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1912
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34 L’APPELLO ALL’EUROPA momento mandare degli eserciti, e, spesso, i suoi migliori capitani, quando non preferisce invece di venire a patti. Per secoli non esiste più Albania, e tanto meno una questione albanese, che risorge, e sotto una nuova forma, solamente verso la fine del secolo scorso, dopo la guerra Turco-Russa e il Trattato di Berlino. Mentre sotto la Presidenza del Principe di Bismark
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1898
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— 73 — ne diede prova in seguito verso il suo successore, nei momenti difficili da questi attraversati per assicurarsi il trono. X. Appena salito al potere e resa incontrastata la sua autorità, pur ricorrendo ad un atroce delitto, Maometto II, mentre dedicava le sue cure alle cose interne dello Stato, non dimenticava l’Albania; sapeva d’aver in Scanderbeg un nemico potente, ma riconosceva
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1898
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di pace, di cui, con gran beneficio, fruiva l’Albania da oltre tre anni, chiamando improvvisamente Scanderbeg ad altre imprese guerresche. A metà dell’anno 1458 (alcuni dicono il 22 giugno, altri il 27 luglio) morì Alfonso V d’Aragona, Re di Napoli, principe fornito di grandi doti di mente e di cuore, magnanimo, generoso, leale, amante e protettore delle scienze e delle lettere
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1912
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. Non deve essere certo una cosa piacevole per gli ingegneri il costruire ferrovie in Albania o nei territori ove gli albanesi spadroneggiano, come nella Vecchia Serbia. A volte han dovuto modificare il tracciato di fronte alle prepotenze e alle minaccie di qualche capo che si credeva leso nei suoi interessi personali. Nella pianura di Uskub, per esempio, la linea fa un lungo giro al solo ed unico scopo di rispettare Bardovitza, paese
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1912
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244 L’ITALIA E L’ALBANIA l’opera per ciò che riguarda l’Albania — si è poi dimenticato delle cose che aveva scritto. E che, si noti bene, avevano prodotto quella impressione sulla quale, evidentemente, egli aveva contato. Tutti coloro i quali seguono tali questioni, e che di quella iniziativa sua si erano rallegrati, avrebbero desiderato, per esempio — e sarebbe stato naturale e logico
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1912
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248 L’ITALIA E L'ALBANIA sarà un po’ diverso da quello di prima. È un fatto innegabile che la Triplice è oggi meno impopolare, e che molti, fino a ieri ad essa contrarissimi, paiono oggi, non importa se con poco entusiasmo, rasse-gnarvisi come ad una necessità. Non discuto: mi limito a constatare un dato di fatto. Ora, se la Triplice si rinnoverà, più che mai di fronte ad una situazione
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1898
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— 32 — Sorprende tuttavia il rapido propagarsi d’una insurrezione non preparata ; ina devesi riflettere che nell’Albania non era ancor stabilito su solide basi il dominio turco; che la fama di Scanderbeg ed i racconti delle di lui gesta destavano l’ammirazione e l’entusiasmo in tutti gli abitanti, i quali non avevano ancor perduto il loro amore per la libertà e mal tolleravano le usurpazioni
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1912
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e col più completo disinteresse al progressivo naturale sviluppo del popolo albanese ». Il completo disinteresse era la traduzione in lingua povera dell’impegno preso dai due governi di interdirsi qualunque aspirazione a possessi territoriali in Albania; e, conseguentemente, a qualunque atto che possa suscitare interpretazioni o timori in tal senso. Per questo sono state certamente un errore, al principio
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1912
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234 L’ITALIA E L’ALBANIA duto di dover fare, sia pure in una forma cortese qualche osservazione che abbiamo dovuto trovare fondata. Pur troppo è sembrato — e dico sembrato perchè mancando gli elementi del giudizio, l’impressione, per quanto unanime, potrebbe anche essere errata — che non si sia domandato questa specie di nulla osta quando era da parte nostra doveroso il chiederlo
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1912
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264 L’ITALIA E L’ALBANIA primo perchè è una lega di Cristiani contro i mussulmani e poi perchè, se la vittoria loro arride, e, se, in ogni modo delle riforme saranno dopo la guerra applicate seriamente con le autonomie da questi Stati desiderate, essi vedono già tramontato per sempre il sogno della grande Albania. Gli intellettuali vedono in pericolo il loro ideale, le loro grandi aspirazioni
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1915
