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1940
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BANCO DI NAPOLI ALBANIA Capitale Frs. A. 2.000.000 Sede Amministrativa e Direzione Centrale: TIRANA FILIALI: Argirocastro • Berat • Coriza - Delvino - Durazzo - Elbasan Fieri - Kukes - Piscopia - Porto Edda Seutari - Valona • » Compie tutte le operazioni di Banca alle migliori condizioni Corrispondente del “ R. Tesoro Italiano” Offre le maggiori garanzie ai risparmiatori Filiazione del BANCO
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1911
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a quelli di Nicola Fiorentino e di Giorgio Dalmatico, l’architetto della Cattedrale di Sebenico; giacché, la Dalmazia e l’Albania nella storia dell’ arte hanno glorie, comuni ad entrambe. — L’Albania, anche oggi-giorno è una terra fertile, con una popolazione fiera, ma onesta ed intelligente, che sarà chiamata ancora, senza dubbio, a migliori destini. 9^
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1911
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— 373 — Nota particolare dell' autore. Trattando del territorio di Spizza, in chiusa della Sezione sesta, con riguardo alla sua posizione, si è anche fatto cenno del passato e delle glorie comuni che, nella storia dell’ arte, hanno la Dalmazia e la vicina Albania. Tale concetto è svolto anche nei lavori storici del Prof. Gelcich, profondo conoscitore del nostro medio evo. Ad evitare
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1921
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poi non ne parliamo. Anche la religione, — anzi le religioni — sono messe a contributo per raggiungere un determinato scopo. Così, mentre abbiamo veduto le autorità austriache cercare di basarsi sui cattolici per la loro propaganda nell’Alta Albania, a Vallona, e in generale in tutta la Bassa Albania, non essendovi quasi altri cattolici all’infuori di tre o quattrocento italiani, è invece sui mussulmani
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402 IX — i/epiro sentano il commercio complessivo dell’Albania, l’Italia figura soltanto per il io per cento circa, mentre l’Austria vi figura per il 75 per cento. Il rimanente va diviso fra tutte le altre nazioni. Anche queste cifre, ben inteso, sono molto approssimative, ma in ogni modo mostrano quanto sia grande la inferiorità nostra. Qualche cosa, ripeto, si è fatto, e si è ottenuto
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Capitolo XX. IL TRIONFO DELL'ITALIA. NON soltanto lungo le sue coste e sul suo confine terrestre ha combattuto l’Italia, ma altresì in Albania da sola, o quasi, contro gli Austriaci ; in Macedonia, a fianco degli Anglo-Franco-Serbi contro Austriaci, Tedeschi e Bulgari; in Francia, a fianco degli Anglo-Franco-Americani, contro i Tedeschi. In Palestina e in Siria a fianco degli Inglesi
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1928
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, quanto gli Illiri d’oltre Adriatico. A tale scopo percorsi gran parte dell’Albania dalle montagne poste a settentrione di Scutari, fino ai confini meridionali. L'anno seguente, di ritorno dal-L’accordo archeolo- , 1 Oriente Mediterraneo, condussi gico italo-albanese. . a termine 1 esplorazione della assai notevole zona meridionale e concorsi alla redazione di quell’accordo archeologico italo-albanese
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1928
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Capitello della chiesa bizantina di Mesopotamo. zione del piccolo scalo marittimo dell’Albania Meridionale. La singolare disposizione delle finestre può dare quasi l’impressione di un edificio pubblico di età romana più che di una chiesa bizantina. Da questa chiesa si gode una magnifica vista sul canale di Corfù: a destra e in fondo appare la bella isola ionia; a sinistra l’Albania
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1928
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Or dunque queste due rappresentazioni figurate rivelano ciò che finora si ignorava: e, cioè, di qual foggia fosse l’abito indossato dalle donne illiriche qualche secolo avanti Cristo. Non solo, ma le raffigurazioni dimostrano che anche l’odierna Albania meridionale apparteneva all’antica Illi-ria, come del resto hanno pure confermato alcune fibule di tipo prettamente illirico che l’anno scorso
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1919
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dell’Austria nell’Albania settentrionale. Caduta la barriera, l’Austria può più facilmente e sicuramente discendere in Albania, verso Durazzo ed Elbassan, e riunirsi alle forze bulgare procedenti dalla Macedonia verso la costa adriatica. Come provvedere a questa nuova situazione? E deve essere tenuta in conto questa situazione e dichiarata degna di preoccupazione da parte nostra prima che degli Alleati
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1939
