(20,661 - 20,680 of 24,545)
Pages
-
-
Title
-
Page 277
-
Date
-
1969
-
Text
-
capitanio di Zara, vadi con l’autorità et modi l’andò l’anno passato a veder le camere di Dalmalia e l’isola di Veja ete., con autorità poter sinychar de’ minori, ut in parte. Et sier Gasparo Contarini, sier Silvestro Memo, sier Alvise Michiel savii ai ordeni, messene, a l’incontro, vadi a synicarsohime riveder in Arbe, con altre clausole, come in la parte si conlien. Hor lo Marin Sanudo, vedendo esser
-
-
Title
-
Page 421
-
Date
-
1969
-
Text
-
817 INDICE DEI NOMI DI TERSONE E DI COSE 818 Moro Cristoforo, consigliere, fu della Giunta, fu podestà a Padova, fu provveditore generale, qu. Lorenzo, 83, 228, 252, 253, 302, 409, 708. » Gabriele, cavaliere, della Giunta, qu. Antonio, 117, 130, 230, 253, 205, 551, 588, 707. » Gasparo, podestà ad Isola, 152. » Giovanni, qu. Damiano, 400, 470, 591. » Girolamo, ufficiale di notte, qu. Marino, 207
-
-
Title
-
Page 88
-
Date
-
1969
-
Text
-
, qual à meriti in questa guera, domanda l'hostaria di Bia-dene per anni . . ., ut in grazia, et fu presa. Fu posto, per li Consieri, dar licentia a sier Gasparo Moro podestà d’Isola, possi venir in questa terra per zorni 15, et fu presa: 724, 98, 4. Fo poi balotalo le voxe, numero 7, per do man, el stridalo far il primo Gran Consejo podestà e ca-pitanio a Croma ili luogo di sier Lorenzo Capelo ha retudado
-
-
Title
-
Page 339
-
Date
-
1969
-
Text
-
. Poi, il Marti, a dì 8, andono a dormir a Isola Poreliareza, et ozi è intrali in Verona. Li ve-neno conira il magnifico domino Daniel Raynerio capitanio, con il qual hanno posto di veder le fanta-rie, et eliafn dove achade ; il qual Capitanio li ha dito esser gran dificultà alozarzente d’arme de lì in la terra. Item, gran confusion zerea le tanse; unde hanno deliberato, di danari scossi per le taxe
-
-
Title
-
Page 285
-
Date
-
1969
-
Text
-
unXvii, ACOSTO. 54G il numero zà pnssnli nel suo campo. Questa «ialina, in Concistorio, era sta liberalo il cardenal Sauli. qual vene vestito da prete con la barela paonaza per il corador in Concistorio senza esser visto; qual inzenochialo, il Papa li lece una re-prension, poi lo abrazoe perdonandoli etc. Pur etimi lui è restato in le stanzie in Palazo. Et el cardenal Volterà ha richiesto al Papa poter star in le terre di Colonesi e in una terra in Campagna. Il Papa à contentato, con questo li oratori de li principi promelino quanto ha promesso a li altri ; e cussi eri il Papa richiese li oratori di tal pro-mission. Tulli ge la feno, excepto quel di Anglia, volse 4 mexi di tempo, e lui Orator nostro tolse do mexi. 11 Papa disse : « È tropo », e volse avesse uno solo mexe; et cussi l’Orator contentò e bara la scritura et manderà a la Signoria. Iteni, ricevete lelere nostre con le nove dii Turcho; comunicherà al Papa. Monsignor Villabrama, orator francese, parie subito per Pranza. Item, il capitolo di Pranza è, come li oratori cesarei e dii re Ca-tholico è stati con questi signori sopra i foraus-siti ; si tien la Signoria si acorderà con l’Impera-dor, e POrator venuto li à dà le lelere di la Irie-va, qual dura ancora per uno anno; e di aversi messo in li do He le diferentìe, e le letere di ducati 25 milia li dieno dar per le trieve adesso; et ha voluto etiam letere di le trieve da essi oratori. 