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INDICE ALFABETICO. Abbigliamenti femminili, 118. Abbigliamento femminile al Congo, 131. Abitazioni lacustri (collane), 133. Abitudine ai mutamenti del clima, 114. Abydos, 123, 191. 195. Abydos (tombe), 24. Accetta di Alanno, 306, 307. Accetta votiva di pietra colorata in rosso. 78, 79. Accette incise sui monumenti egiziani come simbolo della divinità, 89. Accette minoiche votive di rame, 82
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IL MARE MI CONFORTA Eccolo qui il mare, della leggenda il mare! Delle navi gigantesche il mare ondeggiante, il cui fondo via strappa mille e mille variopinte e scintillanti conchiglie. Ondeggia, sale, canta e copre tutto, il fiore, la nave immensa e il granello di sabbia e giunge dovunque! Oh della felice isola del fauno conquisterà forse la verde riva l’onda sua bianca? Dilegua l’isola
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1938
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292 APPENDICE Cherso ed Ossero Clissa Cipro (isola) Cittanuova Corfù (isola) Corinto Corone Costantinopoli (c. c. e poi concessione di dominio dipendente dal titolo giuridico di condominio nell’impero latino) Croia Curzola Delos Dernis Dignano Doclea Dulcigno Durazzo Egina Eraclea Fianona Fiume Gallipoli Giaffa (c. c.) Grisignana I caria I moschi los Isola Itaca Lagosta Lampsaco Lemno Lepanto
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, Lansbergius a Goes, Riccioli a Bologna, Jansonio e Blaeu a Monte Pico. Per continuare l’ordine dei miei globi, l’ho io posto in questa e tutte l’altre mie geografie nella parte più occidentale dell’ Isola del Ferro ». Così risulta effettivamente da tutte le carte qui menzionate che hanno come punto di partenza il meridiano dell’isola di Ferro (Canarie) a 180 O. di Greenwich. Fa eccezione la carta
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222 MINIERE PREISTORICHE DI RAME DEL MONTE SINAI E DI CRETA quali tróvaronsi i frammenti rappresentati colla figura 145, ed attivavasi la combustione per mezzo dei mantici. Dopo aver trovato a Chrysocamino il minerale che conteneva protossido di rame, insieme colle scorie che mostrarono all’analisi la presenza di questo metallo, possiamo ammettere l’esistenza di una miniera di rame. Che quivi
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in conseguenza delle scorrerìe dei Turchi, che nel luglio del 1537 vi appiccarono il fuoco, e ripetutamente poi lo devastarono, parve necessario provvedere altresì alla tutela di quella parte dell’isola. Per questo il provveditor generale Giovanni Vitturi, verificato l’abbandono in cui giacevano i castelli di Gerapetra e di Mirabello, si- (') L. Mariant: Antichità cit., pag. 274 — A. Taramelo : Ricerche
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marittimo di Gaeta. Ponza (isola) S. Marinella Ladispoli Astura Torre Vittoria Badino Da Torre Gregoriana escluso al Lago di Patria escluso, Compreso il gruppo delle isole di Ponza F ormia Elena Sperlonga Minturno Mondragone Compartimento marittimo di Napoli. Ischia ..... L’isola d’Ischia e quel¬ » Vento tene le di Vento tene e » (isola) S. Stefano Casamicciola Forio S. Angelo Procida .... L’isola
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condition „ de zoje. „ Scopresi poi la grand’ isola di Sumatra, detta: „ Isola „ Siomatra over Taprobana. isola nobilissima la qual se dice volta „ mia più de 4000 et e divisa in quatro regni ne la qual se trova „ oro assai piper ganfora legno aloe el qual se chiama galanbach e „ ha odor più uobel sia al mondo e vendesse a peso doro e qui na-„ sce in arbori uno fruto chiamato durian e de grandeza
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di Nargilfaras, ed Abapaten, e la grande isola Savlam, o Ceilan. Di Abapaten si legge: „ e Isola picola ne la qnal se pesca perle gran ,, quantità le qual son perle orientai e pia nobile e bele se trovi « in algun altro luogo, e questa se guarda con Sailan ostro e tra» „ montana. „ Di Saylam poi: „ Isola nobilissima volta mia zirca » 3ooo ricliissima d oro e d arzento e diverse piere pretiose
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CRONOLOGIA STORICA DEI TIRANNI RE GENERALI 0 MAGISTRATI DELLA SICILIA. XLia Sicilia, l’isola più considerabile del Mediterraneo, chiamavasi nei tempi eroici: l’isola del Sole, la terra dei Ciclopi ec. Cingono quest’ isola e le danno una figura triangolare tre iamosi promontorii, chiamati altravolta Pelar o, Pachino, Lilibco, oggidì Capo del Faro, Capo Pas-saro, Capo di Boeo. Di qui le venne
