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slavizzati Alla polemica *» ) Coatti «Uno Ulna I* »t*U*Urbe ufficiali in tlalmuia lo prora qa<MUt motUlMliiM : nel IIW tome Marnavano «dl-l’isola 41 Leaina 314 italiani »n ogni 1000 abitanti ( I comuni erano allora in parte ancora in tnano degli italiani); nel IffiO (cadati i coronai italiani) aa ratta l'UoUdj Latina non ri «otto che «oli a17 italiani. F.ppor* nel 1911 alU eledoni a «offraci
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, conosciuti sul mercato ippico come cavalli croati. 1 gran signori dominarono fino al secolo XVII qua e là per tutta la Croazia occidentale : si chiamavano Frankopan e in Italia li confondevano, così a orecchio, coi veri Frangiane di Koma, coi pseudo-Fraugipane del Friuli. In capo a due ore di ferrovia pareva di non aver fatto punta strada : avevamo sempre ai piedi l’isola di Veglia e l'angusto canale
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. Di questa quantità una terza parte può essere consumata dai Dalma-tini e due terzi dai Turchi. La Dalmazia, o per meglio dire l’Isola di Pago non produce che un quarto poco più della quantità del detto sale, dal che segue che la Dalmazia ha d'uopo di oltre 150,000 quintali di sale ogni anno, che trar deve, e traeva dall’ Istria, la quale attualmente non può darne a cagione dello stato di guerra marittima all’ estero
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46 PARTE PRIMA - CAPITOLO SECONDO riale italiano ('). Nello Stato indipendente era compresa anche l’isola di Veglia. Il Governo di Fiume sarebbe stato composto di cinque membri nominati dalla Società delle Nazioni e di essi due dovevano essere italiani, uno fiumano, uno jugoslavo, uno di un’altra potenza. A Fiume era garentita l’autonomia municipale, conformemente alla costituzione di Maria
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--FKANCIA - Blot Jacques. 71 La cala dè Loctudy. 72 Battelli daoanti l'isola Tudy. Bompard Maurice. 73 II colonnato di San Pietro. Bonnard Pierre. 74 La colazione. (app. ai sigg. Bernheim Jeune & C.). Boudin Eugéne. 75 Venezia • Il Moto, 1895. 76 Venezia - Il Molo, 1895. (app. ai sigg. Duranti Ruel & C.). Challié Jean. 77 Maternità. Charlot Louis. 78 La pastorella col fazzoletto
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SALA ». 75 Personaggio intersolanetano. 76 L'isola inghiottita. 77 Elementi costruttivi. 78 Gemelli. 79 Pesci. Paesaggi femminili. 80 Benedetta Marinetti. 81 Carmen Boni. 82 Roger de hierey. 83 Paesaggio femminile. 84 Paesaggio femminile. 85 Paesaggio femminile. Russoio Luigi. 86 Bolle di sapone. 87 Autoritratto. 88 Luci. 89 Figura. 90 Studio. Saladin Paolo Alcide. 91 Paesaggio. Severini
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Schotten (porta del) 69, 105, 168 Schutt[Schfitt], isola 141,142 sciabla 22, 64, 65, 73, 170 'sciabola* Scio, v. Cliio Sdrino [Pietro Zrinyi] 138, 139 Sebenico 87 sedia volante 98 'biroccino* Segna [Sing, Sinj] 90 sentinelle morte 69, 107 's. nascoste nei posti avanzati più pericolosi* Seraglio, Serraglio [Sera-jevo] 72, 76, 78, 82, 108, 119, 129
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di trinchetto la bandiera rossa della rivoluzione. La cerimonia, presente tutto l’equipaggio, fu accompagnata dal canto e dal suono della „Marsigliese“. Così la nave in parola, come l’incrociatore Sankt Georg, caddero in completo possesso dei marinai fin dai primi momenti della rivolta. Caporione del moto si palesò subito il puntatore scelto, mitragliere di prima classe Mate Bernicevic e Carboncic d’isola.
