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12ti ABBIGLIAMENTI FEMMINILI DELL’ETÀ NEOLITICA orizzontalmente, e davanti sono interrotti dall’apertura delle falde del mantello. Altri amuleti simili trovaronsi in Creta e nel Libano. Tale abbigliamento è comune negli idoli neolitici della Serbia *), dove si trovarono ottantatrè figure di terra cotta, tutte donne, una in ogni capanna. Ai vasi che servivano nelle funzioni sacre applicavasi
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8 IL FASCIKO DELLA PREISTORIA degli scavi di Creta, e mi fermai a descriverla con una certa ampiezza; alcune pagine, che sembrano monotone ed aride, sono invece feconde di ammaestramenti, perchè servono come di freno nel giudicare la teoria delle invasioni, e ci insegnano a dare maggior importanza all’evoluzione dei popoli ed alle influenze commerciali. Certo non si possono negare le emigrazioni
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cura, invece di esser neri, sono di color bigio o marrone, ed anch’essi bruniti colla stecca come nella figura 31, che sono pieducci vuoti internamente. In altri vasi vennero fatti colla stecca dei solchi paralleli, che danno l’imagine delle onde sull’acqua. È questa una decorazione comune del neolitico dell’Italia e in quello di Creta descritta dal Mackenzie1) e della quale riproduco in seguito
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Capitolo Quinto. L’età del rame in Creta e la ceramica minoica primitiva. I. La GRANDE “ THOLOS „ di Haghia Triada. Dopo gli incendi e l’abbandono delle case per guerre o saccheggi, la povera gente fruga con tale attenzione fra le ceneri e le ruine, che difficilmente va perduto qualche briciolo di metallo. Se ciò succede ora, è naturale si facesse meglio quando il rame ed il bronzo erano metalli
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Privlaíno trgoviSte i udobno ljetovaliSte Braslovíe (309 m) leìi u gornjem kraju Donje Savinjske Doline pod Dobrovelj-skim planinama, okruzeno na zapadu smrekovim i borovim 5u-mama. nad kojima se diíe Grmada (897 m) i Creta (996 m). Prije rata, a i dañas rado pohodeno ljetovaliSte s mnogim lije-pim Setnjama i zanimljivim historijskim znamenitostima (Grad Zovnek, Stari Grad Zovnek, setnja na Goru Oljku itd
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ORDINAMENTO DELLA DIFESA MARITTIMA. 211 singanni. I fenomeni complessi non si compiono che colla cooperazione di tutti gli elementi. A creare questa funzione morale del nostro rinnovamento marittimo io vorrei si volgessero i nostri studi e le nostre speranze. Un ammiraglio, esponendo i suoi pensieri sulla marina militare e sulla, necessità di rinnovare gli ordinamenti ed istituzioni marittime, diceva che questo problema non può venire sciolto che dall’azione lentamente ordinatrice del tempo e da quella di un uomo eccezionale. Questa correlazione dei tempi e degli uomini eccezionali è troppo fortuita, perchè vi si possa far sopra assegnamento. Noi vedemmo l’azione rinnovatrice del tempo procedere troppo lenta, e la speranza dei novatori non trovare la bireme che portasse Cesare e la sua fortuna. Questi genii eccezionali, questi individui storicamente mondiali, come li definisce l’Hegel nella sua Filosofia della Storia, sono quelli nel cui scopo, nel cui compito sta un momento storico od universale. Scendendo dagli altissimi ai compiti più modesti non si altera la ragione filosofica. Gli uomini eccezionali sono il prodotto di tempi eccezionali. Sono il simbolo che concreta un periodo che è prossimo a costituirsi, che assume una propria individualità, che ha quasi raggiunto la sua organica unità. * Per noi non è questione di uomini, è questione di tempi: chè dobbiamo ancora preparare gli elementi per gli ordini nuovi. E una laboriosità di gestazione che oggi è necessaria ; un lavoro di assimilazione molecolare, cui è indispensabile l’azione benefica del tempo, non l’energia perturbatrice d’un uomo. L’evoluzione incipiente, non fatta organica, si presta alle uniformi e continue azioni del mezzo nel quale si compie, non alla pressione locale che vorrebbe dar vita all’ organismo e pur troppo lo dissolve. Preparare i tempi è 1’ ufficio nostro ; azione continua e molecolare richiedesi, chè le energie troppo intense non conven-gonsi ad organismi embrionali.
