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alla lautezza delle benedettine istituzioni, già ulla religione e alla società di grande giovamento, la povertà francescana; certo era doloroso il non vedersi, oppur ben pochi, nell’ampliludioe di quel misterioso soggiorno i monumenti, o i cernitali innalzali alla memoria, se non di tulli i meritevoli cittadini, aliuen de'sommi”. E qui deplora i bcuciucitli di Vcuezia 649 inonorati nel cimilerio comunale
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GENERALE. 8G3 co Polo) 360, 776. Ricordato 606. (Piaggiatori Veneziani ) 780, c u. Lazzari. La za roni F'rancesco (De privilegiii cc.) 17. (al Contarini) 339. Lozzara Alessandro 262. Lazzaretti di Venezia 730, 731. 746. Lazzaretto Vecchio (Isola) (.Volisie su di essa e intaglio) 9, 619 Lazzari Antonio (Templi) 615. (S. .Varco). 622. — Francesco ( Gobbo di Hialto) 612. (Coltroni. .Vnrcello
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— 51 — genti, un lago nel centro e in mezzo a questo un’isoletta sulla quale s’allineavano le file di alveari di un grande arniaio. « È l’isola di Euthanasius, pensò egli stupito, mentre s’avviava lentamente, passando di sorpresa in sorpresa. Perfino gli insetti erano addomesticati in questo paradiso. Farfalle strane, celesti, dorate, rosse gli coprirono i ca pelli lunghi e neri
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110 Da Washington a Wilson Uniti, un Senato di 19 membri ed una Camera dei rappresentanti di 39 membri ed un Commissario re sidente negli Stati Uniti che, eletto dal popolo dell’isola, la rappresenta presso il Congresso. L’isola di Cuba, che era resa del tutto indipendente dalla Spagna, non riusciva però ad acquistare tutte le prerogative di uno Stato completamente sovrano nei suoi rapporti
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I CAVALIERI DI SAN GIOVANNI 4» generale del 1301 li riunisce a decidere quale. Per varie ragioni viene di comune accordo designata Rodi, che era già stata segnalata come adatta ai Cavalieri dal signorotto genovese di Coo, Vignolo Vignoli: segnalazione a cui forse non fu estraneo il desiderio di metter soggezione a Venezia, che del resto per conto suo non pensò ad occupare l'isola
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— 164 — dichiarò il fatto miracoloso, e fece collocare 1* immagine in una cappella eretta per suo ordine. Più tardi in quel posto fu costruita una chiesa, quindi un monastero che fu affidato a’ frati benedettini. Il primo abate del monastero si chiamava Barbano, e da lui prese il nome r isola. Il santuario odierno non è quello antico ; esso fu costruito nel 1593 sulle rovine di un tempio pagano
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130 PARTE SECONDA Fin dai primi tempi del dominio veneziano troviamo magistrati che nei nomi e nelle funzioni ricordano i magistrati della metropoli. Si annoverano così un dux di Can-dia ('); una Signoria formata dal Duca e da due consiglieri; camerlenghi, avogadori del Comune, giudici del popolo e della pace ed un Cancellier grande (2). L’isola fu teatro d una colonizzazione abbastanza
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2i»4 11 Procuratore della S. A. Junghans, sig. Otto Hauff, persona di una bontà pari alla modestia, è largo benefattore poi di ogni iniziativa che si riprometta il bene dell’isola; fra altro egli è uno dei più generosi sovventori della nostra « Refezione scolastica ». Fabbrica junghans - Un’officina per il montaggio
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PARTE SECONDA 143 del centro e dell’ovest dell’isola i1). Contro essi si poteva interporre appello a Venezia alla Quarantia criminale, alla Quarantia al civil nuova ovvero alle magistrature medie. Di concerto con la Corte del Visconte di Nicosia essi presiedevano pure lo svolgimento dei processi penali che importavano la pena di morte nei confronti dei borghesi che risiedevano nel centro
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122 PARTE SECONDA Da un bilancio riportato da Benedetto Moro nel ’600 appare, come meglio più oltre vedremo, che le spese annue ammontavano colà a ben 210.000 ducati contro un reddito di 86.000 ducati e di 6000 moggia di sale. Ma il sacrificio, che divenne poi cruento, fu giustificato dall’importanza straordinaria che l’isola di Candia aveva in relazione alla difesa militare dei commerci
