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1913
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156 ALBANIA villa Oraer Pascià, il signore del luogo, un bey oltantatreenne della vecchia Albania che Ab-dul Hamid ha voluto a Costantinopoli alla sua corte e che il Governo provvisorio considera oggi ancora come il più autorevole personaggio del distretto, e offrirci con amabilità francese di linguaggio e di costumi, con la tradizionale cavalleria albanese, ospitalità nella sua villa
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L’agonia turca al campo di Fieri 157 Potenze, da quella magica divinità che in Albania è tutto. Per la contrada circolano i gendarmi del Governo provvisorio insieme con quelli che il corpo turco del Vardar aveva con sè e che mantiene nel loro ufficio. I giornalisti italiani che attraversano la regione non possono non osservare la singolarità della situazione, e — quel che più conta — ricevono
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198 ALBANIA frirvi il primo di una serie innumerevole di caffè e a far vigilare bene le stanze dove abitano le donne. « Si parla, per esempio, delle religioni che ci separano come di uno degli ostacoli maggiori per la formazione dello Stato albanese. È assurdo....» (In materia religiosa l’amico è molto scettico, molto meno tradizionalista che negli altri argomenti). «Noi stessi, albanesi
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38 MONTENEGRO glia e risalire dall’Epiro nell’Albania meridionale; dove l’Albania stessa oscilla fra il desiderio d'autonomia e la devozione al turco, a cui si sente affine; dove Salonicco finalmente è agognata dai greci e dai bulgari e dall’Austria, l’unica potenza che abbia un programma balcanico positivo, di fronte a quello negativo d’Italia e a quello protettore della Russia. * Le trombe
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a favore dell’annessione integrale all’Albania, ma i montenegrini che sono ancor accampati nelle nostre terre ci impedirebbero di scendere alla città e forse anche in città gli ammiragli non tollererebbero la dimostrazione. Eppure i montanari malissori sono gli unici che abbiano lottato per un’Albania autonoma che oggi tocca in premio agli altri....» * Nel secondo giorno di Scutari internazionale
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148 ALBANIA chiarita in modo esatto poiché — bisogna avere il coraggio di confessarlo — finora non si è tentato che sporadicamente d’illuminare il tenebrore di questa anarchia tollerata a mezza giornata dalle nostre coste. La situazione di Valona, la capitale provvisoria, è tipica poiché riproduce in iscorcio tutto il groviglio della situazione albanese. Ho avuto la fortuna di poter parlare
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142 ALBANIA e abbiamo sperato. Ma non credo che vedremo scendere a Valona, per ora, i marinai d’Italia. Andiamo a conoscere meglio il suolo serbato alle speranze di domani, a educare con vigile amore quella che dovrà essere la volontà di domani. Poco dopo l’alba appare all’orizzonte l’iso-lotto di Saseno, che la tracotanza greca tiene occupato all’imbocco della baia di Valona. E quando le prime
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come una ragione d’equilibrio internazionale abbia impedito all’Italia di agire a Valona mentre cessava per l’Austria la ragione di agire a Scutari. Ma la situazione locale non voleva ciò : il fatto della cessione di Scutari non altera d’una linea la necessità d'organizzazione dell’Albania meridionale; perciò le sorti di questa si sono trovate come per un supplizio tantalico legate a un destino
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152 ALBANIA — quello provvisorio di Valona, rappresentato da Ismal Kenan Bey che gira l’Europa dalla quale è stato ufficialmente riconosciuto (mentre lo sostituisce nominalmente quaggiù un capo anziano, il muftì di Dibraj e quello militaresco di Essad uscito da Scutari per insediarsi a Durazzo. — Essad rappresenterebbe il pericoloso tentativo di una Albania ancor vincolata alla Porta con legami
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178 ALBANIA hanno compiuto periodiche rivoluzioni contro il giogo ottomano. Due anni or sono hanno avuto anzi l’aiuto montenegrino, che era evidentemente interessato, contro i turchi. Ma oggi — cacciali i turchi — i Malissori lottano fieramente per la propria indipendenza; non vorrebbero riconoscere al Montenegro neppure il merito di aver liberato Seutari dai turchi, e avvertono guai
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1913
