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1939
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L’ A l b ani a mento di Scutari rimarrà nella sua sede. Il protocollo contiene pure disposizioni relative a talune questioni particolari quali ad esempio il passaggio dell’amministrazione della città di Valona al governo albanese entro brevissimo termine, come pure del territorio; la sistemazione delle pratiche in sospeso relative agli interessi privati dei sudditi italiani ed albanesi; la liberazione delle persone arrestate, l’amnistia reciproca generale ed altre. Il 25 giugno 1927 mons. Fan Noli dichiarò al Consiglio della Società delle Nazioni che un articolo del protocollo preliminare di Tirana dice: « Le Gouvernement italien, pour donner des preuves de ses sentiments de respect pour la souveraineté albanaise sur Valona, et pour l’intégrité territoriale de l’Albanie, fera rapatrier les troupes italiennes actuellement eparpillées à Valona et sur son litoral et dans le reste de l’Albanie». 100
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Capitolo XVIII L’INTERVENTO DELLA SOCIETÀ DELLE NAZIONI IN FAVORE DELL’INTEGRITÀ ALBANESE. Mentre al Consiglio degli ambasciatori si definiva la questione sui confini e l’assetto giuridico dell’Albania — che menò subito al riconoscimento de iure di essa da parte dell’Inghilterra e dell’Italia —, la situazione nel territorio del nord non migliorava affatto. Il 2 novembre il Governo albanese
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1939
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Capitolo I. LA QUESTIONE ALBANESE DALLA CONFERENZA DI LONDRA DEL 1913 AL PATTO DI LONDRA DEL 1915. La politica balcanica, tenacemente perseguila dall’Austria dopo il Congresso di Berlino, la indusse tra l’altro ad una profonda peneirazione in Albania. Ove essa fosse riuscita ad espandersi fino ai confini della Grecia, l’Italia avrebbe corso il pericolo, in caso di crisi dell’impero ottomano
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1939
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come si sia ordinato (1). Qui occorre invece porre in rilievo come l’atteggiamento dell’Italia, accennato nel precedente capitolo, non poteva non avere ulteriori sviluppi, sviluppi che, alla loro volta, dovevano servire a consolidare l’Albania, ad assicurarle un respiro piti largo, una maggiore sicurezza di potersi consacrare, nella fiducia della pace, (1) Cfr. in proposito il mio cit. studio La costituzione
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1939
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Capitolo IV IL PROCLAMA DI ARGIROCASTRO Che l'Itulia subisse la volontà degli alleati per l’ipotesi della spartizione dell’Al-bania, prevista in via subordinata dal Patti» di Londra, si desume anche dal proclama di Argirocastro. Circa due anni dopo il Patto di Londra, nel giugno del 1917, nella festa dello Statuto, il comandante il corpo italiano di occupazione in Albania emanò il seguente
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Capitolo XIX. LA DETERMINAZIONE DELLE FRONTIERE ALBANESI La Commissione inviata dalla Società delle Nazioni (cfr. Cap. XVIII) adempì il suo compito. Prescindendo dalle questioni concernenti gli incidenti di frontiera, è opportuno tener presente quanto essa fece agli effetti della definitiva delimitazione delle frontiere. La frontiera fra l’Albania e la Jugoslavia
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1940
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13 na, alla valentia dei suoi scrittori in meno di un alino si sparse per tutta l’Albania ed in molti luoghi dell’estero. Non eravi albanese di vaglia che non ricevesse il suo diletto «Ora e Maleve». Il Kempis della nazione colta. Non andò guari che pei suoi articoli frizzanti contro il governo, specie contro il prefetto della città, contro il partito opposto (articoli spiranti oraziana unzione
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1940
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. Oltre questi un miscuglio di albanesi, di slavi e perfino di caucasiani. Il disgraziato dottor Lui-di Gura-Kuqi, Mr. Zannolli e varie decine di altri uomini di grido nella loro patria, appena ebbero tempo di scapparsene per Valona e da qui, lanciato un proclama all’Albania, che il regittimo governo stava colà, si salvarono in Italia. Il regime debole dei guanti ebbe fine. Ora toccava ad Ahmeti di sottomettersi
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; l’a. è col De Stefani e col Vinassa di Regny uno dei nostri pochi studiosi dell’Albania, da questo punto di vista). —. Le formazioni bituminifere di Selenitza in Albania (studia una delle principali risorse minerarie della Media Albania lasciata sfuggire dagli italiani alle mani d’una società francese) in Boll. Soc. Geog. II. 1907 pp. 225-46. G). Articoli : O jet ti U. L’ Jllbania. (Lettere al Corriere della Sera
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dell’Arta, & feguendo le riviere dell’Albania fin’al golfo di Lepanto , per fpatio di fettanta miglia và il terreno indietro ritirandoli, & dal golfo di Lepanto fin’ a Cailello Tornefe per altretanto camino nella colla della Morea tornando a fpingeriì in fuori, ne forma quafi una mezzaluna. All’ incontro della terraferma fono 1’ ifole di Santa Maura , della Cefalonia , & del Zante