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1903
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Un’isola riconquistata dalla Turchia 219 La popolazione, quasi interamente greca, vive nei varii villaggi in cui ò divisa l’isola, od ha in Oriente la riputazione di essere di una grande indolenza. Le è sempre stato molto indifferente d’avere per padróni degli Egiziani piuttosto che dei Turchi, purché gli uni e gli altri li iasciassei’O stare, non facessero loro pagare delle imposte
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— 102 — Distribuzioni pula DeNSITA Ù/ POPOLAZIONI inrapporfo aHa distanza Chilomefn'ca c/e! mare. Zone che hanno: | ; i 1/1 0 a 5 aòihnfiperJDnf • 3 • IO « ^ più c/i 50 •¿ìPlaunib Zogiov5 o P!aZ&giìvo SAquìiOtifj fefei&H •; ■tyiilàÙrrr • «TOH S-MerlinoinValk LLtVREPA ScXuhn 'Z. P.dOssero Lussino Canit/oU Chi/omtfri
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— 38 — ^Quindi l’isola avrà anche degli elementi submontani e continentali, per cui da questo lato si avvicinerà più all’isola di Veglia che a quella di Lussino: infatti la prima, ed assieme a questa anche l’isola di Arbe per la sua grande vicinanza al litorale croato, risente di conseguenza della fauna continentale, mentre la seconda, lontana dalla terraferma e posta più a mezzogiorno
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1934
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— 16 — quali s’innalza a 1396 m. il monte Maggiore, la più alta cima dell’Istria. La sua falda orientale s’immerge, ripida e scoscesa, nel Quarnero, formando la depressione tettonica del canale di Farasina e poi trova la sua continuazione nell’isola di Cherso. Un’altra diramazione secondaria continua lungo la costa orientale dell’Istria, finché con la Punta Nera scompare sotto il mare
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CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE COMITATO NAZIONALE PER LA GEOGRAFIA III STUDI GEOGRAFICI SULLE TERRE REDENTE (Istituto di Geografia della R. Università di Roma)* LAMBERTO POZZO-BALBI L’ISOLA DI CHERSO A. R. E. Anonima Romana Editoriale ROMA 1934-XII
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— è nell’isola a mezzo il lago un ricordo anche più tragico. Sono andato all'isola in un pomeriggio limpido e sereno come un'aurora su quest'acqua glauca. Prima con la barca si costeggia la grande rupe donde sorgono la fortezza di Alì e la moschea di Hasslan, poi si va diritti verso l'isola che da lontano sembra unita come un promontorio boscoso alla grigia incombente montagna
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348 LISSA E POLA. Era un1 isola della quale il nome sonerà sempre con amarezza nel cuore d’ ogni Italiano.... l’isola di Lissa. La sconfitta non va mai dimenticata: serva almeno di lezione e di stimolo a preparare e meritare future vittorie. Fra gli Slavi della Nuova Austria, fra tutte le popolazioni di razza serba anche ora, dopo quattro secoli, si piange quella fatale giornata di KosSovo
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bagnarla tutta veramente di lacrime, e Ragusa riaffermava pubblicamente la sua affezione e la sua gratitudine alla caduta Repubblica, mentre ad Isola, in Istria, fu ucciso l’ultimo podestà veneto, Nicola Pizzamano, perchè il popolo, rimasto fino all’ultimo fedele alla Repubblica, credeva il suo rettore complice del tradimento. Pompeo Molmenti.
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1935
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— 228 — lezione forze da sbarco. Occupi isola Saseno inalberandovi bandiera e sistemandovi artiglieria a difesa ». Ciò avveniva mentre il ministro degli esteri con una comunicazione ufficiale alle varie potenze confermava che l’Italia, unica tra le potenze neutrali, era in grado di prendere le misure opportune per il mantenimento dell’ integrità albanese. Perciò, pur essendo limitata
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1911
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— 95 — Tramontava cosi il piano dell’ assedio e della presa di Canissa ; arrivava intanto il Visir con soccorsi, lo Sdrin e lo Strozzi passarono la Mora, ed entrati nell’ isola del Conte Sdrin vi si accamparono. I turchi alla loro volta si accamparono davanti il forte Sdrin, che poteva esser superato qualora dal-l’isola di fianco, non potesse esser soccorso dall’armata imperiale. Moriva
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