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1902
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o su cose che riguardavano l’Albania; che alla metà del secolo esse salirono ad oltre duecento, e che oggigiorno se ne contano un migliaio, si avrà qualche idea dello sviluppo del movimento professore all’università di Bologna, ha dedicato notevoli opuscoli all’Albania, di cui alcuni d’indole scientifica. — Scritti notevoli pubblicarono recentemente la Nuova Antologia (giugno-luglio 1902), Flegrea (20 luglio 1901
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1902
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342 VAlbania e l'opera di G. De Rada vitalità; aggiungeva che le scuole straniere in Albania avevano ingenerato l’errore che l’Epiro e la Macedonia non fpssero albanesi; che era necessario lavorare in prò della lingua e delle scuole nazionali, e che egli, nipote del gran Kastriota, si univa a loro per cooperare alla salute della patria CNaz. Alb., VI, 2, 3). Girolamo De Rada concordava
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1902
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156 L'Albania e l’opera di G. De Rada e indomabile e a cui ha dedicato tutta la sua vita e il suo ingegno. I poemi (come le opere filologiche e politiche), rivelano una grande schiettezza e fede di sentimento patriottico e fanno una pittura vivissima dell’Albania ne’ suoi stupendi ma inutili conati contro l’invasione turca, de’ suoi dolori sotto il servaggio musulmano, che tuttavia
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1902
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Cap. XXII — G. De Rada e il risorg. dell'Alb. 3(51 d'Italia con i fratelli d’Albania, come monumento dell’opera civile del De Rada, che ci anima a più felici successi. Quivi, nella città grande e bella, nel consorzio di uomini illustri, nel contatto della vita moderna, all’alito della gioventù generosa e còlta, la sua parola fatidica, la sua chiara rinomanza, la persona veneranda
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1902
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114 L'Albania e l’opera di G. De Rada stata promessa a un altro uomo con la frase energica “ a lui, come tocche da folgore, moriron le guance „, è la storia dell’anima amante del poeta e d’una duchessa di Napoli. E ancora nel petto del vecchio poeta treman, al ricordo, le corde non logore del giovanile amore, come tremeranno in perpetuo, dinanzi a questa poesia profonda e delicata, vergini
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316 L’Albania e l'opera di G. De Rada giornale viennese l’Intera. In Epiro Anastasio Coloriòti, letterato albanese e suddito greco, che molto scrisse della sua nazione, fu arrestato dal console ellenico perchè spacciava un abbecedario albanese. E lo stesso, avendo fondato in Atene un giornale, La voce d'Albania ('H 0><avrj ’AXpavia;), fu perseguitato e costretto a trasferirsi
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1902
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40 L'Albania e l'opera dì 0. De Rada do della nazione albanese. Scossero la testa a quel grido gli Albanesi, e la diplomazia europea sogguardò e vide ohe una nuova questione politica era nata. Nella biblioteca di questa rivista pubblicò, oltre alle traduzioni albanesi di alcune poesie di Giuseppina di Kuorr e di Herman Bucholtz, una seconda edizione delle Rapsodie e La caduta
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1902
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di una religione novella, e, dopo il calvario, sarebbe stato ravvolto negli splendori e nella gloria dell’apoteosi. Di qui le somiglianze che coi geni presenta questa classica figura, e che i suoi ammiratori hanno posto in rilievo. Egli è l’Orfeo pelasgo e l’Omero albanese, come l’appella il De Martino, la Mélusine e il prof. Kurt Hassert dell’Univer-sità di Tubinga(l): egli è il Macpherson d’Albania
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1902
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136 L’Albania e V opera di G. de Rada more ardente e pudico Bósdare, il flor de’cavalieri d’Albania. Ma il padre, in presenza dell’invasión de’Turchi, per render più saldi i vincoli della Bassa con l’Alta Albania, la marita con Dukagino, principe di Zadrlma. La bella donna comprime i palpiti del cuore ed offre in olocausto alla patria la sua verginità candida e nitente. Io nelle letterature
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1902
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non sono considerati uguali ai loro fratelli albanesi mussulmani; e però la maggior parte di essi sono costretti, ad iscriversi quali sudditi stranieri, onde è che il numero di questi di giorno in giorno aumenta in Albania. Noi non abbiamo scuole e mentre il governo di V. M. accorda ogni sorta di protezione alle scuole straniere, noi siamo costretti a stare giorno e notte col fucile alla mano contro gli stranieri
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1902