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1939
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PIO BONDIOLI Belge pour l'Etranger) e svizzeri (Banque Commerciale de Baie). Il 2 settembre 1925 nasceva a Roma la Banca nazionale di Albania con un capitale di 12.500.000 franchi albanesi oro suddiviso in 495.000 azioni ordinarie di 25 franchi ciascuna e 100.000 azioni di fondazione a Fr. A. 1,25. All’istituto era riservato il diritto esclusivo di emissione e creò banconote da 100, 20
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1541
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del tutto, fu ¡òbito fitto morire acciochè non andajfe a refèrì re al Turcho la coJà.Etcofi fùjfe interrotto il di[egno[uo. AUhora Scand<comrecentogiouani Albaneji molto fida ti t'7 valenti,che erano flati al [eruitiofuo, & pratichi nella guerra, ft mejfe in veggio. Et tofi caualcando moltocauta* mente,yr congran prejietfa armo in Albania doue erano alcuni foldati del S>Turcho
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1932
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415 Pur conservando la sua dipendenza dal comando in capo dell’armata, si considererà alla dipendenza del comando dei servizi militari marittimi in Dalmazia per quauto riguarda movimento di truppe, rifornimenti e servizi militari marittimi in genere da svolgersi dall’Albania al nord di Antivari e viceversa. Comando militare marittimo di Ancona. Pur conservando la dipendenza dal comando in capo
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1933
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. Acquistata dalla Serenissima nel 1402 rimase veneziana per 170 anni avendola presa il Turco durante la guerra di Cipro. L’antica città, sede di un arcivescovato che si estendeva a tutta l’Albania del nord, era tutta chiusa nelle sue mura raffigurate nella carta del Coronelli. Aveva sotto di sè a quell’epoca 17 villaggi con 750 case e 7.000 abitanti (43 % di musulmani, 35 % di slavi, 22 % di cattolici
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1933
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92 LOCALITÀ, CHIESE ECC. DELL’ALBANIA SETTENTRIONALE Podgoriza fab: da Tugemir. Mentre Hecquard afferma che Podgoritza venne fondata nel XV secolo per ordine di Maometto II il conquistatore dell’Albania del Nord (morto nel 1481), Thalloczy e Baldacci, senza citare le fonti, fanno risalire l’origine della città al primo medioevo; secondo Jirecek Podgoritza appare citata per la prima volta nel 1330
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1933
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CARTE GEOGRAFICHE CITATE CAMOTIO, SCUTARI. - Pianta dei dintorni di Scutari compresa in una raccolta di vedute e carte edite dal libraio veneziano G. F. Camotio nel 1571. Scala 1 : 250.000 alPincirca. (Riprodotta da Almagià, Antiche carte, p. 623). CORONELLI, DRINO E POIANA, 1688 (Ved. p. 17). CORONELLI, DALMAZIA ORIENTALE, 1687 a 1688 {Ved. p. 18). CANTELLI, CARTA ALBANIA. - Cantelli Giacomo
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1933
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I 26 LOCALITÀ, CHIESE ECC. DELL’ALBANIA SETTENTRIONALE S. Alessandro, Abbatia in Monte. Sulla vetta del monte Santo (Mali Shèjt) che chiude a oriente i boschi e i pascoli di Oroshi, era posta l’antica abbazia medioevale di S. Alessandro, della quale nulla è rimasto se non il ricordo nella tradizione popolare. Quando visitò Padre Gaspari l’Albania, il convento e la chiesa erano già in rovina
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1915
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E a L’ADRIATICO DEGLI ALTRI llllllllllllllllllllllllllllll (L'ALBANIA NELL'ORA ^PRESENTE) llllllllllllllllllllllllllllll Impressioni e conclusioni di un viaggio compiuto in Albania e in Montenegro, negli anni J9J3 e Ì9I4, come inviato speciale del Corriere della Sera * * * Quando mai un libro capitò più a proposito o indovinò meglio la sua ora di questo di F. V. Ratti? E un libro rapido
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1901
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sotto i nomi di Liber plegiorum, libri pactorum, liber albus, Commemoriali, Misti Senato (cioè non separati per materie amministrative, ma misti di materie comuni e diplomatiche), Secreta Senato, e registri delle parti Senato Mar (riguardanti l’amministrazione ordinaria delle città della Dalmazia, dell’Istria, dell’Albania e del Levante, mentre i decreti o parli riguardanti le città di terraferma
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1902
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. Il De Rada rispose con una nobile lettera, la quale non sai se sfavilli più di amor patrio o di sdegno. La lingua albanese, el scrive fieramente, differisce essenzialmente dalla greca e nessuna consanguineità vi è tra i due popoli. Una confederazione balcanica sarebbe pericolosa all’Albania, che verrebbe sopraffatta e assorbita dagli Slavi, e del resto gli Elleni non l’accetterebbero sinceramente
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