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385 all’estremo momento, sere»o in volto, grazioso nelle maniere, faceto perfino ne’ motti ad oggetto di consolar gli astanti , che s’ intenerivano sul di lui fato cessò di vivere la sera dei 22; e volle esser sepolto in Cusano, ch’era il suo Tusculano, e gli furono eretti due monumenti con latine inscrizioni, r una esempio di modestia , da lui abbozzata nel suo testamento; l’altra più. copiosa
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di Trieste- 134 sì inumano. Daremo quest’ epigrafe trascritta dal Carli T. II. p. 114- M. D. M. Q. PVBLICIVS CHAR1TO SACERDOS . T. C. PVBLICIVS HERMES . AEDITVVS ET . SECVNDA CYMBALISTRIA Quest’inscrizione vi à da una parte dell’ara, dall’altra un cembalo , e dalla terza il simpido. Da questi monumenti apparisce che lo stranissimo cullo di Cibele era introdotto nell’ Istria con tempio, e ministri
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, come di questa colonna, di alcuni altri monumenti , che pur si scorgono ancora in questa città , malgrado la barbarie a cui essa è da tre secoli e più abbandonata. Vi hanno alcuni monumenti degni dell’attenzione degli uomini colti, e lo stato in cui si trovano , eccita forse acuto senso di dolore. Ma di tali cose molti hanno scritto e ne’ passati e negli ultimi tempi. Scesi quel pendio, ove stampa i suoi passi
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58 Capitolo xvii. Laconia; strada da Tripolilza a Mi- stra, o Lacedemone, Da tutti gli angoli d’Europa si recano passeggeri ad Atene per visitare ciò che rimane de’ suoi monumenti, e pare che quella città abbia sola usurpato tutta l’ammirazione dei viaggiatori , e cancellata per così dire dalla memoria degli uomini il lesto della Grecia. Eppure quante cose degne da vedersi ne’ vicini paesi
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i77 vrebbe quindi potuto aggiungere i redditi considerabili di quella basilica, fondati sul provento di mille dugento botteghe che Anastasio e Costantino vi avevano addette , e che formano al presente la dotazione degl'imam. Dopo la moschea di S. Sofìa veg-gonsi ancora con piacere quelle del Sultano Acftrncl e la Suleymania, monumenti ch’ebbero tutti particolari descrizioni, ed i cui disegni
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, e la cappella di Nettuno Tenario. Secondo le loro idee , il gran bazar pieno di Mistriotti di fiero aspetto e d’Ilotti coltivatori ; cinto di umili botteghe , di case d’un sol piano è l’antico Azora. So che si trova qualche basso rilievo nelle case , e che tale è l’opinione comune e la tradizione del paese. Sia quello o no l'Azora , è privo di monumenti che potrebbero provarlo , e non vi si riuniscono
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171 che termina a levante , esser doveva assai piacevole. Siccome nessun antico monumento poteva servirmi di guida per darvi un nome, io supposi che fosse cosa moderna , e che sarà stato incendiato dagli Albanesi. Ciò che potrebbe indurmi a crederlo sarebbe che le rovine non portano quel carattere di grandezza e di forza che perfino dalla polvere degli antichi monumenti ci viene tramandato
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13 poi gl’ interi monumenti , quando non si pensi die il furore de’ barbari va piuttosto a ferire un alto palagio che ciò che fu già colpito da chi li precedette. Colà presso vedesi Carvathi , che è l’antica Micene , e vedesi la tomba dell’iniqua famiglia d' Atrìde , che desta orrore nell’ac-costarvisi. II monumento è intatto, e vi sono dei pezzi di marmo di prodigiosa grandezza , de’bassi
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l’anfiteatro sul quale è fabbricata , si entra nel suo recinto. La città di Patrasso dalla più remota antichità conosciuta sotto il nome d’Aroe , fiorì un tempo fra le città di Grecia. Pausania ce ne dà un’alta idea colla descrizione dei monumenti ch’egli indica e descrive nell’opera sua immortale. Racchiudeva celebri edilizi , un odeone o teatro d’opera, e de’ tempii tra quali
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i Greci parlano con piacere delle rovine de’ loro monumenti , quando hanno acquistato un po’ di cognizione della storia patria. Per certe combinazioni di somiglianza ne’ nomi taluno si chiama con tutta impudenza discendente da Codio , da Fidia , da Temistocle o da Belisario ; ed è pure il medesimo sentimento quello che gl’induce a raccogliere ricchezze per comperare un potere , che sovente scappa loro
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d’Innocenzo IX riposano nelle grotte di S. Pietro, in un sarcofago di marmo, composto da diversi pezzi, la cui semplicità fa un contrasto commuovente con gli altri sontuosi monumenti che ivi si trovano; v. Katholik 101, II, 544 e Armuaire Pontif. 1915, 184. L’epitaffio su) sarcofago d’Innocenzo IX presso Forcella VI, 133.