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: — Vesprino è del Tekli, come domani sarà Papa; e tutto il Rabau farà il medesimo. Addio. — Chiodetti abbruciassero almeno il ponte, per non lasciare questa comoda entrata all’inimico; ma tutto fu indarno. E pregando che mi si dasse due messi, uno da spedire a Vostra Altezza Serenissima e l’altro al conte Budiani, perchè entri con le sue truppe nell'isola, non li potei ottenere. Dimodoché a brìglia
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dell’ impero ottomano cit., alla pagina X della Parte Prima, 1’ autore riassume in breve la sua prigionia; poi c’è da vedere nella Parte Seconda, dove a pp. 49-50 si legge la “ Espiegazione della Tavola XVI, cioè del passaggio a nuoto che si fece da’ tartari nel fondo canale eh’ è fra il lago detto Naiasiller et l’isola di Rheba, nel quale l’autore era pure schiavo strascinato „. La rappresentazione
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, dell’ isola del Rabau, dove cadde nelle mani dei tartari, tratta da una che spiega tutta la difesa da lui fatta sul Raab 1’ anno 1683. Gli originali sono nel ms. Marsili 50, cc. 27 e 33. La seconda in formato più piccolo ritorna a c. 58, ed ha valore “ anche dal lato strettamente geografico „, v. Giuseppe Bruzzo, Luigi Ferdinando Marsili, nuovi studi sulla sua vita e sulle opere minori edite ed inedite
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LA RIVOLTA DI CATTARO 177 Diamo alcuni nomi: Angelo Pahor, Renaio Berti, Marcello Calligaris, Antonio Grabar, Matteo Ghira (polese), Giovanni Chicco (da Isola), Matteo Berni-cevic, Francesco Rasch, Jerko Sisgoric, Simone Ujdur, Mattia Ostijc, Francesco Bajzel, Lodovico Szekacs, Vittorio Zusek, Paolo Ubaldini, Franz Maresch, Krei-bich, Kriska, Mahuta, Sabdoregyhaza, Salac, Kriz, ecc. ecc. La notte
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siano stati da un (ìeazo aboliti I titoli nobiliari — è perfettamente e-sallo. le Potenze, secondo il Teolokis, avevano preso impegno dì ritirare le truppe man mano che lordine sarebbe andato stabilendo» nell'isola, ora che l'ordine è ristabilito, nulla di più naturale che le Potenze abbiano mantenuto il loro impegno. VI è troppa semplicità in una spiegazione di questo genere. Sarebbe assai strano
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1885
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m) percorsa dalla postale per Buje. Più a settentrione il dosso stesso si eleva di nuovo e si divide in tre rami che si protendono in mare colle sporgenze di punta S. Marco, punta Ronco e di Pirano. Tra le due prime si aggira l’amenissimo ed ubertoso anfiteatro collinoso di Isola ; tra punta Ronco e Pirano havvi la vailetta del T. Acquaria, col suo limitato taìus alluvionale ridotto a saline. 11 terzo ramo
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1885
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° E. Sirena a vapore da nebbia, suono per s secondi, silenzio per 5 secondi, suono per 5 secondi, silenzio per 45 secondi. Con calma il segnale può udirsi a 6 miglia. Se per un qualsiasi accidente non potesse funzionare, verrà acceso l’antico fanale, sopra la casa dei guardiani del faro sullo scoglio Porer, a luce verde, rossa e bianca. Visibile nel Quarnerolo al disopra dell’isola Lussin, distante da 15
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1929
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i conti di Villemor e di Tavanes, fu ordinata la ritirata. Questa non si limitò ad un ripiegamento in citta, ma giunse addirittura all’abbandono dell’isola, sulle navi che avevano servito a condurvi la singolare crociata, e al rimpatrio. L’episodio, per quanto infausto a coloro che vi avevano partecipato ed inutile ai fini della resistenza, fu però sfruttato abilmente da Michele Morosini, fratello
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1795
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alla stessa pag. 30 . E oltre a ciò ^quanto scrivono il Zeno e il Simeoni * può forse concludere per i più bassi tempi < mi non pei remotissimi secoli. Sicché nium prova abbiamo che Aitino ab origine non fosse veramente in isola, e tutc'mprno circondata dall’acqbe come ella ci vuol far credere, checché ne sia dei secoli a noi più propinqui . i.9) Riflettasi ancora, che io porto il racconto di Eutropio
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1795
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parecchi, che i J ribuni restarono Dodici, cioè uno per Isola, fino al 568, quando due per cadauna ne furono creati, sicché 11 numero loro crebbe a 24. Troviamo altresì:'/1 Dolfini vennero da Aquile] a a Pala, e furono reprimi ad aver il titolo di Tribuni nel 503. Tanta incertezza vi è circa il tempo dell’Elezione dei Tribuni; ed in oltre possono vedersi il Sandi, e il Tentori III, 99. 382)
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1795
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secretus. Narransi molte cose appartenenti a S. Marco e-a questo luogo, che si possono vedere nei Cronisti. V. n. 203. VOLTA. Vedi zirada. kSì) S. ZANIPOLO, cioè Ss. Giovanni e Pao- lo . Secondo il Sansovino era un* Isola aqua super-labente . 163) ZATTERE , così è detta la spiaggia o t fondamenta in faccia la Giudaica . Alcuna parte ' “ ' del
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1795
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furono per l'avvenire chiamati nei Consigli. Queste ultime parole del Zeno c’insegnano ad un tratto, come le nostre Contrade siansi formate. I pochi benestanti che si ponevano in questa o quell’isola, s’appellavano Convicini, e intorno ai essi stavano i loro Clienti, come altrove diremo.' 380 ) Non andò guari, che coloro i quali per la carità verso i bisognosi aveano acquistato il paterno nome di Tribuni
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