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tempi aveva procurato loro l’avversione della Porta ; ed il Ku-tscoik embrochur, lo picciolo scudiere del Sultano , inviato da S. A. nel 1802 nella Sarapie di Morea ed Albania , aveva dimostrato la necessità di fare i più grandi sforzi onde scacciarli. Erano essi più da temersi di tutte l’altre indipendenti tribù, compresi i Cliimeriotti. Ma se i Suliotti non occupano le loro montagne, i loro avanzi
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, i disegni che si attribuivan loro , le grandi cose di cui si credeva« capaci, sono state pubblicate in un’opera di Guglielmo Eton, sulla fede d’un dragomanno Francese addetto al sig. Con-sinori e Beaujour che aveva veduto l’Albania nel . 792, Siccome varii furono gli avvenimenti, d’allora in poi e siccome il yero trovasi assoluta-
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ha più d’una moglie , ed il-costume contrario è pei grandi uà dovere d’etichetta , al quale si sottomettono per lusso , piuttosto clies per voluttà. I Greci che abitano l’Albania hannor pur essi costumi più fieri che quelli degli abitanti dell’isole e delle province più meridionali., in mezzo alle quali possedo.no villaggi e cantoni indipendenti. Perdono anzi in tale stato la doppiezza e mancanza di lealtà
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186 dotti delle loro campagne, soddisfatti di quei rustici tetti sotto i quali videro la luce , alzano tutti i giorni le loro braccia al cielo , onde chiedergli di rimaner sempre ciò che sono , e la voce de’ loro sacerdoti non fa che intuonare inni di pace e d’amore. Quando l’inverno viene a seppellire l’alta Albania sotto la nevi, i suoi abitanti ritirati sotto le loro affumicate capanne
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, la maggior parte sono originarli d’Albania , i cui abitanti riguardano la Morea qual paese ricco. Si gode dal monte Tricara un’immensa vista che prolungasi sulle sommità delle montagne inferiori. Ma non perciò si scorge l’Alfeo , nè le pianure delFElide, perchè le valli, che s’aprono verso que’ luoghi sì celebri, descrivono tortuosità che non perii) Avvi pure un picciol borgo cosi chiamato sette leghe distante da Corinto. t
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G viaggiatori, nessuno eccettuato , ce ne diedero imperfette o false idee. Io credetti dunque , essendo stato colà trascinato dalle vicende della guerra , ed avendo potuto osservare le parti più interessanti dell'antica Grecia, di fare cosa utile al pubblico , e presentare un'opera assolutamente nuova , dando la descrizione della Morea e dell’Albania
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. Più sicuro in quel ritiro che altrove , se mai perdesse Iannina troverebbe in Suli una posizione resa inespugnabile pel suo ingegno, e ch’ei farà approvvigionare se mai l'Albania fosse minacciata di guerra. Potrà da quel punto abbracciare le operazioni del nemico , riconoscere i movimenti , piombargli addosso all’improvviso , o vederlo infastidito mancare a poco a poco nell'infetto terreno
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e piacevole , i vostri giorni sono segnati dalla più benefica influenza del cielo! Cominciasi, avanzandosi nelle vostre montagne , a respirare, con un aria più pura , la pace e la Calma, e provansi dei sentimenti opposti a quelli che ispirano l’aspetto delle città d’Albania , in-•quiete o tremanti , secondo il loro governo tirannico o anarchico. Il monastero del profeta Elia ove i Francesi arrivarono
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fu assediata nel i533 da Doria che la tolse agli infedeli, nelle cui mani ricadde con tutto il resto della Morea. La città di Patrasso , come esiste oggidì , è posta a guisa d’anfiteatro in poca distanza dal mare. Si risente ossa ancora de’furori dell’ultima guerra, e le sue rovine provano quanto dovesse soffrire; app ena il generale Orlo w cessò d’ispirar timore ne’ popoli dell’ Albania, piombarono
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già come tra noi in lina semplice infusione d’acqua sulla testa. S’immerge il fanciullo, qualunque sia la stagione , in un gran bacino pieno d’acqua , nella quale senza badare alle sue grida , è ben bagnato , lavato , strofinato. Ciò avviene in Mo-lea ed in Albania, giacché fui assicurato che nelle parti della Grecia si ha la precauzione di far riscaldare l’acqua pel battesimo. Il pascià che pratica la cerimouia
