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, allorché trucidarono i coloni di Pereira Coutinho nell’isola d’itaparica. Nel 1572 si collegarono co’tamoyos, per ¡scacciare quegli stranieri, ma furono vinti da Salema al capo Frio e ricacciati nell’interno, donde si dispersero a poco a poco dopo aver abbandonato le loro terre per i liquori spiritosi che furono loro da’ portoghesi somministrati. I rimasugli di queste nazioni abbandonarono il loro paese
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agli scogli ed ai frangenti che circondano l’isola dello stesso nome. Alcuni individui, sfuggiti al naufragio, ripararono nell’ isola di Medo ovvero Butjucirao, all’ingresso della baia; ma non trovando il luogo adattato a contenere una colonia, sovra il primo bastimento clic si parò loro innanzi, si restituirono nel Portogallo. I due figli di B.irros eh’erano pure sopravvissuti ed eransi rifugiati
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di quel paese. Ecco i nomi di questi villaggi: i.° San Francisco de Eorja; i.° San Miguel; 3.° San Joam : 4-° Sant’Angelo; 5.° San Nicolau; 6.° San Lourenzo; 7.0 San Luiz (1). La città di San Miguel è il capoluogo di questa provincia. La provincia di Santa Catharina, che, per lo innanzi, formava parte di quella di San Paulo, è situata tra i 25° 5o‘ ed i 2t)° io1 (2) di latitudine sud. Racchiud’essa la isola
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388 CRONOLOGIA STORICA tare la conquista di quest’ isola. La città della Conccizao o Concezione, situata ssvra un’eminenza dell’isola, conteneva cento abitanti, ed il forte era difeso da ceriventi uomini comandati dal governatore Salvador Pinheiro. Il generale olandese partì il 20 giugno dal porto del Recif avendo seco duemila soldati e si recò alla principal barra dell’isola ov’era situato
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BELL' AMERICA 539 Impreso da sir Roberto Dudley, clic mise alla vela nel 6 novembre i5q4 da Southampton. Questa spedizione limi-tossi all’isola della Trinità ed alla costa di Paria, e noi l’abbiamo già a lungo descritta (i). ¡5c\5. Questo principio, clic non era in guisa alcuna favorevole, non ¡scoraggiò il capo della spedizione; eransi all’ uopo equipaggiati cinque vascelli, ma Ralcigh
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finalmente alla vela nel 3 luglio e nel 28 die’ fondo all’ isola di Madera per prendere acqua e provvigioni fresche (1). Nel 6 agosto ripigliò il mare, e nella notte del 18 settembre (all’altezza di 20 5i( di latitudine) de Royville, cui i sozi 0 signori della colonia aveano nominato generale per tre anni, e che si trovava sofferente per malattia, venne assassinato e gettato in mare da de Rragclonue
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421 Sicata. SifantO. (Naxia) Siviglia. (Cadice) Spezia, (v. Portovenere) Stanchi*). (Smirne) Stavanger in Norvegia. Susa. (Tunisi) ¡Svinemùnde. (stettino) Taranto. (Napoli) Tarsus. (Aicppo) Tempio (per il Golfo di Terranuova) (Cagliari) Tenedos Isola. (Costantinopoli) Termia. (Syra) Terracina. (Civitavecchia) Tetuail. (Tanger) Texel. (Amsterdam) Theodosia in Russia.(Odessa) Tolone. (Marsiglia
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, e tante altre cose che trasformavano la nostra nave in un’isola galleggiante , o piuttosto in una vera cuccagna. Il Segretario del dragomanno della Porta venne a farci visita onde contarci , per quanto diceva ; ma siccome io gli posi sott’occhio che i Francesi in mezzo alla gioia della loro partenza avrebbero potuto metterlo in ridicolo per una tale operazione , ei mi salutò e riprese la strada
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provvigionamento dell’isola dell’arcipelago; infine i porti di Maina capaci di dar ricetto alle più grosse navi son destinati ad acquistare un giorno un alto grado di splendore. Anclie l’amico dell’artì può visitare quel paese e penetrare in quelle valli. Tutti s’accordano a dire che quel tratto, come pure l’altro da E-
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innocenti , che espiavano troppo duramente l’errore de’ loro padri e sposi ? Dove mai venivano essi a cercare un asilo ? La pie-ciola isola di Paxò non ayrebbe potuto proteggerli. Non è d’essa infatti che uno scoglio d’una lega e mezzo nella sua maggiore larghezza, e che da settentrione a mezzogiorno non ha che un’estensione traversale di mezza lega , con ufi picciolo porto senza difesa. Fa anzi stupore come
