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1939
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Documenti Ora che il popolo albanese ha ritrovato la sua vera strada, ora che il tricolore e il vessillo dall’aquila sventolano accanto, nessun dubbio è più ammesso: l’Albania si avvia con sicura certezza verso quel grande e felice avvenire che Roma Imperiale le assicura nel nome glorioso del Duce. (Vivissime prolungate acclamazioni — La Camera sorge in piedi — Grida prolungate di: Duce! Duce
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1939
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L’A lb ani a glienze riservate all’Esercito italiano da tutti gli albanesi, i frutti preziosi della politica mussoli-niana. Quanto in questi ultimi quindici anni è stato compiuto in Albania è legato esclusivamente al nome d’Italia. Lavoro e capitali, con l’ausilio della ottima mano d’opera albanese, hanno costruito i porti, tracciato le strade, bonificato le terre, trivellato i pozzi, frugato
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1939
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Documenti la colline de Kakavia, village qui reste à l’Albanie. Elle suit de nouveau le partage des eaux, laissant Valtista et Kastaniani à la Grèce et Kos-soviça à l’Albanie, et rejoint Murgana, cote 2124. De là, elle rejoint Stugara et par Vertop et cote 750 en laissant Janiari et Yerva à l’Albanie, elle passe par les cotes 1014, 675, 839, se dirige vers le nord-ouest et laissant Konispoli à l’Albanie elle suit la crête des collines Stilo, Or-ba, et avant d’arriver à cote 254 se tourne vers le sud et rejoint la baie de Phtélia. 269
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1939
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L’A l b a n i a •le Nazioni in favore dell’integrità albanese..... XIX. - La determinazione delle fron- tiere albanesi..... XX. - Conclusioni sulla formazione dell’Albania .... XXI. - Gli accordi di Tirana del 1926 1927 ...... L’azione dell’Italia per la ri costruzione economica dell’Al bania...... L’opera di Zog ... L’unione dell’Albania all’Italia Natura giuridica delPUnione italo albanese
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1940
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, più che per ciò che si sono palesate all’atto della nostra occupazione, per ciò che, soprattutto mercè il nostro fecondo lavoro e la nostra costante assistenza, permettono di divenire. Per l’Albania ci siamo invero accinti ad operare, senza risparmio di mezzi, in tutti quei settori in cui ci siamo resi oonto che il nostro zelo e la nostra sollecitudine non sarebbero rimaste vane. Ma ritornando a quanto si è più sopra accennato
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1917
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I - L’Albania 15 ode in molte provincie dell’Italia meridionale, dove sembrano le medesime di quelle dell’Albania del nord che conserva numerosissime voci inesplorate di canti di amore e di odio, di forza e di generosità, di pianto e di tenerezza. Le canzoni della città e dei dintorni di Tirana e di Elbassan esse pure, quantunque in tono malinconico, arieggiano motivi di indole orientale e araba
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1917
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24 I - L’Albania piamo di grandi invasioni fra le due coste dell’Adriatico tra i secoli vi e x e oltre (i). Al decadere della potenza serba nel secolo xiv, l’Albania cominciò ad essere frazionata e divisa fino al breve e glorioso momento di Giorgio Scan-derbeg e agli ultimi sprazzi di luce dell'alleanza albano-veneta nei due memorabili assedi di Scutari e Cruja, allorché gli Albanesi
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1917
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I - L’Albania 3 brigantaggio: il paese cioè dei Mirditi, delimitato dal Drin Bianco, dal Drin Nero e dal Mati, paese schistoso-serpentinoso e schistoso-calcareo, che si presenta allo sguardo come un altopiano poverissimo di humus e di pascoli, sebbene ricchissimo di foreste, che la scarsezza della popolazione ha voluto conservare all’avvenire economico dell’Albania. NeU’interno della Mirdizia
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1958
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; A. Baldacci, Nel Montenegro Sud-Orientale, Roma, 1902; Id., L’Italia ed il nostro commercio col Montenegro e coll’Albania superiore, Milano, 1902; U. Vram, Viaggio in Montenegro e Albania, Roma, 1902; J. Modric, Le nozze di Cetinje (Ricordi di viaggio), Bergamo, 1902; A. Baldacci, Nel paese del Cem. Viaggi di esplorazione nel Montenegro Orientale e sulle Alpi albanesi, Roma, 1903 (si omettono
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1924
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, i quali hanno a fare colla loro origine tanto quanto i nomi e cognomi greci e arabi degli Albanesi di oggi. (128) Secondo la decisione del Convegno di Alessio, Scanderbeg era il primo dei principi dell’Albania e de facto il re dell’Albania, benché quésto titolo non lo abbia nei documenti. Perciò LAVARDIN, (1. II, p. 37) dice: «Scanderbeg esleu roy d’Albanie ». Il Barlezio lo chiama talvolta principe, talvolta re. Nei canti popolari
