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1969
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65Q INDICE DEI NOMI DI PERSONE E DI COSE GGO Inghilterra, Parlamento, 155. Inglesi gentiluomini alla consacrazione di Francesco I re di Francia, 87. » » mandati incontro agli oratori ve- neti, 264, 265, 267. Ippolito, fattore di Alessandro Bentivoglio, 550. Iskanderun (di) signore, 243. Iveria v. Giorgia. i Jacob, ebreo di Venezia, 386, 390, 391. » figlio di Anseimo banchiere ebreo, 115, 145, 167
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1969
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391 MDXV, LUGLIO. 392 selmo non habi da far, e sia proclami e afidà che in termene di uno tnexe .lacob hebreo, cli’è absente, vegni a usar di le sui; raxon su dito salii, resalvando raxon a sier Alvixe Bragadin fratello di sier Piero di l’action ha sul dito eie.; e ave tutto il Consejo. 233' pa pU0’ disnar, fo Consejo di X con la zonta, et trovono prima di corti oficii che fo dà 5 expetative a Mario Bizichemi, ch’è tolto una di altri 4, do de essi, qual li pareva fosse soi, et imprestava ducati 500 peroficio; et questo fe’ Gasparo da la Vedoa per uno suo fiol etc. Item, deleno di am la canzeleria di Miran a quel Hironimo de Alberto che ave el vicharià, con prestar ducali 200 per il tempo, ut ante. Vene Zuan Gobo corier di Pranza, qual fe’ la via di Saona, e portò letere di sier Marco Bandolo orator nostro, da Bonluxo, di 7, il sumario è questo. Come a Castel Remoralino di... fo le ultime, nel qual loco, come scrisse, soa madre et la sorela moglie di monsignor di Lanson se partì a-vanli il Re ne tolse cambialo, per non se contaminar. Soa Maestà li disse, a lui orator, venisse avanti per caxon di alozamenli, et cussi si partì e vene lì, e Soa Maestà li doveva venir driedo havendo mandato a-vanli tute le zente; ma Soa Maestà lo passò. Era con 50 cavalli solamente, et passò di longo con so’ cugnà Lanson per Lion; sichè tien in do zorni saria stà a Lion. Solicila la impresa quanto el puoi e vien potentissimo, et vien il duca di Geler in persona a Lion con quelli di la bandiera negra, homeni forti e dispostissimi Janzinech, che mai à perso, sono 6000, el ne averà di più altri 4000, i qual desiderano trovarsi con sguizari, et sguizari sono venuti a li passi zerca 18 milia. Il Re non li stima, va per stafeta et fe’ quel dì mia 40, et lo passoe. Si scusa, lui orator, è vechio, non poi seguirlo. Ha ricevuto Ìetcre per Zanon corier, non poi esser con il Re, poi le non importa. Item, quando tolse licentia da la madre dii Re, lei li disse li scrivesse spesso di progressi dii Re e li risponderia. El li disse scrivesse a la Signoria facesse far bone oration a li monastero di monache observanle, pregasse Dio doni vitoria al Re per beneficio eliam dii Stado nostro. Et el dito Zuan Gobo a boca disse assa’ cose, e che l’aveva lasado il Re a Molines, zornate .. . da Lion, zoè lige 16, e saria prestissimo di qua da’ monti, e il cluija di Barbon zà era partito per Italia da Lion con zente, e missier Zuan Jacomo Triulzi zonto a Garnopoli con l’artelarie e bona parie di lanzinech; e eh’ el ducha di Geler veniva per la Sona* a Lion con li fanti su certi batelli, numero 18, cargi, | e saria a di 12 ; sichè il Re vien potentissimo. Item, disse che sguizari 18 milia, come in camin intese, erano venuti a li passi de Col de l’Agnelo aziò francesi non passaseno, ma tra loro non haveano capi-tanio alcun ; e si tien vorano danari dal Roy. Pur una volta è a li passi, Zenoa è tutta francese. Et auto le dite letere, fo terminalo, per li Savii, 234 de scriver a Roma et in Franza secretissime, nescio quid, e cussi fo fate letere e preso di mandarle; le qual el dì sequente fo expedite. Fo trovato diami zercha ducali 600 di cara-tadori dii dazio di l’oio, quali sarano boni danari, e terminato di scuoderli. Bi campo, di le Brentellc, fo letere, di questa matina, diiprovedador venerai. Nulla da conto. I nimici pur a Lonigo; el viceré non è vero sia zonto a Verona, ma ben per l’Adexe è stà conduto di Verona uno ponte, qual era zonto a Porzil più in su de Albarè; si tien per quello i nimici siano per levarsi e pasar l’Adexe. El in campo loro hanno falò una crida, niun non conduga più pan, perchè ne e-rano assai e volevano prima vender quello era; ch’è signal volersi levar. Fo mandato in campo ducati 2500, e il capitanio zeneral parli a bore 20. Di Crema, di sier Bortolamio Contarmi capitanio e provedador, di li. Heplicha come il signor capitanio di le fantarie mandoe a svalizar Roman et Martinengo di biave e conduse in Crema da some 3000, et ha dalo laia a Roman ducati 1000 aziò non fosse sachizato, el i l’hano pagata ; cussi farà di Marlinengo. Scrive, è dito capitanio venuto con assa’ zente; ha più di 1200 fanti oltra quelli era el li cavali lizieri ; sichè li bisogna danari, et consu-merano quelli poveri di Crema e le biave vi erano. Ha mandato 4 exploratori per intender qualcossa di sguizari ; li passi è streti etc. Item, solicila se li risponda quanto ha a far il diio capitanio, ut in Ut-teris. A dì 19. La malina, vene in Colegio l’orator di Franza, qual non ha lelere di Franza, perchè Zuan Gobo non à fato la via de Lion, e solicita il meler in hordene le zente nostre, et ch’ei Signor Renzo, ch’è a Crema, si fazi sentir. E li fo comunicalo le letere havemo di l’oralor nostro di Franza, el qual disse ch’el Re certissimo dia esser a Lion, e par l’oralor di Ferara habi a viso a dì 12 Soa Maestà zon-zese a Lion ; ma non è certa. Questi sguizari sono andati a li passi per obstarli ma non farano nulla; et par ii Re voy mandar da 10 milia fanti lanzinech a pasar di Provenza a Zenoa : chi dize 7000, et 3000
