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1 2 7 che fmarrimento degli Atti, o Carte fopraddette, poffan® gl* Intereftati ettrarne Copia, ed averne gli occorrenti confronti, 22 Li Confoli avranno cura all’arrivo de’ Battimenti Veneti di farfi prefentare da’ Capitani perfonalmente le Polizze dì Carico, le Fedi di Sanità, dove non vi fottero Offizj Pubblici da produrle, ed i Roli de’ rifpettivi Equipaggi, per confrontarli, occorrendo
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negli Stati Veneti alcune prandi ricompense pei più illustri Servitori del Trono, e dello Stato, presenta cosi ai vostri figliuoli più gloriosi esempj , ed incoraggiamenti, ed assicura da un altro lato al vostro Paese ^ e perpetuamente, la protezione del più potente di tutti gl’ Imperi. Popoli del Regno d' Italia , e degli Stati Veneti, Sua Maestà vel comanda, voi sarete uniti come fratelli,
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490 i/ADRIATICO ' per merito dei Veneti, degli Apuli e degli Etruschi, popolazioni che furono, insieme ai Liguri, le più benemerite nell’antica storia marinara d’Italia. E nella sponda orientale? Nell'Illirico, dove la costa si presenta aspra e selvaggia, con dinanzi un labirinto d’isole e di scogli, la civiltà tardava ad apparire ed in luogo di essa veniva largamente praticata
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, perchè i Veneti avevano invaso le loro sedi, ed il Beaufort (3) ammette come accettabile questa sola ipotesi; la quale però ci lascia un po’ dubbi, perchè non riusciamo a comprendere in che modo i Celti, accampati nell’agro romano, venissero informati d’un avvenimento così lontano. Può darsi però che i Veneti, approfittando della decadenza etrusca, avvenuta (*) Ricordiamo, a proposito dei Litigoni
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('), che i Veneti recassero nella Penisola i riti che avevano appreso dai Traci con i quali erano prima convissuti, come, ad esempio, il culto a Diomede, re dei Bistoni in Tracia, e soprattutto il sacrifìcio d’un cavallo bianco, è lecito supporre che i Veneti furono i primi ad attivare con successo la navigazione nell’alto Adriatico, quando altre popolazioni italiche traevano ancora placida vita patriarcale
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, altri luoghi 207. più danni inferiti loro da Vmeti 2,08. in Golfo con Armata 209.romponolaVcneta no.ne disfanno unaltra parte 211 .firapaz^ati da’ Vmetifioura il Porto 211. Pace 212. rotti‘-vicino àCoflantmopolì 227.Jprendo, no alcuni legni 228. nuoua guerra co1 Veneti 249.inuadono Negroponte 2 5 2.Galee loro fino in IJìria 258. rotti gener alme, te 2 (io, fi foggettano al Duca diMilano 262. in Golfo 263
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V. — CAPITANO GENERALE vamento alcuno da milizie altrettanto piene di albagia quanto indisciplinate ed esigenti incominciò a togliersele di torno trasferendole nelle isole dell’Arcipelago in sostituzione dei presidi veneti preposti alla esazione dei tributi. Egli faceva così il primo esperimento di quella inanità dei soccorsi stranieri che, in processo di tempo, avrebbe avuto parte capitale
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, che reputava i Taurisci o Taurisciani popoli alpini abitanti il Cadoriuo e la Carnia. Asserisce poi il Ciani che dalla Tauriscia, avessero origine i Veneti e gli Euganei, mentre altri scrittori fanno partire i Veneti, dalla Gallia, dai Vendi e Traci. Il Ciani inoltre dimostra che i Taurisci erano padri
