esso Casoni trovato nel Fondaco de’Turchi, siano ambedue spettanti a monumenti turchi sepolcrali. L’attuale
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1859
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1 1 pure di qualche merito, e tutte le dichiara. Loda il magnifico tabernacolo scolpito dell’altare maggiore; e i due mausolei fatti erigere nel 1720 dal doge Cornaro,ove sono cammei con ritratti, e un bassorilievo figurante la libera offerta del regno di Cipro fatta alla repubblica veneta da Caterina Corner nel i48q; monumenti di stile manieralo, e più pregevoli per la copia de’maimi e per l’operosità
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1859
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divoti di Pio, nell’837 presso l’isola di Rialto ad onore di s. Paolo Apostolo fondarono la chiesa parrocchiale, da cui prese il nome quella parte della città, che ora chiamasi Sestier di s. Polo. S’ignora Tanno in cui fu consagrata, ma se ne celebra Tamii versarlo. Cosi il Corner. Ma posso aggiungere collo Stato personale> che fu riedificala nel 1600 (meglio nel 1586), rimodernala
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Page 300
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1911
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sehen, habe aber genug gehört“). Finisce l’interessante descrizione dello: „Sturm auf dem Meere", colla citazione del Salmo 92! Passata la burrasca, — vede : Sansero (forse Sansego) ; — poi, „die hohe Feste" San Michele, sull’isola di Ugljan : „eine alte Kreuzfalirer-bastion" — ed arriva a Zara — all’Hotel Bristol! Dice bene di Zara, che ha veramente aspetto di signorile eleganza
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1911
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— 253 — Le calli della piccola, ma vetusta ed artistica città, conducono al duomo di San Marco, che ritiensi del XIII secolo ed a giudizio degl’inglesi Wilkinson e Jackson, è uno dei più pregievoli monumenti di architettura ornata, che ci sieno in Dalmazia ; mirabile, nella ricchezza dei capitelli ; originale, nella porta quadrata, nonché nella decorazione della cornice, sotto il tetto
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1928
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64 CAPITOLO IV. Benedetto Bordone, miniatore ed erudito padovano <*>. Nella grande incisione del de’ Barbari (alta un metro e trentasei centimetri, larga due e ottantatrè) la città è ritratta di là dell’isola di San Giorgio: al nord una breve linea vuol segnare i monti lontani. Oltre a San Giorgio si vedono le isole di San Secondo, di Murano, di San Michele, di San Cristoforo
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