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, qu. Giovanni, 362. Dondani Giacomo, al soldo dei veneziani, 312. Dragan Giacomo, gastaldo dei procuratori, andato a Milano cogli oratori veneti, 267, 279. Dresano v. Trissino. Duchesche genti v. Sforza Massimiliano. Ducheto v. Sforza Massimiliano. Duodo, casa patrizia di Venezia. » Eustacchio (Stai), fu de’ Pregadi, qu. Leonardo, 191. » Francesco (?), 44. » Francesco di Giovanni Alvise, 277. » Francesco
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, che nulla sapeva. Item, tolto da nodari, per farsi nodari veneti, da mo’ ducali 5 per uno a li Camerlengi, lui ha scoso da dieci di questi e non nota sopra i libri, che è una cosa da....... cargandolo assai, dicendo si dice è povero, a ponto li poveri non dia robar etc. Et fé’ lezer cerli conti et deposilion di Agustin di Franceschi. Poi disse il dito sier Bortolamio era venuto a l’ofizio loro, et presentatoli
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829 INDICE DEI NOMI DI PERSONE E DI COSE 830 Venezia, Rodi (a) viceconsole, v. Zaccaria Giorgio. » Scio (a) console, v. Gabia (di) Tomaso. » Siracusa (a) console, v. Marin Giorgio. » Soria (nella) viceconsoli, 178. » Valenza (a) console, v. Tinto Alvise. Veneziani o Veneti, cioè la republica di Venezia, v. Venezia, Signoria. » cittadini o popolari, 82, 372, 373, 453, 507, 508, 509, 534, 585, 686
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, morari, redire, negotiari agereque citra periculun), lurbam, impedi-menlum ullum, et prout facerei si pax inler eos et vera amicilia intercederei. 4.°tnsuper,jnm dictarum indutiarum medio, prie-fati Veneti jam dicto eleclo Imperatori de facto et realiler dabunt centum millia ducatorum summam solvendam in civilale Augustensi modo qui sequitur, videlicet, prima die Septembris proximi futuri 50 milia
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. Corrado frate, di Chiavenna, 192. Correr, casa patrizia di Venezia. » Antonio, provveditore sopra il cottimo di Damasco, 177, 178, 418, 524. » Giacomo, fu podestà e capitano a Sacile, qu. Marco, 566, 597, 598. » Lorenzo, conte a Zara, consigliere, qu. Lorenzo, 44, 45, 86, 140, 181, 196, 224, 230, 231, 259, 263, 296, 329. Corrieri veneti di Roma, 64. Corsari dei mari di ponente e di Barbaria, 8, 18, 322
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1969
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, 633, 643, 647. Lodovici (di) Daniele, ordinario alla Cancelleria, segretario degli oratori veneti al Gran Turco, 131, 132, 133, 440, 568. » Giovanni Battista, fratello di Daniele, straordinario alla Cancelleria, 568. » Pietro, fratello di Daniele, 131. Lodovico missier, v. Montalto. Lodrone (di) conte Bernardino, 637, 638. » » conte Giorgio, di Bernardino, 638. Logna Nicolò, dimorante a Corfù, 53
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- 2 — 1) CASSE DI RISPARMIO - MONTI DI PIETÀ’ Situazione complessiva AL 31 DICEMBRE 1925 Provincia Capitale e riserve Depositi Corrispondenti TITOLI Portafoglio Saldi dare Saldi avere della Cassa della Cassa CASSE DI RISPARMIO Friuli . .... 13.353/200 03 152.919.313 - 22.887,082 64 11.644.345 21 65.414.772 40 40.748.867 32 Padova .... 12.307.257 43 236.275.054 95 38.802.050 18 31.410.379 29 68.192.662 57.255.660 97 Rorigo .... 2.590.458 98 34.514.082 01 1.404.781 28 962.629 50 14.239.182 83 16.460.537 67 Treviso .... 4.540.945 89 147.219.008 95 37.407.394 18 14.979.406 25 50.383.352 40 54.868.G11 63 Venezia 10.437.569 91 231.258.949 67 5.608.546 67 2.968.754 62 71.327.259 13 63.263.777 91 Verona 27.444.759 59 343.711.071 81 9.062.882 33 7.793.874 63 104.804.151 73 59.119.070 83 Vicenza 1.744.068 36 56.127.393 69 17.068.519 14 3.352.070 73 14.874.058 48 23.539.628 15 Venezia Giulia (1). 5.227.325 89 118.978.698 95 3.184.401 35 7.916 061 91 59.287.196 15 1.955.976 80 » Tridentina 8.610.477 03 281.232.293 09 25.106.785 16 5.061.487 13 68.406.537 68 19.340.053 05 Totale 80.256.063 11 1.602.235.866 12 160.592.442 93 81.931.009 27 516.929.172 80 336.552.184 33 MONTI DI PIETÀ Friuli . 625.959 88 5.117.6ò4j 12 367.333 --- 64.470 27 2.349.987 85 2.170.637 --- Padova 1.588.515 64 33.092.394 98 21.438.584 22 15.849.220 91 15.986.510 33 15.979.353 65 Totale 2.214.475 52 38.210.0591 10 21.805.917 22 15.913.691 18 18.336.498 18 18.149.990 65 BANCHE POPOLARI - Situazioni complessive di 45 Istitut (3) Belluno .... 