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1902
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In tutto il mio viaggio non ho incontrato altri europei — come si chiamano in Turchia tutti i non turchi — che commessi viaggiatori austriaci e anche francesi : italiani, zero. Prima di tutto perchè molte nostre case, ad esempio, di tessuti, stimano poco remunerativo in principio preparar le merci adatte ai consumi e ai gusti degli indigeni, i quali non si mutano davvero per adattarsi al campionario che uno stabilimento piemontese o lombardo spedisce loro per pacco raccomandato; poi, perchè i nostri viaggiatori di commercio son buoni a rifornire un commercio già avviato, ma difficilmente osano o hanno il permesso d’osare d’iniziarne uno. Quello delle nostre sete, che hanno invaso tutto l'Epiro, cacciando le sete francesi e svizzere, è derivato dall’iniziativa di qualche negoziante albanese che è venuto a cercarsele in Italia, o dalla tenacia del nostro console. Così i viaggiatori di commercio — che sono e saranno sempre i veri rappresentanti
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40 precipitati laggiù dal sole .glorioso d’una di quelle cime incombenti sul nostro capo. Invece questo era il principio dell’acquedotto di Nicopoli, costruito da Augusto, per quaranta miglia attraverso monti e valli, fino all’aperto lido del golfo Ambracico ! Mezz’ora più in là ci fermiamo al càn o ricovero di Aspro Calicò, che vuol dire « pietra bianca », e prende nome da una rupe enorme che strapiomba fin sulla strada e sul fiume, minaccia di titani. Ormai è mezzodì e anche lì, lungo la corrente, l’afa è soffocante. Prendo un sesto caffè e bevo arcadicamente a piena bocca l'acqua limpida sui sassi del fiume, tra un armento di capre e due pastori, i quali fumano con beatitudine le mie sigarette. * * * A Cherassóvo riappare una valle interminabile che traversiamo in quasi due ore di buon galoppo, tra nugoli di polvere asfissianti. Molti campi di granoturco, pochi di
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, essa però ha trovato i suoi rappresentanti, i suoi difensori e i suoi propagandisti migliori per l’alta Albania da Scutari a Pristina, da Prisrendi a Durazzo, da Uskup ad Elbasan, nei preti e nei frati cattolici. In Epiro, dove accanto ai musulmani non esistono che frazioni minime di cattolici, essa ora tende ad appoggiarsi all’elemento islamita, con quello scetticismo caleidoscopico che è stato anche in Italia
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l6 L’ALBANI A porto a un gendarme lacero e scalzo che s’infila in fretta la giubba dimenticando la camicia, io prendo pacificamente col mio kodak possesso della città, bevo il primo cafìè in un caffeuccio che pute di pesce vecchio, e sono onorevolmente contornato dai primi insetti albanesi — spiriti guerrieri quanto i suddetti Palicàri di Ali pascià. * * * Ahimè, l’interno della città al sole canicolare è troppo diverso dall’esterno sotto la fresca aurora ! Le strade per la manutenzione delle quali ogni epirota dai quindici ai sessantacinque anni paga dodici piastre all’anno di tassa, sono letti di torrente contro i cui macigni gli albanesi si difendono con i loro solidi sarùc, scarpe chiodate a punta ritorta, adatte così ai valichi del Suli e del l’indo come alle passeggiate sul più elegante corso di Prevesa o di Parga. d’Argirocastro o di Jànina.
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l’importazione di bestiami e di pellami non conci dall’Albania. L’epizoozia è finita da anni, la nostra proibizione resta nonostante tutte le proteste dei nostri consoli per la sola forza d’inerzia della nostra burocrazia, e i pellami albanesi vengono ad Ancona o a Bari egualmente iscritti da Trieste o da Cattaro come austriaci, e i cavalli e i bovini ci vengono per lo più da Antivari indicati come provenienza
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164 L'ALBANIA sciava l’orologio e tornava pel nuovo mercato il mercoledì dopo, a ritirarlo, aggiustato e puntuale senza pagarlo una piastra di più. Il povero orologiaio che aveva così abolito il mistero tanto proficuo alla sua professione, aveva tutta l’aria di morir di fame. 11 giornalista che studia l’intrico d’una questione di politica estera, mi pare abbastanza simile all’orologiaio
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ordine in Albania dovrebbe aver che fare, — non coi civilissimi membri del Comitato o della Lega albanese. E potrà umanamente lasciarli senza tasse, senza leva, alla loro legge selvaggia e alle loro vendette ? Oggi come oggi, la maggioranza degli albanesi, da Prevesa a Ipek, preferisce il governo del Sultano, anche se ne odia l’amministrazione. E ha ragione. Il governo dispotico
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1902
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I. ALBANIA le strade viene metodicamente mandato, appena riscosso, a Costantinopoli. Tutto il danaro pubblico segue questo esempio o è peggio dilapidato per altra via. Appena il dieci per cento serve a qualche vantaggio degli abitanti che pagano ; e pagano su tutto, — tassa sul bestiame o giulep, tassa fondiaria o virgu, tassa sulle industrie anche minuscole o temittu, .tassa di esenzione
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1902
