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o DAI A. s. f. Voce aulica dal barb. Dadea. corrotto da Datèa o Ducia o Dalia , Sorta d'aggravio imposto dall'antico Governo Veneto sui raccolti. DADIÈSE, s. ni. Da dieci, Mezza lira Veneta, eli’era rappresentata da una monetina di bassa le?« d'argento, così nominata, del valore di soldi dieci Veneti, o sia d’italiani centesimi venticinque. DADO K REFI DASÒN , erano Termini usati nel Foro ex Veneto
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Sgattaiolare, Trovar ripieghi e sutterfugi. ENDÈGOLA o ENDEGOLO. V. Indè- GOLO. ENE, s. m. Enne, Una delle lettere del nostro alfabeto. Enb aca (N. II.) dicevasi per ¡scherzo e per antonomasia ai tempi Veneti, alludendo al Nobili» Homo o sia al A'nbil omo sei-, ch’era titolo d’onore con cui s’indicava il Patrizio Veneto, a differenza degli altri nobili dello Stato, a’quali davasi soltanto il titolo
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certo, evidente, apparire manifestamente e senza dubbiezze, constare, e Vale anche Esser composto V. Constatar. CONSTATAR, v. È un vero Francesismo, usato spesse volte nel foro, nel sign. di Accertare; Stabilire; Chiarire, cioè Fondare la verità d’unacosae d’un fatto. Verificare. V. Constar. CONSULTA, 8. f. Consulta, Conferenza di più persone che consultano. Consulta si diceva ai tempi Veneti Quella ordinaria
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c G A C C. Vedi Ce. CA, a. f. Casa — Ca è voce antica, e dicevasi anche negli ultimi tempi veneti per Casata, Famiglia, come Ca Corner, Ca Moce-nigo, Ca Grimani, Ca Coktarini, etc. Famiglie patrizie notissime. ’ Ca de colo e de cul'u. Lo stesso che Ca del diavolo, usato da taluni, e segnatamente dalle donne, per citar di nominare il Diavolo. Ca del diavolo, Inferno — detto fig. Casa piena
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, Cosa intempestiva, inopportuna. Dar in contratkmpo, Dar ne’lumi, nelle furie, nelle scartate, nelle stoviglie; Saltar in bestia. CONTRATO, s. m. Contratto, T. Legale. Contrato de piovego, Contratto usura-tico. V. Piovego. Seràr dn contrato de nozze, Conclude-dere; Stabilire; Sottoscrivere la scritta. Passar o No passàr el contrato, dicevasi a’tempi Veneti, Quando un patrizio ammogliandosi con donna di famiglia
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. Ferriate a corpo o inginocchiate, Quelle che sportano dal mezzo in giù. FERI DORA, s. f. Feritoia, Piccola e stretta apertura nelle muraglie, fatta per guardar di notte a sicurezza della casa, e per comodo di spaiare. \. Balestriera, FERIE s. f. Ferie, Giorni feriali nel Foro civile, ne’ quali non bì pronunziano sentenze: sotto il Regime Italico dicevansi Vacazioni. Ai tempi Veneti v’ erano le Ferie
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. Et per brevi scrili de lì a instantia dii qu. domino llironimo Donato et..... ... va per lo tavolier mollo, e s’il fusse alcuno per il borgognon, credo torsi se prevalerla. Dio faza quello sia per lo meio de’veneti; e forsi bisogna ucelli zoè danari. Le fantarie spagnuole per fino a dì 23 di presente erano a Norsa e parte erano gionte a Camerino e cussi andavano de mano in mano. Fabri-cio Colona
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le solecita molto. Scrive poi a dì 22, fo sepolto l’orator nostro a hore 21 in San Marcello; vi è stato la famiglia dii Papa e cardinali, è sta ho-norato assai il funere, e andò avanti la cassa il reverendo domino Piero Grimani, et altri nostri prelati a piedi, videlicet veneti. Item, scrive, come il Papa li ha dito che li ducati 40 milia li dia dar la Signoria è bon i siano qui, perchè sarano boni di darli
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79 MDXIj OTTOBRE. 80 nali veneti per le cosse pertinente a la liga. Eri fu numerato li danari a l’orator yspano. Idio voglia non ne soglia tutti, come è solito. Fiorentini hanno gran paura che apresso il monitorio non seguisca le arme adosso a loro prima. E1 Cardinal di Medici va legato in Romagna, e San Vidal a Perosa. Lo episcopo Coloni è partito di Roma con tute sue robe, nè è più in Roma