906.861 12 8.968.866 37 2.346.271 42 1.316.568 45 1.622.041 59 4.328.853 34 Friuli . 4.913.485 70 56.300.360 06 19.646.894 26 5.895.306 33 13.689.747 22 41.961.088 01 Padova 9.167.250 99 130.286.776 99 43.153.612 32 19.159.093 68 51.484.529 85 99.510.379 61 Rovigo .... 5.252.818 94 66.445.861 54 49.824.931 16 31.198.095 64 18.155.969 71 47.493.616 22 Treviso .... 9.834.826 18 228.446.956 18 740.589.222 87 718.683.640 97 45.818.013 36 141.479.013 73 Venezia 6.093.286 85 24.011.645 45 16.233 860 22 9.490.549 53 7.175.508 40 44.086.987 68 Verona .... 6.882.961 35 155.298.695 40 17.544.063 21 31.119.087 63 52.129.058 49 67.058.503 61 Vicenza 7.099.163 84 85.431.129 66 23.528.893 08 20.885.410 32 28.422.269 98 56.153.024 56 Venezia Giulia. . 988.405 38 7.124.051 18 5.468.412 92 770.736 04 1.391.554 03 8.216.938 20 * » Tridentina 16.832.325 67 235.320.708 67 134.609.460 69 61.954.528 29 75.892.916 67 144.745.493 04 Totale 68.969.386 02 1.001.633.051 50 1.052.945.622 15 900.473.016 88 295.781.614 30 655.023.898 SITUAZIONE GLOBALE PER LE TRE CATEGORIE DI ISTITUTI 156.450.924 63 2.642.078.976 7i 1.235.283.982 30 998.317.717 33 831.047.285 28 1.009.726.072 98 (i) Manca la situazione 31 dicembre 1925 della Cassa di Risparmio di Fiume. La Venezia Giulia comprende le provincie di Trieste - Istri^ - Carnaro.
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1847
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ERRORI CORREZIONI ERRORI CORREZIONI Pag. Un. Pag. N.° U1 15 abbinino abbiano 593 2102 M. de Bibicna J. Galli de Ilihie- uvm 8 unicamente unitamente Galli na SUI ult. 5739 5789 101 2155 1830 1803 Pag. N." 313 2223 dcln.il. del Palazzo del n.h. 'lì 138 radacta reducta 120 2302 Jotnnes Joamicm n « Ricurti Recarti 131 2341 discorso di discorso a 30 223 ila ad 133 2308 Marina Morosiua 32 241 Ordini Ordinis 138 2388 si levi Andrea Grandi. 33 205 Concetta di Concetta e di 339 2392 si levi uno dei due Fabio Forza. « 209 è circa 1818 édel febbrajo 1817 144 2431 si levino le parole Fusebio Fenici. •40 203 errore per 303 350 2475 pel Gran del Gran 42 321 anno 1030 anno 1300 352 2497 n. 1724,1740 n. 1723, 1746 83 422 Opuscola Opuse ula 368 2387 si siamo ci siamo 58 430 1817 1818 r» 2389 Opuscola Opuscula 00 403 eretta cretto rt 2390 Memorie Menzioni v> 406 Chcchin Checliia 371 si levi del tutto la nota n. (1). y> 470 si levi l'asterisco 372 2607 annoverare annoverarne 63 489 Chiesa serve Chiesa di S. Chia¬ » nelle nella ra serve 379 2676 celebrato celebrata 07 528 1815 lig. 1813, Tol. fig. 380 2081 si levi il secondo civico 82 592 annum 1490 nnnuin 1493 381 2088 inuagurationes inaugurationcs 80 632 Kiras IN'isas 403 2894 ducis,Francis« duci# Francisci 91 042 Capologo Capolago 414- 415 sono per errore numerate 114-113 »8 685 Clemente X. Clemente V. 434 3191 Nicolò Pietro Nicolò 104 732 Commentari! Commentali» 402 3430 Cadnmosto Da Mosto 105 734 in 8. in 4. 4SI 3637 et Claris. e Claris. 111 779 Alkorlii Aldorlìi 488 3700 posto porto « 782 Breve ed Breve ad 490 3763 Andrà Ancira 125 è per errore numerata 152 500 3832 1773 1773 127 881 Francesco Faustino 323 4011 sanatore senatore 128 889 Veneta e Turca Veneta e Spagnola 360 4242 dopo l'anno 1811 si aggiunga : o 130 911 assertoren asserto rem fu stampata nel 1817. 131 918 Stylianus Stylia ni 577 4362 Bibliotechae Bibliothccae 141 991 Gesuiti. dai Gesuiti. 579 4369 estratto dar estratto da 145 1020 in 8. in 4 gr. « lin.33 nell’/ter nel Museum 154 1071 1540, in 8,canche in 4. 386 4409 Biblioteche pa- Biblioteche pub- *> 1073 República Respublica lne pubbliche hliche 155 1077 Didier Disdier 588 4423 (dice iUìiorna- (dice il Giornali! 161 1123 Si si parla Vi si parla le) 1762 1762) 177 1212 Marino Antonio 606 4311 C. Calucci G. Calucci 178 1223 inaugurali inaugurali* 636 4690 DogeContariui Dandolo 183 1261 in 8. in 4. 640 4718 c esistevano od esistevano 181 1204 Dominicani Domenicani 676 5032 Savognano Savorgnano 183 lin.35 Portolano Consolato 677 5037 Numophylacio, Numophylacio 187 1283 leggasi Splendor consuetudinum 686 5101 ricordamo ricordiamo Civitatis Fenetorum. 713 5279 Schemcrs Sclicmcrl 199 1370 Piccolimini Piccolomini 717 5292 Memorie Memoria 203 1413 ed a altri e da altri 742 5478 impisccm in plsccm 214 1480 di una diunFarocon una 749 5542 ano anno 210 1497 1771 1777 783 è notala per errore 387 220 1524 Val\ ascine Valvasense 784 5767 leggi: Maria Gozzi di Prata. 223 1553 Renicra Renieri 802 5853 Si levi questo articolo non appar¬ 225 1371 di M. G. de M. G. tenendo alla città di Venezia. 242 1687 1773 1763 808 c notata per errore 108 238 1809 si levino le parole è detto opusco¬ 824 col. 1 lin. 3 Cicogna Cieognara lo ma è libro di »¡usta mole 881 col. 2 lin. 36 Niras Xisas 266 1807 per par 912 col. 2-lin. 46-47 si levinole parole (arma- 291 2067 Camerini Cameroni la a. 1617) 128.
