(20,201 - 20,220 of 24,545)
Pages
-
-
Title
-
Page 211
-
Date
-
1969
-
Text
-
si disperavano; li inimici si tirò in le sbare. Lauda quelli zeuthilomeni veneti, qualli de dì e di note tra le artellarie, solicitar zente d’arme, fantarie, stratioti, turchi, vituarie etc. ; dice : mai l’aria creto. Li provedadori mai non dor-ineuo, fanno uno pasto tra el dì e la notte, hanno nature diaboliche, che mai si consumano. Et questi : sier Zuan Diedo, provedador, sier Ferigo Contarmi
-
-
Title
-
Page 349
-
Date
-
1969
-
Text
-
Francesco, Pasqualigo Pietro e Surian Antonio. » veneto a Trento e presso il Gurcense v. Landò Pietro. Oratori svizzeri a Venezia, v. Morosini Girolamo. » veneti al cardinale svizzero, 261, 262, 263, 267, 270, 271, 272, 276, 278, 279, 284. Vedi anche Bernardo Girolamo e Mocenigo Leonardo. » bolognesi al Papa, v. Ghisilieri (di) Virgilio, Grassi Agamenone e Manzuoli (di) Marchiò. » del Carabodan
-
-
Title
-
Page 176
-
Date
-
1970
-
Text
-
327 MDXXV, NOVEMBRE. 328 no levate de Piamonte el venute in Alexandria et Valenza, et queli altri luogi drieto a Po, el li se ne stano aspettando ordine el nova commissione; da li quali etiam intese che queste gente, che se ritrovano in Geradada, haveano ordine di far molte scale né li dissero per qual causa se havesseno a lare. El dimandato da li soldati dilli chi che lui rehitor era, gli rispose che l’era di la compagnia dii conte Bru-noro da Gambara, perchè l’era sialo di quela compagnia longamente, il qual conte Brunoro con sua compagnia se ritrova a Valenza. Et che questa malina volendo lui andar al castelo per sopraveder, vide che alcuno non li andava per timor dil’ar-telaria qual fa gran danno per tutto dove sono allo-giali soldati, et che ’1 vide una banda de spagnoli che se stimavano esser numero 1000 de queli deputali a la guardia dii castelo alogiati a la banda de la porla Verzelina, se levorono zerca 16 bore et ve-neno verso porla Romana el porta Renza, et che venendo lui, compagnati da porta Romana fino a porta Renza li lassò, et se partite per levarsi da Milano et venir qui a Bergamo. Dice ancora haver inteso da certi altri soldati et da uno hoslo dove alozò la notte passata, che haveano dalode la corda al signor Ilimnimo Moron, et pareva che aspetas-seno ordine de la Maestà de l’Imperalor el signor Ducha di quelo havesse ad farsi dii castelo di Milano, et che non vedeano l’hora che si compisse 220 certe tregue che haveano con signori venetiani per potersi scoprir contra de loro, et che aspectavano in questo mezo 10 milia lanzinech. Et che in dilla hostaria parlò etiam con uno fiorentino merca-danle ivi alogiato, che li disse che ’1 signor marchese di Mantoa era in Piasenza, el il signor Zanino de Medici in Parma. Et esso signor Zanino faceva zente a nome dii Papa. Partito da Milano, ditto re-lalor passando per Trezo li ha inteso esserli zerca 300 fanti de spagnoli de li quali non li fu ditto niente, ma volendo passar il porlo, il porlinaro lo menò dal capitanio spagnolo di dilli ponti, il qual capitanio li dimandò chi che l’era el dove l’andava, imputandolo che 1’ andava a Verona, el lui li afirrnò che con verità l’era di la compagnia dii conte Brunoro da Gambara el qual è a Valenza, el che se partì da la compagnia per servilio de ditto conte per andar a Varola loco dii dillo conte Brunoro, et li fu dimandato et zercalo se havea lettere, et non trovatogli lettere lo lassorono andar. Gerardo de Floro stipendiato in la conduta dii strenuo domino Bortolomio de Avogari, referisse essersi parlilo de qui di ordine de li clarissimi ree- tori di Bergamo, et arivato Zobia proxima a Milano, in quel giorno a hore 22 vel zirea lui vete queli dii castelo dar fuora, el preseno alquanti lanzinechi quali conduseno in castelo, et queli beri fumo lassati fora et amazeteno alcuni spagnoli in scaramuza, el ne preseno de essi qualche 12 et li conluseno in castelo, quali non hanno lassali, el che queli di esso castelo fanno magior danno a spagnoli eh’ à i lanzinech, et