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1914
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- 138 - compie mediante le rimesse un incipiente drenaggio di moneta. La merce-uomo comincia così esportandosi a pagare l’introduzione di più copiosa merce industriale straniera ed i primi scambi colla civiltà. Non sappiamo veramente se e quando sarà soddisfatto 1’ antico voto serbo della grande trasversale dall’ Adriatico al Danubio e del porto commerciale serbo in Albania. La questione
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1914
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- 158 - all’ elemento più forte, più fecondo nella realtà e più profondamente progressivo dei Balcani. Ebbene, analoghi giudizii a quelli che ho riferito or ora hanno spacciato per ben un anno tre quarti della stampa francese ed in casa nostra i suoi orecchianti democratici più o meno in buona fede, a proposito dell’Albania. L’ errore del passato legittima almeno qualche dubbio di fronte
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1914
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alcuni personaggi veramente devoti alla causa nazionale: Valona, a mo’ d’esempio, Argiroca-stro e altri paesi nella Bassa Albania non si lasciarono piegare. Ma una dozzina di uomini fermi all' opposizione, cui può toccare come ad Ismail Kemal bej l’incerto di venire schiaffeggiati alla tribuna parlamentare da un ministro senza che il presidente li tuteli menomamente, che cosa potevan fare, anche uniti
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1922
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Cenno storico e geografico sulla Jugoslavia 7 la Bulgaria, la Repubblica di Monte Santo (Athos), ila Grecia, la Jugoslavia e l’Albania. I confini della Penisola Balcanica, che formano {quasi un triangolo, sono da due lati bagnati dal mare: il Iato orientale, dal Mar Nero, dal Mar di Marmara e dall’Egeo, — il lato occidentale, dal-H’Adriatico e dall’Jonio; al lato nord, il confine fi-Jsico
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1922
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attraverso l’Albania e far costruire la Transbalcanica secondo i propri bisogni economici. Collo sbocco sull'Adriatico, avrebbe eliminato tutti gli ostacoli che incontravano le sue esportazioni nelle altre direzioni, cioè: 1.° in direzione nord: Belgrado-Budapest-Vien-na; 2.° via Danubio a monte; 3.° via Danubio a valle; 4.° ferrovia del Sud: Belgrado-Skoplje-Salonicco. Quella dell’Adriatico era la via
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1922
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Rapporti commerciali della Jugoslavia coll'estero 267 CANAPA: Albania....... Kg. 60 Din. 360 Austria Tedesca . 51 3.209.599 >5 12.659.300 Bulgaria...... » 316.588 75 1.540.265 Grecia....... ' 55 348.867 55 1.731.357 Italia........ :? 19.684 5? 144.000 Ungheria...... 1.923.766 J5 7.461.376 Germania..... 5? 3.164.550 55 14.834.404 Rumenia...... j) 384.709 1.860.632 Francia....... 239
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, non mai nelle città, ove avrebbe potuto esercitare la innata sua disposizione al derubamento. Negli ultimi tempi della repubblica si tralasciò d’ assoldare i Montenegrini e di valersi del-l’opera loro. ALBANIA VENEZIANA. Dall’Albania veneziana, mediante ingaggio, traevasi alcun reggimento di Cimeriotli, gente più regolata e più disciplinata di quella di Montenegro sua confinante. Gli uffiziali erano mandati
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1939
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di ritorno alla Turchia. La parte tenuta da Amhed Zog in questi avvenimenti è piuttosto oscura. E’ certo però che quando le truppe austro-ungariche occuparono l’Albania del nord dopo la ritirata serba ed i bulgari penetrarono da est giungendo fino a Durazzo, Essad pascià si trovò minacciato dalle bande del Mati e coi suoi uomini dovette imbarcarsi e trasferirsi a Salonicco. Il 14 febbraio 1916, Amhed bey
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1939
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. Come nel nostro Apennino, grandi conche lacustri permanevano nel quaternario nella parte orientale, oggi per lo più prosciugate e trasformate in pianure come depositi lacustri e separate da strette creste elevate. Le grandi catene granitiche della penisola Balcanica sono però tutte fuori dell’Albania. Tale conformazione geologica spiega la straordinaria varietà del sottosuolo, l’esistenza delle grandi valli trasversali
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1939
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ALBANIA A Teuta successe l’usurpatore Demetrio di Faro, contro il quale il console Lucio Emilio Paolo condusse nel 219 a. C. una seconda spedizione che insediò sul trono illirico il principe Pinna, figlio di Teuta. I Romani distrussero in seguito la flotta di Filippo III di Macedonia alle foci della Voiussa e ne sbaragliarono l’esercito presso le Fauces Antigoniae (Tepeleni). Nella terza guerra