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1932
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Introduzione. sere e l'entusiasmo per la forma esteriore proprio del rinascimento e in particolare della nazione italiana, fecero sì che lo sfarzo eccessivo, specialmente riguardo al vestire, prendesse in molte città u.rca pericolosa estensione.1 In Venezia, dove il lusso invadeva dap- rala, Fono 1879 (Per nozze). Numerosissime disposizioni regolanti 11 lusso hanno Venezia (v. con Burckhardt. Cultur II», ITO. specialmente Moi.menti 279*.; «I, 2*17-272; 11. 4fl8-443, 454; cfr. anche Sanito XIV, 115 s.) e Genova (Beuirano Hit!, 254 s. 200, s„ 4!Ki ss.); E 1 ’andiaki, Vita privata genovese nel Rinascimento, In Atti della Noe. lig. di uh ir. /mlr. XLVII, Genova 1915. V. inoltre M. Manfredi ni, Deliberazione del comune di J’adoea dcU'a. UBO contro t superflui orna-nienti dt lle donne (Per nozze), Padova 1890, Verga in Areh. st. Lotnb. XXV. lUiTDitiLi.AHT 1II, (Sto s. Farsetti in Meni, dell’aooad. di Torino, iSerie 2*, voi. 38, 137 s. Lczio-Rknier, Il lusso 10 s. Bonazzi I, 729; Rodocanacìhi, la /emme itit-Henne il ss., 71 ss., 114 ss., 329 ss., 344 ss.; Frati, La vita privata di Bologna 29 k.-ì.. 70 ss., 207s.. ^71 s„ 275 ss., 279 ss; Casanova, La donna senese nel Quattromila. .Siena UNII ; E. Calvi, ha donna in Roma seeondo i letterati e i viaggiatori del I '¡nqueiento, in .Viiovn Antologia CCXXVI (1909), 591 ss., (iOCi ss. : A. Pilot. 1)1 alcune leggi suntuarie della Repubbl. Veneta, in Ateneo -veneto XXVI. 2 (1908); Miss {M. [M. Newett (sulle leggi contro il lusso a Venezia nel sec. xiv c xv) in IIIstor. Essai/ bg member of tlie Oirens College. London 1902; A. Bonardi, Il lusso d'altri tempi in Padova. Studio stor. con doc. ined., Venezia 1909 (cfr. F. Gorra in llist. Zcitschr. CVI [1911], 430 s.); A. Zanklj.i, Di alenili' leggi suntuarie Pistoiesi dal .V/l' al XVI see„ in Areh. stor. itaU. 5* serie XVI (1895), 200 ss.; idem, Una legge suntuaria Pistoiese del see. XV (1//60), in Boll. stor. Pistoiese I (1899); Dboli Azzi, in Boll, per l'Umbria XXII, 1473; C. MaMotti. Leggi e disposi:, suntuarie Ascolane dal XI1 al XVIII secolo. Ascoli Piceno 1900; A. Lizikr. Di un tentativo di legge suntuaria a Xovara, Novara 1900 (cfr. Zanei.li in Riv. stor. ¡tal. XXIV [19071, 442-445, con altre indicazioni bibliografiche i ; MaLag uzzi-Valeri 210 ss.; A. Pinetti, La limitazione del lusso e dei consumi nelle leggi suntuarie Bergamasche, Bergamo 1917. • Intorno al lusso del rinascimento offrono complementi alle notizie presso Burckhardt, Culiur II», 112 s„ 114 s., 117, 172 le opere menzionate nella nota precedente. ( ’fr. inoltre Baudriij.art, llist. dii Iuse III (Paris 1880), 333 ss. Gian, Corti giano 43. ss ss., 155. Muntz, llist. de VArt, I, 5, 198 s., 312 s. Mancini, Alberti 44(2, s., 453. Bonazzi I. 725. Mkrkel, Tre corredi milanesi del Quattrocento, Itoma 1N0H. Moi.me.nti, l.a Dogaressa ili 1 cinzia (Torino 1884) 2:!.'’. s., 250. Areh. d. Soc. Rom. 1. 4>sl. nota. Ardi. stor. ital. 5* Serie XVI, 200 a. dove si ha pure altra letteratura speciale. Quanto crescesse sotto Sisto IV e i suol successori, il lusso in «invila Roma, che |H>chl decenni! prima ai colti Fiorentini era parsa abitata da bifolchi, si può vedere nel nostro voi. II, 459 ss. Rbu-mont ili 1. 403 s. ; 2. 458 ss. e Allgem. Zeitung 1874, nr. 358 llcil. (secondo 1 già citali Xuptiali di Maro> Antonio Altieri». iSu banchetti e sfarzo delle mense a 1 tempo del rinascimento cfr. i saggi di M. Smiit in Frankf. Zeitung 1887, gennaio Il s. ; Oì'demanx 212; L. Stecchetti, La tavola e la cucina nei secoli XIV. e JTV. Firenze 18S4 e l'opera di L. A. andini. Tavola, cucina e cantina della corte ili Eerrarn n<-l Quuttvoccnto. Modena 1889 (nozze Agazottl-Testi). impor-tnntc ¡H'r le nuove notizie attinte aU'Archivio di Stato ili Modena. (5. Tassisi. Feste, spiltacoli, dircrtbnenti e piaceri degli antichi l'cneziani. Venezia 1890; R-«¡rav. Die Pcst iter Republik Venedig (2 programmi del r. imp. ginnasio di Klagen-furt) 1805 e 18(10 (specialmente 1800. 32 ss.), (ir. ora anche il molto ricco lavoro di Luzio-Renier, 11 lusso di Isahelta d'Este. Roma 1S90. Nelle notizie sui commestibili acquistati, gli appunti degli inviati di Colonia, che dal gennaio al marzo 1501) furono a Roma per ottenere la conferma dell'elezione ]>er l’arcivescovo Filippo conte di Daum-Oberstein, contengono prove per la « vita suntuosa in
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Page 540
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Date
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1928
