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1848
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dell’Albania, che il famoso Scanderbec (1) aveva tolta a suo padre Amu-rath per darla ai Veneziani. (1) Di cotest’uomo parlano tutti gli istorici veneti come di un eroe singolarissimo. L’ultimo di essi, il Sagredo, dice: a Alessandro Castriotto, detto Scanderbec, resistette nelle rupi di Croia, e rese inutile tutta la potenza ottomana: eroe meritevole di vivere, come vive, sulle bocche del popolo
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1917
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I - L’Albania 23 giorno, la qual cosa appare sicura nei tempi migliori della civiltà slava quando l’apostolo della indipendenza albanese, Carlo Topia, sconfisse interamente i Bal-sidi nei paraggi di Durazzo. I movimenti stessi delle tribù malissore di cui si ha traccia frequente nelle memorie del popolo e che si effettuarono numerosi nel secolo xiv sono dovuti indubbiamente alle persecuzioni
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1917
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abbandonato e rimandato all’anno successivo, poi al 1896. Le autorità ottomane, sospettose per loro natura, erano diventate insopportabili a mio riguardo: purtroppo la remissività di alcuni tra gli uomini che erano allora al Governo, mi fa pensare che, aH’infuori di Crispi, nessuno si rese conto degl’interessi veri dell’Italia in quelle regioni. Mentre così veniva messa in luce la flora dell’Albania
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1917
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2 I - L’Albania entro il paesaggio superbamente orrido, sicché le genti d’invasione non possono aver pensato a quei luoghi, appena abitabili da piccole masse indigene, altro che come ad ultimo rifugio nei momenti più terribili per la loro esistenza. Ecco perchè le commistioni etniche non sembrano essere state nè frequenti nè importanti in quel paese di confine nazionale, che la sterile Malissia
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i8 I - L’Albania « Situati tra i due termini di frontiera fìssati a Londra, fra Stilo e Co-ritsa, noi, Romeni del Pindo, in nome di quel principio di nazionalità onde l’Italia si è fatta nel mondo banditrice e fautrice coi famosi plebisciti della sua politica costituzione, chiediamo di entrare a far parte del nuovo Stato di Albania. Uniti all'Albania, cui ci accomunano secolari legami
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1917
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Ili - Nell’Albania Centrale 123 formavano la fortezza della tribù e nei momenti critici in cui le tribù erano in lotta fra di loro, gli uomini atti alle armi si riunivano, specialmente di notte nella loro cula, dove vegliavano aspettando le notturne sorprese dei nemici. Quest’uso, che rammenta la più perfetta barbarie e l’anarchia dei luoghi, è oggi ancora comune fra le tribù dell’Albania
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1917
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102 II - Nell’Albania Centrale erbe che senza dubbio potresti trovare nel tuo paese? » Io non riusciva a convincerlo sulla differenza di vegetazione dei due paesi: troppo egli si trovava assorto nell’idea che lo scopo mio in Albania fosse tutt’altro che il botanico. Tirò poscia il discorso sopra altre cose di studio, dalle quali apparì la sua profonda ignoranza: fra l’altro mi domandò
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1917
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I - L’Albania 27 essere risoluto senza tener conto della vicinanza di quello di Antivari, altrimenti si correrebbe il rischio di stabilire dannose concorrenze. Era qui il porto romano o si trovava più verso Alessio? Trovamenti di catene e di altre ferramenta fanno ritenere che il porto romano fosse nell’attuale colmata verso Alessio, dove esiste uno specchio d’acqua lagunare ancora abbastanza
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1917
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I - L’Albania 5 acuto, pelle del corpo bianca (i). Il temperamento di questa gente è vivace ed impulsivo. Camminano eretti e con eleganza, fissando al suolo la punta dei piedi e poi la pianta, quasi per afferrare la roccia, e incedono con la persona un po’ di sbieco come per tagliar l’aria e guadagnare più facilmente lo spazio ed essere più agili nelle salite. La razza che abita il paese
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1917
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II - Nell’Albania Centrale 43 del tutto sconosciuti e che spetta quindi a loro farli conoscere. Finché non si apriranno più rapide e più frequenti vie di comunicazione, i dodici battelli che il « Lloyd » manda mensilmente in Albania provenienti da Trieste e da tutto il Levante avranno sempre ragione contro i due che invia la Società « Puglia »; nè sarà mai possibile attuare profittevole scambio
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1917