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H4 L’ALBANIA minareto di legno verniciato di verde e di rosso — e il prete barbuto a turbante bianco e veste turchina se ne sta sul tetto seduto a gambe in croce su due travi a invigilare, da quel posto di cicogna, i lavori : poi perchè domani a Scutari è mercato. * * ■* Il mercato ha luogo ogni mercoledì. Tutta la strada alberata e polverosa che da Scutari vi conduce, brulica di vetture
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VALLONA E DURAZZO 95 « * * H l’han saputo tutti i re delle due Sicilie, da Roberto Guiscardo, che prese ad Alessio Commeno e ai veneziani alleati di lui nel 1082 Durazzo, poi Vallona, Butrinto, Jànina, Ocrida e Uskup, da Manfredi cui la moglie Elena figlia di Michele II Angelo despota d'Epiro portò in dote Vallona, Canina, Berat. Durazzo e Corfù, fino agli Angioini che ricostituivano nel 1 279 tutta ladespotìa d’Epiro sotto la loro sovranità, e a quei duchi di Durazzo, uno dei quali Ladislao diventando re di Napoli si insignì talvolta anche del titolo platonico di Rcx Albaniae. E, più di tutti, l'han saputo i veneziani quando l'Adriatico era nelle carte designato come golfo di Venezia, perchè pel possesso di poche terre essi lottarono in diplomazia e in guerra tanto quanto per Vallona, Durazzo, Antivari e Dulcigno. Vallona, ultima, fu perduta dalla Serenissima solo nel 1690. Confrontate le date e vedete che significò quella perdita per Venezia: ventott’anni più
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, cap. IV, p. 22. Marchi anò. Il Albania e l'opera di G. De Rada
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1943
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è di riferire le mie opinioni quali risultano dalla mia raccolta e dai miei studi su questo tema. 2 — Cordignano - La poesia epica nell'Albania
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— 166 — stringere il numero degl’ impiegati con maggior economia di quello che ho fatto, poiché ora la piena degli affari fa che scarse anzi sieno le attuali braccia ; ma organizzate le cose, sarà mio pensiero di economizzare il numero, seppure l’unita Albania, lo Stato raguseo ecc., non richiederanno di conservarlo intatto, nel qual caso diverrà risparmio, ciò che altrimenti
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1935
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Capitolo XIV. RIFORNIMENTO DELL’ESERCITO SERBO (DICEMBRE 1915) ESODO DEI PRIGIONIERI AUSTRIACI Sommario Situazione creata in Albania e nel Montenegro dal ripiegamento serbo. — Nuova fase del vettovagliamento dei Serbi. — Comincia l’esodo dei profughi. — Trasferimento degli austriaci, prigionieri di guerra. Le notizie del fronte serbo alla fine di ottobre erano già tanto gravi da togliere
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1935
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(a) ... aggregata - Napoli. (l) • Distaccata in Cirenaica. (a) - Distaccata in Tripolitania. (•) . Distaccata in Albania.
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Capitolo XI. LA MARINA NEI BALCANI Sommario: Offensiva degli Imperi centrali e della Bulgaria contro la Serbia. — Sbarco del Corpo di spedizione anglo-franecese a Salonicco. — Blocco della costa bulgara in Egeo. — La marina in Albania. — Occupazione di Saseno e presidio di Valona. — Rifornimento di viveri al Montenegro. Il primo tentativo d’invasione della Serbia, fatto daH’Austria-Ungheria
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APPENDICE N. 1. DOCUMENTI Documento n. 1. Foglio n. 39 in data 30 marzo 1913, del ministro degli esteri Di San Giuliano diretto al ministro della marina : « Il Regio Ambasciatore a Londra 1 nel riferire circa l’andamento delle trattative in corso per la delimitazione S S E dell’Albania, dopo aver fatto cenno alla proposta francese di fare pairtire i confini del nuovo Stato dal Capo Kefali
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1935
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da parte delle forze navali italiane : 1) il litorale austro-ungarico, estendentesi a Nord del confine italiano sino al confine montenegrino a Sud, con tutte le sue isole, porti, seni, rade e baje; 2) il litorale dell’Albania estendentesi dal confine montenegrino a Nord sino a Capo Kiephali compreso a Sud. I limiti geografici dei detti territori bloccati sono: (vedi tav. N. 6). Per il litorale austro-ungarico
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X 87 )( V AULICA DEPUTAZIONE DI FINANZA DELL AULICO centrale provisorio governo DI VENEZIA , E DIPARTIMENTO. TARIFFA DEL TABACCO ALL5 INGROSSO. ■ ■—I ir Alfct Libbra sottile v Tabacchi da Naso ordinarj. J Prezzo Prezzo in passato al presente. Ranetta, ed Orto--L. 3:— L. 1:10 Padovan ad uso Mestre——L. 4:— L. 2:—*i Tabacchì da Fumo ordinar j. Foglia Trinciata d’Albania , e Salonicco--L
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1917
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i di piovosi t Oià la discordia accese la sua face tra il nobil genitore e il giovinetto : la dolce pace ai loro occhi ha rapito. Quella face dapprima arder solea solo in case lontane: ora da quando vedemmo gli stranieri, ecco, i Bugliari d’Albania non han più soli le case dove crebbero; poi che il Musulmano venne dal mare, venne distoso
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