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INDICE DELLE MATERIE CONTENUTE IN QUESTO DECIMO VOLUME ---«5---- L 1 li Il O XXXVII. Sulla congiura degli Spaglinoli contro la repubblica di Venezia. (1618—Ì649). Capo I. Ordimento della congiura...........pag. 6 » IL Documenti relativi a questa congiura.......» 9 » III. Monumenti storici, che ne sviluppano chiaramente le circostanze ..............» 57 » IV. Maneggi della repubblica
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Se la Soprintendenza dei monumenti aveva detto che bisognava interrogare la Commissione provinciale pei monumenti, il R. Prefetto interroga l’ispettore onorario dei monumenti e scavi, il quale, invece di provocare il parere dei preposti, dà il nulla osta per conto suo. Così, fra Soprintendenti, ispettori, Commissioni, tutta roba di monumenti, tutti intenti ad impedire vendite di oggetti
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PROVINCIA DI PADOVA. In Città. SALONE DELLA RAGIONE. Commissione provinciale. - La Commissione provinciale pei monumenti di Padova si è lagnata di non essere consultata abbastanza dall Ufficio dei monumenti, il quale crede che il lagno sia dimostrato infondato da questa stessa Redazione ; ma loda tuttavia la Commissione, per questa suscettività, che dimostra il vivo interessamento
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, ma di osservare la vendita del frammento di arazzo al Museo civico di Venezia, che desiderava acquistarlo. SEMINARIO. 'Vera da pozzo. - L’ Ufficio, contro il parere della Commissione dei monumenti, si è opposto alla vendita d’una vera da pozzo del secolo XVI, per la quale era offerto il prezzo di L. 3000. Ricevendo il verbale della Commissione favorevole alla vendita, l’Ufficio credette di dover
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che non è questione. -Le nostre chiese sono piene di dipinti fatti per commissione di illustri patrizi, di ricchi cittadini, e alle chiese donati ; di monumenti soprattutto eretti a spese dei parenti dei monumentati. Solo per i generali di ventura la Repubblica erigeva i monumenti a sue spese ; pei suoi dogi, pei suoi capitani di mare, pei suoi uomini di Stato pensavano i figli, i fratelli, i nipoti
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a fare lavori di ristauro, l’avvocato della ditta credette di poter girare la diffida all’ Ufficio, perchè il ponte di Rialto è monumentale, l’Ufficio regionale è stato istituito per la conservazione dei monumenti, dunque I’ Ufficio deve pensare a fare i ristauri di cui hanno bisogno i monumenti. La cosa sarebbe troppo semplice, e, come le cose troppo semplici, non vera e pericolosa. Se si pensa
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1924
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IL TIPO DEGLI ARCHI 87 Quest’arco si trova solo in alcuni monumenti della regione adria-tico-giuliana. Un po’ più slanciati, ma con peducci allungati e continuati nei pulvini in modo, eguale a quello di San Giusto, sono gli archi di Santa Maria della Valle in Cividale, opera della seconda meta fig. 23: porta di San Giusto (vm-ix secolo) dell’vm secolo. .Simili, quasi diremmo identici
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1924
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ARTE ITALO-BIZANTINA III tempo dalla fine deirvm secolo al principio del ix, in cui, per la grande attività dei Patriarchi e dei Dogi, un flusso della nuova arte greca s’annestò nella corrente italiana. Ed è il solo che ci possa dare una fig. 33: musaico dell’abside del Santissimo - dettaglio (ix-x secolo) imagine dell’arte di tanti monumenti veneziani della prima metà del ix secolo
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1911
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— 573 per la conservazione dei nostri monumenti, per cui annualmente sopporta alti dispendi. Sotto il mite scettro degli Absburgo, la Dalmazia guarda con fiducia nell’ avvenire. * * * Nei nostri Comuni si concentrano le costumanze avite ed i Giudizi di conciliazione popolari. Il Comune è sempre il perno della vita sociale e politica; è l’indice della coltura e della pubblica economia
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