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9g gli Spartani clic inventarono quella specie di bagni ora in uso per tutto l’oriente. Strabono osserva che si fabbricavano tali stufe con della pietra pomice che non poteva più essere presa dal fuoco. Si fa uso al presente d’una specie di tufo , e l’interno dell’ediiizio è intonacato di marmo. Torno al platanisto da me solamente indicato , per rendere omaggio alle bellezze di quell’isola , ove
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non poteva trovare che la prigionia. Ma nel traversare l’imboccatura del golfo d’Otranto si trovò presso VAvviso francese il Vivo, partito d’Egitto, quasi contemporaneamente a noi , eh’ ei però’ non osò assalire , perchè quel bastimento aveva dei cannoni. Il giorno dopo , il terzo cioè della nostra prigionia , il Barbaresco andò a prender porto alla picciola isola di Paxò rimpetto a Pargo
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chiamano d’Enghia. Una calma sopraggiunta alle ott’ore ci diede comodo di contemplare sul capo Sunico le ruine del tempio di Minerva , già descritte e disegnate da tutti i viaggiatori. Ritornato poscia il vento continuammo il cammino tra Macronisi e Lea, la prima delle quali è Fantica isola d'Elena , e la seconda è Ceos. Poco dopo entrain-monella Bona-Silotta, che è lo stretto formato dall’isola Eubea
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1 (>-] dice che bisogna mettere alla vela ; il greco lo assicura che non v’è pericolo di sorte, e s’interna nell’isola. Macon quale disegno? Riunisce i capi, ne infiamma la cupidigia, dicendo loro che il suo vascello è carico di forzieri d’oro che appartengono ai Francesi. A tal nome si suona a stormo , e l’isola tutta corre all’armi; i Francesi troppo creduli che avevano accompagnato
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94 torrente che è probabilmente quello di Dodona ; cosicché il tributo di molli ruscelli vengono a scaricarvisi dentro, dopo aver errato nella pianura o sopra i poggi odorosi che lo circondano da questa parte. "Qualunque sia la sorpresa che devono cagionare le cascate d’acqua del Cocito,clie ha una lontana somiglianza colla nostra fontana di Vaichiusa, la piccola isola che sorge a poca
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4» rino a Pilo , o Esky-Nàvarmo ( Navarino Vecchia ) T tre leghe distante, È chiuso a mezzodi dall’isola Sfatteria e da due scogli de’ quali ho fatto menzione. Ha circa una lega di larghezza da Sfatteria alla terra-ferina*, un quarto di lega distante «alla quale è una piccola isoletta nota a tutti i naviganti che vi hanno gettato l'ancora. Gli ingressi sond in numero
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si liberale de’ suoi doni in certe valli, giunsero a vista del Zante. Questa isola gode meritamente della riputazione d'essere ricca ed amena, e di possedere i più amabili fra gli abitanti di tutto l'Arcipelago. Si accostarono tosto dopo al Capo Clie-loniti , e siccome il vento divenne contrario, ed il mare sollevava i suoi flutti a guisa di montagne , allorché si trovarono pyesso
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, anche per le Urne romane, sparse pel fondo del mare, „dove giacciono da 14 secoli per lo meno. Su alcune di esse, spogliate „dalla crosta, leggesi il nome del fabbricatore“. (Fortis 1. e. Voi. II, pag. 180). L’isola di Lesina ricordasi, negli antichi tempi, anche sotto il nome di Pytia, forse dal greco pitis che vuol dire pino, oppur ginepro ; alberi, che anche oggidì sono comunissimi in Dalmazia e specialmente
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r E " , ?“? al .quarantesimoprimo, e dal cenino e trenta m‘eSlenS’tudine fino al centosessantesi-c nc n ,ua t!a T "l ’ ^ 6“'«^ essa lia «»’incirca due-sud-ovest al nSl‘C f0?“" di Francia in lunghezza dal tocinquanta Whc’^l LaSUa ra5§lore larghezza è di cenni;,, 'L 3- ^ghe e la minore di circa quaranta. Il laeo litffin ne mczzo dell’isola’ Può avere »«ntacS visa af „„Ì1 ¡unghc«a su sette a otto di larghezza
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(contado di Gorizia), 357. Candia (Creta) (città ed isola), 24, 26, 76, 83, 84, 90, 193, 198, 254, 338, 373, 374, 454, 513, 639, 688, 692,711, 712, 714, 739, 741, 804, 825, 872. Canonica d’Adda (Calonica) (bergamasco), 196, 485, 588, 702. Cao, v. Capo. Caodistria, v. Capodistria. Caperino, v. Caprino. Capo Corso (Corsica), 39, 41. Capodistria (Caodistria), 64, 246, 298, 371, 818, 819. Capo Malia (Manlio
