(4,501 - 4,520 of 24,545)
Pages
-
-
Title
-
Page 185
-
Date
-
1912
-
Text
-
sotto le altre nella fig. 96; questa però è tanto sottile che per infilarle con un cordoncino e farne una collana tale foro doveva allargarsi. Nella palafitta di Bodio, sul lago di Varese, di tredici che se ne trovarono, quattro sole hanno nel centro un’apertura che le attraversa, e tale apertura è in tutte assai piccola, cosi che solo un filo poteva passar dentro per mettersele al collo. Anche in quelle di Creta
-
-
Title
-
Page 161
-
Date
-
1912
-
Text
-
sempre più evidenti, ed il centro primitivo dell’arte venne spostato verso Occidente, restando il fatto inconcusso che nessun popolo si avvicinò alla maestria dei Francesi nel principio deU’elà neolitica. Quattro o -cinquemila anni prima di Cristo, gli Egiziani avevano già inventato la scrittura ; ma l’età neolitica dell’ Egitto e di Creta ò certo parecchi millenni più antica. Per ciò King ed Hall ammisero
-
-
Title
-
Page 182
-
Date
-
1912
-
Text
-
136 LE COLLANE deano negli scavi di Creta, dobbiamo considerarle come tipi comuni. Esse trovansi in Egitto nell’epoca neolitica e furono descritte dal Morgan1). A Butmir2), pure nell’epoca neolitica, si trovarono dischi di terra cotta che hanno la stessa grandezza e la medesima forma. Onde credo possa stabilirsi come regola, che nell’epoca neolitica tali rotelle debbano in generale designarsi
-
-
Title
-
Page 141
-
Date
-
1912
-
Text
-
tali forme anomale del corpo *) rassomigliano esattamente pel loro profilo all’idolo neolitico che trovai a Creta e alle figure femminili egiziane. Cuvier fu il primo a studiare la struttura di questa gibbosità in una donna venuta a Parigi nel 1815, che fu celebre col nomo di Venere ottentota2). Risultò all’autopsia che l’enorme sviluppo delle natiche era prodotto dall’ipertrofia del tessuto grasso
-
-
Title
-
Page 397
-
Date
-
1912
-
Text
-
Indice CapitoloXIV. - LA COLORAZIONE DEL CORPO E I DISEGNI STAMPATI SULLA PELLE. i>» p»*. 184 a im. Figure che disegnavansi sul corpo nell’età neolitica. - Colori usati per dipingersi il volto. - Le Pintaderas. - Pintaderas di Creta e dell’Egitto. -Croce ansata o Svastika. - Il color rosso. - Gli scheletri colorati. Capitolo XV. - LA NAVIGAZIONE PRIMA DI OMERO. Da pa*. 167 a m Barche
-
-
Title
-
Page 144
-
Date
-
1912
-
Text
-
che dal Mediterraneo settentrionale giunse a Creta e nell’Alto Paribexj, Bollettino paletn. italiana, XXXIV, 1908, pag. 73.
-
-
Title
-
Page 145
-
Date
-
1912
-
Text
-
steatopige, occorre vengano in luce nel continente altre statuette simili a quella di Phaestos, ma molto più antiche, per dare tempo a questa razza di giungere a Creta e nell’Egitto. A Malta si trovarono sette figure di donne grasse dell’età neolitica le (piali vennero descritte dal Mayr e dopo, come ho già detto, vennero in luce altre statuette simili dell’età micenea. Ne presento una (fìg. 75
-
-
Title
-
Page 144
-
Date
-
1930
-
Text
-
veneto1). Entrava nella giovinezza sul finire del secolo un altro, che sarebbe divenuto uno dei primi personaggi della sua età, giurista, filosofo, umanista raccoglitore di epigrafi e codici, compositore di lettere e orazioni: Pietro Donato (1380 C.-1447), protonotario del Papa, arcivescovo di Creta (1415), uno dei presidi al concilio di Siena, vescovo di Castello, di Padova, governatore di Perugia
-
-
Title
-
Page 305
-
Date
-
1795
-
Text
-
Capo XI. 299 Baribol. An car anus S. Theol. Dott. &c. Ex, I syfl' . * Job: Jegallius S. Tb. D.’ &c. Ex. Syn. Job: Franciscus Montanarius Cane. Pa:r" ' 1059) Formula confirmât ioni s Tlebanor. t#cr Tsluncium . 1661, 19 Novemb. Jacobus Altoviti Dei & Ap. Sedis grafia Ar-çhiep. Atbenarum, SS:1 D. 7^. Trdatus Domeflicus Assiflens, ac in toto Ser.