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cmi 1.1, pag. 136, per suo medesimo giudizio quelle pirole* omnes tam judicis & Ts[obi/es burnì nes Veneti a, quarti me-dìccres a maxima mque ad minimum, innuiscono come ella interpretò, Nobili, Cittadini eVlebzi ; e quésti puote-ro dire" DECREVIMUS batic paginam fieri D. Petro Ur-jeo/o , certamente bisogna dire, o che Nobili e Plebei entrassero in Consiglio, o eh6 vi entrassero
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, e Ninfeggiare. II, 1696, 1697. Ninfale. II, iss. Cosa fosse, ivi. Per errore detto infale e ninfale , itf5. Luogo del Sansovino. 166. Veste alla ninfale. II, 1S9#. Ninfatus, II, 145J, IS9S. Noal, ponte e rio. I, 252. Nobili Veneti assai dotti. II, r7oS, Primo dottorato . 1717. Nobiltà come provata. I, 39«. II, 385» i79o.HI, 130. Ved. t. VIII, n. i<55, 17J. Nobili de! XIV secolo. 78«, Origine di ascrivere
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spesso i Hobili erano chiamati Tribuni. Terò con tal nome non so- lo erano nominati quelli, che Tribuni erano attualmente, ovvero erano stati in quella dignità ; ma quelli ancora , che dalle famiglie Tribunizie avevano l'origine. Quindi nacque quella volgar forma di parlare , che negli Annali Veneti frequent-ernsnte s'usurpa , dove favellano delle fa. miglìe i^obiHTatrizie
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l'espressione di Vescovado Castellano anticamente introdotta , e che ancora serbava il primigenio significato di tutto il Dogado come la paro-! la Veneti<e. 7) E’ verissimo non trovansi accozzate insieme quelle parole in di strici u Episcopatus Castellani a Grada usque ad Caput agg„ris , perchè una tal guisa di parlare non fu forse mai introdotta: ina per onor del vero dica il Sig. Ab. se io così m’esprimo
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. 155) Salvo dunque miglior giudizio, l'indole di quelli che entravano negli antichi Parlamenti prima del 1172, ¡0 credo potersi trare da quanto leggiamo in antichi Dormenti. Nel 978 il Doge Vietro Orseole, e Prhnat.es & Proceres Veneti# in 'Palatio omnss se adconciliaverunt ; :otne scrissi I, 665. Così pure nei 979, 1009, 1085, io2, Scc. In questi Consessi vi entrarono Hierernias
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. Lascio di avvertirei che l’espressioni di Cassiodoro nelle decantate sue lei: tere suggeriscono anzi il contrario, se Vogliasi portare il senso secondo il sincero testo latino, mentre egli dice; Veneti & pr&dicabiles QUONDAM piena tlpiùlibtu-Avverbio alquanto incomodisticum , direbbe Plauto , per quelli i quali più con adulazione che con verità parlano dell'antica Venezia. Sicché
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147 osserva», che la detta Legge ult. Settemb. 1297, non si trova in Pilosui dell'Amagaría. Già altrove indicai, che ‘Pilosus non era dell’Avvo-garia, ma fu della Cancellarla, e che nelFebbr. del z53s passò in Secreta. Eccone qui il Documento dallo MS. Svaj. segnato fuori n. 41, pag. 1. Incipit ìnvsntarium librorum qui reperiuntur in Cancellarla Sereniss. & Incliti Ducis Veneti arum
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dervi il Dogado; così niente osta, nè involge per se con^ traddizij»6 alcuna, elle siasi pocuto talvolta introdur J'uso di dire Episcopatiis Castellanas voce sinónima di Veneti<s, oppur D'striflus Epìscopatus Castellani, e intendervi il ¡Do?,ado . I 4) Nè può obbiettarsi, che nel Dogado altre Diocesi vi fossero ", perchè qui non si tratta di determinare diocesi, ina vuoisi
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el G. C. Zoe', che da S. Michel el se soleva elezzer per 6 Sestieri da Veneti a do per Sestier, iy> quelli 12 dapoi ne elezzeva da tutta la Terra quelli chi doveva essere Per quello anno ■r z quah cbontìnuamente e li ne elezzeva da 450 mfina; 470, {y non più , {91 tìascbiiun metteva li soi quelli che podeva mettere ; non possando però mettere più k s - tre
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Veneti statim tres galeas subtilissimas armarunt, & Dominicum Slavo POPULAREM v'trum strenuissimtim in ipsarum Capitaneum decreverunt. Vede Sig. Abb. come i nostri Nobili doiti e di prima sfera niente dicano per adulazione dello stato loro? La sua proposizione dunque non può asserirsi assolutamente come ella fa, nè trovasi appoggiata a irrefragabili Documenti. 180) Fin ora abbiamo ragionato