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180 L’Albania e l’opera di G. De Rada ritmo poetico, ed anche per l’irreperibilità di quei testi antichi o moderni, da cui si possono, comecchessia, ricavare ammaestramenti. Nè, per vero dire, potrebbe trattarsi di essa compiutamente senza la conoscenza delle letterature de’ popoli, che furon e sono a contatto con gli Albanesi, come quelle che esercitarono qualche influenza sulla loro letteratura
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1902
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: nell’Epiro, nella Macedonia, nell’Alta e Media Albania, il giornale che giungeva in radi numeri si leggeva alla macchia : esso era il segnacolo delle loro fortune e il grido di un popolo derelitto, che echeggiava solenne nel mondo. Invitato a fare un viaggio in Albania, avea disegnato di mandarvi il giovine figlio, ove, diceva una lettera, sarebbe stato accolto assai amorevolmente; ma non era nè tempo
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1902
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Cap. V — L' “ Albania , 79 Anmaria Cominiàte è una novella poetica, che si svolge in un largo teatro, in Càttaro, nell’ Alta Albania, sopra mare e in Napoli. Vi si racconta la storia di Anmaria, Cominiàte della casa di Andrea Thópia Gulèmi Comnèno, duca di Céttaro secondo il poeta e lo storico Sismondi, della meridionale Albania secondo l’Hammer, e propriamente dell’Acroceraunia (3). Presa
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1939
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definitiva della rete esistente. Si completano le opere in corso, si aprono nuove vie attraverso regioni potenzialmente ricche ma finora isolate. Così riferisce Cmilio Baglioni nell’ attualissimo articolo “ fca viabilità in Albania „, pubblicato nel numero di settembre de 06 V1C D’ 1CACHA, 1' organo ufficiale della Consociazione euristica Italiana. € rifacendosi
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1938
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207 LE INFORMAZIONI DI VALORE STORICO 73 della resa della città \ dello stanziamento in essa di una guarnigione turca 2, tutti eventi che vengono attestati pure da altre fonti 3. Crediamo intanto non aliena all’i iteresse del nostro argomento la discussione che ci proponiamo qui su alcuni dati riguardanti la ricordata spedizione. Quando entrò il Sultano in Albania? Secondo un documento veneziano
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1938
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32 FRANCESCO PAU. 166 X (122—132 v.). Nell’autunno (1458), Scanderbeg, dopo aver concluso una tregua annuale con Mohamed, passa con un esercito, per Ragusa, in Puglia in aiuto del re Ferrante, attaccato da Giovanni duca d’Angiò. Salva la situazione disperata dell’erede di Alfonso, il quale lo ricompensa concedendogli parecchi possedimenti. Un anno dopo, finita la guerra, Giorgio torna in Albania
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1936
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San Giuliano e Merey A crisi di Sarajevo aperta, il 2 luglio, l’ambasciatore di Germania Flotow, sempre a proposito dell’Albania, comunicava confidenzialmente a San Giuliano il pericolo che l’Austria tentasse impadronirsi di sorpresa del Lovcen. Quasi a riassunto finale, il 18 luglio Merey dichiarava a San Giuliano che a suo avviso il Governo italiano seguiva in Albania una politica subdola
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1936
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Allotti c Lówenthal 45 il disagio nelle relazioni, creavano fra i due Paesi uno stato d’animo ostile. Altro fomite di pericolosi contrasti era l’Albania. L’accordo per la parità italo-austriaca in Albania era giornaliero stimolo a dissociazioni invece che a collaborazioni. 1 due rappresentanti diplomatici colà, l’austriaco Lò-wenthal e l’italiano Aliotti, vegliavano perché la reciproca influenza
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1896
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Giorgio alla vecchia pronto con cinque in sei milla tra cavalli, e fanti, forze raccolte nell’Albania ad investir Montenegro, et obligar altri renitenti alla contributione, et all’ obedienza, molti de Niksichi, Drobgnazzi, e d’altrove impauriti supplicano rifuggio, e permanenza nelle Terre di Vostra Serenità. Bortolo Moro. (Ibid.). 1701, maggio 24. Castel Novo •— Il Provveditore Straordinario al Senato
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1929
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in Albania. La morte improvvisa'di questo Pontefice re- Venditrici di formaggio cava però lo scioglimento della crociata. Nuove vittorie arrisero tuttavia fino all’ultimo allo Skanderbeg che già aveva ripreso le armi contro il Sultano. Gli eserciti condotti dal rinnegato albanese Bellabano furono distrutti. Lo stesso Maometto II, venuto all’assedio di Cruja nel luglio 1465, doveva abbandonare
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