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- 484 - e sta sulla porta della sagrestia; la Crocifissione presso il ricco altare del Sacramento è di Leonardo Corona; e la pala dell’ultimo altare alla sinistra, rappresentante una Visitazione, è di Sante Pe-randa; e il S. Gaetano innanzi a N. 1)., di Alberto Calvetti. Sono pur degni di osservazione i monumenti di Bernardino Martini morto nel 1718, e di Vinciguerra Dandolo morto nel 15-17
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nessuno della destra. Un rappresentante alla destra: E’non comprendono niente, non sanno niente. 11 sig. Baune: Sappiamo doxe volete condurci. Molte voci a destra: All’ordine! all’ordine! 11 sig. di Falloux: Quando il \iaggiatore passeggia a Roma in mezzo ai monumenti di tulle le età (ed è pur mestieri che mi permettiate di introdurre nella lingua parlamentaria, forse per la prima volta, questa parola
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442 giungendo di là, s’ei certo risica la vita dei soldati clic Io compongono, ei mette ili salvo la popolazione Innocente della città; risparmia l’obbligo crudele d’uccider donne, vecchi, fanciulli, il che accade negli assedii ordinar». Egli fa di più; con uno spirilo di civiltà raffinata, che fa la gloria del nostro tempo, ei si melle a quei grandi pericoli, e perchè ? Per salvare i monumenti
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472 sonaggi storici, di personaggi vivi, e l’onorevole sig. di Tocqueville ben vi diceva, non ba guari, sino a qual punto il nostro esercito si fosse associato a tal sentimento di rispetto) quando il viaggiatore passeggia in mezzo a que’ grandi personaggi storici, che si chiamano i monumenti di Roma, egli chiede assai spesso: « Come avviene che non troviamo monumenti del medio evo
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1795
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qui due antichi monumenti del Sec. XVI, i quali non solò pròvano che fino a quel tèmpo i Patriarchi di Venezia godevano della devoluzione , ma mostrano eziandio le formule usate in tali avvenimenti. Sono tratti dai Monumenti esistenti appresso 1’ odierno Piovano di S. Felice j e uno ci esibisce l’investizione a Titolo jure devoluto , l’altra uija graziosa' concessione di questo gius fatta dal Patriarca
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Domenicani. Così si costituì la collezione di anticaglie dell’istituto delle Scienze e delle Arti: non fu dapprima, come ben si vede, molto cospicua tale collezione, anche se si aggiungono i monumenti non riprodotti nei due volumi di pitture ad olio del Museo Civico di Bologna e non menzionati dal Quincy. Si noti poi che non solo il Fauno dalla macchia esulò dalla raccolta, ina, a quanto si deduce
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su di un piedistallo di alabastro sfugge ad una identificazione, mentre la rana di marmo di fattura squisita, che il Quincy chiama petite, è forse la grande rana di marmo scuro, forse ornamento di fontana, perchè traforata nel senso dell’altezza, ora nel Museo Civico, sala IX, H (cf. Ducati, Guida ecc., p. !)1). Il Quincy nel dar notizia di tutti questi monumenti fa cenno della questione della localizzazione di Veio
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, n. 5, A ; Rodenwaldt G., De Kunst der Antike, Hellas und Rom, 1927, tav. 462). Ma che nei due volumi di pitture ad olio conservati nella biblioteca del Museo Civico di Bologna siano riprodotti i monumenti del primo nucleo di anticaglie donate, come dice la loro intestazione, all’illustrissimo Reggimento di Bologna per ereger l’Instituta Marsigliana, cioè nel 1712, si deduce anche da un elenco di monumenti antichi
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331 alla quale più specialmente appartenete, racquisterà quelle istituzioni libere, che la frode e la violenza le hanno tolte, dal mio animo addolorato per sempre da questa umiliante diserzione, si alzerà una voce per chiedere che ne’ monumenti delle vostre rispettive comunità si leggano incisi i vostri nomi. Intanto a voi, sebbene ridotti in piccolo numero, rimane
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- 99 — CAPITOLO XX. Appendice : aggiunte e correzioni Al Capitolo II. VICENZA. — Fra gli oggetti messi in salvo subito dopo la ritirata di Caporetto, merita nota per la felicità del caso nonché per il tempestivo intervento della R. Soprain-tendenza dei Monumenti, del solerte Direttore del Museo e della Delegazione dell’Opera Cordellina, il prezioso aifresco di G. B. Tiepolo eseguito l'anno
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1840