che non amazano i lanzinech salvo per disgrafia con l’arlelaria. Et che non hanno fato atomo il caslelo repari di momento salvo impili di terra * alquanti gabioni, ne li erano guastatori salvo forsi 20, quali facevano repari in cavo delle vie che rispondono al castelo serando esse strale, aziò che queli dii caslelo non vadino in la terra, et che etiam beri furono morti doi spagnoli con l’arlelaria quali erano apresso la chiesia di Santo Marco, el ogni tratto ne amazano qualche uno. El venendo beri in qua, esso referente vide zerca 30 guastatori lontani 220' da Milano miglia doi quali and vano a Milano, ma di mala voglia. Et hozi ne ha incontrato da zerca all ri 30 apresso a le Fornase, quali similiter andavano a Milan, et erano slà sforzati. Et ha visto uno caro di armature et tre muli de pietre quali coiidu-cevano da Milano verso Gasano. Et che li lanzinech alogiano ne la contrà del Mayno in Milano et altre case II vicine intorno al castelo. In la qual eonlrala del Mayno hanno cinque boche de artegliaria voltate verso la porta dii castelo, el che spagnoli hanno serata et bastionata la porta Verzelina qual è apresso dillo caslelo. Itcm, essi reclori mandano avisi de grisoni. Come il campo de grisoni è a Chiavena et gaiarda-menle ha bombardalo et bombarda il ditto castelo di Chiavena, el si lien che in breve lo haverano. Item, che a (lieti grisoni se gli è rolo il canon grosso con che baievano il caslelo, et ne menano uno altro maiore, qual era a Morbegno, et che le zente loro stano a Morbegno. Talamona et Trabona olirà quele, che sono a Chiavena. Quelli di Chiavena possono esser il numero di 3000; ma in tutto con quelle di sopra da zerca 7 in 8000. Di Verona, dii proveditor generai Fexaro, di 20, hore ■?. Come havia haulo lettere dii Varola nonlio pontificio con pacheto di lettere va a Roma, pregando li siano mandate in man dii reverendo Datario, qual Soa Signoria le darà al Papa. Itcm, manda una lederà che ’I dillo li scrive, qual dice che '1 dubita che grisoni, che sono a campo al castelo di Chiavena, vedendo non esser aiutadi, non si acordi con li cesarei a ruina dii Slato di Milan.
-
-
Title
-
Page 324
-
Date
-
1969
-
Text
-
do veneti, videlicet il Cabrie], vescovo di Bergamo, et il Lipomano, prothonotario, qual è a Bologna. Et questi do è soi servidori vechij. Da poi disnar fo consojo di X con zonta, por certa letera di oratori in corte, drezata ai cai di X, in materia di acordo, ut in ca. Dii Oriti, provedador, date a San Martini, fonno'letere, questa sera, di 21. Come aspelavano tempo, e cessasse la pioza, per levarsi
-
-
Title
-
Page 314
-
Date
-
1969
-
Text
-
, à ’uto letere dii vescovo sedunense, da’ sgui-zari, che ’I farà etc. Item, letere dii signor Con-stantin Amili, come in Alemagna questa Santa Lucia si farà una dieta in Arzenlina, e si traterà de admeler oratori veneti, vel quid fiendum; et li capitoli con Franza è fati e.tutto, domino Matheo Lanci) è in Franza, inanella sotoscriverli da l’impe-rador. Item, dii breve dii papa, mandato al provedador
-
-
Title
-
Page 152
-
Date
-
1969
-
Text
-
per sue fazende, con licentia dii papa, la sera tardi, a bore 1 di note, scerete vene a lui l’orator cesareo, domino Vito, e scrive longi coloquij abuli insieme. Qual à bon voler, e voria pàce ; e li disse, il curzense è andato orator in Pranza, e si strenzerà la cossa a intentimi totius nominis veneti, et perhò si fazi presto. El Cardinal li rispose sapientissimamente, ut in litteris, dicendo francesi
-
-
Title
-
Page 492
-
Date
-
1969
-
Text
-
sopra il Cotimo di Alessandria, 403, 406, 774. Vera Giovanni, cardinale salernitano, 832, 833. Verona (di) della comunità, lettera all’ Imperatore, 388, 389. » oratori all’imperatore, 541. Verziero (da) Agostino, veronese, condottiero al soldo di Venezia, 342. Verzo Micheletto, ammiraglio delle galere di Alessandria, 624. Vessica Giovanni, corriere, 417. Vetturi da San Stae, patrizi veneti, 523. » Antonio, 97
-
-
Title
-
Page 452
-
Date
-
1970
-
Text
-
