(21,101 - 21,120 of 24,545)
Pages
-
-
Title
-
Page 314
-
Date
-
1912
-
Text
-
, quelli di Golasecca, li descrisse il Castelfranco, credendo fossero capezzali5, e sono i meglio conservati. Altri trovaronsi a Bologna dallo Zanoni “). Prosdocimi7) ed *) Nel libro Escursioni nel Mediterraneo e gli scavi di Creta, alla fig. 81, p. 161, si vedono cinque corna sacre, due in alto, ai piedi delle colonne, e tre in basso, pure alla base delle colonne; nella fig. 82, p. 163, in alto sono tre coppie
-
-
Title
-
Page 8
-
Date
-
1912
-
Text
-
) ............— 50 Escursioni nel Mediterraneo egli scavi di Creta (1907). Nuova edizione del 1910, con l’aggiunta di tre nuovi capitoli, di numerose incisioni e di due tavole a colori. In-8, di 368 pagine in carta di lusso, con 176 incisioni intercalate nel testo, due tavole in nero e due tavole colorate fuori testo . . .12 — Le origini della civiltà mediterranea, sagai e ricerche (1909). In-8, di 364 pagine
-
-
Title
-
Page 190
-
Date
-
1912
-
Text
-
quanto fosse sviluppato il senso artistico prima che si scoprissero i metalli. La stessa materia colla quale vennero plasmate le figure degli animali prova il loro nesso colle cerimonie religiose. Ad Eliopoli, in mezzo ad una ceramica ben cotta, il prof. Schiaparelli trovò un bue di Fig. 99. — Bue di terracotta nera dell’età neolitica trovato a Creta. terra non cotta, lungo quattro centimetri; e sono pure di terra
-
-
Title
-
Page 359
-
Date
-
1912
-
Text
-
molto il prezzo del bronzo. Forse l’introduzione del ferro contribuì a rendere più scarsi gli altri metalli; qui accenno il problema di tale crisi e mi mancano i documenti per approfondirlo. Certo è che l’Egeo, col-l’eclissarsi della potenza commerciale di Creta offriva al mercato del Mediterraneo una quantità minore di rame, e il rapido sviluppo della civiltà nell’Europa centrale e settentrionale ne assorbiva
-
-
Title
-
Page 114
-
Date
-
1912
-
Text
-
72 l’età del rame in creta e la ceramica minoica primitiva La coppa (fig. 53) presenta un disegno più complicato dei precedenti. È pure di terra biancastra fine, ben cotta e decorata con linee rosse intrecciate, che imitano un canestro. Le due linee superiori, parallele al bordo, lasciano uno spazio libero che venne decorato con triangoli. Tale particolare accenna ad una tecnica più evoluta
-
-
Title
-
Page 98
-
Date
-
1912
-
Text
-
no QUANTO SIA ANTICA T.A POPOLAZIONE NEOLITICA DI CRETA Per ricordare un esempio dei bicchieri più antichi decorati a questo modo, cito quello rinvenuto a Villafrati presso Palermo, che esamineremo nel capitolo XIII. Altre fascie ad angolo acuto o retto, liscie, che spiccano sul fondo punteggiato del vaso quali vedonsi nella fìg. 42 nn. 17 e 25, formano uno dei motivi più comuni nella ceramica
-
-
Title
-
Page 70
-
Date
-
1912
-
Text
-
altre scoperte sulle relazioni dell’Egitto con l’Inghilterra. Quanto esporrò in seguito sull’ambra e su la religione minoica, dimostrerà le relazioni che ebbe Creta coll’Occidente fin dal principio dell’età del rame. È questa una parte nuova e fondamentale nello studio della civiltà mediterranea che merita di fissare l’attenzione degli studiosi. La questione dello stagno celtico fu discussa nell’Accademia
-
-
Title
-
Page 106
-
Date
-
1912
-
Text
-
64 L'ETÀ del rame in creta e la ceramica MINOICA PRIMITIVA livo potè ammettersi fossero duecento nella tholos. Una cinquantina trovaronsi in dodici piccoli vani comunicanti fra loro e col corridoio di accesso. Non pare fosse la tomba privata di una famiglia, perchè è troppo grande; piuttosto era la tomba di una tribù nella quale, per qualche secolo, si deposero i cadaveri. Questa durata
-
-
Title
-
Page 288
-
Date
-
1912
-
Text
-
a Psychro. Non ne feci Bipenne di rame trovata a Sitia in Creta |’analisi, ma dall'aspetto sembrano di rame; e che non fossero indurite nella lega con lo stagno si vede dalla deformazione che subirono coll’uso. La figura 159 C è di una lega sotto il normale, perchè contiene: rame 84,60; stagno 4.169%. Fu trovata a Se-lakano e non si conosce a quale epoca appartenga. . Qualche volta le scuri
-
-
Title
-
Page 240
-
Date
-
1903
-
Text
-
174 VI. - TTSKUB gono in Macedonia, la cosa non sarebbe possibile, ma domani, appena l’Europa sia occupata d’altro, con un colpo di penna può mandarli via tutti quanti. Era stato stabilito in massima che gli ufficiali europei di gendarmeria — e evidentemente nel dare questo consiglio le Potenze erano state incoraggiate dalla buona prova fatta del sistema a Creta — dovessero appartenere a nazioni
