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”76 LIBRO XV, CAPO XV. Dal numero di questi erano siati tratti, oltre al duca i dieci consiglieri, che poco addietro ho nominalo. 1 quali lutti, per 1’ influenza che avevano in ogni angolo dell’ isola, si erano formato numerosissimo esercito di proseliti, ed avevano fermato tra loro un patto, che sarebbe punito di morte chiunque avesse parlalo di pace e di ritorno alla soggezione della repubblica
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anno 1579. 7 oggidì completamente interrato. Tra l’ estremità di questa ed il principio dell’ isola, che le vien dietro, è 1’ apertura, nominata sino al giorno d’ oggi il porlo dei Tre Porti. E lunga quest’ isola due miglia e mezzo, all’ incirca, ed ha il nome di litorale di san-t’ Erasbno. Un’ altra isola, alquanto più addentro nella laguna, ed alquanto più larga delle precedenti delta
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secolo. Due anni dopo l’accoglienza concessa ai teatini, ottennero domicilio in Venezia gli cremiti camaldolesf, ai quali fu procuralo il possesso dell’ isola di san Clemente. Era quelKisola di proprietà del monastero di santa Maria della Carità, -ed ivi, nella chiesa di quell’abbandonato monastero, il prele Francesco Lazzaroni, pievano di sant’Angelo in Venezia, aveva introdotto, di consenso
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anno 1563—1566. 373 fu racconcialo: costò per allro alla repubblica intorno a venticinque inila ducati. Gli avvogadori di Comun denunziarono il Tron come reo di stato; e fu condannato a dieci anni di relegazione nella Dalmazia. Tutlavolta l’animo di Solimano li non n’era punto soddisfallo. Avido di farsi padrone dell’ isola di Malta, per l’odio, che portava a quei prodi cavalieri
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1850
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314 LIBRO XXIII, CAPO XXII. a pezzi tulli i veneziani, che opposero resistenza. Riuscita questa prima impresa, la flotta intiera si presentò dinanzi all’ isola di Solimene. Le truppe turche sbarcate diedero al castello cinque assalti consecutivi, ma vi furono cinque volte vigorosamente respinte. Vi comparve la flotta veneziana e si preparò al combattimento: ma i turchi, sebbene superiori
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quell’ isola per ordine del governo e la cedettero agli eremiti agostiniani, che abitavano nell’isola di santa Maria in Nazaret, perciocché il chiostro di questi dovevasi ridurre ad uso di lazzaretto per gli appestati. Non vi si trasferirono così tosto gli eremiti sunnominati ; ebbero anzi a primo loro ricovero 1' antica badia di san Daniele in monte, nella diocesi di Padova. Ma in quello stesso anno
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1854
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anno 1718. 55b di Antipaxò, di Fanari, ili San-Demelrio, di Merlerà, di San-Vilo, di Serpe, di Sivotla, e di Condilonisi, delle quali non è da ricordarsi clic il nome, giacché nulla offrono esse, che sia degno di particolare commemorazione. Appartenevano alla giurisdizione (li Corfù anche sulle due piccole città di Butrintò e di Parga, situale sulla contigua tcrraferma. Zante é quell’isola
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, che incominciò a soffiare, favorevole ai turchi non li avesse ajulati ad entrare nel canale del Negroponte, ove non avrebbe potuto inseguirli il Molino senza perdere il vantaggio del vento. Egli allora finse di allontanarsi; cd il capitano pascià, credendolo ben discosto, uscì dal canale col disegno di sorprendere l’isola di Tine. Ma appena fu al largo, il Molino gli corse addosso a gonfie vele, e lo costrinse
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LA LAGUNA 157 dal pio Mechitar dal quale prendono il nome. Questa isola è un faro da cui irradia la civiltà di quel popolo sì antico ed illustre e la mantiene viva nella lontana Asia, nonostante le efferate persecuzioni che tendono a spegnere quella nazione nobilissima. Nel convento sono vive le memorie di Byron che vi risedette durante la sua dimora a Venezia. Prossima al porto di Lido è l’isola
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1907
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•26 l’absenalk chiamata Arsenal novo. Fu anche in quest’ epoca cominciata la costruzione del muro merlato (die doveva gelosamente preservare allo sguardo profano il lavoro o le novità che per esso venivano introdotte. 14. e/. ìst, lt. fi. 3r. Uno Squero. Fra il 1473 e 1474 (Doge Marcello), mediante l’interrimento di paludi e veline lungo il canale Beria die conduce all’isola delle Vergini
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1934
