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1939
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ALBANIA Altre rivolte specificamente albanesi scoppiavano contro il Turco nel 1830 per opera di Veli bey di Ja-nina e di Seliktar Poda, pascià dell’Albania centrale con la connivenza di Mehmet Alì, viceré d’Egitto e Mustafà Bushati pascià di Scutari, che a sua volta — dopo la morte dei due ribelli caduti in agguato teso dal turco Reshid pascià — insorgeva e chiudeva una serie di vittorie
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1939
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ALBANIA L’esperimento del dopo guerra ha dimostrato che i progressi segnati dall’Albania nel campo civile ed economico sono stati soltanto quelli che l’Italia ha introdotto, talvolta contro la stessa volontà dei governanti, sempre con mezzi propri, col paziente faticoso lavoro dei suoi uomini. La stessa indipendenza e sovranità della piccola nazione è stata rispettata e salvata
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1915
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59 Croja, dove si porta con 000 compagni albanesi, e da dove, chiamato il popolo a libertà, assedia e fa cadere uno per volta i presidi turchi dell’Albania, dopo di avere respinto sull’ altopiano di Ocrida un primo esercito mandato a liberarli. Le minacce di Murad II, che apparecchiavasi a sottomettere l’Albania, fanno riunire tutti i notabili e principi del paese in una lega con a capo Giorgio
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1915
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e Fjeri in direzione di Elbassan; altre risalgono la Vojnssa e la varcano ai traghetti relativi; altre il Drynos ; altre infine la Susiza. La fronte di questo fascio tende all’ attinenza ed alla concorrenza delle vie verso Val Scumbi, e domina nello stesso tempo, all’esterno del saliente che esso disegna, la testata delle comunicazioni che adducono all’Albania meridionale e settentrionale
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1915
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13 larga striscia di pianura acquitrinosa e malarica, interrotta solo dalle dorsali dei Mali Rencit (551) tra Alessio e Scutari. Zona alpina albanese di mezzodi. — L’Albania meridionale è occupata da una serie di rilievi del tipo dell’ Appennino centrale, orientati da nord ovest a sud-est, paralleli, quasi continui e successivi fino al mare, e che vanno a terminare colle loro testate presso
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1915
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al governo ottomano, con suo beneplacito prima, suo malgrado più tardi, e riunì masse di armati alla frontiera montenegrina tenendo in iscacco la diplomazia di tutta Europa per parecchi mesi. Analogamente negli anni scorsi i capi delle tribù montanare si ribellarono all’ autorità ottomana, che sotto la pressione dell’ Europa voleva estendere all’ Albania le riforme amministrative adottate per la Macedonia
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1915
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; e da questa grande arteria del traffico grandi vantaggi possono ripromettersi le popolazioni slave, e la stessa Albania potrebbe attingere una vera risurrezione, dirò anzi la propria salvezza (’). L’Italia farebbe in tal guisa il suo ingresso pieno ed effettivo nella penisola balcanica con un pro- circa l'accesso commerciale serbo nell’Adriatico, e perchè tale accesso sia costituito in linea più diretta
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1939
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L' Oriente ci apre le porte... Il Mezzogiorno di una volta non esiste più, nemmeno geograficamente. L’ Italia si è allargata ed allungata. Im Libia è Italia. Il Dodecane-so è Italia. 1/ Etiopia è Italia. L’ Albania è congiunta per sempre all’ Italia. Il Mezzogiorno risulta pertanto al centro dell Impero Fascista, e l’impresa etiopica e V unione con l’ Albania a-prono nuove vie ai traffici
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1921
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I problemi della pace italiana. \T dell’Italia al sacrificio dei diritti e degli interessi di altre nazioni con le quali sopratutto l’Italia ha convenienza di trovarsi in rapporti di cordiale e fiduciosa amicizia, principalmente se quell’accordo dovesse riflettersi a danno dell’Albania, lo riterrei condannabile. Con l’Albania noi dobbiamo restare strettamente uniti, continuando ad esplicarvi
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1921
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Dalla crisi albanese alla diffamazione di biume. 79 in poche parole che cosa io pensi del valore di Valona. Esso è puramente negativo: importa che Valona non sia di altri fuorché dell’Albania indipendente. Ma la questione di Valona è interamente assorbita da un’altra assai più ampia e più complessa, la cui soluzione si riassume molto brevemente così : bisogna ricostituire l’Albania nei confini
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1931