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de Milano. Fornita la collatione, veneti un’altra representatione de dui sopra le due serpe, et uno posto sopra una barca, sopra uno carro triumphale cum una lettera in una ba-chetta, quale andò al signore de la compagnia, et smontato li presentò la lettera, poi gli la remisse, et tornò fora de la salla remontato ne la barcha seguendo li altri dui. Questo se dice essere un araldo; stato uno pezo, comparse
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Page 520
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Date
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1928
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478 DOCUMENTI in. ESTRATTO DALL’INVENTARIO DI UN RIVENDUGLIOLO. (1521 25 settembre) (1). Inventario di beni mobili di ser Nicolò Lovo bazarioto (rivendugliolo). Uno cavezo de panno verde alto de Fiandra Uno cavezo de friseto beretin Uno cavezo de panno alto mostovalier Uno cavezo de panno alto roan de ponente Uno cavezo de panno parnaso alto de ponente Uno cavezo de carixea rossa Mezalana dopia de schiavonia negra Tapedi turcheschi boni usadi Uno tapedo da taola da rodi de braza 6. Uno paro de spaliere cum i suo scudi longe braz. 8 quarte 6. Uno raso usado a verdure cum el suo sardo Uno banchal de Fiandra Una carpeta zala Una antiporta a broche Un altra antiporta vechia grossa Uno raso a figure vechio Una vesta negra fodrà de pelle bianche Una vesta roana ugnola Una vesta negra fodrà de zendado Uno duliman de zambelloto fodrà de verde Uno altro duliman de zambellotto senza napa Uno cafran roan vechio Mantili a ochieti Mantil di rens tondo Una vestura sarza zala Uno quaro de nostra dona dorado Uno sarzo vechio Uno vardaquor de rassa biava Uno gaban de griso negro Uno papafigo negro Caldaruola, lavezi 4, una pila de piera da oio Item che se trovano in deposito et salvo in el mona-sterio de S. Lorenzo. Ducati duxento de mozenigi a soldi 20 per mozenigo, item sacheti 4 bezi da due. 5 per sacheto et 1 sacheto carantani de ducati 6 summa in tutto due. 26. Ducati d’oro in oro de più stampe n. 63, corone dal sol n.° 12 corone da l’aquila n.° 13, uno raynes e meza corona. Atti Bernardo di Tornasi (Arch. di Stato, Sezione Notarile, Cariceli, inf. B.ft 34, Inventari). IV. ESTRATTO DALL’INVENTARIO DI FRANCESCO BON. (1526 15 ottobre). Inventarium Dom. Francisci Boni qu. Dominici. Sacheti undese de monede de lazo venetiane che sono due. 110 a L. 6 soldi 4 per ducato Tre monede doble oselle — Lire 9, soldi 13 /> de soldi venetiani de pizoli. Carantani in tuto lire 5, soldo 1 de pizoli Ducati 5 d’oro in oro venetiani — De scarsi over falsi tra diverse monede in tuto lire 5, soldi 5 /> de pizoli — Uno ducato d’oro ungaro rotto Tre pugnaleti de li puti del morto cum li maneghi d’ar- (1) Degli inventari ai N.i III, IV, V, diamo soltanto alcune note, che ci sembrano le più curiose. zento uno di essi lavorado et dorado — Una dagheta over gazenga cum al manego de osso fornida d’arzento cum sua vazina fornida d’arzento Una vazina picola cum cospo et puncta d’arzento — Uno manego de cortello d’osso cum puncta et cospo d’arzento Fiorini largi d’oro in oro n°. 55. Ducati d’oro in oro un-gari n°. 7 Uno penaruol alla perosina d’arzento con li sui agi Uno bossoletto alla perosina picholo d’arzento et uno lu-chetin de raise de perle picholo — Tre schatoline pichole d’arzento alla perosina una de le qual è smaltada et indorada — Tutte de peso de circa onze do. Uno scriminai d’arzento longo — Uno ligazeto da cortello d’arzento Una campanella pichola de brondo et dui perfumegi pi-choli de rame Uno pectoral rechamà d’oro sopra uno velo verde Do veli da collo — tre fazoleti de seda da portar in testa — Do fazuoli de fil da portar, in testa Sedese peci de tella a un fil per dente tondo per far uno rocheto Uno fazuol da viso — Uno fazuol de ormesin strichà de zalo — Uno fazuol de sossa vergà de biavo cum una verga negra da li capi Uno fazuol de lisaro stricà de rosso — Do fazuoli de li-zaro bianchi cum li sui capi bianchi — Uno fazuol de velo zalo cum uno friso da le teste biancho e negro — Uno fazuol de tela lavorà de seda negra da le teste cum li capi de seda bianca e negra Uno fazuol biancho cum strafori dalli capi — Uno fazuol de velo cum oro atorno — Uno fazuol de fil lavorà de ruzene — Uno fazuol di sessa — Uno par de capi d’oro da fornir uno fazuol Do gorziere cum lavori de seda negra atorno — Octo peci de cambran Certi peci de musulo de pocho valor revolti in uno fazuol Uno cestelieto de venchi coperto cum alcuni paternostri dentro Una filza de paternostri de corniole Uno par de poste paonaze cum uno fiocho d’oro in una cestella negra Una bustetta piena de ace bianche de pocho precio Una casacha morescha bianca Doe vesighe da muschio vode in uno bossolo d’avorio Certi profumeghi in una carta avolti de pocho valor Certe impollette de butra in una schatola Legni da denti et alcune giavete de fili de rens Certa pecetta rossa da rosizar le guanze de pocho precio Do carpette de bottane da puti. Uno fazuol de tela