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118 L I B R O PRIMO.’ beam alias XV domos in Insula, quarum XII sunt ad. pedem planum , & tres in solario , & omnes sunt posittc in confinio S. Jac obi de Luprio . Alcuni altri luoghi dagli antichi così semplicemente s’ appellavano , come Insula Cassiani &c. nel Sabellico e nella Carta del Temanza: Isola dei Cipressi. La Cronaca descritta in Muggia così appella l’Isola di S. Giorgio
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1 la squadra fece vela d’ Ancona con piccolo venticello da Maistro, ed all’albeggiare del giorno i3 Marzo le due divisioni ebbero a riconoscersi fra di loro. La divisione Franco - Italiana ripartita allora in due linee pressoché paralelle spuntava dalla parte di ponente poco lungi dall’ estremità occidentale dell’ Isola di Lissa, la divisione Inglese si trovava dirimpetto agli scogli di Lesina
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1903
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Preistoria dell’ Istria 47 distria dal Monte S. Marco coronato da un castelliere, è pure edificata su d’nn isola ora collegata alla terraferma mercè le alluvioni della conca retrostante. Il castelliere più ragguardevole del territorio d’Isola è quello d’Albu-ciano da cui 1’ occhio spazia fino alle Giulie, dal Tricorno al Monte Re, sulla pianura d’ Aquileia sulla Laguna veneta
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1846
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1. SESTIERE DI CASTELLO >-©e®p90-e Questo sestiere, elle ora si ha la denominazione di CastellOj a ve vasi già quella di Olivolo (Castrimi Olivoli); ma non se ne sa accertatamele il perchè. V’ha chi la deriva dalle voci greche pcujos, oligos, per la poca ampiezza d’ un suo castello, chi dalla forma dell’isola, chi da un grande olivo surgente là dove è la piazza della chiesa di s. Pietro
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VITA POLINESIANA chiamato Josuah Hill, che allora si era stabilito nell' isola come pastore e istitutore. III. Alcuni anni dopo, i coloni, che erano cresciuti grandemente in numero, cominciarono a trovarsi alle strotte in quella piccola isola, in cui non c’era più un palmo di terreno che non fosse coltivato. Nonostante le [tassate vicende, si videro costretti a fare istanza presso il governo
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. — Il più centrale dei colli di Roma di cui fu la culla — Romolo vi si stabilì e da Augusto in poi vi risiedettero gli imperatori Romani. Palermo. — La maggiore delle città della Sicilia, con porto di notevole importanza, sulla costa settentrionale dell’isola. Capoluogo di provincia, ricca di vicende storiche e patriottiche. PALESTRO. — Seconda guerra d’indipendenza. — Battaglia del 31 maggio 1859 combattuta
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1884
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164 LITORALE ai grossi battelli. La rot. oltre la diga verso Isola, — larga 5m, sostenuta da muricciuolo di lm5-2m sul mare — è addossata a costa franosa, e su di essa là fanteria può accedere non difficilmente dalle imbarcazioni. — Addossato alla diga e alla città trovasi un porticello protetto da robusto molo in pietra, praticabile, lungo 70“ circa, di pochissimo elevato sulle alte maree. Yi
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dalla città, il Sanudo offrissi duce alla rivolta, e corse da un capo all’ altro l’isola, per alienarla dal dominio veneziano. A Stefano Sanudo, suo congiunto, e a Diotisalvi da Bologna, lasciò il governo della città di Candia, mentre in proprio potere ridusse castelli e altri luoghi dell’ isola. Attaccava pure il duca Giacomo Tiepolo, chiuso nel castello di Teiueno, che strenuamente si difendeva, poiché
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vechie », per mandarle al reggimento di Cipro che aveva fatto domanda di quella moneta minuta per i bisogni delle popolazioni povere del-l’Isola. Non conoscendo alcuna moneta dell’epoca che corrispondesse a tali indicazioni, sospettai che il decreto non avesse avuto esecuzione, ma questo dubbio scomparve leggendo una Ducale del 29 luglio (2> diretta ai Rettori di Cipro, con la quale, in seguito
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1930
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di Piombino, navigando verso l’isola d’Eiba, dove arrivammo tosto. « Si gettò l’àncora nel « Porto del Rio »; scesi nell’isola e mi sistemai nella migliore casa del luogo. Avevo il fez greco e i pantaloni con la fascia di velluto rosso, che era il mio costume da viaggio. I poveri abitanti mi facevano delle ovazioni, credendomi figlio di qualche Pascià di Stambul. « La casa ove andai ad abitare era proprio
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1930
