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per il suo processor, bora è reduto quasi a fine, perhò voria danari per le maistranze ; quella camera vuol più di ducati 100 al mese di spesa ordinaria. La terra à pochissimi homeni, per esser poco habitata, e a un bisogno mal si troverà'homeni 300 a la difesa, fra soldati e terieri. Item, farà la descrittoli di homeni da fati di l’isola, e non hanno chi sapesse dar fuogo a una bombarda, nè etiarn ha tavole
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. À messo in castello grando provisionali 40, in castel di l’isola 30, a le torete 8 col castelan, in piaza 20. Item, ave commission, da li capi di X, comprar ducali 100 di megij ; à mandato in Albania a tuorli ; à eomprà dii suo fave e -poste in castel grando et fo tumuli 100, in castel di risiila 50, e in le torete 40, e posto bone guardie. Item, lì in 40
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, a uno loco ditto Pendaja, nel canal di Cerines, judicando esser sopra l’isola di Cypri ; e fo per difeto di la marinareza, per non far le guardie ; li danari si dice è sta recuperati, e bona parte di le robe di la prima coverta. Item, dimanda se li mandi danari, e si principij di armar o sia paxe o guerra ; et a dì 22 zonse lì le galie di Baruto. Dii ditto capetanio, date, ut supra, a dì 27. Come la nave di Zuan
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. Or fo terminato non scriver 0, e vaili lui dal rector. Dii conte Bernardin di Frangipanni. Manda uno suo qui a la Signoria; è letera eli credenza; volse cosse di podio momento. Da Zara, di rcctori, di 16 et 22. Cercha vo-riano danari per li amorbati è a l’isola, et 40 miera di biscoto da lenir li per bisogni. Item, di quel Co-xule, è creditor, voria danari. Item, di uno nonlio, andò da Coxule, a dolersi
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a Melaz, per non haver menato con si alcun fusto armato, ina monterà sopra la barza grossa, solea tenir domino Consalvo, qual è lì in porto, a Messina, con altre 8 barze et le 4 galee, che questo regno è solito tenir armate per custodia de l’isola. Or esso segretario visitò Villa Marin, e scrive coloquij abuti insieme e ditto di Chinino, li li rispose, era in corte quando il re suspese le marchio
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; volse I’ orator nostro dis-nase con lui ; li fé uno belissimo pasto ; poi li te veder la rocheta, e li mandò a donar do cani lievre-ri, grandi e bellissimi, qual Jo li vidi poi a Verona. Item, di le cosse di tedeschi, è cavalehà le zente contra, e mandato artilarie a li confini. Item, di Zenoa si ha, che alcune velie de’infidelli, si dice turchi, hanno preso l’isola di Erba, dii signor di Piombili
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, 228, 231, 233, 234, 304, 313, 324, 344, 379, 495, 497, 501, 505, 507. 517. Cesena (Romagna), 28, 29, 63, 66, 283, 303. Champagne (Z^mpagna), provincia della Francia, 366.fl Chempt, v. Kempten. Cherso, isola dell’Adriatico, 6, 41, 297. Chiavoret, v. Caporetto. Chioggla (Chioza), 60, 182, 211, 251, 252, 282, 318, 344, 345, 363, 569. Chirignago (veneziano), 148. Choderonco, v. Codronco. Cichignola
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, 504, 544, 545, 567. Inspruck, 187, 198, 227, 231, 292, 302. Ischia, 488. Isola (castello), 273, 618. Isonzo, (fiume) 133, 584, 620. Istria, 64, 68, 105, 106, 109, 148, 247, 274, 277, 289, 334, 387, 405, 481, 487, 517, 604, 605, 607. Italia, 25, 65, 66, 102, 129, 140, 149, 150, 158, 171, 172, 176, 202, 273, 281, 283, 289, 331, 362, 401, 411, 441, 470, 471, 485, 538, 588. Ivan (Tirolo), v. Castello
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, 393, 394, 411, 427, 432, 434, 498, 503, 507, 513, 521, 527, 561. Canea, 140, 177, 242, 427. Caneva, 383, 604. Cantera (Spagna), 102. Caodistria, Capodistria, 58, 134, 272, 274, 293, 295, 345, 400, 405, 407, 426, 604. Capo Manlio, 309, 427, 432, 521. Capo Martin, 36. Capo di Natta (Grecia), 431. Caorle, 594, 605, 618, 621. Capo Salamon, 503. Capri (isola di), 498, 499. Caramania, 343, 507, 513
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del re, v. Scozia. » figlio naturale del re, v. Fitzroy. » elemosiniere, v. Lee. » gran cancelliere, v. Audley Tommaso. » oratore a Venezia, v. Casali Giovanni Battista. » oratore in Francia, v. Bryan Francesco e Wallop Giovanni. » oratori a Roma, 25, 44. » tesoriere, 440. , Insula, v. Isola. Iserno, valletto, messo del re di Francia in Germania, 598, 643. Inzegner, v. Ingegneri. Isola (de) Battista, commissario
