(3,581 - 3,600 of 24,545)
Pages
-
-
Title
-
Page 138
-
Date
-
1906
-
Text
-
128 luogo alto e forte, munì il campo e vi eresse un castello. Guerreggiarono il Sanudo e il Tiepolo per parecchio tempo, senza mai venire a fatti decisivi ; Analmente i veneziani di nottetempo sorpresero con un colpo di mano la città di Candia, e se ne impadronirono, rendendo così frustranea la resistenza del Sanudo che dovette imbarcarsi, e ritornare alla sua isola di Nasso. Stefano Sanudo
-
-
Title
-
Page 466
-
Date
-
1906
-
Text
-
456 vauui Frangipani, Signore di Veglia Isola, conte di Segna e Madrussa e perfino Anni-ratte III ebbe per Sultana una Baffo, che fu madre di Maometto III, e che era stata fatta schiava mentre giovinetta col padre veleggiava (1) al reggimento di Corfù (Sagredo Giovanni). Nè qui vi ricorderò i troppi noti casi di Catteriua Cornare scelta in palazzo liticale fra 72 nobili giovinette, come vien
-
-
Title
-
Page 152
-
Date
-
1906
-
Text
-
142 denti degli antichi veneziani, erano ridotti a lavorare la terra, e parlavano greco. In progresso di tempo, le condizioni del-l’isola non si potevano dire floride, e le imposte erano divenute insopportabili, sicché la colonia era un peso per lo Stato. Difatti da uno specchietto riportato da Benedetto Moro nel 1600, si dimostra che verso una spesa annua di 210,000 ducati
-
-
Title
-
Page 111
-
Date
-
1911
-
Text
-
era invitato dal Senato a spingere la cosa con maniere dolci e soavi, il Provv. in Dalmazia eseguiva le Commissioni del Senato col Conte Pietro Sdrin. (deliberazioni Senato). Ai primi di agosto lo Sdrin si lagnava col Sagredo per esser stato mal ricompensato dalla corte, che esso aveva perduto il forte e i cannoni, non solo ma che l’armata tedesca gli aveva consumati tutti i suoi fieni, nell’ isola
-
-
Title
-
Page 106
-
Date
-
1841
-
Text
-
lol fenderla, I Veneziani non omisero di aggiungere delle altre fortificazioni, essendo la prima Fortezza che possedevano ai confini orientali della Dalmazia, e punto importante per la navigazione, mentre viene dai naviganti preferito il passaggio1 per il suo stretto, in confronto di traversare l’Isola dalla parte di mezzogiorno esposta alla veemenza, dei flutti del mare Adriatico
-
-
Title
-
Page 217
-
Date
-
1903
-
Text
-
Gli statuti marittimi veneziani 209 tragela vallania diti’ isola di Corfù: e di uno aialtro luogo: il quale si chiama la Riila per mezo Corfù, e questa è buona. E si trage dii Dragameste e di Zigla nel Canale di Negroponte: e dilla Zimera: e di. alcuni altri luoghi...». Nei vocabolari della lingua italiana trovasi : valonea, ghianda di cerro (spe • eie di quercia), da Vallona, città dell’Albania
-
-
Title
-
Page 308
-
Date
-
1824
-
Text
-
296 Co dagli nel libro Histo ria dell’ Isola e Monasterìo di s. Secondo di Venetia ec. ivi per Francesco Rampazetto 1609. H secondo è il p. Vincenzo Coronelli nel volume primo del suo Isolano . Venezia 1696. fol. Siegue poi il senator Flaminio Cornaro nel T. VI. Eccles. Venet. antiq. monum. illustratae. Venetiis 17^9- il quale aggiunge non solo al Codagli degl’ importanti documenti, e notizie
-
-
Title
-
Page 90
-
Date
-
1829
-
Text
-
85 nezia , per quanto sembra dal di lui contratto nuziale, e dal di lui testamento, de’ quali più a basso parleremoe che originali esistono nell’ archivio d’ Isola, de’ quali ne feci trarre la copia. Nacque pertanto il Coppo intorno fanno i47°> e di circa 29 anni sposò in Isola Colotta Ugo, da cui ebbe cinque figli Antonio, Francesco, Vincenzo, Giovanni, e Marco , al figlio del quale Nicolo
-
-
Title
-
Page 497
-
Date
-
1842
-
Text
-
S. FRANCESCO DEL DESERTO. 490 ordini ricorrevano sulle mura della nave della chiesa; dei quali i superiori e più grandi rappresentavano l’arrivo di Francesco nell’ isola , il miracolo degli * uccelli, quello del bastone cambiato in un pino che durò cimi uè secoli, di cui nel 17G2 si vedeva ancora V arido tronco neiVorto del convento dentro ad una grolla dedicata ad esso Santo
-
-
Title
-
Page 430
-
Date
-
1848
-
Text
-
CAPITOLO XV. . SOMMARIO L’isola di Cipro—Il re Giacomo di Lusignano e la popolana Caterina Cornaro — Contestazioni col re di Napoli — Parole di Pio II intorno a Carlotta dei Lusignano — I rappresentanti della Signoria proclamano la forza dell’armi, e deridono quella delle leggi — Tentativo di rapimento — Sospetti di veleno — Si congiura di assassinar Catterina Cornaro— Nuova usurpazione