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La fuga di lzzi'l pascià Subito cominciò a vacillare e lo portarono a casa morto. Izzet d’allora in poi sali rapidamente. Fu nominato cameriere imperiale e poi segretario. Gli si apriva anche una inesauribile fonte di denaro. « Quando venne la guerra greco-turca egli s’impegnò — prosegue il Neues Wiener Tagblatt — verso il capo del Governo greco Delyannis ad indurre il Sultano a dare l’autonomia a Greta sotto bandiera greca, per un milione. A tale scopo falsificava i telegrammi che Edhem pascià mandava dal campo; ma, scopertosi il trucco, Izzet fu cacciato. « Tornò presto a rendersi accetto al Sultano con l’idea della costruzione della ferrovia della Mecca. Fu nominato pascià e ritornò ad essere il suo favorito. Izzet pascià , che, dopo la proclamazione della Costituzione, non si era più fatto vedere a Ildiz Kiosk, il 30 pensò bene di fuggire. Egli si era prima rifugiato all’Ambasciata di Germania, a Terapia, ma l’Ambasciatore non volle tenerlo e lo fece sbarcare nel villaggio di Besikas. Di qui Izzet pascià, inosservato, rientrò nel suo palazzo dove si rase completamente la barba e indossò un abito europeo mettendo un cappello di paglia in luogo del fez tradizionale. Poi usci nuovamente, s’imbarcò sopra il piccolo piroscafo Maria, da lui precedentemente noleggiato e salpò. Ma poi nello Stretto dei Dardanelli il vapore che batteva bandiera inglese, fu fermato in seguito ad una denunzia dei Giovani Turchi. Le autorità di Dardanelli, che constatarono la presenza di Izzet, gli impedirono di proseguire verso l’Egeo. Il capitano della nave protestò e invocò l’intervento del Console Inglese il quale si recò a bordo e visitò Izzet pascià. L’Ambasciata Inglese alla qua-
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, la Bosnia ed Erzegovina e ha veduto fino a ieri compromessa la sua sovranità anche in Macedonia dopo averla perduta su Creta. Ma Abdul Hamid, in mezzo a tutto, è
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di avvolti sottoposti a quella parte del fabbricato ove manca il terreno, per essere il suolo pendente. Una scala ad arco a giorno, anteposta alla porta centrale di questi sotter- novembre 1628). Cosi, mentre le epigrafi latine del in Creta. Del resto le epigrafi greche sono nel conmonastero e gli stemmi identici a quelli della famiglia vento più numerose di quelle latine e precedono sem-veneziana
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l’architettura e la scultura 179 traverso secoli e secoli, e l’abitudine di impiegare lo stesso materiale più antico in fabbriche posteriori. Nè bastante valore può avere il confronto coi monu-menti dei paesi circonvicini, che Creta talvolta precorre, talvolta invece segue a grande distanza, in un cozzo continuo di tendenze varie e di opposte influenze. Dal punto di vista storico vale
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prendeva origine da una deliberazione del Senato in data 20 dicembre 1463: “ Quod vir nobitis Jacobus Barbadico, dessignatus ducha in Creta, eruere possil hic unum horo-logium deferendum in Creiam, ponendum quoque super plaleam ad usum et co-modum istius comunitatis, solvendum quoque de pecuniis camere nostre Crete, ami hoc quod idem Jacopus cassare debeat expensam superfluam que itile est deputata
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( \ (‘) V. A. S.: Dispacci da Candia, 27 ottobre 1612. (4) Cfr. voi. II, pag. 246. (3) Cfr. F. Cornelius, Creta cit., I, 225. (5) Cfr. pure R. Pashley, Travels in Crete. Lon- (3) 2. A. EANQOYAIAH2, Xgiouavixai èjiiyQa<pai don, 1837, I> 19. cit., 100.
