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, i loro monumenti e le relative iscrizioni (4). La tomba di Ottone II, morto a Roma 983 (5). — Nicolò I (6). — L’ opera di Gregorio VII (7) fu proseguita da Urbano II (8). — Molto lavorò per la riforma dello Chiesa Milone vescovo di Palestrina, morto il principio del sec. XII : notizie sulla sua morte trovò G. Morin (9). — Palazzo Orsini, eretto nel sec. XI (10). — (1) L. Bréhier, Les colonies d'Orientaux
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senile. Nel terzo libro il D. descrive, con arte fine, le principali città dell’ impero, nella loro topografia e nei loro monumenti, cioè Costantinopoli, Roma e Ravenna. Discorrendo di S. Apollinare Nuovo, di S. Vitale, li riguarda come i più insigni monumenti dell’arte bizantina del VI secolo. Si questiona se questa sia arte bizantina ; egli la crede tale, ma con infiltrazioni siro-egiziane
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68 Nuovo Archìvio Veneto Diano Marina (i). Savona. (2) Monaco, (3) Chiavari. (4) La Garfagnana (5). EMILIA, ROMAGNA, MARCHE, UMBRIA. Monumenti artistici della Emilia (Bologna, Piacenza, Faenza, Ferrara, abbazia di Pomposa,ecc.) (6) Piacenza (7). (1) G. Rossi, La valle di Diano e i suoi Statuti, Mise. stor. ital. XXXVIII, 1 (tali Statuti sono del 1363 ; nella prefazione si espone la storia
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Nuovo Archivio Veneto Vili. Roma e il Lazio. Roma cristiana nel suo insieme (i) e nei suoi speciali monumenti (2) formò oggetto alle ricerche degli eruditi. Quantunque i papi più antichi non rientrino nel nostro campo, tuttavia ci appartiene, in parte, la storiografia, che li riguarda. Dobbiamo quindi ricordare l’edi- (1) E. Gournerie, Christian Roma a historical view of its memorie
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di Roma prende le mosse della sua Storia dal decreto, 391, con cui Teodosio proibì il culto pagano. Di qual guisa si tentò la conservazione dei monumenti antichi. Nuovi edifici cristiani. La società romana descritta da s. Girolamo e da altri scrittori. Nega che il Cri-slianesimo preparasse la caduta dell’impero. Fortificazioni di Roma Descrizione del sacco del 410; sue conseguenze; si- accentua
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•34 Auovo Archivio Venda Rispetto alla pretesa influenza francese sui monumenti militari ed artistici delle Puglie al tempo di Federico II, G. B, Nitto de Rossi (1) polemizza con E. Bertaux. E. Rogadeo (2) è d’ avviso che il testo volgare degli Ordinamenti di Trani, solo a noi pervenuto, sia la versione del tipo genuino latino. Combatte F. Gabotto che ne impugna l’autenticità. Crede
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>fi Ma STeoir« t->!* T' OOlS.PPIfà flfflsi MARCO ROMANO — SARCOFAGO DI SAN SIMF.ONE (SEC. XIV). (Chiesa di San Simeone profeta). chiese, anche nell’età di mezzo. Nelle regioni adriatiche restano monumenti considerevoli di litostrati, eseguiti tra il secolo IV e il VI, e anch’essi dimostrano il cedere delle tradizioni classiche alle forme orientali e bizantine sempre più prevalenti: dal vastissimo
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, et che qui in Turchia fanno zente per mandar a l’incontro. Se parla variamente del dito Signor in forma, che do la sua persona non possiamo intender che sia : Idio voglia sia exunto per ben de li christiani. 221 Excmplum litterarum domini Parli, die 27 Aprilis 1517, llcgimini Creta. Magnìfici eie. Ilozi, a bore circa 5 di giorno, per la gondola habiamo auto sue humanisseme, che sono di 24 de T instante, et inleso
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si fu quando cadde in gran parte il volto fatto per coprire il canale ove oggidì si stende la Vìa Eugenia ovver la strada che mette a’pubblici Giardini. 10. Piatita dell' Isola di Poi’eglia, con tutti lì fabbricati esistenti, e del Fortino con li canali e paludi che lo circondano ec. il tutto rilevato e diretto da me sottoscritto ( Pietro Lucchesi pub. per.0 Ing. ) per commissione del Magistrato eccmo
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della metallurgia tenda a spostarsi verso l’occidente; e la miniera che trovai insieme al dott. Hazzidaki nell’isola di Creta a Chrysocamino, tu già in esercizio nella prima età minoica contemporaneamente alle miniere del Monte Sinai. De Morgan1) studiando la geologia del Monte Sinai ricco di rame e di ferro, nei corridoi sotterranei più antichi trovò coltelli di selce insieme agli strumenti di pietra