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dei loro antenati, si davano alla vita pastorale e nomada, per procurar alle lor greggi abbondanti e continui pascoli. Egualmente fiorirono sotto il califfato di Al-IIakem le arti, le lettere, le scienze e la giustizia. Egli ornò la Spagna di gran numero di utili monumenti; ristaurò ponti, acquidot-ti, moschee ed 'alberghi ; costruì fontane nelle città e sulle strade; istituì collegi e pubbliche biblioteche
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1839
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alla cittadella di Ancona. Osserveremo qui come Buo-napaite fosse appassionato pei progressi delle belle arti: egli avea scritto al direttorio di mandargli i più distinti artisti di Francia per ¿scegliere nelle città conquistate i migliori monumenti di pittura e scultura. Kgli non accordava tregue ed armistizi ai varii sovrani d1 Italia, se noi\ se a condizione di cedere a lui quadri, vasi, statue etc. Il papa
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e nella debita tutela le cose che rimangono di civiltà e d’epoche passate, con tanto maggiore scrupolo quanto meno esse sono numerose» (42). OSCAR DE INCONTRERÀ (1) «Per i vecchi monumenti di Piazza Unità» («Il Piccolo», 2. VI. 1925). (2) «La fontana e la colonna» («Il Piccolo», 3. VI. 1925). (3) «Per la conservazione di Piazza Unità» («Il Piccolo», 1. VI. 1925). (4) «La colonna e la fontana di Piazza Unità
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fu facilmente sopraffatto, più tardi, dal veneto, col dominio incontestato della Serenissima. Fa d’ uopo però rilevare che Venezia trovò in Dalmazia una civiltà originale, di antichissima tempra e nobiltà, creatasi per spontaneo sviluppo di vita, sul tronco primitivo romano. Una parlata e monumenti d' arte e istituzioni giuridiche, eh’ erano italiane quanto la parlata, i monumenti, le istituzioni
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, colla sua « Storia critica del Risorgimento italiano » ha dato racconto documentato ed intero di tutto quanto in Italia, dalla Sicilia al Piemonte, si fece per la sublime idealità della Patria. Accanto a questi storici di più larga visione, abbiamo altri, che si dedicano più esclusivamente alla loro terra dalmatica, ne illustrano le vicende e la gloria dei monumenti. Così Francesco Carrara e Francesco Lanza
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In nessun campo dell’ attività spirituale si rileva con maggiore evidenza l’eredità di Roma in Dalmazia, quanto in quello dell’arte. Le linee e le forme, che si sono immortalate nelle sagome dei monumenti di Salona, di Nona, di Spalato, i cui resti imponenti ci commuovono ancora, si sono perpetuate, per un’ intima legge di spontaneo sviluppo, ispirando gli artisti a nuove creazioni • originali, che portano
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modi; in una parola egli avrebbe avuto ogni mezzo per guadagnarsi il cuore dei sudditi, se l’infedeltà che era loro naturale avesse loro permesso, dice M. di Saint-Marc, di avere per un re che sapeva regnare, e che vo-lea renderli felici, l’affezione che meritava. «Ci restano, » dice Giannone, grandi monumenti della magnificenza di n Manfredi; la porta di Salerno e la famosa città di Man-» fredonia
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1843
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e la Baviera per la consegna dei disertori. 3 maggio. Il re giunge in Roma nel più stretto incognito. Il 4 fa una visita al santo Padre, che la ricambia al suo palazzo; distinzione non prima d’ora praticata a nes-na persona viaggiante incognito. 27 maggio. Un’ordinanza pubblicata per la preservazione dei monumenti antichi dà sempre più a vedere il gusto illuminato del monarca per le arti e l’ardente
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1958
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più numerosi quelli del secolo successivo che per tale genere di ornamentazione barocca ebbe spiccata predilezione (1). I Polacchi comunque già agli inizi di questo uso commemorativo, che pare risalga al principio del 1500, ma il cui più antico monumento è lo stemma del Rettore dalmata Giovanni Cicuta del 1542, hanno un posto di rilievo e con i loro monumenti araldici tramandano alla generale
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1844
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a36 CRONOLOGIA STORICA elevazione era (ale che un uomo in piedi poteva appena toccarla nel centro. Vide pure molte pietre collocate a guisa di altari eh’egli paragona ad alcuni monumenti di Drenthe nel Belgio (i). Ilerkman era accompagnato da varii potyguaras, nativi di quel distretto, ch’erano stati rapiti da'portoghesi. I brasiliani moderni non hanno alcun monumento di quel genere. Koster
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