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. Ed altri narravano che Idomeneo, scacciato da Creta, capitasse nella Sallentina; ivi avrebbe fondato varie colonie ed inalzato un sontuoso tempio a Minerva, ch’era assai onorata fra i popoli di quella provincia dove, più lungamente che in altre parti d’Italia, aleggiarono i miti e le leggende dell’ Eliade. E tralascio altri eroi, quali Nestore, Epeo, Filottete ed altri ancora, ai quali la tradizione attribuisce
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488 i/ADRIATICO divinizzati eroi ellenici, diffuse tradizioni e leggende che si riferiscono alle rive del mar Egeo, al Peloponneso, a Creta, all’Asia Minore. Chi non ricorda che Padova attribuì la sua fondazione ad Antenore, giunto con una schiera di Eneti dalla Paflagonia? Ed Enea nelle sue varie peregrinazioni non giunse infatti all’ingresso dell’Adriatico per poi dirigersi al Tirreno
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1937
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116 ANTE TRESIC PAVICIC X. Perchè Gerolamo si scagliava con tanto furore proprio contro Papa Alessandro, dal momento che tutto il clero, in Italia e altrove, conduceva la stessa vita scandalosa? Semplicemente perchè si trattava di un contemporaneo; ma è da chiedersi se non vi fossero stati dei Papi peggiori. Al principio del X secolo, proprio agli esordi dei Rie nazionali croati, salivano il seggio di San Pietro uomini dei quali la penna si rifiuta di scrivere. Da Pio II a Paolo IV la storia dei Papi costituisce forse la cronaca più scandalosa nella storia dell’umanità, superata solamente dai vizi, dalla crudeltà e dagli intrighi della Corte di Bisanzio. Il nepotismo, la frode, il tradimento, il veleno propinato nell’ostia consacrata e nel calice, la corruzione, l’adulterio, l’incesto e la simonia, erano mezzi correnti per ottenere il successo: vi ricorrevano tutti e non facevano inorridire nessuno. Gerolamo aveva ragione a non riconoscere Alessandro come Papa. Se il Papa è eletto per ispirazione dello Spirito Santo, il Borgia doveva la sua elezione alla simonia. Egli aveva
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, cosi ne fu scarsa la messe, ove non temessi far torto al De Nicolò ed allo Spaventi : quegli per la sua bella statuina in creta della Bianca Cappello, notevolissima per lo squisito lavoro del-1’ abito, e la movenza, che apertamente ti dichiara la fuga ; questi pel gruppo in gesso, La disperata difesa, disperata, ma più ancor singolare, poiché non si sa concepire una difesa, che si compie in ginocchio sul letto
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22 1’ uomo filosofo non si formalizza di nulla. Forse in altri tempi, quando bastava che la berretta del famoso Cristofolo Cristofoli intorno si mostrasse a tenere in soggezione le turbe, questi fatti non succedevano; ma ogni tempo ha i suoi costumi : allora il popolo si lasciava que-tamente balestrare con le palle di creta dalle Ballottine a questo solo ufiicio tenute; i tempi più miti
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co’piatti del peltro, co’ salvadanai della creta, con le cassette del legno, con le custodie di cristallo de’ caffettieri. V’ augurano i facchini dei campi, i barcaiuoli de’ traghetti, le donne e i putti delle contrade ; v’ augura fino il servente di chiesa pei casuali e futuri ser-vigii, che ve ne preservi il cielo. Augurano tutti : io stesso un tempo augurava : or non auguro più nessuno ; sono augurato
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in onore dei Numi, e a tutti è noto che i Coribanti in Frigia, ed i Cureti in Creta il culto di Rea, i Salii in Roma quello di Marte celebravan danzando. Dagli usi sacri il ballo passò per imitazione agli usi profani, o per dimostrazione d’ allegrezza e di festa, o per semplice trattenimento e diporto. Luciano citato a lungo e confutato dall’ autore sopraccitato contro 1' autorità del
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de’suoi strumenti, vide e sostenne il turbine del 97. Senza di lei non comincia la festa; nè s’ode appena risonar per l’aria la nota canzone, non appena luccicano al sole i mille bottoni della sua assisa, che già in piazza sorge la folla; sorgono i banchi del nobil fischietto; piglia moto 1’assordante commercio de’ fragili, ma non meno possenti campanelli di creta; trovano l’insolente diploma i Lustrissimi
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216 LA NAVIGAZIONE PRIMA DI OMK.RO vapori moderni, quando avevano il vento favorevole. In cinque giorni, secondo l'Odissea1), andavasi da Creta in Egitto colla velocità di 140 chilometri al giorno: ma siccome non percorrevano la distanza di 700 chilometri in linea retta (che prima toccavano l’Affrica e dopo costeggiavano), così pel viaggio di Ulisse la velocità sarebbe stata maggiore di 140
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italico. Fig. 81. — Pieducci di coppe neolitiche brunite. Ora vediamo come parecchi millennii prima che in Italia, il bucchero era già conosciuto dagli stovigliai di Creta. Decideranno ulteriori indagini se tale invenzione venne fatta prima nell’Egeo o nell’Egitto. La fig. 32 rappresenta uno di questi vasi conici di terra nera Fig. 32. — Coppa conica di terra nera lucida. lucente instaurato
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primitiva), 75. Psicologia di chi supplica la divinità, 101. Pugnale italico, 176. Pugnali di rame, 64. Pugnali di rame cretesi simili a quelli del continente nell’età preistoriche, 71. Pulo presso Molletta (pintaderas), 188. Quagliati Q., 135, 195. Quanto sia antica la popolazione neolitica di Creta, 54. Quota probabile di accrescimento del terreno nei luoghi abitati dalle popolazioni neolitiche, 62
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relativa al ritiro delle truppe internazionali da Creta; ritiro interpretato, naturalmente, come un altro passo decisivo verso l'annessione.