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56 palmi, che fendeva l’acqua con la sua mole, e si lanciava dalle due narici due getti d’acqua verso la schiena che appariva a galla come un’isola nera, e, più lontano si vedeva la pinna natatoria a forma di timone che serve a dirigere il corso. L’ondata che ne mostrava la direzione, facendo delle gigantesche ondulazioni, arrivò sino a noi e fece dondolare la nave come una foglia. I marinai
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1824
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3o Ì SAN SECONDO. ì o. 1704. ADI i5. LVG.° CADDERO NEL CAMPANILE * SACRISTI A - E CHIESA DI QVEST ISOLA DVE SAETTE NEL SPAZIO DI MEZZO QVARTO | D'ORA CON PERICOLO MANIFESTO DI RESTAR COLPITI TRE RELIGIOSI E DVE SECOLARI- QVALI PER GRAZIA DELLA SS.Mi VERG/ DEL | ROSAR.8 • ED INTER-CES/ DEL GLORIOSO MART.E S. SECONDO RIMASERO ILLESI. IN MEMORIAM TANTI BENEFICIJ. 1 1. ALLI 11 GIVGNO 177
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1848
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426 STORIA DEL CONSIGLIO DEI DIECI T isola di Cipro « libera o forzata che fosse », ma non tralascia di confessar con dolore che non poteva esser atto di giustizia il permutare così bel reame contro la piccola e temporanea signoria di Asolo; benché tosto aggiunga che ciò fu fatto per necessità di politica, onde quell’ isola, chiave dei commerci d’Oriente, non cadesse in mani altrui, e mollo
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1848
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164 STORIA DEI, CONSIGLIO DEI DIECI dello Stato, tranne la dote della moglie, fu rilegalo in perpetuo nell’isola di Candia, pena il taglio della testa se si fosse arrischiato di tentare la fuga. Insomma fra i tanti imputati, il solo cavaliere Antonio Maffei, con altri pochi, di cui l’istoria non si compiacque di registrare il nome, visto che non erano in dolo, ebbero la fortuna di tornare sani
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1834
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si ebbe ricorso a nuove suddivisioni, e il numero se n’è talmente accresciuto che oggidì si distinguono nel Giappone ben seicentoquattro distretti. Oltre tali isole e provincie ci sono alcuni altri paesi (iiù rimoti che a parlar propriamente non appartengono al-’impero del Giappone', benché riconoscano a lor sovrano l’imperatore o almeno vivano sotto la sua protezione. Essi sono : i.° L’isola di Lequeo
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1901
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- 43 — oltrepassata l'isola di lingua bulgara Ocrida-Presba, s’incontrano, prima di giungervi, altri albanesi, i quali oltracciò, a mezzogiorno di Monastir (popolata da serbi, bulgari, albanesi, turchi e valachi) e più ancora a settentrione di essa fino a Prilip, formano nuclei veramente compatti e affermano tuttora colla propria presenza il loro vecchio diritto a considerarsi come indigeni
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1837
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DEI DUCHI DI WOLGAST 479 » Pomerania anteriore ed il principato di Rugen, ma al-» tresì le città di Stettin, di Garz, di Damm, di Golnau, » dipendenti dalla Pomerania ulteriore, c l’isola di Wollin » furono cedute alla corona svedese, non meno che l’Oder » ed il lago denominato Frisclie-haff colle sue imboccature. » L’ elettore di Brandeburgo fu quindi costretto a conten-» tarsi dell’avanzo
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1845
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metalliche. Alcuni autori hanno risguardato le montagne isolate di Caienna siccome prodotte da fuochi sotterranei a motivo della loro figura conoidale. Noyer fa osservare al contrario, molte di esse essere terminate da una larga piattaforma, cioè: la tavola di Ma-hury, i monti di Matouri e la Gabriella, e tutte quelle dell’ isola di Caienna riposare sovra un terreno solido clic non è stato mai sommerso
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1844
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con Portoghesi. Vi è poi la città di Goa, che è isola, e in la città vi entra il fiume Lapera per due bocche , e parte la terra , e fa un’isola ; e tutta l’isola di Goa è lunga miglia sedici, ed altrettanto larga. È una bellissima città , nella qual stanzia il viceré che governa tutta l’india per conto del re di Portogallo , e in quest’isola non vi sta pur un moro della setta maomettana
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1853
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, del regno ventidue. Sotto al dominio di cosi eccelso Principe è la grande isola di Inghilterra, situata nel mar Oceano alle parti occidentali , la quale dal più breve spazio, che è da Dobla a Cales, si allontana dal continente miglia trenta; da tramontana si unisce alla Scozia, la quale è distinta dall’Inghilterra da alcuni monti e fiumi, segni e termini di diverse giurisdizioni più presto
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