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però e allora, e in seguito la despótica autorità. Quindi inferisco, che il Doge avendo sempre per natura rappresentata come Capo la Maestà del popolo Venetico , tutti i Titoli a lui dati SONO DELLA REPUBBLICA soggiungendo, die fino dai più rimoti tempi i titoli mostrano nella Rep. una Sovrana indipendente ■Maestà. Ecco cosa io mi voglia nominando il Regno dei Veneti marittimi. VI. al n. 194. Spiego il vocabolo
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. Altre volte dicono: Cum nostris Episcopis, judicibus {¡n popu- lo Veneti¡e. Corn. Ili, 67. Ora in quelle Carte soscrivo- 110 moltissimi; v. gr. in una di Ordelaf Felcdro soscri-vono 170, tra quali il Patriarca , 5 Vescovi, alcuni Abbati, il Primicerio e parecchi del Clero di S. Marco» alquanti Piovani e altri Ecclesiastici , alcuni Giudici , e molti, i cognomi dei quali sono già nei Registri delle Famiglie Nobili
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Veneti e le angustie dei c 4 tem-
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Capo V. 125 egressi sunt locum, Troja vocatur, pagoque inde Troiano nomen eft : gens universa. Veneti appellati. Pago dunque fu appellato quel luogo ove Antenore approdò , che vale quanto Cajlello : maOlivolo, ov-? vero Oligoio dee avere diversa etimologia. Se ver ramente, come pare, il nome di lui fu Olivo, ov* vero Olivolo, dee derivarsi dalla figura sua lunga g rotondetta , ossìa dalla figura
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Si Libro Primo. 66) Nota il Fiiiasi nel suo erudito Saggio sopra i Veneti Primitivi, I, 128, che alcuni pensarono essere queste nostre Isolette le antichissime Eletti-idi ; ma francamente egli disprezza quest’ opinione . Plinio nel citato lib. 3, cap. 26 , dopo nominate le Pullarie , e le Assirtidi soggiugne : juxta eas Eletridas vocavere , in quibus provenirti succinum, quod illi EleSrum
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Molino. 1439. Marco II. Condulmer. , 1445. Domenico VI. Michiel. Patriarchi Veneti dalla Cane. Caflellana. 1451. Lorenzo Giustiniani. T^el 1620, ì Luglio, si decretò la sua traslazione , che seguì li 3 Novembre. Vedi, anche il Corri. XIII, 171, 1464. Giovanni Barozzi, eletto dalPapa incorna. 1469. MafFìo Girardo . Morto 1492, 13 Settemb. Marin Sanudo nella sua Cronaca così scrìve : 1492 a dì'20
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1938
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la conquéte turque dans la seconde moitié du XV-ème siècle, in Mélanges de l'École Roumaine en France, Parigi, 1928. VERDIZZOTTI (Francesco), De fatti veneti dall'origine della Repubblica sino all’anno 1504, [t. I], Venezia, 1674. VoiGT (Georg), Enea Silvio de’Piccolomini als Papst Pius der Zweite und sein Zeitalter, II, Berlino, 1862. — Die Wiederbelebung des classischen Altertums oder das erste
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1793
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•¿Jo I AGLI AMATORI DELLE SCIENZE, DELL' ARTI E DELLA BELLA LETTERATURA. ANTONIO ZATTA E FIGLI STAMPATORI E LI B II A J VENETI. I ... J.L desiderio di erudirsi è divenute in oggi non solo un' indispensabile requisito della civile esistenz«., ina un bisogno universale, che si propaga con l’educazione. In mille guise sonosi moltiplicati i mezzi di soddisfare ad un sì pressante bisogno
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1846
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— 302 — contrada. Sulla porta di vecchia casa diroccata, posta di dietro l’Etn* poreo de’ Sali, sta inciso il seguente motto, degno di qualche osservazione : Deo et Patriae omnia debeo. Calle Costantino. Troviamo nelle cronache su le Famiglie de' Veneti cittadinij che i Costantini furono patrizi! avanti alla serrata del maggior Consiglio : poscia cittadini semplici. Possedevano «asa
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1854
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delle acque salse, inviolata nostra barriera, spendendo tanti milioni d’oro che poche nazioni potrebbero fare oggi altrettanto ( Filiasi p. <122, T. VI, I Veneti; Tentori pag. 217-218, sulla laguna). Il ponte a San Marco, che mette alle calle dei Fabbri, e fu demolito nel 1837, quando venne interrito tutto il rivo circostante, nella rinnovazione dei titoli delle strade fu nominato delle colonne
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