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ALBANIA l’equivoco politico. Come non è detto che a una donna musulmana non si possa togliere il velo quando le si divenga amico, così non è detto che l’equivoco di Scutari non possa esser lentamente spiegato. All’ osservatore superficiale la città sembra rinata, poiché le vie sono popolate, i bazars folti di mercanzia, gli albanesi festanti ; poiché il numero degli ufficiali montenegrini
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1913
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addensatasi in Galizia e in Polonia nei giorni di Natale dileguerà. Quando il Montenegro parrà volel* fare di Scutari e del suo possésso una questione di vita o di morte, la Russia non oserà sostenerlo. E mostrerà soltanto di ricordarsi del suo compito di protettrice slava, non mandando i suoi marinai a cooperare con le altre potenze nella spedizione di Scutari, per l’Albania e contro il Montenegro
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1930
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LA JUGOSLAVIA E LA PACE EUROPEA 171 meridionale invasa dai greci. Nel gennaio 1917 l’Austria proclamava l’autonomia di Durazzo. Il 3 giugno di quello stesso anno l’Italia lanciava dal Castello di Argirocastro questo proclama : « Oggi 3 giugno 1917, fausta ricorrenza della libertà statutarie italiane, noi Tenente Generale Giacinto Ferrerò, comandante del Corpo di occupazione in Albania, per ordine
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1902
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sul mare, mi offre una sigaretta, ordina un caffè. 11 colloquio cortese naturalmente procede per mezzo dell'interprete con lentezza. Non potendogli dire nulla d’importante e tanto meno potendogli dire che vengo per descrivere l'Albania, parliamo del tempo buono, dell’aria di mare, delle bellezze dell’Italia che egli non ha mai vedute, della difficoltà di viaggiare nell’Albania
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1914
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UNA CAPITALE PER SEI MESI venire, non dubito di affermare che se una impresa industriale italiana, debitamente sostenuta e incoraggiata dal Governo, ponesse mano all’opera relativamente facile del risanamento, riaprendo i due sbocchi e tracciando nello stagno un canale che ne raccogliesse le acque e le portasse ai due mari, farebbe in Albania un'opera altamente meritoria, tale da assicurarci
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1914
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NOTIZIA BIBLIOGRAFICA Azzarita L. - // commercio italiano e l’opposta sponda adriatica. Milano, 1914. Baldacci A. - Itinerarii albanesi, (Memorie della Società Geografica Italiana, 1892-94-97). — Nel paese del “ Ceni Viaggi di esplorazione nel Montenegro e sulle Alpi Albanesi. (Memorie della Società Geografica Italiana, 1903). Barbarich E. - Albania. Roma, Voghera edit., 1905. Berard
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1902
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in caimacaniH, a capo dei quali sono altrettanti caimaciht. Ogni villaggio t poi sotto l'amministrazione di un muclàr o mulur. La • Grande Albania » ha quattro vilajct, di Jànina, di Monastir, di Scutari, di Cos-sovo, con quattro vali. Ma solo quelli di Jànina c di Scutari sono tutti compresi nei veri confini geografici dell'Albania.
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1935
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balcanica — Valona — La politica italiana in Adriatico — Le aspirazioni slave — I serbi a Durazzo — La situazione militare albanese nei primi mesi del 1913 — Le prime nubi italo-austriache per l’Albania — L’assedio di Scutari — La flotta internazionale ad Antivari _ Il blocco del Montenegro — La capitolazione di Scutari — Preparativi per l’occupazione di Valona — Mobilitazione parziale e dislocazione
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1935
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in Albania era stata anche aggiunta la cannoniera fluviale Marniera, i! cui attivo concorso fu prezioso nello svolgimento delle operazioni di trasporto da Scutari al mare. Tra gli assillanti problemi, che nei primi giorni tennero occupata la commissione degli ammiragli, era anche quello dello sgombero dairAlbania delle truppe turche. L’evacuazione ed il trasporto di tali truppe fu compiuto servendosi
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1935
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di disporre della propria sorte, eleggendolo capo del governo provvisorio con pieni poteri. «Nel telegramma lo Zographos invita la commissione a prevenire il governo albanese di non inviare militari oltre il confine epirota perchè tale invio sarebbe considerato come apertura di ostilità ». Nella necessità di risolvere al più presto la crisi interna che travagliava l’Albania, le potenze che avevano tenuto
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