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MOTII, APRILE. 158 e Porli a lato al fiume, et ho falò la descritione de le persone omnibus computatis, benché sia dificile a saper, perchè loro tengono i padiglioni mollo distanti l’uno da l’altro, e cussi le zenle e cavalli, e tengono assai spazio; tamen, a mia stima et iuditio d'altri, sono persone 15000. Restò governador in Ravena missier Federigo da Bozolo cutn pocha zente. Item, marli fui a Forlì et la rocha se teniva, la terra resa. Fui a Cesena, resa la terra e la rocha. Fui a Rimene, resa la terra e la rocha, el era in Itimene Ma-thio da Zara per nome de’ francesi. Da Rimano a Venetia. Questo fidelmente a Vostre Signorie, a le qual me racomando et cflfero. 5 A dì 25 aprii, fo San Marco. 11 Principe non fo a messa in chiexia per non si sentir, e però sier Alvise Emo, electo capitanio di Padoa, non portò la spada come era ordinato, perchè quando non va il Principe non si porta la spada, nè ombrella, cussin e cariega, ma ben va il zudexe di proprio de sora i consieri. Era vice doxe sier Marco da Molin el con-sicr,- perchè sier Bortolo Minio consier più vechio era amalato. Fu l’orator dii Papa, il primocierio et il signor Frachasso di San Severin. Et dito messa, fata la processione de more per le scuole con una reliquia sotto umbrclla per scuola, si reduse la Signoria con li oratori et signor Frachasso e li pa-Iricii invidati al pasto a disnar di suso. Il Principe non era per non si sentir; à un pocho di lluxo, non da conto. Noto. Eri sera gionse Vigo di Campo San Piero, vien di Mantoa, drizalo per il marchese a la Signoria, dice francesi, lanze 600 et fanti 4000, erano zonti al Final e alozati di lì via verso Cento e la Pieve, e dicono voler andar verso la Lombardia. Item, uno Zuan Fontana, vien di Ancona, acerla certo il partir dii viceré per reame, et aver udito a Sinigaia una crida da parte dii ducila di Urbin, chi voi tocliar danari et tuor soldo con il Papa vadi in certo castello clic li barano, et fa zente; e dito Duca a auto danari dii Papa. Et si aspelava uno episcopo, legato dii Papa in campo, dal dito ducila di Urbin. Vene eri sera Christofaleto coricr, vien di Milan, partì a dì 19, limi pasato, dice in quel zorno nel domo fu fato Concilio dii Cardinal Santa f e li altri, et era assi zenle, et vide uno vescovo cridar su la porta di la chiexia: non potè udir le parole; ma, si dicea, voleano dismeter papa Julio. Item, era lì quando vene la nuova, li campi erano stati a le man solo Ravena, et che era sta morti assai ; ma loro diceano spagnoli. Pur la verità è, morti assa’ capi francesi et il gran maistro e altri signori, e che missier Zuan Jacomo di Triulzi era stalo a Pixa da suo fiol... el qual è lì, el era amalato, ma che era lornà lì a Milan ; e che si dicea, sguizari doveano vegnir zoso sul milanese. Da poi disnar, vegliando zoso li senatori haveano disnato col Principe, zonse uno corier, vien di Roma con letcre di 20 et 21 di l’orator nostro, a bore 3 di note, e diio corier è montalo in barcha a Pexaro ; qual scontrato da sier Alvise Dolfin el consier e sier Zuan Badoer dotor e cavalier savio a terra ferma, quali andavano a caxa a spoiarsi, con dille letcre, per esser di Collegio ritornorono suso et il Principe dormiva. Le apriteno: erano in zifra. Par, a dì 19, scrivesse copiosamente, ma ditte lettere non si ha auto. Et poi reduto el Colegio de’ savii, fonilo lede dile letere ; il sumario dirò di solo. In conclusion, il Papa esser acordato con Franza. Di Roma, di l’orator nostro sier Francesco 83* Foscari el cavalier, do letere di 20 et una di 21, a hore 3 di note. Come a dì 19 scrisse copioso, e come il Papa non havea inteso si non mala relatione di