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di altri locali si stende a settentrione del cortiletto (') È in errore Flaminio Corner là dove dice la chiesa. Vi stavano 40 professe e 60 novizie, per che il monastero trovavasi entro la città di Canea lo più vedove o comunque avanzate in età. (F. Cornei, ius, Creta cit., I, 232). (3) Cfr. pure 2’. A AM UFO2, Aóyoi xaì ànùcm. (!) Il Pococke lo descrive come costruito ad un 'Avvali, 1902 (ove
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LE RESIDENZE DEGLI ALTRI MAGISTRATI DI CANDIA. Quando la carica di provveditore, da prima affatto straordinaria a Creta, colla metà del secolo XVI venne ad assumere effettivamente carattere di stabilità, e quel magistrato raccolse in proprie mani la somma del potere, l’ufficio governativo vero e proprio, colla corte di giustizia, continuò a rimanersene nel vecchio palazzo ducale : ma alla novella
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un unico gruppo. Anche quest’ultimo fu sede vescovile greca : il piccolo convento, fortificato dalla parte che guarda verso la (J) Non lontano di qui, presso il villaggio di Mirtos, sbocca in mare il Miriopotamos. Ora il Catasticum ec-clesiarum, fra gli altri monasteri di Creta risalenti all’epoca bizantina, registra anche quello di « Sfach. (l’abbreviatura non è risolta) cum casale sive seditim
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estremità (3). 2. LE ULTIME CHIESUOLE. Poco più ci resta a dire delle chiese latine in Creta. — Ricordiamo quegli oratori di campagna, i quali conservano tuttora una sì spiccata caratteristica veneta, da farceli enumerare fra le poche chiese, le quali eccezionalmente seppero serbare una tale impronta anche attraverso gli ultimi tempi di veneta signoria, quando le cappelle di campagna
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tedesco raccolti a Novak. 50 (1814) Scatola di latta con le iniziali di Guglielmo II, raccolta a Novak. 51 (1815) Opuscolo del Magg. Pedretti « Una escursione in Cire- naica nel 1911 ». 52^1816) Due chiodi da elmo tedesco raccolti a Novak. 53 (1817) Fotografia di pianta coloniale. 54 (1818) Sedici piccoli utensili di creta raccolti negli scavi in Libia. 55 (1819) Fotografia di Arabo. 56 (1820
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fino ad aprirsi voragini che ingojano a un tratto 1’ acque del Canal maggiore, e come altri scrivono eziandio della Laguna di Mestre ; un terreno , che in certi luoghi som-ministra vene d’acque dolci, e che rimosso il primo fango esibisce densissima creta , e poi sodissimo fondo, non può certamente dirsi, che sia prodotto dalla sola melma , e continua deposizione delle torbide acque salse : la buona Fisica
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l’un fopra l’altro. La calcina de’ Morlacchi è la creta , o Io fterco de’ Bovi , mefcola-to colla cenere . I coperti delle cafe fono di canne paluitri, come quelle de’contadini Italiani, fenza la pulizia, e rornamento degli ultimi. Non v’à d'altri appartamenti, che il terreno, onde, com’è ben chia* ro, cucina, camera da letto, camera da ricevere fono una cofa iileifa. Ma pazienza anche queflo . Vi fono certe capanne
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187 Gezdirmek v. - Passeggiare. Gezginci ag. - Chi ha molto viaggiato. • Gezici ag. - Chi passeggia, Gezlntl s. - Passeggiata. Gezme s. - Passeggiata. Gezmek v. - Passeggiare. Gibi con. - Come. Girli 5. - Creta. Giritli ag. - Cretese. Girine s. - Entrata. Glrmek v. - Entrare. Gitmek v. - Andare. Giyim s. - Àbito, vestimento. Glyinmek v. - Vestirsi. Giymek (geymek) v. - Vestire. Gida
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