308* Da Napoli, dii Consolo, di 25. Come de lì è podio da conto ; il Viceré starà a P Aquila con do altri signori ili a lui, nominati in le lelere. Item, è letere di Palermo, di sier Pelegrin Venier consolo nostro, di 14. Come quel Governador à pur di fastidii per li mali portamenti fano alcuni; e ben si dice omnes insula sed Siculi pessimi. E quel Governador alcuni à mandali fuora de Pisola, altri dal re Calholico; siva procedendo ete. Item, le galie, doveano andar a Gaeta, si partiranno eie. Scrive sopra il falò suo, nè altro di novo. A dì 5. La malina, nulla da conto fo in Ciliegio. Da poi disnar, fo Colegio di Savii ad consu-tendimi. El reduta la Quaranti» criminal, preseno, quel sicr Francesco Venier qu. sier Marco da Riva di Biaxio, che fu preso retenir tra.....e Consieri el è absentado, per loro incolpado, fo iterimi preso proclamarlo etc., justa le leze nostre. Fo dito una nova, incerto auctore, che la galia di Alexandria, capitanio sier Hironimo da Canal di sier Bernardin, poi licenliada dal Signor turcho di I Diai'ii di M. Sanuto. — Tom. XXIV. Alexandria, e mia 20 in mar, fu fata tornar; e trovalo schiavi scosi in galia, el Signor havia fato tagliar la testa al capitanio sier.....Contarini patron di la galia, e retenuta la galia; tamen non si sa chi porla questa nova. Fo dito sier Bernardo Moro qu. sicr Lunardo P à da sier Carlo, so’ fradelo, dal Zante ; ma fu per il Principe domandato: disse non aver nulla. A dì 6, fo San Salvador. Vene in Colegio Na-dalin Orando patron di una barella longa dii Papa, qual è venuto dicendo Luni verso Pexaro fo a lo mano con l’armada di Francesco Maria di certe barche, over do altri navilieri, et quella rupe, et il Cardenal li promesse ducati 50 ; non li ha voltili dar, ma donati li dili legni; qual li ha conduti de qui, et è soi. Item disse, Francesco Maria a Rimano haver eoinbaluto et taià a pezi da 1000 sguìzari nel borgo e brusà parie dii borgo; con altri avisi, qual referì a boclia pieno Colegio. Di Hongaria, di sier Alvise Don dotar, orator nostro, date a Buda a dì 10 Lnjo. Come à comunichi le nove dii Turcho al Re e quelli signori; le qual nove è di 9 Mazo, auto per lelere di 25 Zu-gno. Il Re ringratia molto la Signoria, e cussi li altri signori, pregando il perseverar. Il Re atende'a li soi solili piaceri ; e li signori, erano siali in la dieta, sono parlili e andati a’ loro poderi. È zonlo la confìrma-lion dii Papa di la legatimi al cardenal Slrigoniense per uno altro anno e mezo. Item scrive, spaza queste lelere senza spesa di la Signoria. Da poi disnar, fo Colegio dì la Signoria e Savii e 309 Cai di XL per aldir li Savorgnani con domino Iliro-nimoSavorgnan eie. Parloe sier Carlo Conlarini avo-cliato; li rispóse esso domino Ilironimo Savorgnan. Nolo. Fu terminalo mandar sier Michiel Malipie-ro, patron a l’Arsenal, per le terre nostre da terra per aver legnami e canevi; et fateli la commission per Colegio. Parte immediate. Di Treviso, di sier Polo Nani podestà e capitanio, di 6. Zercha danari di la camera, mollo longa, e non è modo di pagar, ut in litteris. È stà il nonlio dii Governador per danari; li ha dà bone parole eie. Item, per una altra letera, scrive di le fabriehe, quello el fa, el baslion di Santa Bona; con altri avisi sopra ditte fabriehe. A dì 7. La matina, nulla da conto. Fo terminato ozi far Pregadi per scriver in Pranza, et far quelli sora Colimo, et ordenalo poi far Consejo di X per aver danari di le 30 et 40 per 100 di ducati (]000 fo ubligati di (al raxon per il Consejo di X per l’Arsenal, perdiè non è da pagar le maislranze. 35