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1939
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ALBANIA ufficiali olandesi incaricati di organizzare la gendarmeria e l’esercito. Intanto nel così detto alto Epiro le bande di Zographos avanzavano mettendo i villaggi albanesi a ferro e fuoco, infierendo contro le popolazioni mussulmane e contro quelli che non accettavano di chiamarsi epiroti, di dichiararsi per l’ortodossia e di dipingere i muri delle case con i colori bianco e azzurro
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1939
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ALBANIA gio 1918, coi fanti del battaglione complementare della brigata Tanaro e le bande del gruppo Cordero, passava il ponte di Shiarova sull’alto Osum per attaccare le posizioni del Cerevoda. Incuranti della rara fucileria che partiva dalle vedette in ritirata sulla linea di difesa, gli uomini salivano in ordine sparso i costoni nella luce tersa e serena del mattino che sorgeva
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1939
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. Lanciata vagamente ai primi del 1928, la proposta di una nuova modificazione costituzionale venne portata davanti alle due Camere che decisero di trasformarsi in Assemblea nazionale. La scoperta di un complotto per attentare alla vita del Presidente diede occasione di inscenare in molte parti dell’Albania dimostrazioni in suo favore. Il 1° settembre 1 Assemblea, presieduta da Pandeli Vangjeli, dicendo
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PIO BONDIOLI avrebbe gravato quasi completamente sullltalia, mentre l’Albania avrebbe avuto da guadagnare in tutte le fasi dell’attività italiana. La storia del regno di Zogu I, per quel che presenta di realizzato e di positivo, è segnata semplice-mente dalla cronaca degli interventi nostri, poco conosciuti in Italia e meno all’estero e generalmente improntati a una saggezza realistica
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PIO BONDIOLI Il 1° marzo 1917, nel castello veneziano di Argi-rocastro, in una solenne adunata di notabili, il colonnello brigadiere Bruzzi faceva alzare la bandiera albanese salutata dalle truppe italiane e il 3 giugno il generale Giacinto Ferrerò, comandante il XVI Corpo d’armata, proclamava a nome del nostro governo l’indipendenza dell’Albania. La dichiarazione fu sfruttata poi dagli Alleati
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ALBANIA meno pericoloso, per la pace dei Balcani e in Europa. Respingemmo senz’altro la richiesta. « Da quel momento le relazioni divennero apertamente tese, benché noi in risposta alla sua prima proposta, gli facessimo presentare dal nostro ministro Ja-comoni uno schema di Patto. Poiché molte falsità si sono dette e scritte su questo punto conviene sottolineare che un tale documento
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1939
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ALBANIA quali Zogu era ormai passato staccandosi dai nazionalisti democratici di Fan Noli; la maggioranza era rafforzata dai nazionalisti indipendenti e dai « popolari » di Pandeli Evangjeli, ma non riuscivano a tenersi insieme le varie tendenze. Il 30 marzo 1924 Zogu cedeva il posto al Verlaci che formò un gabinetto conservatore. Ma l’uccisione del 20 aprile di Avnì Ru-stem fece precipitare
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1939
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PIO BONDIOLI denti ora da Bisanzio, ora dallo zar dei bulgari. Simeone il Grande ne fece un regno bulgaro dell’ovest, tornato poi alle dipendenze di Bisanzio nei primi anni del secolo decimo. Da quel momento l'Albania sembra grecizzata: da Durazzo tenuta da una guarnigione bizantina sciamano i duchi e i dignitari; da Ocrida l’archimandrita irradia vescovi e clero su Prizren, Kastoria, Dibra
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1939
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ALBANIA G. Veith: Der Feldzug von Dycrachium zwischen Caesar und Pompeius, Vienna, 1920. L. Viezzoli: Athden l Jone ase Geografij e Shqypnis, Scutari, 1929. M. Vokshi: Shqipria e Shqiptarvet, Tirana, 1930 (trad. ital.: M. Voshi: Tutta l'Albania di tutti gli Albanesi, Roma, 1931). G. Weigand: Die Aromunen. Lipsia, 1895. — Der gegische Dialetkt von Borgo Erizzo bei Zara in Dalmatien
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1939
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, secondo l'influenza delle varietà dialettali. Di qui un’incertezza ortografica che continua a sussistere anche nei testi ufficiali. Così, ad esempio, abbiamo Vlona, Vlora e Vlorè per Valona e la varietà dello stesso nome dell’Albania. Per nostra fortuna è corrente la toponomastica italiana per i principali centri. 7. - Alla divisione etnica e linguistica corrisponde anche nelle due Albanie un diverso tipo
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