le zenle spagnole, et da’ francesi alcun mal, so-lum dii perder di Rimano; et dii partirsi dii viceré di Ancona. Adeo, scrisse uno brieve al re di Franza esortandolo a la paxe, e meravegliarsi aver tolto le (erre di la Chiexia et sachizato Ravena; e queslo perchè il Cardinal Yslrigonia hongaro e il Cardinal de Ingalterra esortavano il Papa ad acordarsi con Franza, et par lì sia uno agente dii Cardinal dii Final che trata le cosse di Franza. E inteso il Papa che Piero Vargano, qual amazò il Bariselo di Roma, Ruberto Orsini fo fiol dii conte di Pitiano, et Renzo Man-zino capi di parte romani erano in Peliano, poco distante da Roma, dubitando Soa Santità non machi-naseno qualcossa contra di lui, e francesi da una banda e questi con zente da l’altra non lo pigliaseno, fe’ redur la matina per tempo, a dì....., li oratori da lui, zoè il Cardinal Ingalterra et il nostro, el man-doe per domino Hironimo Vich oralor yspano, qual mandò a dir dormiva et non poteva venir e la note era slà molto suso a scriver letere in Spagna e altrove. Et il Papa molto si doleva che dito oralor non venisse; e in questo mezo diceva a li oratori : « Non staremo più cussi; prenderemo partilo; non volemo perir», nè valeva conforti ditti oratori li desseno. Et inleso che dito oralor yspano era cavalchato fuori di Roma a Grota Ferala, mia ... di Roma, dove si trovava el signor Prospero Orsini, per farlo vegnir a Roma e tuor soldo contra Franza ; unde è da saper che prima l’orator yspano persuase il Papa a partirsi
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amplecterent qusecumque in sacris litte-ris scripta sunt et quee pcripateticus Aristoteles ac Marcus Cicero de pace et concordia lepidissime tra-diderunt. In medium attulimus nonnulli veneti pa-tricii ac urbis ejus optimates me colunt et celebrant, plebs tota sacerdotum et sacrarum virginum ordines ut parentem patriae venerantur, nec est qui dissen-tiat, exceptis decem facinorosis civibus, qui cum sint
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di stradiotti, 394, 534. C Cabriel v. Gabriel o Gabrieli. Cadena, ladro, 526. Cafiri, mercante, 609. Cagli (da) Serafino, capo di fanti al servizio della República, 69, 70, 395, 521, 530, 536. Cagnolin Matteo, contestabile di fanti veneti, 87, 226. Cai v. Cagli. Calabria (di) Marco, uomo d’arme al servizio della República, 70, 532. Calbo Marc’Antonio qu. Girolamo, 208. » Rado, ammiraglio delle galere
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con 6 cardinali andono dal Papa a far volesse aiutar Fiorenza con-tra Medici, nulla potè otenir: pur il Papa fa quello poi contra Spagna, questo perchè voi cazarla de Italia e far re di Napoli il Cardinal di Ragona, el qual è andato a Napoli sento corozarsi col Papa per caxon dii ducha di Ferrara suo nepote. Si dice il Papa voi far cardinali assai per danari, et do veneti questo setembre. In concistorio il Papa
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il Papa li da e promele le forze temporal e spiritual. Item, se habi a dar li confederati e aderenti fra certo termine. E che fu fato gran feste per Roma di questo ; era da 300 episcopi et 15 cardinali, li oratori yspani, e non nomina li veneti. Item, il Curzense, come vescovo, era di zambeloto roan in mezzo dii Cardinal Corner e Saulì. Poi, per la letera di 29, come è andato a la caza eri il Papa
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et personis tam equestribus quain pedestribus qui pro rege Gallorum in oppido Cremoe, cujus nomine dedi-tionem fecerunt......salutem, Cum dilecti filii nobilis vir Leonardus Laureda-nus Dux et Dominium Venetorum, per eorum apud Nos oratorem nobis suplicare fecerint, ut vobis qui oppidi antedieti deditionem fecistis et personas ve-stras bonaque vestra omnia salvas et salva esse pe-tiistis, idque Veneti ipsi
