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I511 Concardia ab htfttbui rtcipitur, XI. hai jun. Borioni a a G a llit occupatur . 41 z HISTORIÆ VENETÆ præfedo adverfa valetudine laboranti Andreas Bondime-rius fuble&us eft , fexque triremes in Creta infida armari juifæ . Cumque Julius Helvetiorum militum fex mil-lium numerum conducere ftatuiifet, qui in Mediolani fines contra Gallos impetum facerent ; velletque ut tertiam eorum
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anche il suo appartamento nel bel palazzo di Emin-Ghian, quando a causa degli avvenimenti di Creta il viaggio fu sospeso. La Francia è rappresentata nella capitale del Montenegro dal signor Despretz, figlio del- 1â ex ambasciatore di Francia a Berlino. Quella di Francia è la legazione nella quale câ è un poâ più di movimento, dirò così mondano, grazie allo spirito e alla vivacitÃ
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. Si può anzi osservare che certa solenne bellezza dei velieri, cosi. grandiosamente proporzionati. anche in rapporto all'alberatura ea alla velatura, che in quel periodo preludono ad un pieno sviluppo, si concreta solo a partire dal seicento: cioe, colla maturanza sotto ogni aspetto di certe forme di galeoni e di simili tipi maggiori del secolo precedente, dai quali
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Venizelos. Eâ nativo di Creta e si dice che i cretesi siano i più scaltri fra i greci. # * * Ma le tappe dellâalleanza sono faticose. I greci sospettano che i bulgari vogliano profittare della distensione dei rapporti per far nominare in Macedonia unâaltra infornata di prelati dellâeser- 53
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LIBER X. ^ 497 adniti vohiiifet, muros tranfcenfurum, oppugnatone de- i creta, magiftratus urbis prsemia militibus propofuere : ut qui primus muros infcendiffet, quadringentis aureis num-ixiis donarentur : trecentis fecundus : tertius ducentis : decern fequentes centenis : alii numero viginti denis . Pu-gnatum itaque eft per horam tanto utrinque ardore , ut qui id certamen fpe&avere , haud
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inferme disseccare 1’ Isonzo. Ecco la gola di Oslavia soffocata dal fumo immoto. Ecco la creta del Podgora rossastra come il grumo. Ecco il San Michele dai quattro gioghi, il San Michele dai trentadue assalti abbeverato di più sangue che non ne abbiano bevuto nei secoli tutte le are votive. Dov’ è andato quel sangue ? C* è un Timavo misterioso, un limpido Ti-mavo di molte fonti, dove ci lavammo le mani
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campo d'azione, le isole di Levante la varia e splendida fioritura. La civiltà proto-egea affermata in Creta e nella nostra Rodi trasmigrando sul Tirreno animò la civiltà sicula e la etnisca, con le quali si rannoda, e delle quali non sappiamo ancora abbastanza pel nostro desiderio. Certo è che gli etruschi sul Tirreno fioriscono di arti e di sapienza, e con gli autoctoni italici
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XI. Relazioni di Genova col Levante Le navi di Genova intraprendono ogni anno regolarmente, nel settembre, un viaggio in Siria e in Egitto, toccando i porti della Toscana e del Mezzogiorno, e a scelta una serie di scali occidentali — Provenza, Catalogna, Baleari — e orientali — Morea, Creta, Cipro — per far capolinea a San Giovanni d'Acri. Tali carovane genovesi arrivavano di regola
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inceda . Ut vero itine-ri fe committat , neque ìtlum afsequamur , genero fi fal-tem conatus laudem a cuncl is feremus ,• ifta focietatis exijiim.itionem , decuf/ue retìnebimus . Quod fi in Cre-t im ufque progredì endurn erit , agrefiium tumultu comprefso , infu/a confxrmata , bojiium , qui )am ad illam anbelant , fpiritus obtundemus . Sed quid de Creta modo '<t cum ea nobis optio data
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, che ritirandofi a Modona la Cognata, vi trafportaife la Figlia, con folcimi promeife, che farebbe quella rinviata a Mantova , ogni volta, che Margherita voleife reftituirfi nel Piemonte . Ma non sì tofto il concerto fi divulgò, che aferi-vendoiì particolarmente da’ Francefi l’aflenfo del Duca all* B z inef- 16 di creta, che refli a Ferdinanda la Tutela della Nipote. il che viene ConUgìiato da'Venetìa-ni