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390 IN LIBRUM UNDECIMUM C. AUGUSTINI CURIONIS Epitome. VEneta clajjis cum Vontificiis copiis tertio Genu am petit, & cum Gallica congreditur , ac, re infetta , redit . Vontifex Bononiam fe conferì , ejufque in Alfonfum bellum. Veneti Ve-ronam oppugnant, obfidionem folvunt. Veneta clajjis in Alfonfum miff a frangitur. Altera claffis in eumdem mitti-tur, ref que terra inter eofdem gefta
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1718
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ICfZ IN LIBRUM NONUM Epitoma. V • Reta defcriptio nono libro h ab e tur, Cretenftum-M que rebellio : Veneti, Ma Ili a co Comite ex infu-M j la ejeèlo, Cretam receperunt : Infulani nobiles a Veneto defecerunt imperio: Candida urbs a Veneti s alienata efi : Cretenfes poft varios bellorum cafus pene omnes in fidem redierunt : TSLovi injulanorum motus ite-rum Venetos reparare bellum coegerunt : nec
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: Veneti , renovato cum Fiorentinis fcedere , bellum & ipfi repararunt : Fregoßi exules a Genuenfibus pralio viai , Liguria ceffere : Thilippi clajfis non mul-tum infra Cremonam a Venetis proftigata eft : TSLec multo poft bis circa Cremonam parum profpere ab bis eft pugnatum : Ad Brixiam boftes in infidias pracipitati y equites non paucos amifere : Ad Otbolengum fubita ho-ftium eruptione im Venetis
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circa Hellefpontum pari ferme clade funt viHi : Tax iterum cum Genuenfibus fecuta : República Bo-conta corijuratione ingens diferimen adiit : Veneta clajjis ingente m ex Gracia pradam deportavit : Ve net is ob E erravi am occupai am omnium gentium commercio inter di Rum eft : Quo tempore publica libertas ob atrocijjimam civium con• jurationem agre eft retenta : Jaderenftbus rebellantibus, Veneti aliquandìu
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1718
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57° IN LIBRUM TERTIUM Epitoma. FAma projpera pugna ad Coloni am commina ad urbem falfo delata , in difcrimen notturni tumul-tus eivitatem abduxit : Mellita fruftra tentavit ex Brixia Veronam tranfire : Nicol a us AE,ft e tifo res novas in Venetos molitus efi : Veneti Polefinum AEftenfi refiituere : Mellita per juga Alpium laboriosa, expeditione Veronam tranjìit : Clajfis ingens per Padi fluenta
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3 DE FATTI VENETI LIBRO SESTO. ARGOMENTO. il Paptt ritorna à Roma. Chiamanti vn Concilio. Te de/c hi net Friuli. Tagitatine <vna portione. Francefi prendono la Mirandola . Veneti nel Verone fe in gran parte di/sipati .Te de(chi prendono Vicenza .Veneti O/oppo. Francefi a Limeña. Paffano nel Friuli. Acqutflano Caftelnuouo. Tede/chiSarile, Spilimbcrto, Vdine, Portogruaro , Motta, Vderzo, e Gradi
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1915
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INDICE DELLE MATER TE Prefazione Pag. xvii PARTE PRIMA. Leggenda e preistoria Pag. i Primi popoli mediterranei - Peregrinazioni per l’Adriatico -Antenore, gli Argonauti, Calcante, Peucezio, Daunio, Teseo ed Enea - Leggenda di Diomede - Ulisse ed i Peaci - I Fenici — Movimento delle popolazioni orientali verso Occidente - L’Epiro e l’Italia - Gli Illirici e i Veneti - Gli Iapigi e i Messapi
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1893
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J7 É però molto strano, che si tenessero cosi armati corsari, in custodia, dai veneti, che vivevano si capisce in una buona fede imperdonabile. Fatto sta che in seguito a questa incredibile provocazione, le milizie posto da un lato ogni riguardo cominciarono a usare le armi, ed uccisero I’ indomabile Akmct Rais assieme ad altre sedici persone dell’ equipaggio, ed altre ferendone. E lo scafo
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1915
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— 61 — l’incontro in mare del vapore, che riconduceva i Triestini a Vene*!», con quello, che era stato s|te<lito da Veneti» a recare agli equipaggi di Fola l’appello della ('orniliiasione. — Qual nuova di Veneti»! — Repubblica! — Viva 8. Marco, grido il Seismit Itola; ed » questo grido i marinai, che gli erano vicini ( la maggior parte dalmati ) caddero sull» tolda senta voce per impeto
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1892
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LA CASA DI DIOCLEZIANO 119 guerra infuria ancora. Nel 1536, i turchi s’impossessano eli Clissa e si spingono fin sotto Spalato. Allora i veneti riprendono le armi e si alleano a Carlo Y ; ma, dopo scarsi successi, i turchi, in seguito alla pace del 1540, rimangono in possesso del territorio da essi conquistato. Figurarsi se davano molestia agli spalatini. Nel 1570, i veneti, aiutati dai cittadini
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