-
-
Title
-
Page 269
-
Date
-
1969
-
Text
-
in perpetuo in l’isola di Cherso e Ossero, et rompando il confili li sia, fra le do Colone, lajà la man destra et sia rimesso al dito confili ; e chi quello prenderà, babbi ducali 200 di soi danari, si ’! ne sarà, si non di danari di la Signoria nostra ; el rompando la seconda volta el dito confili, habi a finir la vita sua 2C0 ne le preson serado; el habi, chi ’1 prenderà, ducali 200, ut supra
-
-
Title
-
Page 101
-
Date
-
1969
-
Text
-
177 MDXVII, APRILE. 178 siri ctc. Il secondo articolo era zercha li prcsoni, c in questi tralamenli fati, la Cesarea Maestà ha fato ogni cossa col re Christianissimo sia lassalo li presoni ha la Signoria; qual non havendo parso al Re, essendo in trieve e non in pace; per il che voriano almeno do capitoli a la Signoria, li fosse fata bona compagnia, nominando il conle Christoforo, che fusse posto in una camera con segurlà non si partir di 5 o 10 merchadanti todeschi, e con ogni caulion sicura, dicendo, seria bon compiacer l’Imperador di questo. Al che l’Orator disse, dito conle Christoforo avia bona et optima compagnia in Toresela; e fo quello à usa tanta crudeltà in Friul, tajà li dedi grossi, cava li ochii ad alcuni meschini villani per numero 102 ai qual la Signoria li ha provjslo dii viver, fato tanti incendii, brusar Mestre, qual altro ctc. Et quanto a li comerchii, l’Imperador si duol di quella cosa la Signoria nostra si doveria doler, che Soa Maestà non lassa negociar come prima con li nostri. Et li dilli li disseno, questo è quanto vi habiamo a dir. Scrive, anderà dal Christianissimo re eie. Dii dito, di 7, ivi. Come eri fo dal Re, et esplicato a Soa Maestà quanto li era sta comunichà di quello scriveva la Cesarea Maestà; al qual li scriveva in risposta in bona forma. Poi disse : quanto a li do rapitoli non saria mal il conle Christoforo 103 fusse messo in una casa con segurlà, et ho fato per la Signoria in ogni alion si ha tralà, e fato come si fosse per mi proprio. Ringratiò Soa Maestà. Poi disse, aver inteso esso Orator da alcuni grandi di la corte, el signor Marco Antonio Colona aversi coii/.o con il re d’Ingaltera con 50 homeni d’arme, e lo voi meler a la guarda di Tornai. Item, che il re d’Ingallera à licenlià de l’ixola tutti li francesi e altri merchadanti subditi a questa Maestà. Item, che monsignor di Lutrech, cli’è a Milan, si aspela qui per compir il matrimonio; chi dice in madama di Nemors, fo rifiutata dal magnifico Juliano, chi in una fida di monsignor di Orvai, come per altre scrisse. Scrive, non potè parlar altro col Ite, perchè l’mirava in Consejo per Iralar le diferentie dii ducila di Geldria ; et eravi li soi noncii di dito Ducila, et ctiam l’oralor yspano per inlrar in diio Consejo sopra tal materia. Item, replicha sia electo il successor. Di Milan, dii Secretarlo, di 14. Come quelli Triulzi li hano dito si torna su le pratiche di lo abocamento di tre reali ; et monsignor di Aste li à dito, come il 4ionlio dii dueba di Ferara à dito a Lutrech aver letere dii suo signor, di 4, di Roma, I Piarii di M. Sanuto. — Tom. XXIV. il Papa si lauda di lui in queste opcratione di Romagna; et che Lutrech li avia dito, per questo non è da fidarsi dii Papa eie. Da poi disnar, fo Colegio. La Signoria aldilc-no il patriarcha Landò di Candia per la causa del feudo eie. Parlò domino Rigo Antonio, e li rispose per il patriarcha