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, fecondità di colori, profusione di scienza. La ceramica fu, fin nei seooli più oscuri, conformata con artistica squisitezza. 11 bello che affiora al sommo dello spirito umano e lo riscatta dalla notte della inciviltà, ha trovato la sua tela e il suo canto, nell’umile, plastica e consistente creta che si è data alla coazione della forma e poi ai capricci dell’arte. Dai cocci vetusti rintracciati
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). Nel 1915 fu inaugurato il ponte di Avóns, fra Tolmezzo e <’a-vazzo, e di recente ne venne «'ostruito uno nuovo fra Dignano e Spilimbergo. Attraversiamo ora i rivoli Bianchi, vastissimo, bianco letto ghiaioso di un torrente quasi sempre senz* acqua, e a settentrione ammiriamo il gruppo dolomitico dei monti Semio e Creta Grauzària (m. 2100). Ed eccoci a l inzoite. Più ancora di Gemona quest’ Antica
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, e quefto m’hà indotto à non la-faar fenza ilfuo Scrittore Cor etra. Ellafola non l'hà yfapendo per altro, che la Ionia hebbe, in compagnia di Mileto, Cadmo, che reggifìr ole atttoni de’fuoi popoli j Lampfaco, e Creta meritò Curone ; Atene fu degna di^vn Xeno fonte, di <vn Democare, e di <vn Filocoro y i Foc enfi ottennero Leone Alabarde o y Timeo Siculo i Tebani y i Rodij Zenone y egli altri Paef
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qualche nobile imprefa, quando arriuò l’auuifo dellarotta de’Galli,della morte del Beu-fort, della capitulatione della Piazza,della perdita di Creta,della sfortuna de’ feguaci di Crifto. O Europa, ò Europa! A che lacerarti da te medeiìma, iè Tarmi meglio potrebbero da te impiegarfi contro colui, che con la fpa-da alla gola del continouo ti minaccia ? E come le Aquile, che fogliono fìifarfi nel Sole, alla vifta
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qualche nobile imprefa, quando arriuò l’auuifo dellarotta de’Galli,della morte del Beu-fort, della capitulatione della Piazza,della perdita di Creta,della sfortuna de’ feguaci di Crifto. O Europa, ò Europa! A che lacerarti da te medeiìma, iè Tarmi meglio potrebbero da te impiegarfi contro colui, che con la fpa-da alla gola del continouo ti minaccia ? E come le Aquile, che fogliono fìifarfi nel Sole, alla vifta
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di un marinaio minoico che attraversa lo Stretto fra Scilla e Cariddi. In Creta non è rara una pietra che chiamasi lipari-te1), perché viene da Lipari, e non esiste in altra parte del Mediterraneo. Nel palazzo di Cnossos l’Evans ne trovò un blocco di forma piramidale, del qua-__le mi permise la pubblica- Fig. 180. - Blocco di liparite zione («g- 1S0>- È illto cm. trovato nel palazzo di Cnossos. con la base
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60 QÜANTO SIA ANTICA LA POPOLAZIONE NEOLITICA DI CRETA IV. Critica cronologica. Supponendo che siano occorsi mille anni per formare un deposito spesso due metri nell’età neolitica, sarebbe una incongruenza ammettere che nel periodo storico, dopo la prima dinastia, crescesse colla rapidità di solo un metro ogni mille anni. Vediamo però come possano interpretarsi i cinque metri di ruderi
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, forse è un maiale1): le altre tre figure sono probabilmente imagini di buoi. Tutte queste figure sono di argilla locale ben cotta, senza traccia di colorazione. ili. Figure neolitiche di uccelli. Paragonando le figure degli animali neolitici dell’Egitto e di Creta, con quelle di Troja e delle terremare, nessuno crederebbe che siano fra loro tanto distanti nello spazio-e nel tempo : eppure le prime sono dell’età
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Anthropolcgie, XXI, p. 20, fig. 13). Fig. 160. — Doppia ascia di Creta con le penne in direzione opposta.
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224 MINIERE PREISTORICHE DI RAME DEL MONTE SINAI E DI CRETA l_! Il primo è segnato con una linea orizzontale superiormente, la quale finisce con due lineette verticali; / sotto una linea verticale ha un’ altra lineetta che si stacca verso l’alto ad angolo acuto. Il secondo pane porta un segno a croce e sotto altre linee che rassomigliano ad un M. Sono incise, come le altre, con uno scalpello
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