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— 61 — spirito ‘di indipendenza di fronte a una minaccia straniera. ¡L’alleanza fra l’Italia e l’Albania ha questa solida base; che l’Italia assicura il proprio intervento in caso dì minaccia alla indipendenza albanese. Liberata così da questa grave preoccupazione l’Albania può dedicare tutta la sua energia all’opera di unificazione nazionale, di organizzazione statale e allo sviluppo economico
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1921
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di una qualsiasi parte dell’Albania, non esclusa Valona stessa, ad altri Stati che non siano precisamente l'Albania. Io credo che nel fervore della discussione, l'interruzione abbia tTadito il pensiero dell’onorevole Modi-gitani, o die io Io abbia frainteso, perchè, comunque la si pensi riguardo al prossimo futuro assetto intemazionale, non è ammissibile die alcuno sia indifferente a una eventualità
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1938
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nell’anno 1795. Mentre lo Stato di Terraferma ed il Dogado annoveravano 2.442.340 abitanti, gli abitanti del-l’Istria, della Dalmazia, dell’Albania, delle isole jonie e delle fortezze dell’Epiro erano appena 478.662. Rada era la popolazione dell’Istria veneziana (89.525 abitanti), mentre un nucleo demografico più forte era dato dalla popolazione della Dalmazia e dell’Albania (236.415) i1). Queste cifre
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1938
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patrizia Loredana (con giurisdizione illimitata), di Visinà, feudo della famiglia Grimani (con giurisdizione limitata), e quello di Momiano il quale apparteneva alla famiglia patrizia Rota. La Dalmazia e l’Albania furono rette da una carica suprema : la carica del Provveditore Generale di Dalmazia ed Albania, che risiedeva a Zara ed aveva vasta competenza in materia militare (armata di terra e armata
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1921
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riflettente l’Albania si conosce, dicevo, il contenuto sostanziale, rispecchiato nell’articolo 4 del compromesso del gennaio. La notizia di simili atti diplomatici suscitò in Albania la più grande apprensione e turbò profondamente anche ii moltissimi Albanesi che si trovavano in Italia, e che consideravano questa come una seconda patria. Per non dilungarmi vi leggerò solo alcune righe di un documento
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1913
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La guerra 135 La spedizione punitiva è decisa sul finire di aprile ; ma poiché la particolare politica antislava dell’Austria collima con la politica alba-nofila di tutta l’Europa che vuol impedire l’egemonia austriaca in Oriente, quando l’Austria decide l’intervento a Scutari per tutelare l’Albania del Nord; l'Italia per prima si decide a scendere a Valona per tutelare l’Albania del Sud
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1913
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144 ALBANIA Ai iati della via, nei campi, le tende degli zingari, avanguardie ultime della miseria dinanzi alla capitale dell’Albania.... Pure Valona ha in sè una linea di grande bellezza e nel disegno della sua baia e nel distendersi del suo piano la possibilità di un superbo avvenire. Come in tutti i paesi dove passò il turco e rimase, nulla si è fatto. Nulla: • il più selvaggio abbandono
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1933
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122 LOCALITÀ, CHIESE ECC. DELL’ALBANIA SETTENTRIONALE Caratteristico è in Albania il diffuso culto di Shna Prende (Santa Prenna) antico nome precristiano accolto dal clero cattolico, passato a designare un’oscura martire romana, S. Veneranda, la cui festa si celebra il 26 luglio, giorno di S. Anna. S. Nicolò di Bari, S. Sergio, S. Demetrio, S. Stefano, S. Giovanni Battista e S. Marco
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1933
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54 LOCALITÀ, CHIESE ECC. DELL’ALBANIA SETTENTRIONALE chiama Zarufa) e quella trentina di case in rovine edificate dai turchi dopo il 1880 per ricoverarvi immigrati musulmani del Montenegro. Cantelli, Carta Albania. - Bolizza, p. 299. - Gaspari, 1931, p. 158. — Hecquard, p. 475. - « Leka », 1932, p. 13. Codeli. Su un gruppo di colline che chiudono a nord la pianura di Arnieti, il grande pascolo
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1933
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42 LOCALITÀ, CHIESE ECC. DELL’ALBANIA SETTENTRIONALE • A Bugjon, secondo il Nop?sa, passava una volta una via di comunicazione col seguente itinerario: Spas, Dardha, Bugjon, Livosh, Alsiqe (Berisha), Qelza, Dedaj ecc., tutte località che figurano sulla nostra carta e Bugjoni sarebbe stato scambiato con Livosha. Cantelli, Carta Albania. - Hahn, Reise, 16, 2, p. 142. - PP. Gesuiti, p. 36. - Nopgsa,
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