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qui il solo dispositivo del Bando o Sentenza, carta veramente terribile, ommettendo il lunghissimo motivato, dettato dall’odio dal livore e dalla calunnia contro i patrizii. Eccolo : Bando e Sentenza della democrazia, contro gii aristocratici Veneti, soliti fare da patrizii nell’abolito governo. La democrazia fa sapere (1797 4 Giugno v. s.) giorno della felice piantaggine dell’albero della libertà in Venezia
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26 febbraio 1491 e 14 aprile 1518. Rame, peso dell’esempl. più pesante grammi 1.89 (grani veneti 36 x/a). 3 — Leone in soldo in un cerchio + • SANCTVS • MAR-CVS•VENETI • 9 — Santo vescovo mitrato e nimbato che tiene colla sinistra un libro stretto al petto e nella destra regge il pastorale • S • DOMNIVS • • SPALETI • nel campo le iniziali Z F M 36. — Varietà : • S • DOMNIVS • SPALETI • 37
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1906
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, peso dell'esemplare più pesante grammi 2.90 (grani veneti 56). B — Sopra una linea la B. V. in piedi nimbata col Bambino nimbato a destra • R • C • • L • A • esergo • 4 • P — Leone in soldo senza leggenda. Tav. XXVII, n. 7. 289. — Bagattino, legge 22 gennaio 1604. Rame, peso dell’esemplare (1) più pesante, grammi 1,62 (grani veneti 31 7j). ì& — Sopra una linea mezzo busto della B. V. nimbata
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1906
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LE MONETE ANONIME DI VENEZIA DESCRIZIONE DELLE MONETE PER LA CITTÀ “DI VENEZIA E TUTTO IL DOMINIO. x. — Piccolo scodellato colla croce. Mistura, peso grammi 0.14 (grani veneti 23/4), — Leone in soldo, senza leggenda. 9 — Croce patente biforcata, senza leggenda. Museo Civico e Correr. Tav. XXI, n. 1. 2. — Bagattino doppio colla targa. Mistura, peso dell’esemplare più pesante grammi 0.48 (grani
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1795
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24 §. I. Lucchesi. §. II. Tedeschi, Armeni*, Greci, Grigiori e Turchi. $. III. Memorie annali degli Ebrei. LIBRO S E C 0 X D 0. Capo I. Notizie Ecclesiastiche. '§. I. Religione dei Veneti idolatri. <j. II. "Primo Cristianesimo tra' Veneti. <$. III. Religione dei Rifuggiti. Capo H. Della Chiesa di S. Giacomo di Rialto riputata la prima in Venezia. 1. Monumento Tatavino
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1795
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, e usate dagli antichissimi Veneti. $. X. Dei Tozzi. ) Dopo aver detto delle acque salsee ciò che ad esse può avere rapporto , conviene adesso parlare^ delle acque dolci, ovvero Cisterne e P02-21 Si legge nel de Monacis il testimonio di F. Enrico nel lib. delle 4 Virtù Cardinali , il quale parlando dei Veneti scrive : Omnia mercantur nu-mo, etiam potum aqu#. Nel 1222 Io stesso diceva
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1841
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5í>4 rispettivo Distretto. Questi erano però impiegati più militari, che comunali, erano nominati secondo il grado dal Senato , dal Provveditor Generale, o dai rispettivi Rappresentanti Veneti dei fef-ritorii che governavano, e dipendevano intieramente dai loro ordini. Lo scopo principale del Governo era quello di conservare nella popolazione la sua inclinazione alle armi, il suo valore
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1829
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congiura. Nell’anno ¡463 fu spedito col titolo di generale al comando delle armi di terra e di mare nell’ Utria contro i triestini , e gli arciducali , nella quale impresa colla prudenza e col valore accrebbe meriti e gloria al proprio nome, stringendo di forte assedio la città di Trieste, acquistando ai veneti i castelli di Mochò, S. Servolo, e Castelnovo. Seguita la pace, per la mediazione