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847 INDICE DEI NOMI DI PERSONE E DI COSE 848 Cibo Lorenzo, capo di cavalli leggieri al servizio del papa, 521. Cicogna (Zigogna), casa patrizia di Venezia. > » Bernar.lo, pagatore all'ufficio del- l’Armamento, qu. Marco, 574. » > Giovanni Domenico, qu. France- sco, 536. » » Girolamo, fu giudice dell’ Esa- minatore, qu. Francesco, 428, 429. » » Sebastiano, fu avvocato in Rialto, capitano delle Saline di Cipro, qu. Marco, qu. Francesco, 213, 215, 759. Cignano, v. Cognano. (’imago Antonio, da Forll, collaterale nell' esercito pontificio, 570. Cinami, v. Cenami. Cinto Marco, v. Siti Marco. Cittadino Evangelista, segretario di Teodoro Trivul-zio, 366, 486, 566. Cius (de) Macario, mercante di Artegna, 203. Cividale (da) Domenico, esploratore, 612. Civran (Zivran), casa patrizia di Venezia. » » Andrea, provveditore generale in in Dalmazia, provveditore degli stradiotti, qu. Pietro, 29, 30, 99, 222, 279, 350, 378, 478, ¿80, 506, 526, 555, 646. > » Bertuccio, della Giunta, qu. Pietro, 375, 776, 781. » » Cristoforo, qu. Pietro, da santa Margherita, 50, 506. » » Pietro, fu giudice del Mobile, qu. Francesco, 537, 538. Clada Andronico, capo di stradiotti al servizio dei veneziani, di Manoli, 480. > Manoli, capo di stradiotti al servizio dei ve- neziani, 151, 528. » Teodoro, capo di stradiotti al servizio dei veneziani, 528. Clerk Giovanni, dottore, vescovo di Bath (Bada, Bi-tuniense) a Wells, oratore d’Inghilterra in Francia, 276, 336, 391, 474, 489. Clero veneto, 106, 200, 253, 368, 461, 471, 479. Cles (di) Bernardo, vescovo di Trento, 124, 142, 173, 230, 268, 365, 532, 615. Clion Giacomo, capitano svizzero, 522. Cloch Giovanni, di Cividale, 106. Clurnes, v. Glurn. elusone (da) Agostino, contestabile al servizio dei veneziani, 149, 175, 448, 455, 480, 485, 524, 558. CobraB (de) Alvarado, capitano spagnuolo, 716. Cocco, casa patrizia di Ventzia. » Domonico, fu camerlengo in Capodistria, qu. Pietro, 720. Cocco Giacomo, canonico di Padova, protonotario apostolico, qu. Antonio, 702, 725. > Angelo (cittadino), 676. Coeli, capitano svizzero, 523. Coda Evangelista, famigliare di Girolamo Savorgna-no, 83, 425. Codazo Giovanni, 354. Cognano prete, luogotenente nell’ esercito pontificio, 520. Colisano (di) conte, v. Cardona Pietro. Colocense vescovo, v. Tomory Paolo. Colonia (di) arcivescovo, elettore coloniense, v. Wied. Colonna, Colonnesi, famiglia principale e fazione di Roma, 33, 43, 45, 46, 102, 103, 104, 129, 149, 179, 355, 392, 439, 458, 481, 681, 690, 699, 700, 701, 702, 703, 704, 722, 723, 724, 727, 728, 729, 730, 731, 733, 734, 741, 746, 756, 757. » Ascanio, qu. Fabrizio, 26, 104, 642, 700, 701, 724, 727, 728. » Cesare, 724, 726. » Marcello, qu. Girolamo, 724. » Pompeo, vescovo di Rieti, cardinale prete del titolo dei Santi Apostoli, vicecancelliere della Chiesa, qu. Girolamo, 21, 26, 45, 104, 451, 481, 482, 518, 681, 690, 700, 701, 723, 724, 727, 728, 729. » Prospero (ricordato), 8, 21, 25, 136. » Sciarra, qu. Fabrizio, 715. » Stefano, dei signori di Palestrina, 700, 724, 727. > Vespasiano, qu. Prospero, 26, 104, 178, 180, 201, 206, 210, 271, 275, 288, 289, 481, 642, 700, 701, 724, 727. Colorno (da) Alessandro, contestabile al servizio dei veneziani, 149, 305, 484 , 504, 525, 550. Colozia o Colocza (di) vescovo, v. Tomory Paolo. Comin Bartolomeo, segretario ducale veneziano, 39, 78, 189, 597, 672. Como (da) Giovanni, governatore delle fanterie in Candia, 527. Como (di) vescovo, v. Trivulzio Antonio. Conazevich, signorotto nella Bosnia, 657. Congregazioni nove dei preti in Venezia, 59, 70. Constantin, v. Costantini. Contarina, nave mercantile (cioè dei Contarini), ^04. » galea (cioè del sopracomito Contarini), 708, 762. Contarini, casa patrizia di Venezia. > dal Zaffo, famiglia, 594, 615, 627. » Minotti, famiglia, 654, 668. > Alessandro, qu. Andrea, qu. Pandolfo, 288. > Alvise, fu podestà a Budua, qu. France- sco, 466, 768. » Ambrogio, fu savio a terraferma nel 1489 (ricordato), 259.