879 INDICE DEI NOMI DI PERSONE E DI COSE 880 Mauroceno, v. Morosini. May no (del) Gaspare o Giovanni Gaspare, 136. Mazi, v. Maggi. Medici (de) casa principale e fazione di Firenze. » Giovanni (Zanin, Joanin), condottiero, 9, 22, 40, 56, 90, 94, 98, 100, 108, 119, 179, 186, 191, 206, 212, 217, 282, 368, 395, 403, 479, 482, 495, 500, 521, 529, 548, 553, 554, 566, 579, 591, 604, 627, 628, 610, 668, 677, 682, 700, 728, 729, 730, 741, 746. Medici (de), famiglia nobile di Milano. » Giovanni Giacomo detto il Medeghino, castellano di Musso, 8, 16, 35, 39, 61, 82, 100, 109, 110, 111, 118, 121, 130, 136, 117, 151, 167, 170, 171, 175, 182, 185, 195, 197, 198, 202, 208, 219, 224, 225, 229, 232, 245, 253, 266, 268, 282, 283, 303, 306, 307, 309, 310, 311, 312, 315, 321, 322, 323, 326, 328, 333, 340, 342, 350, 356, 364, 371, 378, 384, 386, 394, 396, 413, 415, 423, 434, 435, 442, 445, 456, 458, 459, 473, 478, 480, 481, 487, 501, 502, 515, 516, 541, 542, 546, 548, 550, 551, 551, 567, 575, 578, 579, 591, 592, 602, 611, 615, 616, 636, 646, 651, 652, 658, 661, 669, 692, 693, 757, 764. » Giovanni Battista, fratello del Medeghino, 7, 323, 478, 502, 542, 592. » Giovanni Angelo, fratello dei Medeghino, studente nell’ università di Bologna, 328, 350, 415, 592. Mela Giacomo, capitano svizzero, 523. Melchiser, capitano svizzero, 523. Malia Giovanni, capitano del duca di Milano, 340, 371, 386, 403, 408, 478, 002. Mernmo, casa patrizia di Venezia. » Arsenio, qu. Giorgio, 499. » Chiara, vedova di Tommaso, 254. » Francesco, fu podestà a Montona, qu. Nicolò, 720. » Giacomo, fu camerlengo a Verona, provveditore al Zante, di Nicolò, 360, 362. » Giorgio, ufficiale alle Cazude, qu. Lorenzo, 497, 499. » Stefano, provveditore sopra gli uffici e cose del regno di Cipro, qu. Giorgio, 76, 775. * Tribuno doge (ricordato), 70. » Vito, consigliere a Rettimo, qu. Tribuno, qu. Giovanni, 214, 324, 326. Menioransi monsignore, v. Montmorency. , Menase (de) Guglielmo, capitano francese nell' esercito pontificio, 520. Mendoza (Mandoz) (de) Giovanni, 334. » » » Inigo, oratore imperiale in Inghilterra 333, 391, 471, 490. » » » Pietro, qu. Giovanni, 334. » » » N. N., condottiero, 652, 678. Meneses (de) Arique, governatore delle Indie portoghesi, 454. Mercado Giovanni, capitano gpagnuolo, 642. » Pietro, capitano spagnuolo, 642, 715. Mercurio conte, v. Bua Mercurio. Merino Stefano Gabriele, arcivescovo di Bari, consigliere dell’ Imperatore, 390, 572. Messeritz, capitano boemo, 609. Miani, casa patrizia di Venezia. » Agostino, fu castellano a Ravenna, di Giovanni Francesco, 465. » Angelo, giudice del Forestiere, di Marco, qu. Angolo, 564, 565, 566. » Giovanni, fu consigliere, capo del Consiglio dei X, della Giunta, qu. Giacomo, 75, 273, 770, 773. » Giovanni Francesco, fu ufficiale alle Ragioni vecchie, qu. Girolamo, 34. » Lorenzo, fu al luogo di procuratore sopra gli atti dei Sopragastaldi, qu. Giacomo, 430, 776, 780. » Marco, fu podestà e capitano a Belluno, provveditore a Feltro e Belluno, qu. Angelo, 37, 38, 148, 192, 194, 195, 244, 261, 263, 290, 292, 372, 373. » Natale, qu. Alvise, 539. Michele N. N., capo di villani sollevati in Austria, v. Gasmaier. Michiel, casa patrizia di Venezia. » Alvise, fu sopracomito, qu. Vettore, 497, 672, 695, 716, 717, 719, 760. » Alvise, qu. Maffio (del qu.) vedova, 200, 273. » Andrea, di Bernardino, 771. » Angelo, fu patrono di una galea di Beyrut, qu. Girolamo, 50, 672, 673. » Antonio, fu camerlengo in Cipro, de’ Pre-gadi, qu, Pietro, 132, 133,718,761,782. > Donato, fu podestà a Rovigno, podestà a Este, di Francesco, 428, 465, 475, 477, 695. » Francesco, podestà e capitano a Mestre, qu. Nicolò, 291, 324, 373, 374, 491, 493. i Giacomo, fu patrono all’ Arsenale, fu de' Pre-gadi, qu. Girolamo, 621, 778. » Giovanni, dei XX savi sopra gli estimi, qu. Marino, 588, 590, 717, 720. » Giovanni il grande, fu patrono di una galea di Barbaria, straordinario, qu. Donato, 214, 262, 263, 291, 324, 360, 491, 492, 497, 536, 538, 564, 566.
