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1903
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L’organizzazione feudale in Albania Ho avuto occasione di vedere il giorno, stesso — subito dopo la partenza della Commissione — Hilmi pascià, il quale pur prevedendo — e le sue parole me lo han lasciato capire chiaramente -— che avrebbe dovuto finire per spiegare un’azione energica, non credeva certo che le cose dovessero precipitare in modo tale da obbligarlo, tre giorni dopo, a ricorrere
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1930
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170 A. BESOZZI - V. A. MARTINI ai danni dell’Albania. Quegli Stati erano la Serbia e la Grecia prima, il Montenegro poi. Con la guerra della Lega Balcanica essi invasero infatti il territorio, devastandolo, occupandolo interamente, ad eccezione della sola Valona. Mediante l’interessamento di Roma e di Vienna il 28 novembre 1912 si costituì però l’indipendenza albanese con un governo provvisorio
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1930
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176 A. BESOZZI - V. A. MARTINI ispirate dal sentimento panserbo, sorpassa i limiti della pura cronaca, perchè si connette strettamente ad un prò-gramma di denigrazione condotto contro l’Albania per subdole finalità. In questi ultimi tempi la stampa jugoslava asservita al partito militarista ha accentuato la sua campagna contro l’Albania, inventando con singolare disinvoltura e fantasia
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1930
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meno allora al suo impegno di sostenere e proteggere la causa degli albanesi. Forse non si comprendeva in tutta la sua portata l’importanza di un’Albania indipendente, la quale, come alleata naturale dell’Italia (non poteva cercare altri alleati all’infuori di noi), avrebbe garantito maggiormente la sicurezza del mare col canale di Corfù. L’Albania non poteva mai rivolgersi ai serbi o ai greci. Un altro colpo simile
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1902
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— in Albania. Dopo la guerra del 1897, dopo gli ottomila albanesi che combatterono i greci a fianco dei turchi, dopo le rivolte che anche facendo parte deU'csercito regolare ottomano essi minacciarono quando credettero che il confine greco fosse portato fino al Calamas smembrando l’Albania, solo la retorica greca può farsi qualche illusione. L'Hrìlenic factor del Gladstone non è più una diga
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1914
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, non ai danni dei nostri nemici addatici, ma della indipendenza dell’Albania alla quale abbiamo dato e dobbiamo dare il nostro appoggio più sincero ; e sarebbe stata perciò, anche nei riguardi della nostra politica e dei nostri interessi in Albania, danno non meno grave di quello venutoci dall’aver consentito alla occupazione greca dell’Epiro, consentimento che pure è stato vivacemente - e non ingiustamente
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1914
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viaggio. Per bocca di Maometto V, Guglielmo 11 l’evangelico e Francesco Giuseppe il cattolicissimo hanno proclamato la guerra santa dell’ IsIam. E l’Albania musulmana, la sola sulla quale noi, per forza di cose più che per volontà di uomini, avessimo affermata una certa influenza, è già tornata automaticamente nella sfera degli imperi centrali. Incerto e precario è il potere di Essad a Durazzo
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1914
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l’Albania.... predicando la guerra alla Serbia e l’obbedienza all’Austria. L’alleanza turco-tedesca era già in vigore a mezzo agosto! Ma c’è un ostacolo: il Principe. Sebbene egli giunga ad invitare a pranzo nel suo palazzo quello stesso Bekir bei che era stato condannato a morte per il complotto giovane turco di Valona, i musulmani non lo vogliono assolutamente riconoscere. E l’Austria, scorgendo
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1914
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UNA CAPITALE PER SEI MESI Il nostro ministro barone Aliotti, altro uomo dotato di molta intelligenza e di sicura energia, venne a Durazzo col compito di sostenere e di aiutare con tutte le nostre forze il principe Wied e la nascente Albania. L’Austria rideva, e, più che ridere, lavorava. Il giorno 19 di maggio alle quattro di mattina dai nazionalisti albanesi e dagli ufficiali olandesi
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1901
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di Scanderbeg in ^Albania - ¡Murad II. — Dopo avere assistito, v’ha chi dice d’accordo col-l’Hunyady, alla disfatta dei turchi, egli raccolti attorno a sè trecento albanesi si fece incontro al segretario guardasigilli (Rejs Effendi) del Padiscià, travolto nella fuga dei turchi, e lo costrinse a scrivere a nome di Murad II una lettera, nella quale lo si nominava governatore di Croja; quindi lo uccise