™ DD. Vcnetorum Dominio Huncius Apoftolicus. Diletto nobis in Chrifto R. D. Francisco Salvetfo, Rettori Tlebano nuncupato Tarocbialis & Collegiata Ecclesia Si' Stephani Conf. Venetiar. Salutem in Dn~, semper. Vita ac morum honeftas, iliaque laudabilia proli itati s & virtutum merita, super quibus apud nos fide digno commendiris tefiimonio, nos inducunt, ut tibi reddamitr ad gratiam liberales. • Dudum siquidem vacante Ecclesia praditta per obitum Joh: Baptifla Lambranci ultimi & immediati ditta Ecclesia ple-bani, Tu per parochianos de mere in eadem congre-gatos , servatis servandis , in locum ditti defmtti elettus fui/li , & subinde juxta S. Conc. Trid. decreta cor am R:m0 D. Patriarchìi Venetiar■ tuo Ordinario per Examinatores in Diacesann Synodo deputatos diligenter examinatus , & idoneus repertusfuis-'ti. S>itte quidem elettio cum a nobis veniat appro-banda & confirmanda, ideo elettionem hujusmodi de persona tua fattam , auttoritate Ap." nobis concessa , & qua virtute Officii noflri fungimur .iti kac parte , tenore prasentium confìrmamus & appreba-rnus, ac plebanatum prœdittum , qui in ditta Ecclesia *
-
-
Title
-
Page 309
-
Date
-
1939
-
Text
-
, coadiuvato dal nipote Giovanni Battista secondo un modello di creta, che non risulta di chi sia stato opera, ma che non è improbabile che sia stato fatto anche da essi, come sono certo di essi la zampa del leone reggente il pomolo dello stendardo e le teste degli angeli alati delle urne. Lo scultore, mastro Battista, scolpì i mascheroni dei festoni, le teste degli angeli sovrastanti all’epitafio
-
-
Title
-
Page 108
-
Date
-
1876
-
Text
-
fatte al papa da I. vescovo di Milopotamo e P. vescovo calamonense sui trattati fra Vitale Michele duca in Candia ed Alessio Calergi; essi avevano perdute già prima le loro diocesi; quei patti ebbero 1’ assenso dell’ arcivescovo di Candia e de’ vescovi stessi ; fu lor negligenza se non ritornarono alle lor chiese ; di loro ingiuste querele si appella in nome di Venezia al papa (v. n. 332). V. Corner, Creta
-
-
Title
-
Page 74
-
Date
-
1883
-
Text
-
. Dopo le ultime vittorie, furono riammessi in grazia quelli che chiesero ritornarvi. Ora, di latini ribelli non ve ne hanno più di due, e restano da sottomettere i soli greci, che odiano i cattolici. L’intervento del cardinale legato sarebbe dannoso più che altro. Si ringrazia il pontefice delle sue buone intenzioni, e lo si prega a lasciare man libera. V. Fl. Cornelii, Creta sacra, II, 3i5. 322. — (1367), ind
-
-
Title
-
Page 56
-
Date
-
1883
-
Text
-
dei Zuccolo, registrati nel presente libro per ordine dei consiglieri Paolo Bellegno, Francesco Loredano, Marino Morosini, Bar-tolameo Querini, Giovanni Gradenigo e Pantaleone Barbo juniore. 198. — (1364). — c. 41 (37). — Carlo IV imperatore si congratula con Venezia per la sottomissione dei ribelli di Candia. Data a Praga, a. 10 dell’impero. V. Fl. Cornelii, Creta sacra, II, 337. 199. — 1365, Marzo
-
-
Title
-
Page 145
-
Date
-
1935
-
Text
-
Mr. Gladstone ordinò alla flotta di occupare Smirne. Al tempo dei massacri degli Armeni la Turchia fu minacciata della occupazione di Smirne, di Salonicco e di Candia. Per impedire dei disordini un blocco così detto pacifico fu anche impiegato ad Atene e Duirazzo, ed uno effettivo a Greta. In tutte queste operazioni, quantunque fossero sufficienti e più adatte navi di limitato dislocamento furono impiegate delle grandi unità perchè disponibili e più facilmente utilizzabili. I sommergibili non avrebbero in nessun caso potuto impedire il blocco di quei porti. Vi sono tuttavia delle eccezioni in cui bombardamenti furono impiegati per esercitare una pressione; così ad Algeri ed Alessandria. Quantunque il tiro sia stato diretto soltanto contro le fortificazioni è da sperare che azioni del genere non debbano mai più ripetersi da popoli civili contro piccoli Stati. In concreto, mentre è agevole dimostrare che il sommergibile, a differenza delle unità incrociatori, è un’arma essenzialmente offensiva, che non ha qualità difensive e che il possesso di naviglio subacqueo da parte di una piccola Potenza può compensare in certo qual modo la mancanza di unità maggiori è da provare se un qualche reale e positivo vantaggio possa essere ottenuto da qualche Potenza nel conservare questo