-
-
Title
-
Page 435
-
Date
-
1970
-
Text
-
845 INDICE DEI NOMI DI PERSONE E Di COSE Cassate (da) Paolo, milanese, 249. Cassim pascià, capitano dell’ armata turca, luogotenente del Gran Signore, 346, 347, 348, 394,581. Castellalto (di) Francesco, conte, trentino, 278, 285, 366, 388, 581. Castellano Giovanni, di Belluno, 169. » del castello di Milano, v. Pusterla Nicolò. Castellari Bernardino, detto dalla Barba, vescovo di Casale in Monferrato, commissario nell’ esercito pontificio e nunzio al marchese di Mantova, 154, 319, 395, 486, 517, 533, 552, 555, 570, 571, 659. Castello (dal) Cristoforo, di Lecco, 281. » (da) Giacomino, capo di fanti al servizio del papa, 520. * > Gian Antonio, capo di fanti al servizio del papa, 520. » > Matteo, capo di fanti al servizio del j.apa, 520. » » Orsino, capo di fanti nell’ esercito pontificio, 520. » » Pietro, capo di fanti al servizio del papa, 520. » » Salimbene, capo di fanti al servizio del papa, 520. » » Signorello, capo di fanti al servizio del papa, 520. > > Taddeo, capo di fanti al servizio del papa, 520, » (di) Antonio, coutestubile al servizio dei veneziani, 6, 89, 90, 149, 174, 175, 199, 204, 266, 307, 386, 394, 397, 407. 412, 443, 484, 495, 504, 507, 515, 519, 524, 545. » » Marino, contestabile al servizio dei veneziani, 150. Castiglione (da) Girolamo, presidente del senato di Milano, 540. » Giovanni Girolamo, 98, 310, 454, 736. Castro (de) Filippo, capitano di navi portoghesi, 453, 454. » Giovanni di Capodistria, capo di cavalli leggieri al servizio dei veneziani, 104, 389, 568, 569. » Giovanni, segretario dell' arciduca d’Austria, 79, 173, 693. Cattanio Agostino, luogotenente del castellano di Cremona, 402. t> Nicolò, capo di fanti al servizio del papa, 520. Cattare (di) Giovanni, 207. Cattolico re, v. Austria (di) Carlo. Cavalli (di), casa patrizia di Venezia. » Sigismondo, fu provveditore sopra gli uffici e cose del regno di Cipro, qu. Nicolò, 41. > Giacomo canonico di Cividale, 612. Cavazza Filippo, veneziano, scrivano all’ ufficio dei giudici del Procuratore, 518. Caxado, v. Casado. Caxalin, v. Casalini. Caxalio, v. Casali. Caxamarta Michele, v. Gasmaier. Caximiro marchese, v. Brandoburgo. Cavmar, capo di villani sollevati in Austria, v. Gasmaier. Cechussa (di) Giorgio, conte ungherese, 153. Ceczy (Sesti, Secchi, Cesi) Tommaso, capitano ungherese, 609, 625, 735. Cedri (di) Giacomo, di Vegno in Valsassina, 267. Celamo Foiada, 392. Celsi, casa patrizia di Venezia. » Francesco, fu conte e capitano a Spalato, qu. Stefano, 31, 50. » Girolamo, fu avvocato grande, capitano a Soave, qu. Stefano, 12, 215, 262, 264, 325, 328, 330, 474, 476, 771, 772. Cenami Pandolfo, banchiere lucchese a Venezia, 413, 445, 448, 456, 458, 500, 550. Cere (da) Renzo, v. Orsini. Cereto (da) Giovanni Bernardin (o Lodovioo), 530, 531, 542, 596. Cerpelon, v. Perugia (da) Ciarpellone. Cervillon (Cervalion) Filippo, capitano spagnuolo, 643. » N. N. capitano spagnuolo. Cesarea Maestà, o Cesare, v. Austria (di) Carlo. Cesarini Alessandro, cardinale diacono del titolo dei ss. Sergio e Bacco, 723. Cesena (da) Giacomo, capo di cavalli leggieri del duca di Urbino, 694. Ceseo Paolo, condottiero, 9. Chabot (de) Filippo, signore di Brion, conte di Carny, e di Buzanfois, governatore di Bordeaux, grande ammiraglio di Francia, 689. Challant (Chialant, Galan) (di) conte, capitano nel-F esercito francese, 454, 521, 736. Challon (di) Filiberto, principe di Orango, 382, 480, 620, 733. Champavo, v. Campono. Charideo Antonio, v. Carideo. Cheimi Pietro, capo di stradiotti al servizio dei veneziani, 528. Cheyne (Chieter) Tommaso, oratore d’Inghilterra in Francia, 95. Chialant (di) conte, v. Challant. Chiapino, v. Cappo (de) Capino. Chiavenna (da) Alessandro, conte, 343, 508, 694. Chiesa (cattolica) o Sede apostolica, 33, 103,224, 241, 271, 275,335, 680,702,704,712,722,723,730,731. Chiever (di) monsignore, v. Cheyne. Cholfuz Hamos, voivoda di Valacchia, 609, 755. Cibo Innocenzo, cardinale diacono del titolo di santa Maria in Dominica, 275, 701, 702, 726, 728.
-
-
Title
-
Page 308
-
Date
-
1969
-
Text
-
, andato cogli oratori straordinarii veneti al Re di Francia, 277. Civran, casa patrizia di Venezia. » Andrea, fu provveditore di stradiotti, qu. Pietro, 36. Clada Manoli, capo di stradiotti al servizio dei veneziani, 248. Clete (Cleta, CletteJ (de la) monsignor, capitano francese, 12, 90, 543. Cleves (Cleus, o Clerus) (di) monsignor, Bastardo, capitano francese, 345, 347, 350. Cocco, fCocho), casa
-
-
Title
-
Page 131
-
Date
-
1969
-
Text
-
; Maiestatis Ca;-sarese babueram, intus civitatem ipsam et ad plateam usque Sancii Marci applicuissenl. Et quoniam veneti adeo iacturam et injuriam te »re lulerunt, quam ira-cundia et rabie quadam, ordinarunt diclo domino Bartolomeo del Vian, ut nobis quantum. polerit cum stipendiariis et villicis obstaret et impedirei. Ante-quam a Mestre discederem, dictus Bartolomeus del Viano iam exierat a Patavia
-
-
Title
-
Page 292
-
Date
-
1969
-
Text
-
, famigliare di xVndrea Griti, 413. Vassallo, capitano del Consiglio dei X, 44, 45. Vedova (de la) Gaspare, segretario del Consiglio dei X, 218, 280, 339, 435. Veglia (di) il conte, 262. » il visconte, 267. » l’oratoro a Venezia, 237. » (da) Sebastiano, 126. Vendramin patrizi veneti signori di Latisana, 60, 61. » Daniele qu. Nicolò, 459. » Nicolò qu. Paolo, qu. Serenissimo principe, provveditore esecutore
-
-
Title
-
Page 395
-
Date
-
1969
-
Text
-
a Venezia ed a Roma, 222, 225, 244, 245, 251, 356, 385. Vedi anche Lasco (de) Giovanni e Ostroroch Stanislao. » di Siena al Papa, 308, 415. » di Spagna a Venezia, 37, 43, 441, 446, 470, 533, 578. Vedi anche Desiderio. » veneti a Roma, 417, 441, 562. » di Vicenza a Venezia, 495. Vedi anche Chie-regato Nicolò. Obigny (de) monsignore, condottiere francese, capitatano dell’antiguardia dell’esercito francese
-
-
Title
-
Page 384
-
Date
-
1969
-
Text
-
