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62 QUANTO SIA ANTICA LA POPOLAZIONE NEOLITICA DI CRETA lungo quanto quello che ci divide dalle epopee omeriche e dalle storie di Erodoto e di Tucidide. I punti meno saldi nel diagramma dell’Evans sono dove finisce il terreno neolitico e dove può fissarsi una data corrispondente alla prima dinastia dei Faraoni. Il carattere incompleto della stratificazione degli ultimi depositi neolitici
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di queste barche nel capitolo sulla navigazione. La terra cotta è di colore bigio, i disegni di color marrone. La preparazione dei vasi di pietra ed alabastro prese tale sopravvento nelle prime dinastie, che successe un decadimento della ceramica, il quale fatto non osservasi in Creta dove il progresso dell’arte figulina fu continuo. Specialmente caratteristici sono certi vasi sottili e fragili
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Crani minoici di Creta 327 gole lingue. La guerra in tale stato di civiltà conduce allo sterminio dei vinti o alla loro riduzione in schiavitù „. A codeste gravi conclusioni sono giunti i filologi: ma i naturalisti mettono un argine a tale pessimismo, per quanto riguarda le relazioni sociali prima della storia. Fu nell’età del rame che ebbe luogo un’invasione di uomini dall’Asia
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, che sono frutto della immaginazione, essendo identici nelle farfalle d’oro di Micene ed in quelle della bipenne di Creta, provano l’esistenza di una scuola comune di artefici: non trattasi di una semplice coincidenza, bensì di una origine comune. Anche in questo caso possiamo ammettere che sia Creta e non Micene che mise in voga queste farfalle stilizzate, perchè il palazzo di Phaestos è anteriore alle tombe
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, l’istitutore dell’ergografia, l’indefatigato che colla fisiologia alpina aveva condotto gli ¡strumenti d’indagine sulle più alte vette, si sprofonda nei più cupi abissi della preistoria. Coll’ardore d’un pellegrino visita, medita, scava nel Fòro romano, a Corneto-Tarquinia, in Grecia, a Creta, in Sicilia, a Molfetta, a Bisceglie, in Arcevia, svela necropoli e dolmens, raccoglie idoli, ceramiche, bipenni
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che la civiltà era scesa dal Nord: ma pochi anni dopo a Micene ed a Creta trovaronsi le spade più antiche; e nei musei di Atene e di Candia vi sono ora due splendide collezioni di spade che formano l’ammirazione degli artisti e degli archeologi pei lavori di cesellatura e di niello sulle lame di bronzo, per le scolture che adornano con fini incisioni le else di avorio e d’oro. Oggi sembra che le popolazioni
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. 1431 - A quo Minos ejus nominis primus { in Creta ) regnavit, et Cydoniam con-didit: (in eaque insula) ab Idaeis Dactylis Celmi et Dam-naneo in Ida ferrum inventimi est; anni n68, regnante Athenis Pandione. XII. i40^- A quo Ceres Atlie-nas veniens fruges seminavit et ad alias gentes emisit per Triptolemum Gelei et Neserae filium, anni 1145, regnante Athenis Erichtheo. il primo le Panatencc, attaccò
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„ (la Madonna bizantina IV, 286). cioè di cui parlano anche gli inventari), e le reliquie (:ij M. Sanuto: I diari cit., voi. VII, pag. 568. del legno della Croce, della testa di S. Stefano, del (4) F. Cornelius: Creta cit., voi. II, pag. 412. braccio di S. Simeone, con frammenti della colonna (5) V. A. S.: Senato Mar, XIX, 74*; e XXI, 65. della Flagellazione, della porta d’oro di Gerusalemme
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C. Le sinagoghe. Agli Ebrei ed alle loro speciali condizioni in Creta si ebbe già occasione di accennare più addietro(I). Essi abitavano a Candia, a Canea ed a Retimo nei quartieri della città loro assegnati e riservati, che qui pure prendevano il nome di Giudecca. Ma alcuni pochi erano stabiliti altresì nel contado, specialmente al Castel Nuovo e forse anche a quello di Bonifacio(3), nonché
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erano nella terra e borghi, tutte ovvero rumarono, ovvero si risentirono, eccetto tre.... Ma non fu già gran meraviglia se così universalmente rumarono, perchè in luogo di calcina a fare i muri delle case pongono creta, e per questo minarono avendo alcun ritegno.... La strada dal porto fino alla porta che è in capo la piazza era nobilissima e larga, ma pare che quella abbia sentito maggior mina
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1930