domino Antonio Francesco di Dolori. El li Savii fono daspersi sopra le cosse del Consejo, per expedir li oratori bergamaschi. A. dì 19, Domcnega di Apostoli. Fo la Sigilo- 103 * ria, vicedoxe sier Francesco di Garzoni el consier, con li oratori Franza et Ferara a udir terza, justa il solito, a San Zuminian; poi a messa a San Marco. Era pochi zentilhomeni a compagnar la Signoria, zerelia 10 oltra li ordinarli, solum Ire Procuratori, ch’è gran vergogna dii Stado. Eravi il conle Mercurio e non altri di forestieri. El poi si reduse il Colegio un podio da basso dal Principe, zoè in camera, in mezado; nè nulla era di conto, ni letere. Da poi disnar, fo Gran Consejo. Vene l’orator di Franza domino Zuan Pino Tolesano, con monsignor di San Marzelo. Fu fato podestà e capilanio a Crema, in luogo di sier Lorenzo Capello liavia refudado, sier Federigo di Renier, fo savio a terra ferma, qu. sier Alvise, di balole......, da sier Francesco Foscari, fo Cao dii Consejo di X, qu. sier Nicolò. Et achadcle che una cisila venula in Consejo, non polendo volar fuora, volò per Consejo (ino al tribunal e cazele in mezo il vicedoxe e l’oralor di Franza sopradilo; el qual oralor la prese e lene in man, {olendola per bono augurio; et fo fato uno epigramma, qual sarà qui solo posto. Fu posto, per li Consieri, dar licenlia a sier Marco Antonio Diedo podestà di Uderzo, possi venir in questa terra per zorni 15 ; et fu presa. Fu, poi andato via li oratori francesi che non vol-seno star a la Un dii Consejo, (messa) una parie, poi legilimada la bancha, di dar le do Quarantie civil in la causa di Canali e Marzeli intromessa per li Auditori vechi ; qual si liabi a redur, passa il presente mese, ogni volta che si sconlrerano dite Qua-ranlie, ut in parte; et fu presa. A dì 20. La matina nulla fo di novo, solum vidi Borlolomio di Pelegrini cavalier, da V ocìiio, ciladin veronese, stato gran rebdlo, qual è venuto in questa terra a visitar li soi parenti sier Nadalin Contarmi qu. sier Ilironimo, in caxa del qual è a-lozato eie. In questa malina, in chiesia di Santa Maria 12
-
-
Title
-
Page 68
-
Date
-
1969
-
Text
-
, introe sier Piero da cha’ da Pexaro savio a Terra ferma; sier Antonio Trun pro-curator non voi intrar : dice è sferdito. Vene sier Bortolamio da Mosto, venuto capita-nio di Famagosta con la sua nave, vestito di veludo paonazo et referite, lo steti a la sua relatione et fo bella et copiosa relatione. Comenzoe : L'isola di Cy-pro confina da quatro bande con la Soria et Egyplo, Caramania et Anatolia
-
-
Title
-
Page 200
-
Date
-
1969
-
Text
-
si traze el schiopeto a Lio, per deliberation fata nel Consejo di X, et sier Marin Corner, el XL criminal, qu. sier Cornelio, ave el primo mejo. Se intese, le galie di Fiandra, qual T'altro eri si* ave el suo passar di Sicilia et non haver loca alcuna scala, che a dì do di questo erano apresso Ragusi a l’isola di mezo, et era morto da peste in viazo ileo-mito de la galia patron sier Balista Boldù
-
-
Title
-
Page 378
-
Date
-
1838
-
Text
-
, par une faveur inespérée. Le gouverneur vénitien de Legnago apprit que le marquis de Mantoue, qui s’était mis en marche pour aller joindre les Français à Vérone, passait à quelques milles de la place, et qu’il campait assez négligemment à l’isola délia Scala, sur le Tarit) On peut voir les plaintes qu’en portait Marguerite d'Autriche au roi Henri VIII. {Recueil des lettres de Louis XII, t. II,p.97.)