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389 MDXXXIÍ, 1 De li ditti oratori, di 27, hore 19, ricevute a dì 30 ditto. Come haveano ricevute nostre di 21, drízate a tutti 3 oratori: di la eletion di l’ora-tor al Signor (ureo, et di elezer etiam bailo a Costantinopoli solito. Ozi io Venier son stato dal Pontefice et li comunicoe l’avviso, Soa Beatitudine rin-gratiò, et disse dapoi che parlò a nui oratori Soa Santità havia parlalo con Cesare et fattoli molta instantia di la pace con tutti li principi Cristiani, et si ben la conservazion di Genoa era bene per la pace et quiete de Italia, tnmen lui come pastor universale e vicario di Cristo !i diceva che il re Chrislianissimo et il Serenissimo di Anglia li leveria l’obe-dientia spiritual, il che saria gran danno alla Sede Apostolica, però era bon aspettar li do cardinali francesi che vieneno, et che il Turco potria far contra Italia et il re Chrislianissimo veria a molestarla da l’altra banda, et disse Cesare averli risposo che laudava la pace universale et quella era per abrazar, ma ha da far con francesi persone di sorte che con quelli non vedeva vi fussé forma di accordo, nè modo di pace, non però che da lui mai principiasse la guerra nè voleva romper la capitulation, dicendo era bene accelerar la defensión di Zenoa, per la qual Franza poteva perturbar la pace de Italia. Et se quelli re levasseno l’obedientia a Soa Santità, Soa Maestà li prometteva come avvocato di la Sede di metter le arme con tal forzo dentro la Franza, che poi non saria facile a extinguirle, et però non dubitasse di questo. Et disse Soa Santità a loro oratori, che’l vedeva si andaría alla via di Genova, et cognosceva quella Repubblica savia non li pareva dover far iuditio, ma aspettar la risposta nostra. Et che l’imperator li disse io voio sperar abbi a esser bene sì per quella Repnbblica ho lassato il Stato de Milan, mi persuado trattandose hora la defensión per via di Zenoa non siano per mancarli, perchè io poiria dir mi lassino il stato de Milan a mi, che io lo varderò. Li cardinali francesi porterano cose di poco momento dii Turco che era per far ogni gaiarda provision e metter la propria persona, et benché in questa impresa di Hongaria havia speso li danari li dete il re di Franza. Et el Pontefice dice averli risposo ehe Soa Maestà voghi l’animo suo alla pace, poi disse di satisfar il re anglico che la materia del divorlio si Irattasse in parti-bus mandando uno legato a questo, il che fato quel re persuaderia i! re Cristianissimo che non havesse a venir in Italia. Cosare disse questo non li pareva fosse honor suo. Lui Venier orator riti-graliò Soa Beatitudine di tal comunicatìone, et io DICEMBRE 390 Contarmi mandai il mio secretano dal comendador Maior di Leon a comunicarli li avisi, qual non dise allro et ringratiò. Et li parlò dii salvoconduto per le galle di Barbaria, rispose non mancheria di ogni possibil diligentia. Li reverendissimi cardinali francesi dieno far le feste in Alexandria e l’orator del re Cristianissimo si risente di tanta indusia. La materia di luterìani, per esser lì reverendissimi Campe-gio et Osma indisposti di gole, sì va protrahendo, et si forma una scrittura per li agenti cesarei. Dii Doria nulla se intende. È stà mandato per questa Maestà uno zentilomo a visitarlo, qual se intende era alquanto indisposto. Sono lettere dì Roma, di 2?, il Tevere era cressulo fino al segno che fu al tempo di papa Atexandro, ma per non esser venuto con molta furia non havea fatto troppo danno, et già avea cominciato a calar. Di sier Francesco Barbaro proveditor su 143* le legne de Istria et Quarner, date a Citta-nova a dì 16 Decembrio, ricevute a dì 24 ditto. Come io mi partii di Venetia alti 3 oclubrio passato et veni in Caodistria e Portole, dove sono legni 55 di cero, per proti fatti squarar za anni tre, la mazor parte marzi, et alcuni intacadi, spesa fru-stratoria a caricarli ; poi andai verso Quarner per la vale di Montona et viti quella esser spessissima dì vari rami inutili et dannosi per la vita de quelli alberi, et saria ben fusse tajada, et si aria assà legne da focho. Sier Zanelo Barbo è alla custodia di ditta valle scrisse di questo al cassier del Con-seio di X a li 9 di oclubrio. Andai poi a Fiume per far mercado de remi de galle, mi fo risposto voleno prima licentia dai re dì romani di poterlo far, el a li 17 scrissi a li proveditori et patroni a l’Arsenal, et non ho auto risposta. Andai poi sopra l’ixola di Veia, dove trovai molli desordeni per laiar, legne da foco sì nelli 4000 passa primi, come ne li ultimi ; el uno prete et do altri in uno loco hanno fatto guasto dì legni 450 cressuti per la caxa, dii che scrissi a li signori Cai a li 10 de novembrio, et ho posto ordine di far legni da foco et legnami per l’Arsenal, con far una spexa di una strada, dì spexa dì ducali 20, el sì haverà da passa 8000, ma non è bon loco da cargar li burchi lo inverno, ma di aprii indrio. Veni poi sopra l’ixola di Cherso, per far ca-rizar legni 23 di ròvere di pie do per quadro, longi passa 6, falli taiar per domino Alvise Sagredo patron a P Arsenal, quali erano in una concavità di montagna e impossibile a cavarli, pur ho fatti po-nerli a la marina. Et do boschi ho trova su l’ixola di Cherso, uno faria da 30 milia passa di legne, ma
