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23 suoi interessi lo sbarcarci all’isola di Zante , dalla quale non potevamo essere lontani , aggiungendo che colà giunto sarebbe stato generosamente ricompensato dal comandante francese ; e che non poteva temere che noi porgessimo doglianza alcuna contro di lui , melitre tutta la roba nostra se l’era portata via il corsaro. Glirapresentammo inoltre che avrebbe potuto congedare colà
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8G Calogero nel monte Atlios. A forza di denaro si corrompe il visir, o coloro che l’attorniano-, si fa anche circuire il Sultano che dà l’investitura. I Turchi nelle loro capitolazioni co’ Greci si riservarono il dritto di confermare l’elezione dei capi delle diverse religioni tollerate nel loro impero , come quelle de’ patriarchi Greci ed Armeni e del Kakam degli Ebrei. Il monte Athos e l’isola
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, e poi perpendicolari. Fio. 3. - Aspetto del promontorio della Rocca del Sasso, che ha i sotiti strati, che si comunicano sott’acqua, partendosi in due linee, una intitolata Traversagna, che va nel largo dentro del lago, piegando verso Maderno, l'altra de’ Scoglietti, che va ad attaccarsi con l’isola de’ Frati, la quale è pur composta de' strati corrispondenti a.a.a. che camminano per l'isola, e sott
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74 tala al collo d’un cannone , si calarono l’ano dopo l’altro per l’apertura del cannone medesimo fra gli scogli sui quali è fabbricata la cittadella. Indi , profittando dell’attaccamento d’un Greco loro fido , ne seguirono i passi e si ritirarono nell’interno dell’isola , onde imbarcarsi il più presto possibile. Il Greco che aveva prudentemente preveduto il chiasso che doveva fare l’evasione
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Le isole greche. 303 in ("ivo presso la città; ma il vescovo dell’isola e lo stesso mis- • iona: > videro presto la loro opera minacciata dagli intrighi degli - i-m <;ici. Il Papa si rivolse perciò il 22 gennaio 1743 e di nuovo il 2o gennaio 1752 e 22 gennaio 1753 all’imperatrice Maria Teresa. inchè ottenesse dalla Porta ai cattolici di Chio il permesso ili i- Irbrare il loro culto
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della Marina Militare. 105 abbiamo più nulla degli scritti di Pytheas, salvo qualche citazione rammentata da Strabono e da Plinio. Questo navigatore il quale si vantava di conoscere non solamente il Mediterraneo, ma puranche l’Atlantico settentrionale e che diceva esser giunto all’isola ili Thule, ha lasciato intorno alla sua vita marittima uno strano mistero. Il suo viaggio contiene in mezzo
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) ancorarono ad Hatteras Inlet dopo una grecalata che distrusse parecchie navi ed annegò molta gente; sì che il Goldsborough non potè accingersi a nulla prima del 5 febbraio. Costretto tra il Roanoke Sound a levante ed il Croatan Sonod a ponente giace a cavallo del Pamlico Sound e del-l’Albemarle Sound l’isola di Roanoke, cotonigena, ubertosa, vera chiave di tutte quell’acque interne, attissime a favorire
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, e secondo le persuasioni più o meno giuste che regolavano i consigli deliberanti ne’riguardi economici. Caduto il governo repubblicano, al tempo del regno d’Italia si pensò di rianimare il commercio veneto coll’ istituzione di un deposito franco di merci, limitato all’ isola di San Giorgio. Secondo le norme che ebbero vigore a quel tempo, fino alla nuova dominazione austriaca la franchigia concessa all’isola di San
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<$» 495 «o nella sagrestia due di Giovan Bellini carissime. Soppressi i Cappuccini, divenne chiesa parrocchiale dell’isola; restituito quell’ordine religioso, parrocchiale fu la chiesa di Santa Eufemia. Posta questa a destra del Redentore, per chi guarda l’isola da Venezia, tiensi che la fondassero, fino dall’anno 804, le famiglie de’banditi di cui s’è a principio parlato; restaurata più volle
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delle lagune cosa alcuna eh’ entrasse nella manipolazione del vetro. Qual maraviglia dell’ a-more che per tal isola nutrirono in ogni tempo i suoi abitatori, e del sepolcro che desideravano avervi patrizi di chiaro nome? Bernardo Giustinian ordinava con testamento, nel secolo deciinosesto, che le sue ossa si sotterrassero allato il proprio palazzo appiedi del ponte longo : in quello stesso secolo, Andrea