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17 Analisi meccanica. 1° — Terreni deU’Albania centrale. Componenti °/oo Retili Retili Retili Tirana Sciftk Kavoja part. > 5 m/m .... 4,90 6,45 11,78 Scheletro » >4 » .... 2,00 1,61 2,80 minerale » >3 » .... 2,62 1,53 4.96 » >2 » .... 5,29 1,86 7,64 » >1 » .... 5,86 1,41 4.96 Totale scheletro. . . •• •• •• 20,72 12,85 32,14 0,46 0,33 1,22 0,97 0,89 0,76 Terra fina 999,54 999,07 998
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1915
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8 Il dominio turco ha lasciato tracce indelebili in Albania, la quale, anziché somigliare ad un paese europeo, ha tutte le caratteristiche di un paese asiatico barbaro; eppure la vicinanza di questo paese ad altri civilissimi, fa sembrare impossibile tale fatto, tanto più grave, inquan-tochè si rilevano in Albania tracce evidenti di una civiltà passata, quali le rovine di edifìci veneziani
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1933
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d’Albania (1). Così pure molti sono i paesi che si disputano l’onore di aver dato i natali all’eroe; generalmente si accoglie per vera una leggenda per cui egli sarebbe nato a Cruia (o Croia che dir si voglia), piccola fortezza non lontana da Durazzo, nell’interno della regione. Anche l’età della nascita è incerta: è stata fissata quella del 1403. Il padre di Giorgio si chiamava Giovanni, era signore
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1933
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I MONACI BASILI ANI D’ITALIA IN ALBANIA Secoli XYI-XVIII (Continuazione; vedi Voi. II - 1932). Capitolo II LA MISSIONE In quest’atmosfera di concordia e di pace tra il vicino Oriente e Roma, nella sottomissione filiale di quei popoli alla Suprema Autorità del Papa, e non ostanti le condizioni esterne di oppressione e di sangue a cui erano costantemente esposte le popolazioni di Albania
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1935
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1331, prima della sua morte e della cessione all’altro ramo degli Angiò dei diritti dei Tarantini. Ecco le poche indicazioni dopo lunghi raffronti da noi raccolte, che confermano, ex adverso, la diligenza dei compilatori degli Acta e ci fanno concludere che ben poco dal 1269 al 1404 può ancora indagarsi nel R. Archivio di Stato di Napoli. III. L’Albania e la guerra di Sicilia : TRATTATIVE
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1935
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172 Gennaro M. Monti II. Quattro documenti sconosciuti di Carlo I e di Roberto. Come già rilevammo altrove (21), la monumentale raccolta degli Atti e Diplomi medievali relativi all’Albania, dovuta al de Talloczy, all’Jirecev e al de Sufflay, e veramente preziosa, oltre ad arrestarsi al 1404 « non è completa e non pubblica integralmente tutti i documenti » (22). Di qui la utilità di ricercbe
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1935
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100 D. Nilo Borgia Capitolo Vili. GIOVANNI GIUSEPPE CA.MILLI o DE CAMILLIS. (1641-1706). § 1. Educato nel Collegio Gbeco viene inviato in Albania. Anche il nostro Giovanni fu frutto della diaspora. Figlio di Starnati e di Piuma Mainerio, a Scio vide la luce il 7 dicembre del 1641. Studiò da giovane di dodici anni — scriv’egli stesso in un memoriale — nel Collegio greco di Roma, dove fu ordinato
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1932
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Progressi e lacune dell’Albania geografica 139 T Albania si avevano una ventina di anni fa, il progresso conseguito ci appare veramente molto considerevole. Tuttavia non poco resta ancora da fare, soprattutto nel campo degli studi di dettaglio, condotti con i metodi moderni dell’indagine geografica; e a tali studi ci auguriamo che partecipino largamente i geografi italiani, in collaborazione
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Page 152
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1932
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CAPITOLO I. I PRECEDENTI STORICI DELLA MISSIONE. Introduzione. Sono generalmente conosciute le relazioni che, attraverso i secoli, hanno legato l’Italia con l’Albania, e basterebbe ricordare soltanto l’attività commerciale e militare della Repubblica Veneta attorno e quelle coste, per formarsi un’idea approssimativa di tutto l’influsso di nostra gente nelle contrade albanesi, presso
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1853
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184 LIBRO XXX11I, CAPO XLVI. mandar commandamento alli governatori di dette terre che così facciano. * » Soranzo. • Et alcuni luoghi, che sono nell’Albania et nella Dalmatia per essere entrali in potere di questa parte et alcuni per essere in mano della Signoria di Vinetia che gli antichi confini et ville delle terre che sono in potere d’ ambe le parti come erano dominati avanti che fosse rotta
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