-
-
Title
-
Page 376
-
Date
-
1901
-
Text
-
354 INDICE GEOGRAFICO Vaitorta, XV, 23. Valvasme, XIV, 335. Vangadizza, XVI, 3, 4, 9; XVII, 45. Varese, XV, 56, 57. Variana, v. Isola del Cintone. Varzi, XIV, 38, 66, 146. Vasto o Vastoaimone, XIV, 171; XV, 13. Vathy o Vatica, XVI, 134, 179. Vaud”, XIV, 148; XVII, 73. Vaudemont, XVI, 150, 176. Vedeseta, XV, 23. Veglia, XIV, 95, 211, 231, 257, 266, 300, 321, 344 ; XV, 52, 53, 55, 141,160; XVI
-
-
Title
-
Page 221
-
Date
-
1907
-
Text
-
, 78 ; XXVII, 40. Inghilterra, XXV, 102; XXVI, 82 ; XXVII, 1, 21, 52; XXVIII, 8, 10, 13, 22, 23, 50, 109. Innsbruck, XXIV, 105; XXV, 103; XXVII, 15, 99. Irlanda, XXIV, 70 ; XXVII, 1 ; XXVIII, 109. Iscardin (Bosnia ?), XXV, 58. Islam (Dalmazia), XXVII, 8, 10, 41, 42, 45, 46 ; XXVIII, 95. Ismuchiovich, XXV, 35. Isola della Scala, XXVII, 22. Isonzo fiume, XXVII, 71. Istria, XXVII, 13, 62, 64, 80, 81, 84
-
-
Title
-
Page 372
-
Date
-
1901
-
Text
-
in Gallilia, XVI, 240. San Giovanni in Isola, XVI, 242. San Giovanni in l’Auditore, XVI, 240. San Giovanni in Marignano, XVI, 214, 239, 240, 241, 250, 252. San Giuliano (Rimini), XVI, 240. Sanguinetto, XIV, 244. San Iacopo di Compostella, XVI, 212. San Leo, XVI, 229, 240. San Lorenzo (Istria), XV, 36. San Lorenzo presse la Livenza, XVI, 8. San Lucar de Barrameda, XVI, 23, 114. San Marino, XVI, 240. San
-
-
Title
-
Page 371
-
Date
-
1901
-
Text
-
. Prada (Lodi), XIV, 18. Praga, XVI, 13, 14. Praglia, XIV, 212. Pralboino, XIV, 28. Pranzo (Trentino), XVI, 164; XVII, 5-8. Prato, XV, 165. Pratogiugno, XV, 23. Praturlone, XIV, 335. Precenico, XV, 60, (51. Preore (Trentino), XV, 153, Previdi (isola), XVI, 12. Priero, XIV, 322. GEOGRAFICO 349 ♦ Primiero, XVII, 138, 143, 144. Primorje, XIV, 237. Procida, XVI, 36. Prodolone, XIV, 335. Provaglio, XIV, 44
-
-
Title
-
Page 375
-
Date
-
1901
-
Text
-
, 228. Urago, XIV, 128, 251. Urbino, XIV, 39, 60, 103, 109, 146,300 ; XV, 13, 17, 84, 96, 141, 142, 163, 165; XVI, 15, 32, 56, 85, 92, 157, 229, 240; XVII, 95, 216, 232, 234. Urbizzano, XVI, 3. Urgel, XIV, 171, 275, 303; XV, 87. Urgnano, XIV, 8, 284, 310; XV, 82, 86, 107. Usora inferiore, XIV, 237. Vailate, XIV, 93, 282. Vairana o Variana, v. Isola del Cantone. Valcamonica, XIV, 45, 46, 48, 90, 260
-
-
Title
-
Page 453
-
Date
-
1883
-
Text
-
diversi di Padova, X, 7. Paradiso Andrea ufficiale alle rason, VIII, 137. Paramosche Margherita di Castelfranco, Vili, 370. Parasino o Parisino Giovanni di Padova, Vili, 297; IX, 180. Parati, Francesco dei, catalano, VIII, 61. Pardo Martino, VII, 3. Parentino Domenico d’Isola, IX, 209. Parise Gaspare, IX, 21. Parisi diversi da Lucca, VII, 33, 195. Parodi Oberto di Genova, IX, 283, 285. Paruta Bartolameo
-
-
Title