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496 *e> propriamente nel 1615, logorato l’edifizio, le monache ne partirono, recandosi al monastero di Santa Maria dell’Umiltà in Venezia, abbandonato da’Gesuiti per l’interdetto nove anni prima, e l’isola rimase deserta. Nel 1648 vi ripararono monache di Gandia, rifatto loro il convento e la chiesa dal senato, e stettervi fino al 1715, in cui, ridotte a sole quattro, vennervi in loro luogo
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armerùn-i<Z ven. armeron « grande armadio » (Boerio, 44) (la voce è passata anche nel croato di Arbe e dell’isola Lunga sotto la forma armerun, (Kusar 20), armarùn, (Cronia, ID, VI, 105); per « finestra» troviamo balkù, art. balkuni; tale parola è conosciuta anche in Albania; già il Bianchi nel suo Dizionario del 1635, p. 25, traduceva «fenestra» con «fniestra, oò balkuey>; il dizionario
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Penetrazione e adattamento delle voci Italiane, ecc. 233 accento che si nota nel croato di Ragusa trepilja, Budmani, 165 e dell’isola Lunga trepije, Cronia, ID, VI, 118). La forchetta è detta piru-ni; ma qui difficilmente si tratterà di una derivazione recente dal veneto piron (Boerio, 512); la voce è conosciuta in tutta l’Albania (Bashk. 351; Meyer, EW, 338), e quindi saremo di fronte
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Penetrazione e adattamento delle voci Italiane, ecc. m (put) », Strohal, Rad, CXCIX, 147). La cupidigia è ingordia< ven. ingordisia (Boerio, 343). La fretta è pres-a<yen. pres-s a (Boerio, 533) (voce penetrata anche a Ragusa, Arbe e Isola Lunga, come presa, Budmani, 166, Kuiar, 24, Cronia, ID, VI, 118). Il rumore è suswr<sussuro (Boerio, 724) «rumore, strepito leggero
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2 99 giando tornò a Costantinopoli. Ma nell’ ottocentotto, stando per terminare la tregua, Niceforo spedì Paolo prefetto con armata in Adriatico, il quale prima approdò in Dalmazia e poscia nelle isole veneziane ; e, pochi mesi passati, spedì alcune navi dinanzi a Co-macchio, isola confinante collo stato dei Veneziani; dove fu combattuta marittima giornata tanto dubbiosa, che se leggi
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27U LIBKO XI, CAPO XVIII. » fu ruinata e preso, che in quel luogo mai si potesse fabbricare, » che a perpetua memoria ne sia fatto nota in detto luogo sopra » una colonna di pietra, sotto una figura della gloriosa Vergine. • Erroneamente poi il Gallicciolli spiegò, /’ isola di Scopulo e Schiati, di cui parla la cronaca, essere stato un terreno elevato esistente nei dintorni del suo palazzo
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ANNO 1081. 411 dove quel sacro corpo fu depositalo, lo disse « deposto in una cap-» pella dell' isola del Lido, all’ imboccatura del porto. » Così terminò quella spedizione dei veneziani nella Siria per favorire la guerra santa. In essa, benché pocopgiovamento recassero alla causa della religione, per cui tante migliaia di europei guerreggiavano, seppero trarre bensì copiosi vantaggi
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58 LIBRO I, CAPO IX. anche l’isola di Caorle fosse ritornata alla primiera obbedienza. Certo è, che nel tempo del patriarca Giovanni scismatico, ristabilito in Aquileja, come testé io diceva, dai longobardi, il vescovo di Concordia, divenuto cattolico, e perciò molestato assai da quegli ariani, fuggi col suo clero e con buona porzione del suo popolo a cercare asilo nell’ isola caprulana. E poiché
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di palagi e di chiese moltissime, e sede di patriarca ; emula di Aquileja, essendo nella Venezia marittima ciò che quella era stata nella mediterranea. Le veniva dietro, nell’ avvicinarsi di bel nuovo alla volta di Ilivoallo, l’isola di Caprule, cosi nominata a cagione delle molte capre, che vi condussero i fuggitivi caprai di Concordia. Essa crebbe assai in opulenza c fu anche onorata di cattedra
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1854
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comprendeva la podestaria di Capo d’ Istria, il capitanato di Raspo, il contado di Pola, le podesterie di Parenzo, di Citlà Nuova, di Muggia, di Pirano, dell’ Isola, di Lmago, di Rovigno, di san Lorenzo, di Dignano, ▼ol. xi. 30
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