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STATI UNITI Speicher Eugcne. 58 Testa di ragazza. 54 Ritratto di Fira Barchak. Spencer Niles. 65 La tavola verde. Sterne Maurice. 56 Madre e bambino. Trunk Jr. Herman. 67 Mount Vemon. Tucker Alien. 58 Isola di Baker. Watson Nan. 59 Frutta in vaso azzurro. Weber Max. 60 Ristoratore cinese. Wiltz Arnold. 61 Ricostruzione. — 334 —
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1806
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. )C 64 )( la Conferta ne’ respettivi Luoghi del Distretto per li accennati Registri. Nel giorno 3j. Agosto. IN TORCEZLO . Si porteranno tutti li giovani dell"’ età prescritta dal Sovrano Decreto , non che quelli di S. Erasmo. Lio Piccolo . Santa Cristina . Lio Maggior. Isola della Cura Le Mesole. Non che tutti quelli delli altri Luoghi soggetti alla Parrocchia se ve ne fossero. Nel giorno
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1888
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secche per lo più sottomarine, e che non più si vegga quella quantità di isole accennata da antico autore, siccome formante canale fra queste e la spiaggia di terraferma dell’isola. L’abbassamento di questo antico Rubino è tale che sembra doversi ascrivere piuttosto che a lento e progressivo muoversi, a repentino sprofondamento per cause che non sapremmo indicare più che coll’ avvertire
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1888
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da formare un bella strada di congiunzione fra i due scogli: indizi di uno scoglio sommerso non abbiamo mai ravvisato in quella località. Da queste voci tradizionali mi sembra rilevare che fra i Rovignesi perduri languida confusa memoria e della distruzione del castello Rubino fatta dagli Slavi Narentani e la tradizione di un’isola non troppo lontana già ab antico sprofondata, senza sapere
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1888
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; — subordinazione ecclesiastica della Villa, 284; — a. 1780, raddoppiato il numero dei canonici, 286; — diritto di elezione, 287; — canonicato di fondazione Angelini, 288., Capitolo III. Conventi.........pag. 289 Fondazione d’un ospizio dei Minori Riformati, 289, — convertito poi in convento, 290, — descrizione della relativa chiesa, 290. — Convento dei Benedettini, quindi dei Francescani sull’ isola di S. Andrea
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1901
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, lo fecero per proprio conto e non come sudditi dei Longobardi. Tuttavia le congetture ch’egli fa sulle lettere di s. Gregorio per rispetto ai dromoni dai Pisani mandati in soccorso dei Longobardi, sono assai deboli. Meglio informati siamo circa le imprese dei Pisani e dei Genovesi contro la Sardegna, al principio del sec. XI. I Pisani cominciarono ad esercitare dominio sull’ isola d’ Elba alla metà del secolo XII
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1911
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— 247 — controllare, non essendomi l’opera accessibile. E quindi, non so se sia questa o l’indicazione di „Pethyca“ o „Pitia,“ corrispondente. Sull’origine del nome ,,Lesina", osserva il Boglic (pag. 31): „Hanno creduto „alcuni scrittori di epoca non lontana che l’isola così sia stata chiamata „dagl’ Italiani, per la sua forma che rammenterebbe l’istrumento di egual „nome, usato dai calzolai
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1911
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, sopra quest’ isola, per 1’ elezione ,,de’/o^o: Procuratori e Gastaldo, accordansi li privilegi ecp. simili a „quelli dei Pastroviclii“. ecc. ecc. 3. Privilegio 9 Giugno, 1672 di „Giogio Morosini, per la Serenissima „República di Venezia, Proveditor Generale in Dalmazia ed Albania, ecc. „Alle ottanta famiglie in circa, che di presente esistono nei luoghi di : „San Giorgi, Gelsa, Varbosca, Cittavecchia, Pitve
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1911
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— 541 — LESINA. Lesina, secondo Apollonio, nella più remota antichità chiamasi Pethyca, vale a dire 1 isola dei pini. —- ,,Scilacc, la nomina Pharos; Scimno, la dice colonia dei Pari, nel che si accorda con Strabene, il quale aggiunge, che dai nuovi venuti fu primamente detta : Paro. Tolomeo, chiama Faria, tanto l’isola che la città capitale di essa. I Pari, secondo Diodoro Siculo
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1906
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120 Nuovo Archivio Veneto nella Chiesa romana decadde l’uso della lingua greca, per risorgere fra il VII—VIII (i). L’Isola Tiberina (2). Porta Ostiense (3). Antiche biblioteche cristiane (4). Gelasio I (f 496) e la sua decretale de recipiendis et non recipiendis libris, la cui autenticità fu vanamente impugnata dal Friedrich (5). Antiche elezioni pontificie (6). Iscrizione dell’ età
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