da spechio Do fazuoli grossi da sugar li piedi — Uno ninsulo senza maneghe Uno bochasin senza manege — Una traversa tonda — Uno rocheto de velo Una faldea de ormesin turchin senza cerchi Cinque tapedi rodioti assai convenienti — Otto tapedi vechi della bassa sorte Do tapedi vechi squarzadi — Uno par de spaliere a verdure tute diete spaliere sono alte quarte sie et de meza vita Una piadena granda de porcellana biancha damaschina Do piadene de porcellana da Venetia — Una scudella de porcellana da Venetia. Tre piadene grande de maiolicha Una canapiera in tre peci cum el suo coperchio de stagno lavorada Uno cesendelo fornito lavorato a la damaschina Uno bacineto de stagno lavorado a la damaschina Quatro taglieri da sotto ingistere Uno cadin de piera grando da lavar la testa Una peliza agnelina coperta de sarza zala
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Title
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Page 553
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Date
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1928
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dell’università giurista (1592), 227. Alzapè, Jacopo di Giovanni, osto (1528), 481. Amadi, Agostino, figlio del seguente, studio di musica a Santa Croce, 196 n., 417 ; —, Francesco, letterato (m. 1566), 198 n., 255 n.,417. Amalteo, di Oderzo, 374 n. ; —, Giambattista, 234 n. ambasciatore Cesareo a Venezia, 10 ; —, di Francia (vescovo di Bayeux) a Venezia, 10. ambasciatori veneti, alle Corti, relazioni, 239, 239
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Page 19
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Date
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1719
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XVI AN D 3?, MAU 2?. & praeclariflìma hiftoria expetenda fuot . (a) IngrcfTus fuerat italico fer-monc eam contexerc , ubi Paruta dcficrat , inde initio dufto r verum-tamen cum non modo fuis civibus, Italifque hominibus, fed cxteris etiam, 6c longinquis nationibus fcribendum probe animadverteret; ne rerum gefta-rum memoria intra Italiae fines circumfcripta , & conclufa contineretur, ¡rumo propagaretur quam latiifime ad omnium notitiam ; propterea infti-tuit retexere , quae prius orfus fuerat, atque altius ea repetere , & latine perferibere ,(£) quae italice prodita literis a Paruta fuerant . Cum autem dicen- „ mnibus , tuni facra theologia , naturali moralique philofophia , eloquenti» vero praefertim „ pollere te, Sereniflìnjae Reipublicae compertumeft, ut non folum in fummis & arduis ne-„ gotiis te confulto & moderatore libentiifime feliciflìmeque uti confueverit ; verum etiam ex „ innumeris alta fapientia clarij te unum olim elegerit , qui rerum a Venetis gloriofe getta-,, rum Hiftoriam perpetuis famae annalibus inferere*. Tu vero ( mirum di£tu ) & fublinubus, ,, frequentibus aiiiduifque urbis magiftratibus numqium deficiens, flr mufarum ftudiis fedulo „ invigilans, fmiul Rempublicani praeclare gellìili, & praeclara Reipublicae gefla confcripfi-», ft* » &c. ,, (a ) Ingrejfus fuerat italico ftrmont, &c. ) Contrarium de Maurocerto ac de Paruta contigit. Huic latine Hiftoriam fuam orfo; ut narrat Apoftolus Zenus, frater germanus meus, 6c cui non pauca eorum debeo , quae hic narrantur, in ejus Vita , quae ipfius Hiftoriae per Lovifam nu» pereditae, praeniifla eft ,• placuit deinde italicis literis ex integro mandare. Maurocenus autem, ingreftus italico fermone eam contgnere , mutata deinde fententia, inftituit retexere qua* prius orfus fuerat, & latineperferitere. Hinc, quam varia fit hominum mens, fatis apparet , cum alii iifdem rationibuscapiantur, quibus ahi deterrentur. Ex Parutae epiftola, quae ejuf-dem vitae inferta eft, inter ceteras hac potiiTìnium ratione ad Hifttriamitalice fcribendamad' du&us ille videri poteft. Oltre ciò mi partva non poter fuggire ogni biajìmo, s' io tanto Rimato iavejji il PIACERE AGLI STRANIERI col pcrre ogni mio ftudio nell« lingua latina , a'piò di loro partecipe , /’ Hiftoria delle coft noftre , che ninna opera , o cura kavejfì voluto porre per piacere a’ noftri mede/imi Italiani : molti di' quali, perfine per altro di alto ingegno , per bavere altrove volta V induftria loro, non hanno rognitione della lingua latina . Contra vero Mauroctno pulchrum vifum eft, fi ea lingua fcriberet, qua legi & ab exteris po'fTet. Id ipfe teftatur in prooemio Hiftoriae fuae, pagina hujus editionis fecunda . „ Poft cujus obitum (nimirum P.iulli Parutae ) cuni tnihi a fupremo Decemvirum Confilio injunilum eflèt, ut fcriptis re-,, rum, quae noftra aetate geilae funt, memoriam comp)e£terer, cuperetque animus, NON ,, INTRA UNIUS PROV1NCIAE FINES , fed quacumque prifcae Romanorum linguae ,, notitia pervafit, nobiliifimae atque antiquifliruae Reipublicae gefta perlegi, &c. ,, (<i) quae italice prodita literis a