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è andato a Bando et Tripoli e falò rescati per ducali 40 rnilia e più, per quanto ho inteso da uno moro et da uno zudeo, li quali è sta schiavi sopra il dillo galion e reseatadi, non fa dispiacer a subditi de venitiani ma ben a tigni sorte de christiani et da nostri tuo pan et polvere di bombarda solamente, et uno nostro navilio raguseo venuto de qui par sora l’isola dì Candia Irovò il ditto galion
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, dove hanno fatto preda di animali assai et di anime. Dii Zante, di sier Mattio Barbarigoprove-ditor dì 19 Dezembrio, ricevute a dì 3 Fevrer. Come ha auto lettere del chadì di Patras et altri, et mandano le copie, el li ha risposto non è alcun su l’isola babbi (alti danni in la Morea, et potria esser stati qualche bandito o miserabile, et sapendo chi fusse, farìa demonstralion. Scrive aspella risposta di le lettere
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(Cucha) (veronese), 186, 191, 195, 203. Curzola, isola dell’ Adriatico, 184 , 660, 673. Curzolari, isole dell’ Adriatico, 278, 281. D . Dacia, v. Danimarca. Dalmazia (Dalmatia), 28, 43, 149, 156, 258, 290, 313, 323, 375, 400, 424, 432, 442, 451, 497, 498, 517, 521, 556, 568, 616, 617. Damasco (Siria), 262, 374, 502, 577, 634. Damala (Grecia), 344. Danimarca, (Didans, Dalia, Dans), 161, 256
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Bealiludine, disse crederne di si ; et havia visto lettere in questi cesarei dui relor di Spalalo di 18 dii pasato dii ruinar havia fallo il conte Piero di la forleza apresso Clissa fata per Turchi ; et esser lettere di Fiorenza di 26 fustò barbaresche che haveano dato in terra alla isola di P Elba et havia fallo danni assai et preso lì uno lochelo, sì haveano fermali. Po da poi dal reverendissimo Osma
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et andar a l’isola de la Scala, poi a Mantoa ; el in strada lì nostri 4 oratori (orano licenlia, et il presente li è stà mandalo de qui per Sebastian dì Paxe rasonato; et questo è il secondo preseule et li sarà dato al passar di l’Adexe. In questi zorni de qui, de ordine dii Collegio, ogni dì P imperador è slato apresentato di vari et bellissimi pessi per ducati 60 al zorno in zerca, et sier Ziprian
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(di) commissari arciducali, 230. 231. Gotti (di) Alessandro, fu capitano nell’ isola di Corfù, 112. Gourdon de Genouillac Francesco, figlio di Jacopo detto Galiot grande scudiero di Francia, 393. Gozzi (di) Cristoforo, fu daziere a Bergamo (del qu.) figli, 174. Gradenigo, casa patrizia di Venezia, 14, 122, 145, 206, 597, 598, 625. » Alvise, savio del Consiglio, savio sopra le Acque, del Consiglio
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di Anatolia, capitano di brigantini, 463. Crema (di) Camera, 213. Crèquy (de) Giovanni, signore di Canaples (Chanaplo), 395. Cristianissimo re, Cristianissima Maestà, v. Francia. Cristoforo, frate nell’isola di Bua, 548. » (di) Pellegrino, contestabile al servizio dei veneziani, 292. Crivelli Francesco, capitano del duca di Milano, 30, 48. Croce (della) Giovanni Giacomo, 492. Crotti (di) Alvise, daziere
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. Brindisi (Brandito) (Terra d’ Otranto), 351, 445. Briona, v. Brienne. Brisele, Brixele, v. Bruxelles. Brixia, v. Brescia. Bruges (Burges) (Belgio), 300, 426, 431, 432, 476, 580. Brünn am Waide (Prem) (Austria), 167, 168. Brussa (Bursa) (Asia minore), 106, 583, 595. Bua, isola dell’Adriatico, 518. Bruxelles (Brísele, Brusele, Brixele, Berselle, Bres-selle), (Belgio), 251, 266, 272, 297, 298, 300, 301,
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più bellissima gente. Soa Maestà de ciò bave gran piacer; non ha voluto veder el resto, che aloza mia 10 de qui et de P isola dii Danubio liga una lontan, el il campo di boemi è circumdato da molli carri che fanno bel veder; più lontano è que- lo de Moravi et Slesi : si che qui intorno de ogni nation sono più de 120 milia fanti et cavalli 20 milia senza queli se atro vano a Posonio, che già gran numero de anni
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