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— 120 — Spiegati, adunque, i diversi tipi di « stanzie » che si incontrano sull’isola, in rapporto alle molteplici cause che tali li determinarono, riesce naturale il differenziarsi, fra stanzia e stanzia, del numero di abitanti che queste ospitano. Però, come risulta dai dati statistici riportati nella tabella, si può affermare che in generale prevalgono quelle abitate da una, due o al massimo
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e la piovosità, insomma tutti quegli altri elementi che determinano il clima dell’isola. L’alternarsi di questi due venti dominanti, in continua lotta fra di loro, comprende quasi tutto il periodo dell’anno che va dall’ottobre all’aprile; ed appunto dal predominare dell’uno o dell’altro dipende la mitezza o il rigore dell’inverno nelle singole annate. Però il prevalere della bora o dello scirocco, specialmente
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— 109 — 2*
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— 127 — Dalla strada principale si staccano verso Est alcune mulattiere che portano ai pochi posti abitati di quella parte dell’isola, quali Losnati, Plat e Verin; migliore, però sempre a fondo naturale, la strada che va fino ad Aqui-lonia. Verso O. si dipartono da essa parecchie strade che corrono in senso trasversale alla disposizione orografica; data poi la maggiore elevazione che qui presenta
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proposito trovarono sull’isola i numerosi antichi castellieri che tanta parte avevano avuta nella vita di quelle popolazioni indigene quale loro posto di abitazione e difesa, nè li abbandonarono. Chè anzi, riconosciuta la grande importanza che avevano per la loro posizione strategica, stabilirono proprio sugli stessi i loro « castra munita » e li presidiarono con legionari e veterani
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— 122 — gno. la quale, in parecchie case, prende la forma di un ballatoio di legno che corre lungo la facciata della casa, chiuso dal lato esteriore per mezzo di lunghe assi o anche con una rete fatta di rami, dove mettono ad essiccare gli ortaggi c le panocchie di grano. Grande è la cura che gli abitanti hanno dei fiori, specialmente nella parte settentrionale dell’isola, cosicché non v’è casa
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— 52 — l’isola « Curicta »-« Koupixxa » (Veglia) è derivato da quello della città posta sulla stessa: « Curicum » «Koópcxov». È naturale che, quando, dopo l’occupazione di Corcyra (700 a. Cr.) incominciò la colonizzazione greca anche nel-rilliria, allora parecchi nomi ne subirono l’influsso; così « Apsoros » diventò « A<]>upxo; », che doveva essere il nome dell’isola principale
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; fra queste però la maggiore è quella che ci viene data dalle numerose rovine di antiche costruzioni, oggi sommerse, che incontriamo lungo tutta la costa del-l’Istria e presso alcune isole del Carnaro. Qui ¡infatti, per non parlare dei molti altri posti, proprio sull’isola di Cherso, si è potuto averne la prova inconfutabile, quando, or son trent’anni, ricostruendosi il molo di Caisole, furono trovati, a qualche metro
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I)A AUGUSTO AD ALI PASCIÀ 45 sotto la luna. D’un tratto, in cima a un colle brillano due o tre punti d’oro. É la fortezza dov’ è sepolto Alì pascià « il leone divoratore », la fortezza che domina il lago, l'isola e la città di Jànina, a centoventi miglia dal mare su cui ho veduto sorgere l'alba.