-
Page 356
-
Date
-
1903
-
Text
-
, 62. Isernia, XIX, 255. Isola degli Stratioti, XXII, 76. » de’ Piegoreri, XXII, 43. » di mezzo (Ragusa), XXIII, 52. » Farnese, XXI, 43. Isonzo, fiume, XXI, 107. Istria, XVIII, 119, 194; XIX, 262 ; XXI, 107, 145, 153. Italia, XVIII, 4, 7, 10, 15, 36, 39, 43, 44, 70, 72,74, 78, 84, 87, 98, 105, 118, 136, 149, 154, 177 ; XIX, 122, 175, 182, 185, 210, 263; XX, 7, 45, 70, 165, 168, 183; XXI, 10, 14, 37
-
-
Title
-
Page 327
-
Date
-
1876
-
Text
-
Incisa,Fedérico de, mastro portolano di Sicilia, 97. Inglese Roberto di Provins, 199. Inurtiato Salione, 182. Ioachim Thoros, armeno, 356. Isabella regina di Cipro, 449. Isarello Angelo, 210. Isnardo Guglielmo, 100, 101. Isola, Matteo di, siciliano, 44. Istrigo Marco, visdomino in Ferrara, 13. Italiis, Angelo Aimor de, da Ascoli, 604. Iudicellis, Albrigeto de, di Ferrara, 400. Kayn Giovanni
-
-
Title
-
Page 328
-
Date
-
1876
-
Text
-
2 98 INDICE DEI NOMI DI PERSONE Lonzino, Francesco de, di Cesena, 715. Lora, Sandonio de la, 71. Loranni Giovanni, II, 206. Loredano Antonio, 354 ; II, 284. — Benedetto, 294. — Berti (Alberto), II, 407. — Casa, 464. — Francesco, II, 415. — Giovanni, 482,550; II, 284, 354. — Marchesino, 117; II, 415. — Marco, 117, 725; II, 310 ; consigliere, 652. — Marino, II, 415. — Nicolò, 546; II, 273; podestà d’ìsola, 581. — Pietro, 59,74,117 ; consigliere, 11,348; provveditore di comune, 737. ■— Tomaso, II, 191. Lorenzo, diversi di, 23, 643. — Giovanni, scrivano ducale, 128, 152, 171, 303, 339, 367, 369, 372. — Lorenzo, id., id., 698; II, 156,315,359, 392, 407. Loria Ruggero, ammiraglio di Sicilia, 134. Lovari Benincasa, 173. Lozzo, Nicolò da, di Padova, 542. I.ubatici i Radisclavo di Scardona, 591 ; li, 274, 276. Luca cardinale diac. di S. Maria in via lata, II, 421. Lucari Clemente da Ragusi, 46. Lucchetti Nicolò, 111. Lucino, Giovanni de, podestà di Brescia, 606, 619, 622. Lucio, Matteo di, da Traù, 60. Luciolio, Sichelmino de, da Ferrara, 246. Luna Brazzolo, 125. Maccaroni Giovanni da Padova, 660. Maccaruffi Bernabò da Padova, 476. — Maccaruf-fo, id., 476, 584; II, 424, 441. Macci, società dei, di Firenze, 495,497, 573, 574 ; II, 113, 120. Machina, diversi di, d’Arbe, II, 224, 226, 228, 230, 231, 238. Maestrorso Giovanni, II, 331. Magarotti Magarotto da Bologna, 278. Maggi, Maffeo dei, di Brescia, 619. Maggio, Guglielmo di, di Barletta, 681. Maggiolino Gaddo, di Pisa, II, 385. Magnani, Giovanni de, da Bologna, 278. Magnavacca Androsio d’Arbe, 238. Magno Stefano, II, 267. Mainardi Berengario di Narbona, II, 220. Mainardino, Corrado de, di Padova, 205, 219. Mainardo, fedele di, 23. Maino Alberto, II, 310. Mairati Giovanni, greco, II, 179. Maistro, Antonio