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, el qual de qui è ili grandissimo nome, e si dize fa fazende assae, che prego Dio lo fazi cussi perseverar, aziò presto balliamo el Stado nostro, che qui non se ne fa uno dubio al mondo. Eri sera I orator di Spagna andò in gran Creta a pa-laz » a portar al Papa come certe galie spagnole in le aque di Cicilia hanno preso 10 fusle de’ mori el una galea, che zà mori preseno a tempo di papa Julio; le qual fusle
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, vel posita non fuisset. Et de suprascripta condamnatione facla; fuerunt litterse Padua;, Tarvisii, Meslria;, civitatibus Belluni, Polse, Cypri, Creta;, Corphoy, Tragurii, Catturi, Spalati, Sibinici,.ladree, Jacinli, Justinopolis et P.iren-tii, ut debeant proclarnari facere, justa consuelum, ad notitiam, omnibus. 103 Exemplum. Die quinta Maji 1515, in liogatis. Bene instituías civitates maxime illustrare
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1964
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o MamepuaMHOü xyAbmype cjiaeHH u npaöoAiap Ha moicumu ßyiiae, in «Studia in honorem M. S. Drinov », Sofia, 1960, p. 357 — 367; I. B a r n e a, Ceramica din cariera de creta de la Basarabi, in SCIV, XIII, 1962, Nr. 2, p. 360—361; Cf. N. Constantinescu in raportul ßantierul arheologic Tirgsor (responsabilul cercetärii Dorin Popescu), in «Materiale», VI, 1959, p. 740. Ceramica de facturä bizantina s-a gäsit
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. — Cat-terino (due) (Cosmi) 365, 404. (Ma-cedo e Fondra) 403. ( Orazione di Padova e Galleria) 404. — Elena Dcodata (sue Memorie) 49. — Elena ( Granelleschi) 556. — Federico ( Ordini) 17. (Strozzi) 235. Ricordalo 338. (Cattaneo) 365. Ricordato 403. (suoi Elogi) 404, 405. Ricordato 781. — Flaminio (Chiese Venete e Torcellane) 3. — Ricordato 4, 6, 9, 11. (Creta sacra e Catharus) 13. (Cleri) 18. Ricordato 24
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110 penoso e convulso, che ospita nuove lotte, nuovi dolorosi episodi di rappresaglia e di guerra, nuove migrazioni, e questa volta da isola a isola, sospinte non da aggressioni straniere, ma da odiosità e rancori interni. Nel contempo la leggenda celebra lâetà pauliciana come quella di stabile e pacifico riordinamento della vita politica e amministrativa, di sistematico e vigoroso
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dell' Arcipelago cl . Dalmazia. 46. Traù e l'isola di Lina . ... 7. Il seno narentino e una parte dell' Arcipelago di Dalmazia. 47. La penisola di Sabbioncello e l'isola di Curzola. 48. Sebenico: Cattedrale. Putti che reggono un cartello. - -270
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del compagno Di Leva, l'ammiraglio aggiungeva « E cinque anni dopo «ero diciannove anca) ero già in Patagonia a capo di trenta tsomins, solo, e facevo, pare, abbastanza bene, tanto che fu dato il nso tsotne ad un'isola fino allusa innominata lo ero 6ero di quell'isola (’.agni
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V VOCI DI GUERRA a Panama U "Pisani” avrva compiuta una diversione nell'isola delle Perle per sottrarre dalle epidemie il tuo numerino carico umano. Caditi non ti annoiava come altri colleglli, né inumavi di ritornare: era estremamente inte-rrmato a tutte le novità, cercava avventure e si appaino* nava ai compiti che gli venivano affidati in navigazione; soltanto le lettere di mamma
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naif M Olinolo Isola !f '! Torri ali 'inart mariti¡f f Torre S. Gimmiini 4 il" alla Mestiti !> di S Cristo/bio d il “ S. Franceseo I t/i' S Miriti He X di S. .Intonili f) il" S. Vieiro tO d i ili /’orla nuova, unno IMO II il ti S. .Indirà l'I di' lille Crrtpni, demolita ii di S Daniele lft d ■ S. Ti elio e ruolo li) d‘‘ di nn-\ \o Hi Torresin a! limite
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traghetti dei nuclei austriaci destinati a sorprendere i nostri posti di osservazione alle Campagnole di sopra, e dove nel mattino del 27 ottobre gli Arditi del LXXII predetto reparto si asserragliarono e sostennero strenua lotta, a copertura dell’ala destra del XXII Corpo di Armata. Una lapide ricorda l’episodio. Isola del Morti. Da Falzè, dirigersi a Fontigo. Prima di giungere all’abitato girare
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1921