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1904
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— 603 — Nota 3.a Fra i primi a tentare la riscossa, è naturale si trovi uno Scanderbeg. 11 Senato •■(veneto), nel 9 aprile 1500, deliberava, riguardo i di lui disegni, questo decreto: « Ritrovasse in questa nostra Citade za molti giorni el S.' r Scanderbeg chi.i • mato a questa parte per la Signoria nostra, el quale essendo venuto oum ferma speranza de andai' nel Albania contra turchi
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1904
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— 194 — CAPITOLO XIII. Insinuazioni austriache contro l’Italia.-Una corrispondenza del Pays nel 1868.— Doveri e diritto d'Italia.-Sua missione.-Suoi vitali interessi. -Il porto di Vallona. -Danni che deriverebbero all’Italia da un’ occupazione austriaca in Albania. -Modi di prevenzione. - Inettitudine di uomini politici. - Pericolo panslavista.-Bapporti fra l’Epiro e il Regno
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1904
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. - Agenti provocatori in Albania. - Denunzie della Novoje Vremja. - Il XII Congresso della Dante Alighieri. - Ordine del giorno -Successi della diplomazia austriaca a Costantinopoli e osservazioni del Giornale d’Italia. - Allarme in Russia. - Consigli russi all’Italia. - Simpatie inglesi. - Continua la campagna austriaca contro F Italia. - Una maligna corrispondenza da Bruxelles alla Frankfurter Zeitung
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1937
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, che una parte di costa e di campagna assolutamente slava e perciò costantemente ribelle. Sebenico, secondo le attuali informazioni, non ha che una minoranza italiana. Circa le isole, abbiamo tutte quelle assegnateci dal trattato di Londra, meno Pago, che è quasi un’appendice della terraferma slava e non ha niente di italiano. Circa l’Albania, abbiamo un notevole acquisto, e cioè il mandato invece che la semplice
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1940
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50 - mano cinquecento negozi cui dare il sacco: ecco avanti a voi le ricchezze della prima città dell’Albania, stendete le mani a prenderle, senza spargere forse una goccia di sangue, sono vostre. Sii, o fieri montanari, non fatevi deridere dagli spiriti dei vostri avi. Dov’è il valore, la prodezza dei vostri antenati? Dio lo vuole, Gesù Cristo è con noi. All’impeto vostro tutto cederà. Sù
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1940
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9 ■— ciampava ogni atto del governo e metteva discordia profonda tra i fratelli. Per non essere parziali, eccone la storia. Per Dukagini in senso stretto si intendono ora le sole tribù di Shala, Shoshi, Kiri, Planni, Giani e Toplana : in senso lato tutte quelle tribù dell’Albania che hanno adottato il codice di leggi civili del principe Lek-Dukagini; detto «Kanùni i Lekés», quin
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1940
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23 quale, salvata la pelle in Serbia, non desisteva di creare qui ed altrove gravi intoppi al nuovo Governo. Il 17 di giugno in Albania a Tirana si formò il nuovo gabinetto. Monsignor Arcivescovo Fanoli alla testa con Sulejman-Delvina, Kasem-Qafézezi, Luigi-Gurakuqi, Regep-Shala, Vinjahu, Qasim-Koculi. Ma in un capo di governo non ci vuole solo oratoria, è necessaria pure la prudenza
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1940
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. Un ragazzo tira, lo colpisce, lo ferisce, tenzona coi gendarmi e... canta. Ahmet-Zogu, eroe della nuova Albania, è tanto codardo e vile di non accendere neppure una cartuccia contro di lui. Si getta nella sala del parlamento e col cane della pistola alzato getta lo sguardo pauroso verso le banche dell’opposizione: di poi cade svenuto e... viene trasportato nel gabinetto. Il suo luogo è occupato da Verlaci
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1940
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— 35 — e si salvò nella Mirdita e poi a Roma. Con costoro vari onorevoli cittadini furono posti sotto vigilanza nella prefettura. Prima di questo tempo Mr. Ernesto Cozzi, Delegato del Papa in Albania, aveva avvisato e consigliato le autorità ecclesiastiche che avvertissero il clero secolare e regolare a non uscir fuori dal limite del loro dovere: che non dimenticassero che la religione
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1940
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— 24 - nia anche più piccola di quella che fu fatta e determinata, poco importa, solo che in quel pezzo di Albania si dicesse che regna sovrano il conte di Mafia. Da ciò all’esterno le alleanze con la Jugoslavia, all’interno le mene coi feudali. Erano due gradini per arrivare al trono. Nei tre anni di suo governo, circondato da ministri, ligi o meglio burattini, potè
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