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IN PIENO ADRIATICO 141 LESI N A . Se Brazza è la più grossa isola della Dalmazia, Lesina ne è la più lunga (68 chilometri). Le due consorelle formano il canale di Lesina e distano tra loro pochi chilometri. Come tutte le isole dalmate, anche Lesina, col suo capoluogo omonimo, doveva esser, fin da tempi remoti, sede d’una colonia commerciale ragguardevole. Era la celebre Pharia degli antichi
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col territorio di Malfi, a levante con lo scoglio Daxa e il territorio di Gravosa, ad ovest coll’alto mare, a ponente coll’isola di Mezzo. Insieme a questa, forma un comune politico. È lunga quattro chilometri, larga uno solo: il suo colle più alto si eleva a 165 metri. A nord-ovest ha un seno che s’interna nell’isola per 600 metri, formando un bellissimo porto. Presso le sue rive giace il paesello di Celo
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IN PIENO ADRIATICO 139 la capitale dell’isola. Ne rimane qualche ricordo: il palazzo della reggenza e la loggia. Da Neresi, attraverso l’altipiano montano che forma la parte meridionale dell’isola, si giunge a Boi. Più interessante, dal punto di vista pittorico, riesce una gita da Neresi a San Pietro. La zona che si attraversa è più verdeggiante, più ricca di vegetazione. La strada
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136 LA DALMAZIA sei paeselli. Nel centro dell’isola s’estende un’amena pianura di 22 chilometri di perimetro ; il resto è diviso in otto colline amene. Il suo clima, mitissimo, delizioso vi attirava gli antichi salonitani. Molti avanzi di mosaico romano indicano i punti ove sorgevano ville sontuose, ora completamente distrutte dal tempo. I suoi porti — Carober, Oliveto, ecc. — offrono alle navi
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che ora vive in Spalato , di che egli stesso ebbe ad assicurarmi. Questa vittoria a caro prezzo acquistata assicurò agli Inglesi il possesso dell’ Isola di Lissa, e la loro superiorità nel mare Adriatico padroni com’erano anche dell’ Isola di Corfù, che domina l’ ingresso del golfo suddetto. Onde assicurarsi maggiormente dell’importante punto di Lissa si decisero di stabilirvi un loro Governo, di fortificare
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, sprofondatasi nel mare. L’isola di Cissa, colla città omonima, doveva trovarsi nelle vicinanze di Rovigno, come ne fanno fede gli atti ecclesiastici d’Aquileia del 579 e del 679 nei quali si parla di due vescovi suoi. Più tardi non si fa cenno nè di Cissa, nè dei suoi vescovi ; essa scompare dalla carta geografica obliata come la nave inghiottita nelle immensità dell’O-ceano. La ricerca di Cissa
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..................................................................» 71 Rodi (Isola)..............................................................» 73 Rumania....................................................................» 75 S. Marino..................................................................» 77 Spagna...........................................» 79 Svezia........................................................................» 81 Svizzera
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CIPRO Carta moneta. I biglietti propri dell’isola sono emessi dal « Government of Cyprus » nei tagli da i, 1, 5 pounds 4131(52 MIA MPA OIMÏS ! ssm< ïÊÊit m~-j> ■; ,«■«. ; 13162 Biglietto da 1 pound (lira sterlina) Quota di cambio. Genova, 1° luglio 1930 1 pound (lira sterlina) « B. B. » = lire italiane 91 1 pound (lira sterlina) « argento » = lire italiane 74 16 —
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per Muggia Vecchia e per l'opera abbandonata di S. Michele. Botabile Pirano-Isola- Capodistria. — Buona, con fondo sodo e mediocre manutenzione: ha larghezze varie di 4,50-5ra da Pirano ad Isola, di 6" da Isola a Capodistria. Da Pirano ad Isola ha frequenti e lunghe contropendenze, le quali in alcuni tratti raggiungono il 7-8 °/0. Le maggiori pendenze riscontransi nell’Ìscésa' dai Tirano
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136 La presenza della Flotta Russa nel mafe della Dalmazia, aveva richiamato in questi paraggi non pochi Corsali con Bandiere di Spagna, di Sicilia e di Sardegna . La posizione dell’ Isola di Lissa posta in allo mare tra 1’ Italia e la Dalmazia , là sicurezza e comodità del vasto suo porto , e la circostanza eh’ ella non era difesa d’ alcuna forza militare, offrivano a questi armatori
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, o la speranza di potersene impadronire in altra guisa per vàrio tempo degli armatori con patenti Russe si facevano1 vedere in varii punti dell’ Isola eccitando gli abitanti, che rimasero sordi a qualunque insinuazione ed in alcune occasioni opposero a loro delle resistenze colle armi alla mano, nelle quali principalmente si distinsero quelli del Villaggio di S.n Giorgio al capo snperiore dell’ Isola
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