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857 INDICE DEI NOMI DI PERSONE E DI COSE 8*28 Andrea (d‘) N. N. ufficiale del provveditore di Veglia, 743. Angelieri o Anzelieri o Angiolelli Girolamo, vice collaterale nell’esercito dei veneziani, 281,301, 358, 407, 408, 412, 427, 604, 635, 636, 691. Angiolelli, v. Angelieri. Anguillara (dell’) signore, v. Orsini Gentile Virginio. Anteo contestabile, v. Faenza (da) Anteo. Antignola (dell’) conte, v. Caracciolo Bernardino. Antonio N. N., capitano di lanzinecchi, 721. » signor, v. Leva (de) Antonio. Anzoleli, v. Angelieri. Anzuit, capitano tedesco, 715, 716. Aponto, capitano spagnuolo, 642. Aragona (di) Benedetto, commendatore dell’ordine gerosolimitano, capitano di fusta. 654. Arborio, v. Gattinara. Arce (Arte) capitano spagnuolo, 642, 716. Archon, v. Alarchon. Arciduca, v. Austria (di) Ferdinando. Arco (d') conti, nel trentino. » Alessandro, 409. > Gerardo, 131, 409, 410, 508,581,615,631. » Girolamo, 532. Ardeschi o Ardeli, voivoda, 754. » » > (di) fratello, 743. Argentinense vescovo, v. Hohenstein. Arimondo, casa patrizia di Venezia. » Andrea, dal bancho, fu console in Alessandria, de’Pregadi, qu. Alvise, 181, 674, 761, 782. » Antonio, podestà a Piove di Sacco, qu. Antonio, qu. Fantino da s. Trinità, 695. » Baldassare, salinaio a Cbioggia, di Francesco, qu. Nicolò, 771. » Francesco, fu provveditore al Salo, de’ Pre-gadi, qu. Nicolò, 76, 374, 776, 779. » Francesco, qu. Alvise, 462. » Giacomo, fu camerlengo e castellano in Arbe, sopragastaldo, di Andrea, 537, 539. > Girolamo, fu capo dei XL, di Andrea, qu. Simeone, 292, 465, 466, 498. » Leonardo, qu. Alvise, 462. » Marco, provveditore alle biade, qu. Cristo-foro, 76, 277. »" Nicolò, fu capo dei XL, podestà a Montana, di Pietro, 466, 475, 476. * Pietro, dei XX savii, sopra gli estimi, qu. Alvise, 590, 721. Armellini Francesco, cardinale prete del titolo di San Callista, camerlengo della Chiesa, 700, 702. Armer (d’), casa patrizia di Venezia. ^ Albano, di Alvise, 439, 739. » Alvise, provveditore del mare, qu. Simeone, 32, 126, 127, 144, 154, 179, 286, 312, 345, 371, 392, 393, 414, 437, 438, 439, 440, 441, 457, 479, 481, 482, 500, 501, 511, 544, 558, 566, 579, 580, 585, 586, 592, 603, 624, 683, 684, 685, 688, 690, 732, 7$4, 737, 738, 739, 744, 763. Armer (d’) Giacomo, di Alvise, 439, 440, 543, 585, 684, 737, 740, 744. Armiraio monsignor, v. Chabot. Arze, v. Arce. Arzignano (d') Lorenzo, uomo d’ami, 573. Asiago (di) Francesco, esploratore, 279. » Lorenzo, 552 Assia (di) langravio, v. Messe. Assisi (d’) Annibaie, contestabile al servizio dei veneziani, 151, 298, 483, 519. Afsonica /Oxonica) (da) Pietro, dottore, avvocato a Venezia, 36, 434, 485, 594, 607, 613, 615, 629, 652, 686. Atellano, v. Telia. Attirns (Attimo) (de) Girolamo, capitano di Gorizia, 320. Auditore di camera del Papa, v. Sanga e Ghinucci. Augubio, v. Gubbio. Austria (d’) casa. » Carlo, re di Spagna, duca di Borgogna, conte di Fiandra ecc., Imperatore eletto e re dei Romani, 15, 16, 17, 19, 21, 22, 26, 27, 33, 42, 43, 46, 52, 53, 73, 79, 91, 92, 95, 106, 112, 121, 122, 123, 141, 156, 163, 164, 165, 166, 179, 190, 201, 218, 223, 224, 225, 227 228, 239, 245, 246, 247, 248, «49, 250, 251, 254, 255, 265, 272, 276, 282, 283, 302, 322, 333, 334, 335, 336, 345, 347, 348, 355, 378, 379, 380, 390, 391, 411, 416, 437, 438, 439, 444, 451, 452, 458, 468, 469, 474, 487, 488, 489, 490, 514, 518, 530, 544, 549, 551, 554, 555, 556, 557, 571, 572, 573, 577, 578, 579, 582, 583, 586, 593 594, 603, 606, 608, 618, 619, 620, 621, 624, 631, 632. 