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26 I - L’Albania Perchè l’Albania possa facilmente svilupparsi, bisognerà costruire le seguenti strade: i° da Durazzo all’alto Vardar (Uscub), via Tirana e Dibra: questa strada raccoglierà i prodotti della ' Serbia; 2° da Durazzo a Monastir, via Elbassan e Ocrida, per raccogliere i prodotti della Macedonia; 3° da Medua a Pristina e al Danubio, strada destinata a sostenere Scutari
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1917
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I. L’ALBANIA I popoli pixì antichi dell’Europa, che per i caratteri cefalici e per quelli della lingua e dei costumi ancora si distinguono dagli altri più forti che li circondano e a poco a poco ne sopraffanno la massa etnica ormai ridottissima, sono i Baschi, i Bretoni, i Celti della Scozia, gli Albanesi. Questi ultimi, distribuiti fra' l’Adriatico e il Vardar, ossia, in senso largo
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1917
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36 II - Nell’Albania Centrale escursione. Molti fecero vita comune con noi; altri restarono, finché vinti dai disagi e dalla svogliatezza, mal reggendo alla disciplina e poco o punto temendo dei superiori, preferivano fuggire o vivere nei villaggi delle vallate o farsi credere ammalati, quando prevedevano esplorazioni di gruppi montuosi elevati, dove necessariamente avrebbero dovuto faticare
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1939
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196 ROMANO DRIOLI rilevava l’insufficienza delle artiglierie per armare la base di sbarco e per l’azione successiva ed osservava a tale riguardo: «La conquista della Bosnia, all’incirca uguale per superfìcie, popolazione, natura del paese e degli abitanti all’Albania, richiese da parte dell’Austria, che pure l’avviluppava con le sue frontiere della Sava e della Dalmazia, la mobilitazione
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1939
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L’intervento italiano in Albania prima e durante il conflitto mondiale 211 quale eseguì ricognizioni che giovarono a riconoscere le forze nemiche di Durazzo, di Kavaja, di Fieri e le condizioni del terreno sulle linee Bacova-Pojani-Modzara. UNA RICOGNIZIONE EROICA Furono il cap. Pesci, il cap. Corbelli, il ten. Novara e il sergente Migliavacca che con la loro vita pagarono il tributo
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1939
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dopo retrocedere. L’AVIAZIONE ITALIANA IN ALBANIA Sul fronte interalleato albanese-macedone operò brillantemente in quel tempo la nostra 34.a squadriglia «Farman» e a Monastir (Macedonia) la 111 squadriglia. Verso la fine del 1916 si rese necessario aumentare il servizio d’aviazione e quindi venne costituito a Valona, sede del comando del XVI Corpo d’Armata (Generale Piacentini) l’8.o Gruppo Aeroplani al comando
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1939
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L’intervento italiano in Albania prima e durante il conflitto mondiale 209 Petitti montra décision et commandement. Je pûs d’ailleurs plus tard l’apprécier encore plus. D’une amabilité réelle, il savait modeler sur les nécessités du moment les ordres qu’il donnait, joindre à ses devoirs une véritable camaraderie militaire, allier à ses sentiments francophiles les nécessités que imposaint
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1934
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— 17 — 1. — Se ai nostri giorni esiste un cattolicismo in Albania, e se non sono stati gettati nel mare i monumenti della civiltà romana e della civiltà cristiana dalle incursioni dei barbari, lo dobbiamo a Scutari. Questa splendida città chiusa intorno nella sua magnifica conca folta di piante e di giardini, dalla ormai celebre catena del Tarabòsh e dal lago a Occidente, dalle Alpi
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1934
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— 357 — lettera di Vescovi e di Missionàri giunte dall’Albania a cui Propaganda non dedichi la sua attenzione: essa pensa perfino ai singoli candidati al Sacerdozio perchè sieno educati nell’uno o nell’altro Collegio e cerca volentieri, quàndo può, nuovi posti dove formare un Clero degno della grande e difficile missione che l’attende in mezzo, ormai, a una nazione infedele. Abbiamo anzi neH’/lrc
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1934
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e di lavoro. Questa è la pura verità e io credo di fare il miglior servizio all’Albania cattolica presentandogliela per la parte che a lei spetta, schiettamente davanti agli occhi, poiché altrimenti sarei colpevole di indurla con l’inganno di belle menzogne adulatrici a continuare nel suo sopore e a perdersi. Del resto dopo tutto quello che è stato messo in luce anche in tempi non lontani da lettere e documenti
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