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1931
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20 Luigi M. Ugolini del popolo albanese, quelle di carattere preistorico sono tra le più notevoli per quel che riguarda sia l’archeologia, sia le origini di questo popolo. Furono rinvenuti mazzuoli litici, frammenti di vasi di terracotta, fibule di bronzo; tutti oggetti — in verità modesti — ma di un alto valore archeologico. Sono essi infatti i primi che si sono trovati in Albania
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1931
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La storia dell’Albania e le sue fonti napoletane 49 conquista da Venezia, Ragusa e da Signori albanesi (1): era poco più di un secolo daH’inizio della Signoria di Manfredi! Invano dopo qualche Sovrano angioino di Napoli, come Ladislao, assumerà qualche volta il vano titolo di Re di Albania : quella nazione sarà logorata per lunghi decenni dalPanarchia feudale. Certo la dominazione angioina
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1933
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Consuetudini nelle montagne albanesi, ecc. 159 ai principi del secolo successivo riconquistata l’Italia in nome dell’imperatore d’Oriente, estende la propria dominazione nella Dalmazia e nell’Albania dove — secondo la tradizione — la figlia Amalasunta avrebbe tenuto corte in Durazzo. Soltanto nel 552, Narsete l’Eunuco, nella sua opera di riconquista dei paesi appartenuti un tempo all’impero
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1933
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Pagine di storia veneta 19 a Otranto; egli non sperava molto dalla Spagna, e tutta la sua speranza era nell’aiuto dei Veneziani. L’Albania settentrionale invece pensava di dare il proprio paese all’imperatore che era in quell’epioca Rodolfo II. Infatti così decisero il 1° novembre 1598 il vescovo Sapatense e Sardanense, il vicario di Croia, e alcune personalità di Scutari, Alessio, Durazzo
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1933
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18 Luigi M. Ugolini Manifestando però poco interesse e ingolfa/ti in ben altre questioni la Spagna, il Papa e l’imperatore, (le armi spedite dal Pontefice erano poche e i denari ancora meno) anche Venezia reputò opportuno disinteressarsi, per il momento, della questione. Il Vescovo di Butrinto e i Chimarioti. Nel 1596 l’arcivescovo greco di Bulgaria, Albania, Serbia, Valacchia e Moldavia
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1933
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24 Luigi M. Ugolini rin Massi, Ando Doresa, vecchi capi principali della provin-tia di Padenia, et altri Capi. Noi Nicolò Mecansci per l’iddio gratia, et della sede apostolica Vescovo Steffanense, et Visitator Apostolico di tutta Albania, affermo le cose sudette esser vere, et pregato da tutti ho sottoscritto per non saper loro scriver, et in fede della verità sigillai con il mio proprio sigillo
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1933
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gli sarà dispiaciuto di aver fatto massacro dei propri compatriotti e di genti cristiane. Durante tali azioni guerresche, Scanderbeg, che già aveva incominciato ad ascoltare le proposte fattegli dai principi d’Albania, provocò nelle truppe un movimento retrogrado che mise il panico e lo scompiglio nelle file; approfittò della confusione creatasi per farsi consegnare con la forza dal segretario del generalissimo
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1935
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Ricerche sul dominio Angioino in Albania 179 te (40), se il De Stefano (41) e il Caggese (42) vi accennarono, non sarà discaro che noi ritorniamo sull’argomento. Mentre riuscivano infruttuosi i tentativi militari, Re Roberto, di accordo o meno con il cognato Giacomo II di Aragona, cercò di dar compensi a Federico di Aragona, il quale, secondo la pace di Caltabellotta del 1302
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1935
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CONTRIBUTI ALLA MORFOLOGIA GEOLOGICA DELLE ALPI NORD-ALBANESI Le Alpi Nord-albanesi costituiscono una imponente massa montuosa di calcare mesozoico con altitudini che giungono fino a 2.700 m. Essa forma all’estremo settentrione dell’Albania la frontiera con la Jugoslavia. Nel sistema dinarico che ha la direzione di NO-SE, essa occupa una posizione particolare per la sua direzione sud-occidentale
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1932
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BIBLIOGRAFIA Baldacci A., Studi speciali albanesi, Roma, ARE, 1932, voi. I. Serie storico-politica, pp. XX-300, L. 40. Oltre alle maggiori opere (Itinerari albanesi, Roma, 1917 ; Albania, Firenze, 1926; L’Albania, Roma, 1931), largamente diffuse e facilmente accessibili, il B. ha disseminato in varie riviste italiane e straniere, in Atti accademici, ecc. ecc., un rilevante numero di memorie
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1932