Paruta fuerant. ) Eadem etiam ratione, ut feilieet exteri* quoque gentibus per Venetos fortiter & fapienter fa£ta innotefeerent, nequaquam Hiftoriae „ fuae initium inde fumpfit , ubi Paruta deiierat, hoc eft ab anno M. D. LI1. verum operae „ pretium fe fa&urum exiftimavit ( ita in eodem prooemio} fi altius fcriptorum exordia duce-,, ret, atque ab iis potiifimutn temporibus, quae poft pacem Bruxellis inter Francifcum, Gal-„ lorum regen), & Carolimi, Belgarun» tunc ducem initam , & cum Venetis inducias pa-,, £las fequuta funr. „ Ex iis igitur quae apud Parutam Ieguntur, rebus tantum omiilis, quae ab ab anno M. D- XIII. per feptem infcquentes contigerant, Hiftoriam fuam exorfus ab anno M D.XXI. quoad Reipublicae principatum eveilus eft Antonius Grimanus , mira felicitate ad annum ufque M. DC. XV. perduxit . Et fortaffe interjeftos eos’ feptem annos compietti narratione meditabatur : fed praepropera niors prohibuit ; ut etiam prohibuit , neeacomple-fteretur, quae poftremis vitae fuae annis gefta funt, quod Paullus frater in laudata n^^i^pa-toria epiftola videtur innuere. „ Sed AB ALTIORIBUS, utimoliebatur, INITIUM nefu-,, meret, neve ad pioxima propius accederei, fata obftitere . „ Non abs re erit hic fignificare , ufque a Lollini aetate fuifte aliquos , qui italice vertere latinam Mauroceni Hiftoriam conati funt . Adeantur Lollini Epiftolae pag. 251. „ Audio, „ te ne , an fratrem tuum ? utriufque enini nomen ad nos fama detulit, de HISTORIA „ MAUROCENA IN ETRUSCUM SERMONEM VERTENDA cogitare nec com-,, tum improbo , in nmltorum fane commodum ceflurum . Quotus enirn quifque nunc Roma-„ na traiht , nifi Orbilius aliquis , in ludo verbere irrito adigens coniatorum gregem , ut „ bilingues fiant? ,, Quis fueritis, cuiepiftolam hanc Lollìnus dedit, divinare minime aufim. Id pro comperto atKruure poflum , Launntium Phnorium Mauroceni Hiftoriam , priufquaui ede-
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Title
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Page 18
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Date
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1719
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VITA. XV cellario cogebatur, fi quid a publicis negot iis temporis vacaret, (a) quae-que intermiferat recolere vix otium erat , nedum ornare, expolire, atque elaborare) nulla (b) tarnen ex iis defiderantur, quaecumque in graviflima, & {a) quaeque intermijferat, itcolert vix otium, 8cc. ) Non dubitat tarnen aiTerere Pala^oltss, quaecumque Senator nofter diöaret, ita elaborata fuiflTe vifa, ut novisctiris eadem expolir* minime opus eflèt. „ Raro commutabat, quae fcriberet : rariusdelebat. Omnia fluebant, „ acumen ftyli fubibant ; ut quae illifponte, & nullo pene Audio excidiflfent , aptiora videren- ,, tur, quam aliorum, qui continuo eamdein tundunt incudem, extundunt, & excudunt la- „ bore, &c. ,, (b) nulla tarnen ex iit iefiierantur , &c. ) Longum eilet, omnia aflerre de hac rerum Vene-rarum Hifloria teftimonia : omnia tamen praetermittenda non funt. Joannes-Henricui Boecle-tus Bitllegrapbia critica ; Lip/fa* , fumpt. beredum Jo. Grofft, »715. in 8. pag. 184. ,, Andrene Mauroceni Hifioria Vend a minime fpernenda eft y fed merito PRAECIPUIS in re- ,, bus Venetoium MONUMENT1S accenfetur. „ Jacobus Gaddius vol. II. de Scriptor. non Ec-tlefiafl. Lugd. ex typogr. Jo. Pet. Cancel, 1649. in fol. pag. 8. haud mult it Maurocenum laudai : „ Maurocenu/ Andreas fen a tor & HISTORICUS inter Veneto» NOBILISSIMUS ,, fu it. „ Idem fufius in Elogiegrapbo , pag. 116.Compofe, oltre alcune operette, la Storia Veneziana ditifa in molti libri , abbracciando i pii notabili avvenimenti all' Europa , e all' Afta nel pajfat» fecola fucceduti . Non fi troverà , tra' moderni almeno , ijtoriografo latino piò copiofo , e diligente , e grate, ni che difcorra meglio degl' interefi! della Republic a, e de' Principi, del Morofi-ni , il quale merita d' eifere chiamato, a guifa del gran Tito Livio Padovano , al mio parere , IDEA DI NOBIL ISTORJCO , LATTEO FIUME DI ELOQUENZA ROMANA , ■veramente maravigliofa in un Senatore , profondo in molte feiende , e ne’maneggi publici occupato. Haec eadem oratoriis ornamenti» convertita Palaxiolut tulerat. „ Haec ( per Venetos falìa ) il le tani praeclare complexus eft, ut fi beati cenfendi flint ii, qui aut faciunt fcribenda, „ aut legenda fcribunt , beatum Seoatum , beat urn Maurocenum fateaniur: ilium quod fece- ,, rit: hunc quod fcripferit . Divina tuie faftis Refpublica e» ; his fcriptis fempiterna . At „ quo ftylo complexus? profecucti»? eo nimirum, ut copia Livium, verborum elegantia Cae- „ fareni, frequenta fententiarum Thucydidem fuperaverit, poderi» praeripuerit pai mani fui confe- „ quendi , &c. „ Nicolaus Crajfus, hujus Vitae autlor, alibi, nimirum in Patriciorum Veneto-rum elogiis i Venetiis , ap. Euang. Deucbinum , 1612. ili 4. hifee verbi» opus illud claudit „ multa affirmans, vel coufulto praetermiflà, vel flri&im expreilà , ne viderentur in hiftoriam ,, haec Elogia evadere: & vero praeclara facinora explicata uberiu», ex Venetis bijloriis peti „ poterunt , ab iis praefertim, quas Andreas Maurocenus , Senator ampliiTmius , inaximus ,, Sapiens , ¿c incredibili facundia, & latini fermoniselegantia , & rerum geftaium fide, vulga- „ turns eft . » Inter vivos enim degebat Maurocenus , cum Crajfui haec fcriberet . Addendum etiam, quae fuerit Aloyfii Lollini de hac Hifioria iententia, quemadmodum apparet ex qua-dam ad Andream epiftola, inter ejus Epifiolas mifcellaneas edita Belluni , typ. Frane. Vie. eri 164»- >n 4- pag- 3*4- ,» Accedit tui ingenii praeftantiacum eruditloneomnigena conjunita y „ fcrmouis vero latini copia tarn dives, tan» beata, ut vel ingenti Venetae Hiftoriae fcribendac ,, argumento, cujus fub pondere complures viri florentis facundiae fuccubuere, non modo fuffe- „ tìura, verum etiam fuperfutura videatur. „ Neque hic ea praetereunda funt, quae habet 0-¿ìatius Terrarius pag. 317. Operum variorum. Patavii , typ. ber. Palili Frambotti , 166 S. in 4 „ Andreas fiquideni, Senator fpeilatiflimu», Senatus confulto Venetae civitatis Hiftoriam a Bem-bi fine condere jurtus , injun&o muneri , atque omnium expeilationi praeclare fatisfecit . „ Bembo quidem fcribendi elegantia haud ita par, quod viro in fpecula honorum locato, Be ideo magna femper , aevaria domi, forifque curanti, comendae orationi tempus defuerit .„ Sed operi» magnitudine, confilii praeftantia, libertate , & rerum maximarum ufu, nemine „ inferior . Nihil unquam filfi aufus, quod privato homini nequaquani impune ceilìffet. Quip- „ pe continentia Regum bella rebus Venetis adnexa, Se implicita, magnas necellltates ¡¡bel-lorumque cauùs, Se modos, curafque ancipites tradens, quibus ille magnani partem , aut „ intetfuerat , aut praefuerat , ut aliquid gratiae daret , nunquam animum induxit y ,, ac potentiorum ofTenfas , quas veri Audio libi fubeunda» videbat , infuper habuit . „ Accedat te celeberrimus Fortunius Licetus. Hic cum editurus eifet quatuor libros de bis quidiu vivunt fine alir>'fnto y prodiere auteni Patavii , ap. Pet. Berte Ilium , 1612. in fol. eofque infcri-beret Andreae Mauroceno , gravirtìma illa nuncupatoria epiftola ipfum ita alloquitur.* ,, Ea fi- „ quidem vitae integritate, judiciigravitate, ingenii praeftantia, 8r cum ceteris difciplinis o- ,, nini-
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Title
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Page 266
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Date
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1927
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a Chioggia; Bullo, La vera patria di N. de1 C. e di G. C., Chioggia, 1880; Bellemo, I viaggi di N. de’ C., Milano, 1883. (2) Bullo, Il viaggio di M. Piero Quirini, Venezia, 1881 ; Pennesi, Viaggio del magnifico messer Piero Quirino, in « Boll, della Soc. geogr. it. », a. 1885, pag. 812. (3) Toaldo, Saggi di studi veneti, Venezia, 1782; Formaleoni, Saggio sulla naut. ant. dei Veti., Venezia, 1866
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Page 570
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Date
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1927
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, studioso di grammatica, 420. Erodoto, ricorda le usanze nuziali dei Veneti antichi, 11. Eruli, invasione, 14. esaminador, v. curia dell’esami-nador. esarca, esarcato, 21, 22, 25, 26, 113, 315. esattore, nel consiglio delle Scuole (confraternite), 150.
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Title
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Page 223
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Date
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1890
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di far zà più zorni. Di Cypro, fo letere di sier Alvise D’Armer luogotenente et Consieri, date a Nicosia, a dì 8 Octubrio. Come era parso, sicome scrisseno, una armata di navili 14, la qual, non havendo dà bocha a l’isola, non sanno qual sia. Et quella tirava verso Levante, unde loro dubitando di le galìe nostre di
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Page 216
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Date
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1890
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, sier Zuan Moro, vernilo Capitano di le galìe di Fiandra, vene a referir, dicendo a dì 20 Lujo 1519 se partì de qui, a dì 10 Avosto zonse a Otranto, ste’ 28 zorni aspelando i vini di Candia, poi a Falmua su l’isola d’Ingaltera, che Dio volse afferò quel porto, ste’zorni 58. Ha auto
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