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, e per molti giorni benché non piova. Esce per li ladini che tagliano nel cavare il Marmo. Botami. Li rotami, che cadono dalla somità del Monte per le sopra descritte cause si vanno unendo in certe concavità de’ Monti, come è nella Camilla, dove stanno sopra la creta, e doppo della creta cominciano li marmi, e fra essi piantano Viti, e Mori, chè fanno benissimo. Terra. Questa sopra li Monti si precipita
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Lo stagno della Toscana 30» I pugnali eneolitici del nostro paese (continua il Colini) per la varietà dei tipi, per la loro perfezione, per la presenza delle costole di rinforzo, e per la fusione ben condotta, nella maggior parte non rappresentano il lavoro di artefici appena iniziati nella metallurgia, ma sono i prodotti di un’industria già progredita.„ Le armi di rame simili a quelle di Creta
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1883
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, Creta sacra, II, 325. 99. — (1363), Novembre 7. — c. 25 (21). — Annotazione che fu rilasciato privilegio simile al n. 93 a Iacopo da Porto di Modena. !00. — 1363, Novembre 8. — c. 28 (26). — Rodolfo (IV) duca d’Austria ecc. rispondendo a lettere del doge, che dichiaravano non essersi Franceschino della Torre cittadino veneto, che teneva la curia di S. Paolo in Friuli, immischiato, nè volersi
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1883
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32 COMMEMORIALI, LIBRO VII. 160. — (1364), Giugno 27. — c. 40 (36) t.° — Bolla piccola di papa Urbano V al doge. Si rallegra per la notizia datagli della ricuperazione di Candia, esortando Venezia a rivolgere ora le sue forze a coadiuvar la crociata. Data in Avignone, a. 2 del pontificato (V hai. lui.). V. li aynaldi, Ann. eccles., VII, 97. — Fl. Cornelii, Creta sacra, 11, 339. 161. — (1364
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. I tre lustri di molto benevola attesa accordati dai cristiani soggetti ai Turchi e dall’Europa al governo ottomano per effettuare un miglioramento alle popolazioni non mussulmane trascorsero invano, anzi dimostrarono l’inettitudine incorreggibile della razza turca ad adattarsi ai sistemi civili europei. Avvennero allora nuove ribellioni in più parti dell’impero turco e particolarmente a Creta. 1 Greci
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1917
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attraverso i distretti di Vallona, Fieri, Berat, Tomoritsa, Tepelen, Cuci, Chimara e Prevesa. I problemi fitogeografici risolti poi, con le osservazioni fatte l’anno successivo in Creta (2), mi lasciavano speranza di potere sviluppare uno fra i più simpatici temi che riguardano la fitogeografia del dominio mediterraneo orientale e le relazioni fra la fiora continentale e quella insulare, cioè la distribuzione
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1833
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colla creta, ciò che li fece chiamar albi: Creta an carbone notarteli, come canta Orazio. Dicesi che i Romani abbiano tratto questo costume dagli Sciti, i quali quando andavano al riposo , mettevano nel loro turcasso una freccia bianca , se aveano passato la giornata senza inquietudini , ed una nera , s’ era loro avvenuta qualche sciagura. Divalia o Divali, feste della Dea Angerona
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1847
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Giovanni Sozomeno di Cipro; a cui successero Santo Damiani, francescano conventuale, Giammatteo Bustroni, Lionardo Vil-larò ateniese, i sacerdoti greci Alvise Gradenigo di Creta e Ambrosio Gradenigo ( 1680-86 ); il quale noi riferiamo in luogo di don Michelangelo Mariani, dubbiosamente ricordato dal Morelli ; siccome é per noi accennato parlando della Greca Colonia, e come c’ é ora per novelle
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1931
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È notorio come tanto dell ’¡solario dell'Arcipelago di Cristoforo Buondelmonti (1), quanto della sua descrizione di Creta, si conoscano due diverse redazioni latine ed alcune vecchie traduzioni in italiano ed in greco, conservateci da buon numero di codici illustrati. Le due descrizioni di Creta furono pubblicate fin dal secolo XVIII da Flaminio Cornèr (2) e ripetute poi dal Legrand
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1925
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e agli utili di molte altre genti devote alla fede di Cristo e alle leggi del romano impero ; e poiché un popolo di tanto senno e città tanto rispettabile si sono sottomessi al vostro savio governo (del doge), crediamo meritamente dovervi scegliere ed amare come nostro amico (4).» (1) Come, Creta Sacra. (2) Capta fuit pars quod D. dux et consiliarii cum consilio ro• gatorum. et XL possìnt et débeant ridere
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