645, 650, 651, 677, 678, 679, 681, 682, 688, 689, 690, 694, 698, 702, 707, 709, 711, 715, 722, 723, 726, 730, 731, 732, 733, 734, 735. » Eleonora, sorella di Carlo V, vedova di Emanuele re di Portogallo (regina di Francia), 18, 19, 391, 452, 608, 619, 679, 689. » Ferdinando di Borgogna, infante di Spagna, arciduca d’Austria, 14, 15, 17, 20, 21, 30, 33, 35, 43, 44, 54, 55, 79, 80, 96, 107, 111, 120, 121, 122, 123, 124, 137, 141, 147, 153, 161, 162, 169, 172, 173, 190, 201, 223, 225, 230, 283, 285, 302, 311, 322, 312, 365, 369, 370, 376,
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Title
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Page 272
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Date
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1969
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di Chariati oralor yspano per aver la risposta dii Senato, et li fo diio la deliberalion, et fo terminato far Colegio da poi disnar, et si re-duchano insieme. Veneno domino Sebastiano Michiel prior di San Zuane del Tempio, domino Zacaria di Garzoni tener et domino...........di Martini fe- rier, veneti nostri, dicendo aver hauto comandamento dii Papa e mlimation debano andar a Roma al Concilio, et voleano
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Title
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Page 482
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Date
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1969
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. Omelino, protonotario, 547. Onofrio, francese, 376. Orfeo Giovanni Antonio, poi vescovo Carinolensis (Carinola) nel reame di Napoli, 642. Oratori veneti al Papa, 543, 545, 546, 549, 550, 553, 556, 567, 573, 576, 586, 590, 603, 614, 615, 616, 619, 621, 622, 625, 626, 632, 637, 659, 664, 665, 666, 670, 672, 677, 681, 687, 689, 691, 696, 700, 701, 702, 712, 715, 718, 733, 783, 785, 786, 787, 800, 801, 803
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Title
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Page 472
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Date
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1969
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, 618, 822. » Pietro, 255. Fosson (di) Mons,, oratore di Francia, 364. Foys (de) Mons, v. Foix. Fra Bernardino, corsaro, 202. Fra Lunardo, v. Prato (da) fra Leonardo. Franceschi (di) Andrea, segretario degli ambasciatori straordinari veneti al Papa, 398, 504. Francesi, prigioni in Venezia, 482. Francia (di) Alessandro, da Siena, negoziante in Venezia, 794, 814, 834, 835. Francia, Luigi XII re, 11, 18
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