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(Messaggero, 13 nov. 1920): « La soluzione data al problema dell’alto Adriatico è completa. Col possesso dell'Istria intera e dell'isola di Cherso, noi acquistiamo una piena garanzia di difesa nell'alto Adriatico. Invece, nel centro dell’Adriatico, con la perdita della Dalmazia e sopratutto della piazzaforte di Sebenico, che insieme con le Bocche di Cattaro costituiva il fulcro offensivo
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65 perchè è il solo che ci ricordi la Giudecca dei nostri bisnonni, con un linguaggio tutto cordialità paesana, e benevolenza e simpatia. Certo egli, se potesse comunicare ancora con noi. si mostrerebbe lieto di esser fatto rivivere a distanza di tanti anni. Più lieto ancora, perché l'isola, già abbandonata del tutto, oggi si può dire avviata a nuova vita, ed in una linea di promettente
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, in sussidio alle caserme della città, le reclute, in attesa che fossero inviate a destino. Il comandante della caserma è ora un valoroso mutilato di guerra, il capitano Ezio Barelli. * * * L’isola è al presente presidiata dai seguenti «corpi armati» : Regie Guardie di Finanza. Naviglio. Caserma e deposito si trovano al numero anagrafico I, vi sono circa 130 uomini. Regie Guardie di Finanza. Caserma
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la revoca del bando, che infatti venne loro concessa, destinandosi l’isola di Spinalonga, onde potessero fabbricare le proprie case in sostituzione a quelle demolite in conseguenza dei :udegà. ch etano situate nel sestiere di Dorsoduro a. Il doge sotto il quale fu possibile il ritorno delle famiglie bandite, fu Orso I Partecipano Questo doge è rimasto famoso, anche perchè tentò in ogni modo di aumentare
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, cittadini dell’isola, nella grande guerra. Vediamo quanto contiene d'artistico questa chiesa, sempre sulla guida di quanto ne scrive il dott. Lorenzetti. L'edifìcio era originariamente di stile veneto-bizantino : cosi è bizantineggiante la lunetta trilobata sulla testata del portico : « Crocifissione e donatori » (sec. XIV). Del primitivo edifìcio dell'Xl secolo, sussistono ancora colonne
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1930
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IO* L'EPICA BEFFA: DAL PIAZZALE DEL REDENTORI. A buccar; Nell* nostra isola. c proprio »ul piazzale del Redentore, a desti» di chi sta per «alile la »calmala, »orge un allo cippo marmoreo, a ricordare la Befa di Buccari. La locatili lu ben »celta, per un tnonuntent-alla audace imprcta : perchè i Mas (motoicafì anliuxnmergibili) tn quel periodo guerresco (1917-18) erano ancorati, nei giorni
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Le fornaci N'arduzzi sul rio della ‘‘Palada,, FABBRICHE DI MATTONI E Di CALCE Questa industria ha ricordi nell'isola fin dal 1700; ed allora vi erano numerosi stabilimenti. Ultimamente non ne rimasero che due. ed oggi vi è un solo produttore. La fabbrica, da poco scomparsa, apparteneva ai fratelli Vianello fu Spiridione e si trovava all’estremità della Fondamenta in Rio del Ponte Longo
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1930
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per la loro grandezza dal Sansovino. SANT'ANGELO Nel 1518 i carmelitani di Mantova andarono a stabilirsi in un monastero posseduto prima dalle benedettine, posto nell'isola di sant'An-gelo di Concordia o Contorta. Eira cosi chiamato, perchè tre sorelle, certe Zuccato, avevano preso l'abito di San Benedetto « in concordia », e la parola fu poi conotta in »contorta» : tutte e tre insieme
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1930
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GIARDINI ED ORTI « Il giardino dei Grilli è delicato e raro, per (empiici, per edifici e per sculture e pitture. Oltre al quale >000 nobili in quell'isola i giardini di Andrea Dandolo su la punta, riscontro a san Giorgio Maggiore, e dei Mocenigo, dei Vendramin. dei Comaro e di molti altri, che in quest'isola sono sparsi copiosamente con straordinaria e vaghezza e delicatura
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1930
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Interessi deli Isola, alla cui sitane coordinava la sua attività un Segretariato del popolo, continuò a funzionare fino al 1922. ed in lutto il periodo della sua durata, esplicò opera utile, richiamando l'attenzione delle autorità sui bisogni dell'isola... dimenticala In pari tempo provvedeva alla beneficenza, e sbrigava le pratiche, allora nutrir ro«cuimc. per le pernioni a mutilati, a vedove
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