-
-
Title
-
Page 257
-
Date
-
1828
-
Text
-
stessa provincia politica ; su di che sono noti i consolari, ed i correttori della Venezia e dell’ Istria. Il vescovo di Aquileja era pure il vescovo deiristria, la quale formava parte della diocesi di Aquileja. Sopra ciò già feci discorso nella patria di S. Girolamo : Venezia, 1824 pag. 36. Ritiratosi il vescovo di Aquileja nell’ isola di Grado , fu quell’ isola chiamata Nuova Venezia, e colà
-
-
Title
-
Page 215
-
Date
-
1926
-
Text
-
, armamento fu da lui tosto impiegato per la polizia e difesa delle due Riviere. Quando poi, sul principio dell’estate si trovarono pronte le due mezze galere poste in costruzione a Genova e battezzate con i nomi (li « Liguria » e di « Beatrice », esse presero il luogo del «Falco» e dell’« Aquila» necessarie al servizio dell’isola, dove i soliti Barbareschi non ancora domati da Lord Exmouth, si accanivano
-
-
Title
-
Page 7
-
Date
-
1841
-
Text
-
CONTINUAZIONE DELL’ ARTE DI VERIFICARE LE DATE ITALIA GENOVA CONTINUAZIONE DELLA CRONOLOGIA STORICA DELLO STATO DI GENOVA. 1770. _A.vea la repubblica di Genova ceduto alla Francia l’isola di Corsica, mercò trattato segnato il i5 maggio 1768 a Versailles dal duca di Choiscul ministro degli allari esteri e Domenico Sorba plenipotenziario genovese. La storia di quell’isola, interamente pacificata
-
-
Title
-
Page 58
-
Date
-
1834
-
Text
-
, e dal cen-toquarantesimosesto di longitudine fino al centosessantesi-mo e trenta minuti, di guisa che essa ha all’ incirca due-ccncinquanta leghe comuni di Francia in lunghezza dal sud-ovest al nord-est. La sua maggiore larghezza è di centocinquanta leghe e la minore di circa quaranta. 11 lago Otis che giace nel mezzo dell’isola, può avere trentacin-que leghe di lunghezza su sette a otto di larghezza. È divisa da uno stretto
-
-
Title
-
Page 75
-
Date
-
1796
-
Text
-
* LIX * LIBRO TERZO C^uando il Re Iacopo di Cipro si insignorì del regno, 1473 depose del maneggio parte di que’ nobili e baroni dell’isola che aveano seguito la parte di Carlotta sua sorella, e parte ne mandò in esilio; e i carichi d’importanza diede ad uomini forestieri d’infima condizione e che già erano stati corsari ; la maggior parte de’ quali era di quella prò* vincia di Spagna citeriore
-
-
Title
-
Page 296
-
Date
-
1840
-
Text
-
dell’opera. Mi sforzerò dunque, col restringermi alle cose più necessarie, di levare così alle signorie vostre eccellentissime, parte del tedio e del fastidio, come d’allegerire a me la fatica. PARTE PRIMA L’isola d’Inghilterra, serenissimo principe (per correre alcuni universali della qualità di quella, non inutili da essere rammentati anco a chi li avesse per innanzi conosciuti!) è descritta
-
-
Title
-
Page 15
-
Date
-
1844
-
Text
-
di gran parte del mondo; conciossiachè in Affrica confina con sua cattolica maestà per Orano ed altri suoi luoghi; e discorrendo fino al Nilo, che è nell’ Egitto , che divide 1’ Affrica dall’Asia, confina con Abissinj per Messua isola 1, lontana da Suez miglia seicento in circa, all’incontro della quale è, in terraferma, la fortezza di Artico 1, ovver di Gano, del re d’Abissinia, dove vi stanno dentro alquanti soldati
-
-
Title
-
Page 40
-
Date
-
1933
-
Text
-
c’è; ma il cavo è spezzato. Si può telegrafare solo « urgente » a mezzo di specchi, di fari, di corrieri di isola in isola, e forse il telegramma in un giorno arriva. Facciamo prima noi ad arrivare a Lussino. Da una calletta sbuca Jacki. — Si balla in piazza! C’è l’esposizione di tutte le ra-
-
-
Title
-
Page 119
-
Date
-
1933
-
Text
-
REMI SULL’ADRIATICO 111 È mezzanotte. Facciamo il giro dell’isola cantando. — Jacki! Chi lo sa che Ida non lo senta e al canto culli dolcissimi sogni? 1 padroni si vogliono ritirare. Noi compiremo il rito dell’accensione del fuoco sacro. Ognuno la fiaccola accesa in mano nel grande salone oscuro, al canto sommesso dell’inno si muove descrivendo ampi cerchi luminosi. Il canto prende lena; rinforza
-
-
Title
-
Page 583
-
Date
-
1847
-
Text
-
CHIOGGIA Assai prossima al continente, da cui non la divide che un ponte, è l’isola di Chioggia. Isola considerabile per più capi, e sulle bocche degli uomini anche lontani. I costumi de’ suoi abitatori alquanto singolari, il dialetto non men singolare che da essi si parla, le guerre famose combattute intorno a’suoi muri, gli uomini benemeriti delle scienze naturali, che, specialmente
Pages