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: precettori pubblici di eloquenza; Giorgio Corintio di Malvasia ; Basilio Valeri e Matteo Vergi, corciresi; Franco Telunta, celebre oratore ; Nicolò Malaxò, arciprete di Nauplia ; Andrea Curcumeli ; Zaccaria Scordilli da Candace ; Giovanni Scilitza, corcirese ; Giovanni Natanael di Creta ; Leonzio Eustrazio c Teofane Logarà ciprii ; Emmanuel Cretense ; Michele Eparco ; Dionisio Cateliano. Nel XVII (dal 1609
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78 S. ANDREA DE ZIRADA. zione di questo Arcivescovo a pag. 56 del Volume II. Creta sacra, ma non seppe stabilire l'anno certo in cui v’cra, dicendo in generale che vi dovette essere tra il 4375 è il 4585. Non mi fu possibile scoprire la data in che fu eletto arcivescovo, nò l’epoca in cui cessò. La data della elezione dev’essere stata certamente anteriore al 2 maggio 4382
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1851
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26 ANCONETTA, piccola isola, circondala di basse paludi, vicina alla terraferma verso Meslre. Aveva una cappella, e vi prosperavano i pini, gli abeli ed i cipressi. Aulicamente appellavasi santa Maria della Drezzagiia. — , chiesuola in Venezia, nella parrocchia dei santi Erma-gora e Fortunato, eretta da alcuni pietosi giovani aflìn di collocarvi una immagine della Vergine Madre di Dio
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1806
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, e l’Est; ivi anzi nominammo 1 isola di Giava. Cominciamo dunque da questa per seguir l’ordine del nostro Mappamondo, riserbaudoci di parlare della vera loro località nell’ altra Parte di quest’ Opera. La Giava Maggioro è precisamente all’Est del Planisfero, e v’è notato: „Giava mazor „ Isola nobilissima posta in levante in le ultime parte del Mondo ,, in dromo del Cin pertinentie del Chatajo e del colfo over
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■ . *3 ■ -------.**?■■*.',-r- 334 * * * I tempi sono maturi per ciò. Provvidenze governative, la oculata intraprendenza delle autorità comunali, e di Enti parastatali, l’attività intelligente di Comitati locali, ci sono garanzia che gli interessi dell’isola, saranno salvaguardati e dijesi, come mai prima, in ogni campo Ai vari problemi della Giudecca moderna, ho già accennato diffusamente
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309 « Il comitato è venuto ad elevarmi formale protesta per l’occupazione, sia pure temporanea, di Veglia, da parte di truppe dell’Intesa ed io ho dichiarato che tali cose avrei portato a conoscenza dei miei superiori. « Ritengo che la graduale occupazione dell’isola non possa incontrare serie difficoltà specialmente se l’E. V. vorrà inviare al più presto viveri ed indumenti, che io distribuirei
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304 « Il capitano di porto, i gendarmi, le guardie di finanza, sono gli stessi del caduto Governo austriaco e ne conservano le uniformi; così pure è rimasto il giudice, croato zelantissimo, insieme ad una guardia di pubblica sicurezza in borghese. « Ritengo che urga mandare qualche nostro carabiniere e togliere dall’isola i suddetti funzionari, ad eccezione forse del capitano di porto
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1934
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— 57 — Non apparirà quindi strano il fatto che un così grande movimento di popoli, compiutosi in più riprese ed in epoche diverse, abbia causato un tale cambiamento nelle condizioni di vita dell’uomo preistorico da determinare il passaggio del suo abitato dalle caverne sotterranee alle cime più prominenti dei monti. I numerosi resti di castellieri che si incontrano in tutta l’isola di Cherso
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1934
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— 104 — cui sempre ad Occidente guardarono i suoi abitatori siccome alla loro unica e vera fonte di benessere tanto spirituale quanto materiale. Mano mano che si procede neirinterno dell’isola, la popolazione si fa più rada, raggiungendo il minimo di densità nella quarta zona con 3,85 ab. per km2; soltanto nella zona più interna, la V, la quale comprende un breve tratto di superficie presso
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1934
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»; godettero del « ius italicum » e poterono governarsi secondo un proprio statuto, il quale però non fu altro che un’imitazione di quelle che erano nella capitale Roma le norme relative alle elezioni delle cariche e agli altri uffici. Secondo centro importante dell’isola divenne Caput insulae (Caisole) la quale, sorta su di una collina (130 m.) a 10 minuti di strada dalla baia sottostante, comunicava
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