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27 Capitolo xlvi. Partenza da Napoli. Fermala all’isola della Spezia. Due colpi di cannone tirati dalla Palamida , che trae forse il nome da Palamede figlio di Nauplio , ed è un alta rupe che serve oggidì di base alla cittadella di Napoli, ove non possono entrare Cristiani, annunziarono un giorno al tramontare del sole l’arrivo del capidgi-bascì a bordo del bastimento che doveva condurci
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Capitolo xv. Continuazione della topografia della Morea. Itinerario della guarnig ione francese di Zante da Castel■ Tor-nese a Tripolitza. Idea di Castel-Tornese. Prima di continuare la mia descrizione della Morea , devo parlare de’ miei compatriotti , di que’ valorosi che componevano la guarnigione di Zante , allorché quell’ isola s’arrese alle armate alleate turcorusse. La guarnigione francese
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; mi fo però un dovere di conservar loro questi titoli alla benevolenza de’ viaggiatori , e specialmente de’ Francesi , mentre non può dirsi altrettanto degli abitanti di Sifanto loro vicini. Avevano essi poco prima dato in inano ai Turchi un certo Vcillogne. colonnello del genio, e altri Francesi che erano approdati alla loro isola.
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I>1 PAOLO T1EFOI.O. 1563. 15 si è piuttosto accostumato pigliar fin tre o quattro mila fanti di Calabria, forse perchè si trovano migliori, con tutto che i siciliani sieno assai ben usi alle inimicizie, vendette c crudeltà. Restò, dopo la perdita delle Gerbe (1), l’isola quasi del tutto spogliata di artiglierie, onde il re, già un anno, fece partilo in Spagna con un mercante, che si obbligò
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, per le quali spessissime volte vien venduto il letto alla povera vedova che non si trova altro al mondo che quel- lo ; e questa è una delle cause principali della moltitudine così grande di ladroni che si sentono in quel regno. L’isola di Sicilia , con 600,000 ducali che rende ogn’anno, non basta per sé medesima alle spese che occorrono di 3000 spagnuoli, guardie di fortezze, 12 galere, guardia della Goletta , viceré
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povera ragazza la credevano stregata. Del resto non avevano per essa nè schifo nè avversione , ed erano con ragione persuasi che il semplice contatto non comunica la lebbra. Infatti solo col mezzo di un commercio impuro si trasmette quella terribile malattia ; e se nell'isola di Candia ove è frequentissima, si confinano i lebbrosi in luoghi appartati , ciò si fa per l’orrore che destano
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REMI SULL’ADRIATICO 115 Arriva tutta la colonia. La tavola è imbandita con sfarzo degno della residenza. Ma il re manca. Troppo risotto. — Che vino, maestà! Come si fa a star male questa sera? 11 re non vuol lasciar l’isola dove è stato incoronato; là vuol morire. Ogni tanto uno o due dalla mensa allegrissima si levano per assistere a quella disperata volontà di morte. — Neanche il ballo potrò
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26 LEDVINCA Capitolo VII - LA SECONDA TAPPA Consiglio dei signori ufficiali superiori, finito il banchetto di onore per Jacki. — Le isole Maoni sono le più vicine. — Sono però anche le meno ospitali. — Ulbo avrà per lo meno un telegrafo. — E se non ha il telegrafo ha per lo meno il vescovo per benedire le salme dei naufraghi. — Sono otto miglia di mare aperto, ed undici fino all’isola
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. Finalmente al ritornare del giorno andammo in traccia d’un ricovero nel porto Conte in Sardegna ; mentre un vascello parlamentario inglese, il Tartaro , al quale avevamo parlato la sera, andava a deporre in Francia, che ci aveva veduti perire s,ulle coste dell’isola dove invéce trovammo salvamento.
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j8 carattere ; voglio dire la gelosia che divide i Greci fra essi. L’impero tirannico ch’esercitano gli agenti subalterni dei satrapi , que’ vili stranienti delle loro esazioni , i codia-pascià sono il più grande ostacolo ai progressi de’ lumi presso quel popolo. Devo però eccettuarne quelli dell’isola di Scio. Sia onore a’ suoi magistrati, ed a’ suoi abitanti; tali uomini ed un tal popolo
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