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1901
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— 172 — Vienna per opera di Giovanni Sobieski re di Polonia, l’Albania orientale e l’alta Albania furono invase dagli austriaci, che vennero battuti e costretti a ritirarsi (a. 1689). Si segnalarono in questa campagna tra le milizie ausiliari della Turchia i mir-diti. Nell’anno 1700 compare l’eroe nazionale e principe dei mirditi Ghion (Giovanni) Marku, che molte imprese compiè per proprio conto
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1901
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— IO — tale come verso le interne regioni della penisola Balcanica, giacché ragioni storiche, etnografiche e politiche ne hanno continuamente variata l’estensione e la configurazione. Il Montenegro ad esempio, che per un certo tempo fu compreso nell’Albania, oggi non solo sta da sé, ma occupa città e territori albanesi : Antivari, Dulcigno (Ulkun), Pod-goritsa, Giabliak e Fùndina coi rispettivi
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1901
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, per vecchia concessione, ha uffici postali in tutta la costa albanese ed a Janina. Da poco tempo gli scali d'Albania sono pure toccati dai piroscafi della Società Italiana di Navigazione La Puglia, con quattro viaggi al mese. Bastimenti a vela turchi, dulcignotti e greci approdano irregolarmente nei porti albanesi e qualche tra-baccolo italiano sale fino a Obotti. Le navi
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1901
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— io? — rono, oltre il paese che da essi ebbe il nome di Serbia, la Bosnia, la Dalmazia e l’Albania settentrionale. Ai serbi seguirono in quello stesso secolo i Croati, altro popolo slavo; ma nella Prevalitana i Serbi prevalsero, per altro soltanto nelle pianure, chè le tribù illiriche delle montagne rimasero indipendenti o semi-indipendenti, quali erano su per giù anche sotto i romani
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1901
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— 33 — Capitolo III. Lingue dominanti nella piccola e nella grande Albania. Tribù e Colonie Albanesi. Gheghi e Toski — Non è da credere che gli Albanesi formino un tutto così omogeneo dal punto di vista etnico e nazionale, da non dar luogo, come tanti altri popoli, a distinzioni e a divisioni. Differenze di lingua, di religione, di costumi e di tradizioni, rivalità d’interessi territoriali
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1901
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- 64 - bocca di esso le proprie ragioni. E qui è il caso di accennare anche ad altri sentimenti e ad altre costumanze proprie degli Albanesi. Quanto alle donne osserverò che in Albania esse vengono gelosamente custodite in casa dai musulmani e anche dai cristiani delle città, finché sono ragazze, e che fra gli stessi maomettani, a meno che non abbiano lungamente dimorato a Costantinopoli
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1901
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— 222 — negli animi degli scutarini, e si rinnovarono le agitazioni in quell’anno e nel successivo, tantoché il pascià di Scutari dovette permettere la demolizione del seminario (12 giugno 1856). Giova notare che queste diffidenze albanesi erano alimentate dal sospetto, che l’Austria mirasse alla conquista dell’Albania, sospetto che rimontava all’epoca dei noti maneggi ed intrighi di Maria Teresa
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1901
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- 39 — del lago Malik (bassa Albania geografica) e Ca-storià sul lago dello stesso nome (bassa Albania etnografica), e i cantoni Sopat al sud di Elbassan tra i fiumi Shcumbi e Devol, Mocra al sud del lago di Ocrida, Devol all’est di Coritsa e alle sorgenti del fiume omonimo, e Opara all’ovest di Coritsa sulla sinistra riva del Devol. I Greco-albanesi. — Debbo per altro affrettarmi a notare
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1902
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330 L’Albania e l'opera di G. De Rada gl! altri confederati. L’Ape Albanese, diretta dal grande patriota E. Milko, che tempestava dall’Egitto con voce unisona al Fiàmuri, fu bruciata nella piazza d’Atene: il Fià-mnri dopo i primi numeri non v’arrivò più. E anche agli altri paesi andò via via eclissandosi. Gli abbonati reclamavano, il De Rada protestava di aver spedito. Una sua cartolina
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1902
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308 L'Albania e l'opera di G. Ve Rada sottoposto dal sergente al martirio di un punteruolo applicato alla fossetta della gola, ne fu tanto indispettito che, quando rientrò nella caserma, uccise a colpi di fucile nove soldati e poi rifugiossi presso il principe de’ Mirditi, donde Dod Gijegga, un rinnegato albanese, lusingando il principe che l’ospitava, lo trasse in prigione
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