(21,961 - 21,980 of 24,545)
Pages
-
-
Title
-
Page 235
-
Date
-
1938
-
Text
-
giovarsi con rara maestria della « prudenza e della desterità » (J). Si scrisse più tardi che « durante l’estreme sue oscillazioni, ebbe il vacillante governo la rara, per non dire singolare compiacenza di scorgere che i sudditi anelavano a (l) PlGNATORRE M. e N., Memorie storiche e critiche dell’isola di Cefalonia, Corfù, 1887, pg. 192.
-
-
Title
-
Page 179
-
Date
-
1930
-
Text
-
e degli industriali dell'isola, i quali, a dir il vero, mi hanno tempre aiutato volonterosamente. La refezione consiste in una lazza abbondante di latte inzuccherato e pane, che i fanciulli preferiscono alla minestra. È intieme il tipo di colazione meglio adatto, e che è p«ù facile icrvegliare e garantire igienico e puro. 12
-
-
Title
-
Page 81
-
Date
-
1930
-
Text
-
79 Interno del Tempio (1) l'epidemia molti frati morirono anche a Venezia assistendo gli infermi a S. Nicolò di Lido. 2) I cappuccini, ab antiquo, avevano fondato una farmacia nel loro convento della Ciudecca, per i poveri: fu la prima farmacia dell'isola e continuò a funzionare per secoli. Il Senato forniva ai frati i rasi e le materie prime. )) La minestra alla porta. È un'antica
-
-
Title
-
Page 49
-
Date
-
1930
-
Text
-
, i Tnumphanti, senza calza, gli Ortolani senza calza, i Zardineri pur senza calza, i Fortunali. gli Eterni, i Fausti, i Modesti, gli Eletti, i Prudenti, i Triumphali, i Puavoli, i Belli ecc. ecc. lo accennerò a tali fette, in quanto abbiano relazione coll'isola ('). (') Le Compttm cominciando a hot«» aei pron usi del 1400; • Koapu mo dopo U metà del '500 Quelle tk» •'miaolatano
-
-
Title
-
Page 134
-
Date
-
1930
-
Text
-
Il famigerato Casanova dà conferma di ciò nelle sue memorie, e racconta che per uno zecchino al giorno aveva affittato un orticello e una casetta nell'isola, a teatro naturalmente delle sue gesta, il Casanova racconta anche un'altra sua avventura, capitatagli alla Giudecca. Una megera gli aveva promesso una preda ambita, e gli aveva fatto sborsar perciò una sommetta ragguardevole
-
-
Title
-
Page 32
-
Date
-
1930
-
Text
-
, là dove i segnata negli indici la parola Zucca, noi riusciamo a ricomporre il quadro brillante e gaio della vita della nostra isola in quel periodo che va dal 14% al 1533, e ad intravedere la vita, pur brillante e gaia, ma anche tormentosa e difficile, della città regina, giunta allora al massimo del suo splendore, ma colpita proprio in quegli anni, nel cuore della sua potenza, per fatalità di eventi
-
-
Title
-
Page 205
-
Date
-
1930
-
Text
-
. Ma è un orgoglio per noi veneziani, anche il ricordare che i mas furono creati a Venezia, da un'industria nostra, la Scan; è orgoglio particolare dei Ciudecchini il ricordare che la Scan ebbe la sua prima sede e vinse le sue prime battaglie, nell'isola, dove il cantiere rimase fino al 1906. Si trovava in prossimità della Caserma dei pompieri.