, 553. Faventinense reverendo (Jacopo Pasi vescovo di Faenza) 359. Favro Giovanni, contrabbandiere, 261, 532. Federicis (de) Pietro, capo di stradiotti veneti, 186, 570. Federico marchesino, figlio del marchese di Mantova, v. Gonzaga. » re di Aragona (Ragon), 249. Fedra, Phedra (Tommaso Inghirami detto Fedra, celebre oratore), 13, 227. Fedro sacrista, segretario del cardinale Arborense, 80, 81. Felice
-
-
Title
-
Page 397
-
Date
-
1969
-
Text
-
, 423, 430, 438, 565. » Giovanni Francesco qu. Leonardo, fu podestà e capitano a Feltre, 469, 487. » Giovanni Giacomo qu. Antonio, 531. » Girolamo, fu provveditore in armata, 285. » Vettore, è di Pregadi, 256. » Vettore qu. Marino, 333. » Vincenzo qu. Antonio, 531. Pisano capo di fanti veneti, 560. Pisis (di) Pietro, eremita, 79. Pistoja (da) Bersino, 574. Pitiano o Pitigliano (di) conte, v. Orsini
-
-
Title
-
Page 311
-
Date
-
1969
-
Text
-
597 INDICE DEI NOMI DI PERSONE E DI COSE 598 Corner Marino qu. Cornelio, 165. » Nicolò, di Giorgio cavaliere e procuratore, 214. » Nicolò, fu podestà e capitanio a Treviso, qu. Antonio, 388, 398. » Pietro, fu ai X Ufficii, de’ Pregadi, qu. Marco, 178, 179, 193, 493. Correr, casa patrizia di Venezia. » Lorenzo, fu de’ Pregadi, qu. Lorenzo, 45, 175. Corrieri veneti di Roma, 9, 111, 123. Corsari
-
-
Title
-
Page 337
-
Date
-
1969
-
Text
-
, 187, 198, 200, 203,212, 224, 225, 240. » Vettore di Antonio, 281. Pilistina Domenico, 429. Pinadello (da) Giacometto capo di cavalli veneti in O-sopo, 559, 560. Pincon Gnagni contestabile, 170, 197, 215, 405. Pindaro, orator del Papa a Venezia, 14, 17, 18, 22, 89, 222, 423, 424. Piramo Giovanni Francesco, conte, 443. Pisa (da) Fracasso, 197. » Griso, 197. Pisani, 437, 459, 484. » (banco di), 468
-
-
Title
-
Page 386
-
Date
-
1969
-
Text
-
veneto, 559, 569. » Fregosino, fratello di Janus di Campo Fregoso, 308, 312, 354, 355. « Ottaviano, 242, 418. Fuligno (da) Pessa, capo di fanti veneti, 560. G Gabioneda, 608, Gabriel Giacomo qu. Giovanni, 70. Gabriel Lorenzo, fu vescovo di Bergamo, 340. » Marco, podestà a Chioggia, 182, 227, 229, 465, 508. » Zaccaria fu Giacomo, 150, 183, 256, 267, 318, 340, 382, 383, 497, 577, 581, 646. Gajardi
-
-
Title
-
Page 329
-
Date
-
1969
-
Text
-
di Ferrara, 21, 45, 48, 62, 78, 80, 89, 98, 99, 108, 111, 114, 135, 140, 153, 157, 197, 201, 205,206, 209, 227, 236, 254, 276, 307, 381, 402, 414,415, 416, 417, 439, 461, 491, 495, 511, 523. Prospero signor, v. Colonna Prospero. Pucci Lorenzo, cardinale del titolo dei Santi Quattro Coronati, 392, 509. Puola (Pola) (da) N. N. trevigiano, andato cogli oratori veneti a Milano, 278. 41
-
-
Title
-
Page 111
-
Date
-
1969
-
Text
-
; reverendissimae in hanc rem scribendas commisit. Est enim saepe pollicitus exercitum suum una cum vicerege regni ncapulilani in Galliam Narbonensem se missurum, effecturumque ut Veneti idem faciant, ila ut hac re confecta, iniquitas et superbia coum-nis hostis reprimeretur et Sanctissimus Dominus noster, Ecclesia, Italia, omnes principes christiani in pace et tranquillilate vivere et comunis expeditio conira
Pages