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1829
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1 I 280. Del CANCELLIERE Cristoforo da Trieste, nel i463 fu spedito capitano dida duecento triestini nella valle di Mochò contro i veneti, e quei di Capodistria, ove fugati i nemici, ucciso il contestabile della repubblica ritornò vittorioso alla patria. Mainati T. II p. 2q3 281. De LEO Antonio da Trieste,da valoroso difensore della sua patria , ridotta dai veneti alle strette, soccorrendola
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1915
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Ili, 30. VENETO 29. Tornesello. D Tutto c. prec. 9 * V6XILIF6R • V€N€CIA(T C. sopra. M D. 15; p. gr. 0,81. C* SM 30. Id. D • LAVR C€LSI • DVX • C. prec. 9 * V€X ILI F€R • V€N€CI AL|_ C. sopra. M I). 17; p. gr. 0,52. C3 SM 31. Id. D * LAVR • C€LSI • DVX C. prec. 9 Tutto c. sopra. M I>. 16 ; p. gr. 0,64. C3 C. Zop. MARCO CORNER DOGE LJX (1365-1368) MONETE CON SIGLE Sigla I Iusto Foscàrini, massaro: eletto il 12 gennaio 1367. Soldino. D * MARC COR NAR'DVX • Il Doge, inginocchiato a sin., tiene con ambe le mani il vessillo. 9 + • SMARCVS • V€N€TI • Leone rampante a sin. con l’orifiamma; davanti nel campo I c. lin. Al D. 14; p. gr. 0,35. C* SM Sigla S Secondo Aventurado, massaro: confermato il 12 gennaio 1367. 2. Id. V) + MARCCOR NAR'DVX C. prec. 9 +• SMARCVS • V€N€TI • C. sopra S Al D. 16; p.gr. 0,56. C' SM 3. Id. D Tutto c. prec. 9 + • S • MARCVS • V€N€TI C. sopra S Al P. gr. 0,52. C3 C. De Laz. 4. Id. D + MARCCOR NAR'DVX C. prec. 9 + • S • MARCVS • V€N€T • I • 0. sopra S Al p. gr. 0,55. C1 C. Pap.
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1915
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v, 14. 5. Grosso, o ¿rossetto. 6. Id. 7. Id. 8. Soldino. 9. Id. VENETO 141 Sigla P D Piero Dandolo, massaro: era tale il 6 settembre 1463. D ORISTOF • MAVRO S-M-V€N€T* D II V || R || C. i prec. P D 0 + TIBI • LAVS • ET-GLORIA C. i prec. Ai D. 16 ; p. gr. 0,11. C3 (tosato) SM SIGLE DI MASSARI SCONOSCIUTI Sigla F € D (IRISTOF • MAVRO S • M • V€N€TI D || V || H || C. i prec. F € 0 .........LAVS €T-GLORI A- C. i prec. Al D. 16; p. gr. 0,91. C3 (tosato) SM Sigla V .... D (IRIS- MAVRO ...... D|| VII X|| C. i prec. V .... 0 + TIBI............ C. i prec. Al D. 16 ; p. gr. 0,83. C3 (tosato e bucato) SM Sigla F D + (IRIS • MA VRO • DVX II Doge, in piedi volto a sin., tiene con ambe le mani il vessillo; nel campo davanti al Doge F 0 + • S • MARGVS • V€N€TI • Leone in soldo; c. lin. ^ D. 14; p.gr. 0,44. C3 SM Sigla J D GRISMAV RO DVX C. i prec.; dietro il Doge ^ 0 + • S • MARGVS • V€N€TI • C. i prec. Al P. gr. 0,33. Papadopoli, id., n. 3. C3 M. Correr. Sigla L Come IV, 27. 10. Id. D + GRIS • MA VRO • DVX C. i prec.; dietro il Doge L 0 + • S • MAROVS • V6N6TI • C. i prec. Al P.gr. 0,29. O6 SM
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Page 299
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1915
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di vite sormontate da fiore e da 3 puntini. Al P. gr. 8,84. C* SM ld. F ^ ANDREAS 4» GRITI & • S • M • VENETI + D||V||X|| C. prec. • * • 0 Tutto c. sopra. Al D. ‘ài; p. gr. 9,25. C‘ MBP Anno X (1532). ld. F ’fc -ANDREAS ♦ GRITI : -S-M-VENETI-fr D||V[|X|| C. quelle dell’anno prec. • # • 0 AND || GRITI || PRINCIPIS || MVNVS ¡1 ANNO || X || Ai lati dell’ultima linea, 2 foglioline. Al D. 30; p. gr. 9,24
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