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I CONFINI POLITICI DEL REGNO D'ALBANIA 141 Bulgaria che era sotto il peso della sconfitta non si parlò. L’Albania venne eretta allora in principato costituzionale ereditario (effimero regno del Principe di Wied). Scoppiata la Grande Guerra, l’Albania, nell’interno della quale erano sorti fino a sei diversi regimi e la Grecia aveva occupato (ottobre 1914) i distretti di Ar-girocastro
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1932
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Progressi e lacune dell’Albania geografica 137 blicata uno studioso rumeno, il Popp (1). Risulta da entrambe il fatto fondamentale che la densità è in relazione diretta con la utilizzazione agricola del suolo e perciò raggiunge i valori massimi nella conca di Korcia e nell’adiacente regione a confine con la Macedonia, nella piana di Scutari e nella Zadrima, ed in talune fertili regioni del Sud
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1932
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, come pure del sangue illirico, tanto più se non è possibile negare che rami dei Pelasgi furono gli Illiri, i Macedoni e gli Epiroti. I Pelasgi sono da riguardarsi quali antichissimi invasori della primitiva Albania, come di buona parte di essa lo furono gli Etruschi, i quali, prima di recarsi in Italia, lasciarono il loro nome ai Toschi, insieme ad altri elementi degni di nota. Lo stesso Ascoli, basandosi
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1940
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— 26 — le forze armate dell'Albania vengano ammesse a far parte di quelle dell’impero fascista. Il 3 giugno l’Augusto nostro Sovrano elargisce al Popolo albanese lo Statuto, allo scopo di fissare la nuova struttura costituzionale del Regno d'Albania. La Maestà del Re Imperatore, circondato dalla Sua Casa civile e militare rimette nelle mani del Presidente del Consiglio albanese, Verlaci
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1924
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— 70 — scherzavano e motteggiavano in questo modo : « Se ci potesse vedere ora Alì Pascià da qualche posto, creperebbe dal dispetto di esser stato vinto da pochi briganti di pecore come noi ». Altri, a cavallo di muli rubati, aggiungevano : « Come è vero Iddio eh’è una vergogna! Siete guerrieri dell’Albania voi, che siete di ritorno da Torviollo o pastori che scendono colle greggi dalle montagne
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1929
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, allora prefetto dell’Albania, quale missionario per quella regione. Coraggioso e zelante occultamente vi penetrò, e per alcuni mesi fu costretto a condur la vita entro l’antro di un monte. Iniziata poi la predicazione, istituì parecchie missioni ed edificò parecchi ospizii sia in Albania sia in Serbia. Eletto prefetto, venne a Roma per trattar alcuni affari della Missione, finché, ritornato in seno
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1928
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, come Roma, poco dopo, all’Illi-ria e all’Epiro; gli Ostrogoti ed i Visigoti movono dall’occupato Epiro alla conquista dell’Italia. Gli Amalfitani del secolo decimo sono in relazione commerciale con l’Albania; di Venezia si è già parlato; i Normanni dell’Italia passano all’occupazione dell’Albania, come, per contro, i Bulgari di Johan Assan II dal possesso di questa procedono a quello di alcune città
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1921
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delle Potenze, come, in complesso, lo sono oggi ancora in molti paesi dell’Albania, nel non voler assolutamente sentir parlare delle Riforme. Soprattutto nel vilajet di Scutari: nella Gbegheria. (I fiume Shumbi. che sbocca a sud di Durazzo, divide l’Albania in due parti, l’Alta e la Bassa Albania, abitate da popolazioni albanesi nelle quali vi é una certa differenza di dialetto, se non proprio della lingua
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1921
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almeno, il Governo Ottomano riuscì a romperne le file nell’Alta Albania, non è stata mai più dimenticata nelle provincie dell’Albania meridionale, dove, data la maggiore coltura dovuta per l’appunto all’ellenismo, la propaganda nazionale trovò un terreno più propizio e più preparato. L’esito disastroso della guerra greco-turca del 1897 diede l’ultimo colpo all’ellenismo in Albania. Molti albanesi ellenizzati
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1921
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358 Vili - VALLONA E IL SUO GOLFO qualche capo albanese che comincia a vagheggiare l’idea di servirsi di coloni italiani. Ho sentito parlare di queste intenzioni di alcuni capi albanesi, a Vallona. Ma a Durazzo me ne aveva già tenuto parola un vecchio piemontese, un antico fattore del conte Maffei recatosi in Albania appunto per trattare con alcuni signori albanesi, e vedere se era possibile
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