tipo di unità. L’idea che i sommergibili siano un’arma poco costosa è una pura illusione; oltre al loro costo intrinseco occorre considerare Ile spese necessarie per opporsi alla loro attività e fra queste sono da comprendere quelle per mantenere elevati i dislocamenti delle grandi navi, numerose le unità antisommergibili, per difendere i porti con reti, ostruzioni e mine e per disporre delle navi necessarie a posare gli elementi di queste difese. Sarà inoltre bene comprendere nelle spese anche gli aerei-bombardieri, la cui abolizione fu ostacolata dal loro impiego antisommergibile. Rimane ancora da considerare se l’abolizione dei sommergibili possa fare escludere che essi possano risorgere in caso di guerra. Se fossero predisposti in tempo di pace i disegni ed i mezzi necessari alla loro costruzione ed al loro armamento la loro costruzione potrebbe aver luogo rapidamente. Nulla invero può impedire che possa ripetersi quanto avvenne in Germania fra il 1914-18, nè una convenzione che vieti la costruzione dei sommergibili durante la guerra avrebbe alcun effetto se non appoggiata da una azione coercitiva da parte dei neutri : pressione che l’esperienza dimostra essere aleatoria. Ben pochi esempi vi sono di neutri pronti ad agire quali tutori della san- 135
-
-
Title
-
Page 200
-
Date
-
1766
-
Text
-
educazione della gioventù , con altri pii irtituti: per le quali cofe ci dobbiam fommamente congratulare anche col Secolo nortro. Nè pur noi ci portiamo vantare efenti da peccati : quando mai fu, o farà priva di quefti la mifera noftra creta? Ma in comparazione de’ tempi barbarici, liccome i noftri nel fapere e nella leggiadria, così anche nell’onertà e miglioramento de’cortami, vanno ben molto innanzi
-
-
Title
-
Page 164
-
Date
-
1842
-
Text
-
dei Vescovi Siziensi (Creta Sacra Pars Tertia, p. 126); e taciuto anche nel Breve con cui Urbano Vili, demandava al Pisani la cura e il reggimento del Monastero di S. Maria delle Vergini nel 1642, 6 luglio. — Nel contagio del 1576 nel mese di agosto morirono cento sessanta due individui di questa Parrocchia. — Dalla casa Celsi, in questi contorni già abitante, uscì il Doge Lorenzo; così uscirono due Dogi
-
-
Title
-
Page 112
-
Date
-
1914
-
Text
-
. Però anche più tardi i pirati degli Stati barbareschi da loro formati sulle coste dell’Afri-ca (in Egitto, a Tunisi, a Tripoli e nella Mauritania), in Asia minore, a Creta, in Sicilia, si spinsero fin dentro nell’Adriatico e particolarmente sulla costa orientale e sulle isole, perchè più atte alla navigazione. Le loro scorrerie e depredazioni durarono per parecchi secoli (fino a tutto il XVI
-
-
Title
-
Page 113
-
Date
-
1917
-
Text
-
e tanto meno della nostra; nulla, alFinfuori dell’altissimo sentimento della libertà, potè nello spirito di questi vigorosi discendenti dei Japidi che dentro le gole del loro paese vantano la qualità delle aquile. Noi troviamo qui un’altra di quelle genti così classiche dal punto di vista etnografico, la quale sebbene differente, ad esempio, per lingua e religione dalla montene-grina o dalla sfakiota di Creta, a coteste si avvicina
-
-
Title
-
Page 27
-
Date
-
1917
-
Text
-
di quell’anno lungo i confini montenegrino-albanesi (1). Le difficoltà createmi da ogni parte, fuorché nel Montenegro (che tuttavia rimaneva impotente ad aprirmi la strada), per ritornare nell’Albania, mi indussero l’anno successivo a ritornare in Creta, rimandando al 1900 il progetto di ritentare il paese dei Malissori. Così, in mezzo a timori continui, potei compiere il primo viaggio di esplorazione
-
-
Title
-
Page 402
-
Date
-
1914
-
Text
-
Augurio 399 L’Adriatico, che per la sua vicinanza al Mediterraneo, fu la regione ove la civiltà mosse i primi passi, quando bambina uscì dalla culla di Creta, se la vede ritornare fatta grande dal giro d’Europa, dopoché crebbe fecondando gradatamente tutti gli altri mari il Tirreno, l’Atlantico, il mare del Nord, il Baltico, il mar Nero. Le rive dell’Adriatico, troppo magre per elaborare
Pages