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insistette perché Durazzo fosse assegnata all’Albania centrale, che sarebbe divenuta uno Stato mussulmano indipendente, ed essa ottenesse in piena sovranità Valona e l’isola di Saseno, con abbastanza territorio per la sua difesa (approssimativamente dal fiume Voiussa a nord-est fino alla Chimara a sud). Nel caso portanti sono quelli divulgati dai bolscevichi nel Libro nero. Mi riferisco nel testo, dandone
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1939
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si dichiarava disposta a presentare alla Conferenza, a voce o in iscritto, una formula di accordo che, dandole le garanzie che essa desiderava in proposito, tenga conto dei diritti sovrani dell’Albania sulla città di Valona e su tutto il suo hinterland. Il 3 gennaio 1920 la Delegazione italiana rispose al memorandum degli alleati del 9 dicembre, accedendo al loro desiderio e cercando di regolare nel miglior
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1921
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Scamierbeg in Italia Albania, si preparava al ritorno in patria, furono fatte a Napoli granili feste, e in tutte le chiese si celebrarono solenni funzioni. Vi furono giostre e tornei : e prima che lasciasse Napoli, il Re gli concesse in proprietà le tre città della Puglia: Trani Monte Gargano e San Giovanni in Rotondo. La pace coi turchi non poteva durare a lungo. Il sultano Mahmud in persona
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1904
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dunque non dovrebbe essere difficile ; ma se ì’ Austria non ha perduta completamente la testa, deve fare in modo che le cose procedano secondo equità, e giustizia e non in modo che l’Italia si aggiudichi la parte del leone, lasciando all’Austria un pezzo d’osso. » Ben a proposito il Giorno di Roma allora rispondeva: « L’Albania dovrebbe rimanere agli Albanesi; in questi termini l’accordo fra l’Austria e l’Italia sarebbe naturale
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1939
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L’A l b a n i a del giorno del Consiglio del giugno e furono invitati i tre Stati contendenti a inviare i loro rappresentanti. Nella seduta antimeridiana del 25 giugno il Consiglio della Società delle Nazioni, presieduto dal delegato giapponese visconte Ishii, udì il vescovo Fan Noli per l’Albania, Alexandropulos e Frangoulis per la Grecia e Jovanovitcb per la Jugoslavia, per conoscere
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1939
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La conferenza degli Ambasciatori Mentre la Francia si orientava decisamente e apertamente verso il punto di vista italiano, l’Inghilterra non sembrava aliena dal prendere in considerazione le rivendicazioni greche dell’Albania meridionale, e qualcuno sostenne che ciò doveva costituire il surrogato della rinunzia a Smirne da parte della Grecia. Cioè l'Albania avrebbe pagato per la Turchia
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1939
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l’attribuzione del monastero all’Albania e che la Conferenza degli ambasciatori nell’adottare la decisione del 1921 non aveva ecceduto i propri poteri. Il 24 aprile la Conferenza degli ambasciatori esaminò la questione e contro la tesi inglese ritenne che con la decisione del 1922 essa aveva fissata la frontiera non completamente delimitata nel 1913 e una volta esercitato tale potere esso si intendeva esaurito
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1939
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L’Albania all’opera non lieve della costruzione dello Stato. È sotto tale profilo che occorre esaminare gli accordi politici interceduti fra l’Italia e l’Albania (1). Essi si compiono in due tappe. La prima è rappresentata dal patto di amicizia e di sicurezza, firmato a Tirana, il 27 novembre 192(> (2), col quale i due Stati, nell’intento di rafforzare i reciproci rapporti di amicizia
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1939
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a carico degli Stati interessati. La terza decisione, concerne in particolar modo l’assetto internazionale dell’Albania. Essa dice: IJEmpire Britannique, la France, l’Italie et le Japon, Reconnaissant que l’indépendance de l’Albanie ainsi que l'intégrité et l’inaliéna-bilité de ses frontières, telles qu’elles ont 132
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1939
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Le trattative diplomatiche a Wilson i negoziati con l’Italia, osservarono che, per quanto concerne l’Albania, è stato fatto uno sforzo per dar soddisfazione ai bisogni essenziali di tutte le parti interessate. I dettagli delle richieste della Ju-gloslavia e della Grecia debbono essere tuttora elaborati e non si sarebbero perduti di vista, in tale occasione, i sentimenti e gli interessi futuri
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