-
-
Title
-
Page 17
-
Date
-
1930
-
Text
-
, dai nobili veneziani un tempo, come la particolare affezione per la Giudecca dei nostri ospiti più esigenti : gli inglesi e gli americani. • • • Scopo di questo mio lavoretto, è anche di richiamare l’attenzione delle autorità, oggi ben diversamente solerti dell interesse pubblico e del decoro cittadino, sui problemi di questa cara nostra isola, e mi
-
-
Title
-
Page 90
-
Date
-
1930
-
Text
-
della Serenissima, sotto la protezione dell’Austria. Il cardinale Albani, decano del sacro collegio, non credette di tener il conclave a Roma, occupata dai napoletani, che vi facevano da conquistatori, e poiché anche l'Austria insisteva perchè il conclave fosse tenuto in « casa sua », fu deciso per Venezia. Il conclave ebbe inizio il 30 novembre 1799, ed ebbe sede nell'isola di San Giorgio, nel convento
-
-
Title
-
Page 61
-
Date
-
1930
-
Text
-
. Tamen molti rillaru et dotte et femene non coletto andar, et conno per la letta, ¡creando elemosina. A S. Eufemia la Signoria possedeva anche 12 case, che sotto la giurisdizione della Procuratia de ultra, venivano date a marinari, stati oficiali de galle. Altre case per alloggio ai marinai, aveva la Signoria in diversi sestieri della città. • • • Spigoliamo dai diari qualche altra notizia che interessi l'isola
-
-
Title
-
Page 100
-
Date
-
1930
-
Text
-
98 LE ALTRE CHIESE Come ho gii detto, riporto dal Sansovino una sommaria descrizione delle chiese esistenti nel secolo XVI : perchè il lettore possa meglio immaginare cos'era la nostra isola in quell epoca. Il Battagia c'informa che al suo tempo (1830) le chiese officiate erano soltanto tre : la parrocchiale di Sant'Eufemia (era allora parroco un don Vincenzo Bognolo
-
-
Title
-
Page 317
-
Date
-
1921
-
Text
-
e con l'annessione dell'isola di Cherso che completa la difesa e conferisce all'Italia il dominio navale nell'alto Adriatico, il sogno dei padri si tramuta in realtà; il Quamero «Italia chiude e i suoi termini bagna», e
-
-
Title
-
Page 234
-
Date
-
1930
-
Text
-
, a proposito di alcuni gruppi di fabbricati, costruiti per conto della Cooperativa Unione Operaia. Il Narduzzi. che è figlio dell isola, e meritamente va annoverato fra i migliori architetti del nostro tempo, ha fatto molti altri edifìci alla Ciudecca, fra i quali voglio accennare ai seguenti : Il fabbricato operaio alle Corti Grandi, in ¡«tile veneziano : ha appartamenti per 30 persone circa: Il forno
-
-
Title
-
Page 158
-
Date
-
1930
-
Text
-
di S. Leonardo, nell’isola. Co«) un Lunardo Emo. nel 1537, era proprietario di 28 case, tra pepian et m soler nella parrocchia di S. Eufemia. Calle dell'OLIO. Come molte altre località veneziane omonime, trae il nome dai depositi o dalle botteghe di olio ivi esistenti. I mercanti da olio, si riunivano a S. Agostino, sotto la protezione della B. V. della Visitazione, ed i Sagomadori (misuratori
-
-
Title
-
Page 165
-
Date
-
1930
-
Text
-
. Pareti verniciate a smalto, e dappertutto, aria, luce e nettezza, che danno un senso di piacere e di soddisfazione *. • • • Se il Comune, con ritmo lento, in ragione delle possibilità economiche dei tempi, ma con volontà dee »va. aveva «apulo provvedere degnamente alla sede della scuola nell'isola, con altrettanta avvedutezza aveva scelto gli uomini — direttori ed insegnanti — che dovevano estere
-
-
Title
-
Page 233
-
Date
-
1930
-
Text
-
33» * * * Anche la Ditta Germano Merlo ha lasciato uno stampo della sua coscienziosità costruttrice alla Ciudecca. Questa impresa era già molto nota per importanti suoi lavori : ad esempio il palazzo del Lloyd alle Zattere, la riuscitissima riparazione delle Procuratie Vecchie ecc. Nell'isola, essa ci ha dato: Fabbrica Sanzin. — Al ponte piccolo N. 463 dove c'era un vecchio granaio
-
-
Title
-
Page 186
-
Date
-
1875
-
Text
-
, dall’ altro, ecco ei t’ appare in un’ aerea visione dell’ Isola incantata, inseguendo la bella, che lo fugge^e lusinga, che giuoca con lui a gatta cieca. Il compositore fece come que’ giocolieri, che ti mostrano una pallottola, e sotto gli occhi te la dividono in due, esponendotele, con due dita, una per mano. Con la quale bella invenzione, col qual doppio Noradino,
-
-
Title
-
Page 125
-
Date
-
1872
-
Text
-
• ' - : • • 121 pruova, finché la gente, fatta accorta, in numero maggior ne approfitti. XXVI. Un’ altra bella novità de<lla Piazza-(*•). Quando tutto nel mondo si perfeziona e s’avanza, e Venezia a poco a poco d’isola si trasforma in Penisola; quando il Ponte di Rialto, che solo , or domina il Gran Canale, vedrà in breve sorgersi accanto un rivale ; e l’acqua, se i computi della scienza
-
-
Title
-
Page 152
-
Date
-
1900
-
Text
-
l'emimre ni' milieu létréreté surprenante et d'un fini merveilleux, et s'isola de toute inspiration, dans un style froid et bientôt stérile. La peinture, dés lors, tant comme dessin que comme coloris, ne fut plus qu'une application de procédés, dont les séries s'enseignent dans les écoles; et la peinture actuelle n'est plus qu'une juxtaposition de sujets
-
-
Title
-
Page 372
-
Date
-
1911
-
Text
-
, les Autrichiens la mer, il ne me reste que le ciel », répondit le prince1. Le Monténégro est une forteresse de pierre, les Monténégrins en sont la garnison. Seules, de grandes catastrophes peuvent obliger les hommes à se créer une patrie là où devraient régner sans partage l’aigle et le chamois. Ce fut l’invasion turque, victorieuse à Kossovo (1389), qui, disloquant l’Empire serbe de Douchan, isola les princes
Pages