del, 293. Maladino II bano di Croazia e di Bosnia, 484,603, 604,613, 627 ; II, 203, 305, 306, 347. Malaflama Pantaleone, 130. Malaspina, Marcheaetto e Spinetta, marchesi, 468. Malatesta Ferantino podestà di Cervia, 637. — Malatestino, podestà e capitano di Cesena, 715; id., di Rimini, II, 199. — Pandolfo, di Rimini, II, 311. Malenti Albertino da Bologna, 278. Malipiero Andrea, II, 415 ; consigliere, II, 392. — Casa, 221. —Francesco, 643 ; 11,190. — Marco, 44, 45, 46, 50, 54, 63c 75, 98 ; II, 418 ; consigliere, 30 ; conte d’Arbe, 11,2. — Mazo, II, 188.— Nicolò, 76; podestà a Montona, 168. Malizia Freo da Padova, 476. Malombra Francesco, II, 71. — Giovanni, da Cremona, giurisperito, 539. — Norandino, id., id , 502, 513, 514. — Rizzardo, id., id., 232, 516, 595, 635, 640, 663, 687, 704; II, 29, 68, 87, 120, 145,193, 195,214,240,254,267,295, 309, 354, 361, 395, 406. Maioni Benedetto, da Monaco, 26. — Francesco, da Genova, II, 258, 268, 284, 354. Malorecchia, diversi, da Bologna, 278. Malosello Alberto di Genova, 468. Maloti Albrico di Chàlons sur M., 188. Malpigli, Rolando de’, da Bologna, II, 37. Malpiglio Neri di Pisa, II, 382. Malvezzi Giuliano, 278. Mamara Zanoto di Famagosta, 480. Mambello, Ugo di, da Ravenna, 154. Mambarti Bonamente di Verona, 159. Mandilla Basilio vescovo di Modone, II, 105. Mandani Donato di Chioggia, 596. Manenti Balgarotto da Bologna, 278. ' Manfredi Francesco, capitano di Faenza, II, 49. — Rigo, 23. Manfredini Gerardo, 714. Manfredo Giovanni, 105. Manfredo vescovo di Ceneda, II, 161. Maniga Pietro di Chioggia, II, 407. Mano Pietro di Chioggia, 726. Manolesso Andrea, 222. — Filippo, 310. — Matteo, 75, 533, 643; II, 306: consigliere, 152, 448, 514; conte a Zara, 366. — Pancrazio, 208. — Pietro, consigliere, 266,267,268, 316; li, 62, 68, 240, 246. — Stefano, II, 250,305. Mantelli Iacopo di Argenta, 561. Mantello, Marco de, 130. Manuasea, Aimerico de, II, 413. Manzini, Gregorio de’, II, 67. Manza Bernardo, de Rocha maiori, II, 273. Manzolino, Negrobono de, da Bologna, 278. Marcaria, Rinaldo conte di, 606, 621. Marcolli Nicolò da Modena, 689. Marcello Andrea, II, 102. — Francesco, II, 457. — Gabriele, 208. — Guido, 164 ; vicedoge, 413, 414, 415. — Pietro, 130, 286, 303. — Vazam, II, 400.
-
-
Title
-
Page 435
-
Date
-
1883
-
Text
-
. Clavel Diagonono signore dell’ isola Inzericnse, IX, 253. Clavet, Nicolò de, di Marsiglia, X, 181. Clemente VI papa, VII, 202. — VII, antipapa, Vili, 355. Clermont, diversi di, cav., savoiardi, X, 79, 81, Cloderiis, Marco a, X, 19, 79. Cloza Nicolò, VII, 301. Coadi diversi da Ferrara, IX, 172. Cobelli Silvestro di Franeavilla, X, 99. Coccapani Nicolò di Carpi, IX, 123. Coccarelli Maiotto bailo
Pages