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1908
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). Non altrettanto frequente al contrario ricorre nelle chiese bizantine di Creta la ornamentazione in marmo : se pure si eccettuino i frammenti di epoca greca e romana adoperati come materiale di costruzione e di decorazione delle chiese (!) Vedansi, fra le tante e tante, S. Giovanni ad Anasuvàri presso Apostoli (Amari); S. Maria di Kji-tharìdha (Malvesin) (Collez. fotogr. n. 652); S. Maria di Pelali presso
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, sopra un isolotto od uno scoglio. Suda fu la prima e più importante fra tutte, come quella che avrebbe dovuto difendere la stretta imboccatura del famoso porto naturale da essa denominato. E più ancora che non le altre venne quindi assumendo le caratteristiche di una minuscola cittadina, che tanto più doveano ad essa competere quando, caduta nel 1669 la capitale, la Serenissima altro non conservò in Creta
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30 degli storici veneziani che scrissero per pubblico decreto, ai quali premetteva una prefazione intorno ai medesimi, di cui mi sono valuto por alcune notizie. Per 1’ esempio dello Zeno in prò degli studii storici, il settecento potè vantarsi di Flaminio Corner, autore delle Chiese Veneto e della Creta sacra, di Marco Foscarini storico della letteratura veneziana, di Giacomo Diedo, Vettor Sandi
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Ceramica colorata mente. Chi ha visto nel Museo di Siracusa, od a Roma, i vasi siculi descritti dall’ Orsi, ammetterà che in epoca anteriore al primo periodo siculo si fabbricava in Creta una ceramica simile. Gli scavi recenti fatti nel terreno neolitico dallo Tsountas nella Tessaglia, misero pure in luce gli stessi motivi caratteristici del primo periodo siculo. A Phaestos, come nella Tessaglia
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1925
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? Ma, Misericordioso... tu mi perdona ! Anima disgraziata! Come Èva, piena tu sei di spavento e di vergogna... Perchè, perchè, toccato l’albero, hai tu gustato il frutto folle ? (1) Nella liturgia greco-ortodossa viene chiamato « gran canone », una preghiera o inno composto da S. Andrea di Creta (VII secolo) e dal quale prende il nome. Viene cantato nella Chiesa russa, la la settimana di quaresima.
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1928
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66 IL FOLKLORE E IL d’aNNUNZIO vabili per certa insolita freschezza, per novità di movenze. Il Poeta, però, mentre si viene, dirò così, baloccando con questa materia, come un plasticatore con la creta, si accorge, a poco a poco, che, non vile né inerte essa è, né da adoperare solo come pretesto o paludamento, che, invece, si anima come cosa viva, e si scalda, come nobile metallo, disvelando virtù
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1938
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GRECIA 5 agosto : scoppia a Creta una rivolta che viene repressa in 24 ore. 11 settembre : la dinastia greca viene reintegrata negli antichi diritti. 10 ottobre : un comitato rivoluzionario composto del generale Papagos, delPammiraglio Ikono-mu e del generale Reppas rovescia il gabinetto Cialdaris, che è sostituito da un gabinetto presieduto dal generale Condylis. La Repubblica viene abolita
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1938
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, il secondo a Larissa, il terzo a Salonicco, il quarto a Cavalla; le divisioni dipendenti dal Ministero della Guerra sono di stanza una a Creta e l’altra a Giannina. Si aggiungano il reggimento autonomo di fanteria degli Euzoni, che, di guarnigione ad Atene, assolve le funzioni di reggimento della Guardia, e due brigate di cavalleria. In complesso abbiamo: 24 reggimenti di fanteria, 4 battaglioni autonomi di fanteria
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