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134 PARTE SECONDA per primi Enrico Pescatore, Conte di Malta, ad impadronirsi dell’isola (1207). Dopo la rivolta degli Agiostefaniti (e proprio in relazione al movimento rivoltoso di Sebasto Scordilli) non sono da dimenticare, come elemento rilevante di defezione, le gravi controversie sorte fra il Duca Tie-polo e il Duca di Nasso, Sanuto, il quale voleva impadronirsi dell’isola. Anche l’impero
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dalle comunicazioni del comandante de\\'Ardito allegate alla mia relazione. Il capitano di vascello comandante L. Portaluppi ». Pelagosa. ( 8 Novembre 1918 ) Sbarco e ricognizione in forze a scopo di sgombrare completamente l’isola. TI 22 ottobre 1918 l’Ufficio del capo distato maggiore della Marina, a firma di S. E. Revel, scriveva riservatamente a S. E. il vice ammiraglio Cusani, comandante in capo del-l
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alla consegna di due cannoni e relative munizioni, nonché del deposito delle bombe aeree. « Nella gioia della liberazione sembra che i marinai abbiano bruciati gli hangar dei velivoli. (( Il contegno dei marinai stessi, per quattro quinti slavi, è corretto. « Vi sono altri 10 militari di varie razze che desiderano al più presto lasciare l’isola. « Il tenente di vascello della marina austriaca sig. Zaccaria
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245 Abitanti 900 - poste - telegrafo - gendarmeria. Ha bisogno di farina, caffè, tabacco. Zdrelac S. Cosmo Nanjo Dobrapoljana Neviane Meri jane Isola Grossa (visitato Sale). Buona accoglienza nonostante i propri sentimenti di nazionalità. Recentemente infestata in forma grave dalla spagnola era in diminuzione. Vi fa attiva propaganda il Comitato jugoslavo. Produzione poco olio, vino, pesca
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da indicazioni relative alla navigazione, il cui interesse è già stato messo in rilievo da Almagià nel suo studio sulle antiche carte dell’Albania. Boiana. Bocca del fiume ... La foce della Bojana (Gryka Buns) è oggi formata da un delta, con due larghi alvei lunghi ognuno circa 2 chilometri e divisi da una boscosa isola triangolare che presenta verso il mare una linea di circa 2 chilometri di fronte
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— 142 — anche due persone, per i tratti più ripidi e pericolosi dell’isola. Perciò essi sono più diffusi del cavallo e per la loro riproduzione si allevano non poche cavalle, specialmente in Tramontana. I contadini se ne servono per andare da un villaggio all’altro; però se ne possono prendere anche a nolo per passare le zone più difficili, come quella che unisce Cherso a Smergo, quella che porta
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la zona costiera, ciò che determinò, nei posti meglio protetti e riparati come pure militarmente più importanti, il sorgere di qualche piccolo e nuovo centro abitato. Queste medesime condizioni di vita, per le ragioni suesposte, ebbero sviluppo anche sull’isola di Cherso. Infatti non mancavano su questa i castellieri eretti lungo la zona costiera, quali quello di Caisole e dei monti S. Bartolomeo, Chelm
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Parte I. CARATTERISTICHE FISICHE DELL’ISOLA. 1. — Caratteri generali. — Situazione. — Configurazione. — Se osserviamo una carta geografica che rappresenti la penisola istriana e quell’insieme di isole e scogli che costituiscono il naturale prolungamento della terraferma fino a raggiungere la costa dalmatica, vien dato subito di notare, per la sua forma stretta ed allungata, l’isola di Cherso
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1934
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; non mancano, specialmente nella parte meridionale dell’isola, i pergolati d’uva posti a ridosso delle case rurali. Per quanto riguarda la seconda, ricorderò che più diffuse sono le uve bianche. I boschi, come già fu ricordato nei capitoli precedenti e quali risultano dall’annessa carta della distribuzione delle colture, occupano quasi interamente la parte settentrionale e meridionale dell’isola
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— 152 — Questo stato di cose continuò anche più tardi, quando l’isola, già passata sotto il dominio austriaco, pure manteneva frequenti le sue relazioni con quella che era stata la sua seconda madre, Venezia. Però il fatto che determinò il principio della sua decadenza fu lo sviluppo del vapore. Allora i chersini, forse pensando che per il commercio da essi esercitato bastassero i soliti velieri
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