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da un certo Salomone che io conobbi, non farebbero grande onore a’loro confratelli del levante; la lingua Francese ch’ei credeva parlare era un miscuglio di provenzale e barbaresco clic ei pronunziava nel più strano modo. Da qualche anno che il commercio di Morea va prendendo incremento, e che le comunicazioni coll’ Albania e coll’isole Ionie divennero più frequenti , una casa mercantile francese
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; quella poi a tramontana è pe’ suoi abitanti trista e noiosa nelle giornate d’inverno. La neve che copre le montagne dell’Albania , le cui vette si perdono a più ripiani fra le nubi, stende troppo il campo delle illusioni ottiche , ma d’estate nulla è più pomposo e più grande che l’aspetto sublime del mare e di tutti i luoghi che sono intorno al golfo sino a Corinto. Nel lasciare Patrasso, onde recarsi a Yostitza
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20 UMBERTO URBANAZ-URBANI Il capolavoro del Njegos rimane impresso per sempre nella mente di chi lo legge, come impresso rimane il suo Lovòen. Dal mare si addensano le nubi, che coprono le falde della montagna. Alla luce sinistra dei lampi segue rapida l’eco fragorosa dei tuoni. Il mare e il litorale, giù giù fino alla Bosnia, all’Erzegovina ed all’Albania, sono coperti di nubi e ardono di lampi
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143 tazione, nel mezzo trovasi il frantoio ad un macello, dall’altro lato abbiamo il solito torchio in legno, ed uno spazio delimitato da una graticciata che serve per il deposito delle olive. Questo è il tipo di oleificio in uso in quasi tutta l’Albania salvo leggere varianti ; a Valona però trovansi oleifici più razionali, quello di Kristo Georgiu (fig. 12), ad Fig. 12. — Oleificio presso
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acque della Tracia , si scarica per due imboccature nel golfo d’Enos. Fino a Bana le strade erano state tanto buone quanto si può desiderarlo in un paese ove non trovansi strade postali : ma da quel borgo fino a Scutari in Albania più 11011 si trova che acque ed aride montagne. La natura acquista un’impronta di durezza e salvatichezza, ed annunzia l’anarchia degli abitanti ed i feroci
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poteva essere richiamato al campo , ed era ancor più particolarmente inquieto per la situazione di Poitevin che aveva lasciato malato. Poteva trovarsi talmente male da non potersi muovere ; in somma ogni istante lo rendeva più impaziente di vederlo fuori delle mani del pascià. Passò così molti lunghissimi giorni, errante sul lido di Corfù, e cogli occhi rivolti alle coste d’Albania. Ogni ba^ca, ogni schifo che sortiva
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34 succinta di quello del pascialaggio d'Alì , per supplire a’ dettagli , ne’ quali quell’autore non credette di dover entrare. Se si rammenti ciò die dissi dell’Albania , ove non trovai il grasso terreno déll’Elide , anche nelle valli meglio esposta , si crederà facilmente die il suo terreno produca poco ; ma malgrado le montagne e le foreste di cui è coperto quel paese vi si trovano
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, coprono anche la pianura , e l’Albania va soggetta a rigidi inverni. 11 vento del nord che comincia a spirare, congela i fiumi ed i laghi > e dà a quelle valli, si magnifiche l’estate, de’ tristi e moribondi colori. La temperatura in tale stagione, il cui rigore dura per più di due mesi, è quella de’ paesi settentrionali , ed il cielo che riprende la sua serenità quando il vento da sud-est
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1829
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3G ciie un oggetto di lusso. Accordano essi la preferenza al fucili ed alle pistole che sortono dalle manifatture di Brescia. Traggono pure d’Italia i bicchieri, gli specchi e la carta di cui hanno bisogno. Le loro donne , il cui più beU’ornamento è un fazzoletto ricamato a fiori d’oro, ricevono il filo d’oro o d’argento di Vienna; e l'Albania oltre quegli articoli', ha una infinità
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1829
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8 sebbene io non 11’abbia formato che -un abbozzo generale, esistono particolarità che cadranno sovente in acconcio nella mia narrazione meteorologica. Il cielo dell’Albania è puro, e mentre le montagne della Chimera sono coperte di nubi , le valli dell’Aoo e dell’Acherusio , ed i lidi del mare godono giorni sereni, non intorbidati che da qualche temporale apportatore d’una pioggia fecondatrice
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