-
-
Title
-
Page 96
-
Date
-
1908
-
Text
-
deU'impresa. Lo sbocco ad Antivari. 111. - La grande idea. Fimo ad Altnt in Itmria f Aleno in testa — Dimori razioni contenute. — Creta provincia greca. — Dichiarazioni del Presidente del Coasigl o. — I na coincidenza notata. — la sorella di Guglielmo II. — Fondi per le bande greche! — La propa gauda ia Macedonia e nella stampa estera, — Un paese povero. — Le gm»e fortune. — 11 pairiotisrno del ricchi
-
-
Title
-
Page 167
-
Date
-
1908
-
Text
-
di mezza notte a lume di Torcie li 8 Marzo 1668 Sia Pelaggia Ho fatto riprodurre le tre iscrizioni suddette in caratteri dell’epoca su targhette di rame dorato, e le ho disposte presso i fanali, com’erano nelle sale dell’Armi. Nello stesso inventario in seguito è detto: Fanno turcheschi dorati presi nella guerra di Creta dal fu Capitan General Zorzi Alorosini... quattro. Sicché in complesso i fanali
-
-
Title
-
Page 276
-
Date
-
1908
-
Text
-
con la mezzaluna. Abbiamo ancora perduto, essi dicevano, sotto Abdul-IIamid, una parte della Serbia, quasi tutto il Montenegro, la Bosnia, l’Er-zegovina, la Rumelia Orientale, Tunisi, Cipro, l’Egitto, Creta, e ora, se non si muta sistema, Uniremo per perdere anche la Macedonia, già per metà in mano dei cristiani. Vi sono Giovani turchi — io scriveva un giorno prima della Costituzione — nei quali ò ardentissimo
-
-
Title
-
Page 159
-
Date
-
1908
-
Text
-
(2) o Madonnina (3), figura in altro catalogo fra le chiese greche(4). Ora è convertita in moschea, col nome di Reishul Kuttab Hazl Hussein Efendi o Arastà. Ha forma basilicale, priva di abside, costruita però in modo, che dal centro la chiesa si va gradaci F. Cornelius : Creta cit., voi. II, pag. 34 segg. bile appartenessero al rito latino; ma noi dobbiamo — Lo spedale di S. Teodoro è ricordato soltanto
-
-
Title
-
Page 177
-
Date
-
1917
-
Text
-
con quel convento di Arsilli che papa Vitaliano Xgiouavixaì ào%atÓT)]Teg ex Korjrrjg [Journal interna- nel 667 ordinava fosse restituito al vescovo di Lappa tional d'archeologie numismalique, VI), Athènes, 19J3, (F. Corn'klius, Creta cit., I, 20 e 252). pag. 128.
-
-
Title
-
Page 187
-
Date
-
1917
-
Text
-
, ornata agli zoccoli di teste scolpite : ma altra base in pietra, rappresentante un leone ad altorilievo, trovasi nel pergolato lungo il lato meridionale. 11 refettorio finalmente è datato a sua volta del 1577; e lo seguono due lunghe stalle ad avvolto. Ricordiamo in fine come il de Caumont nel 1418 segnali la presenza di romiti anche nell’isoletta di Standìa(4). (') F. Co r ne li us, Creta cit
-
-
Title
-
Page 161
-
Date
-
1908
-
Text
-
, specialmente in quelle del Werdmùller e del Coronelli (4). Per le rimanenti invece nulla più ci è dato di sapere. 2. CANEA. Secondo le notizie più attendibili, le chiese latine di Canea nel secolo XVII dovevano ammontare a quindici, compresovi il duomo e le sei chiese dei frati e delle monache (S). (]) F. Cornelius: Creta cit., voi. II, pag. 35 e 435. (5) V. B. M.: Ilal. VII, 1683, pag. 43. L’altro dato
-
-
Title
-
Page 250
-
Date
-
1795
-
Text
-
più profondo, che rimo so alquanto il loto sgorgarono copiosissime acque con evidente pericolo dei lavoratori, le quali erano fermate dai fanghi che ne otturavano quegli orifizi quantunque amplissimi. Vediamo altresì che nelle cisterne i recipienti dell’acqua si fanno colla creta , la quale fra noi impedisce alla dolce il diffondersi, e alla salsa il penetrar nella dolce. 109) E qui al solito bisogna
-
-
Title
-
Page 338
-
Date
-
1846
-
Text
-
della Crea (creta). Fondamenta e Campo di S. Giobbe. Chiesa di S. Giobbe. Eretta nel secolo XV su stile Lombardesco, con facciata adorna e pregevolissima. La ufficiavano fino al 1810 i frati Minori Osservanti, nel qual anno furono soppressi, e divenne la chiesa succursale di S. Geremia. Di pitture vi si ammira un Paris Bordone ed un Giambellino, fra altre di pennelli distinti. I. R. Orto Botanico. Fondato
-
-
Title
-
Page 26
-
Date
-
1930
-
Text
-
bsfitioi, bin bulmeni, dhe kCsbtu me duirt c aa| mbao ahiCpioe. Eahte punitore e keqe; a-koroa cdbe kur ecioudhis me bari oi kuriso-•e kur kullot btgfiioi bin cerap ose i|er. Esta-ai shumi m’ e pasiir se burri edbe robja e sai {■feti mi “uoike". Esbié ’'»creta”, ishi’ c rcoj' e fiali*, ti psmii e ka ii miri dhe mbabet airi «e burri me glith qí puno» mi tepir ac ay. Ve»h|a e grusa e*bté
Pages