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1915
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presso Yalona l’arancio ed il limone, l’ulivo vi assume la dignità di alto fusto, ed anche nelle altre parti visitate dell’Albania, gli ulivi crescono prosperosi, per quanto meno sviluppati nella regione settentrionale; pure presso Valona il fico d’india porta a maturanza i suoi frutti, e le palme vi assumono un cousidere-vole sviluppo; il pistacchio selvatico (terebinto) venne rintracciato
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1915
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geologica dell’ Albania meridionale occidentale si riducono a ben poche. Prima, fra queste poche, per la sua importanza, la recente memoria (preceduta da due note preventive) del Prof. Martelli (5) sulla catena degli Acrocerauni e sui dintorni di Valona, memoria che ci permise di formarci un primo concetto specialmente sulla serie dei terreni e ci servì poi di base per ulteriori ricerche nelle regioni
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1915
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13 nelle altre parti dell’Albania l’olivo cresce bene : presso Berat produce 10-12 litri di olio per pianta; presso Tirana, a Tutina, vi sono ulivi giganteschi (fig. 5), alti 10 a 20 metri, e che producono facilmente 30 litri di olio per pianta; presso Kroja l’ulivo è estesamente coltivato (fig. 6 e 7), lo sviluppo delle piante è però minore e si producono da 8 a 10 litri di olio per pianta
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1915
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193 Fabbricati rurali. — Anche il miglioramento dei fabbricati rurali si impone; non è possibile un intensivamento qualsiasi dei metodi di coltura, senza provvedere in modo conveniente alla sistemazione dei fabbricati rurali, i quali sono in Albania assolutamente primitivi. Questo problema verrebbe ad assumere una importanza di pri -missimo ordine, qualora si ritenesse di tentare
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1931
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Due documenti sconosciuti sull’Albania, ecc. 57 bre, un messo aragonese, Giovanni Felòn, andare in Albania per conto del Sovrano (1). Proprio in questo quadro di amichevoli relazioni, anzi di stretta alleanza, tra il Sovrano di Napoli e l'Albania occorre inserire il seguente documento del 1452 contenuto nel nostro Registro : Albanensium ut receplentur (2). Rex Aragonus etc. Jllustris
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1932
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144 Umberto Ademollo della displuviale fra Cem e Lim sino al monte Giéva Glava (m. 2173) poi ritorna a sud lasciando l’alta valle del Vermoìsh all’Albania e la conca di Piava con Gus-sinie all’Jugoslavia. Segue poi lo spartiacque fra Lim e Drin fino al monte Giaravitza (m. 2655), piega verso sud-ovest passando a 15 km. ad ovest della città di Già-cova stata staccata dall’Albania
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1940
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, iniziando così un nuovo legame dinastico tra l’Italia e l’Albania che porterà a Carlo d’Angiò nel 1272 Durazzo, nel 1273 Berat e, nel 1279, l'intera despotia di Epiro. Si avviano allora attive e proficue relazioni tra l’Albania e il Reame di Napoli che colà governava per mezzo di Luogotenenti* riuscendo a resistere lunga pezza alle ostilità bizantine : ma, nel 1292, Bisanzio prevale sugli Angioini
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1940
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; 4" bituminazione delle strade di grande traffico e cilindratura delle rimanenti. Nel campo deH'edilizia Fattività è in pieno fervore in Albania, dove la mancanza di edifici pubblici e di case private era molto sentita e lo è tuttora dato il nuovo ritmo di vita del Paese. Il volto della capitale si sta rapidamente trasformando secondo le razionali esigenze di un nuovo piano regolatore. Stanno sorgendo
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1921
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, à (pi.) c. Olbersdorf. Antoría, c. Anversa. Arab, m. V. Arapin. Arabska, (Arapska) f. Arabia. Arapin, m. un Arabo, moro. Arapka, f. donna Araba, mora. Arapkinja, f. domia Araba, mora. Arbanas, m. un’ Albanese. Arbanaska, prov. Albania. Arbanija, prov. Albania. Arnautin, m. un Albanese. Amautluk, m. Albania. Arnautska, f. Albania. Arneí, 1. Èhrenhausen (in Istiria.) Arsa va, c. V. Orso va. Arvez, 1. Arnfels. Arzrum
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1882
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„riunirsi nell’ Albania sotto il comando dì Ali pascià. Tutta volta „gli eroi delle montagne avrebbero dovuto soccombere alle forze, „che muovevano loro contro dall’ Albania e dall’ Ereegovina, se la „Russia, eli e aveva dichiarata la guerra alla Turchia, poco dopo „la partenza dei delegati montenerini, non l’avesse costretta a „raccogliere le forze, là dove era maggiore il pericolo. Cosi i Mou-
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1924
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. Tutti i suoi principi, ufficiali e soldati con la guardia reale, ne accompagnarono la bara all’ultima dimora. Il tuonare delle artiglierie e il crepitare dei fucili annunciarono che la sua salma era scesa nella tomba,, e, con lui, anche la libera Albania. La quale lo pianse e lo celebrò ne’ suoi funebri canti per anni ed anni. Tutte le corti d’Europa presero il lutto; Egli godeva ovunque siffatta reputazione
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1882
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— 122 — « L’Albania, ripetiamolo ancora una volta col signor Jovet tomo 4° Storia delle Religioni di tutto il mondo « è un paese « assai grande nell’ Asia, tra la Persia e la Moscovia. I suoi « popoli furono idolatri , poi cristiani greci dopo essere stati « aggregati al vasto impero Russo: Essi sono più supersliziosi « dei Mingrel'i, degli Avogasi o Abassi e dei Circassi. Ufficiaci
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1862
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alla Republica, e si effonde in lodi alla di Lui famiglia. 66. Rendimento di gratie dell’ Università del Popolo di Liesena all’ ili. et ecc. sig. Francesco Molino Proveditor General in Dalmatia et Albania, fatto da Girolamo Ivaneo, d’ ordine della medesima Università. — Venetia, 1624, stamperia del Muschio, c. 8, 4° 67. Idea del Prencipato, abbellita dalle peregrine virtù che informano la mente dell’ ili
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1904
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di pubblicare un Proclama, perché il mondo apprendesse alcune chiacchiere, come se fossero i desiderati dell’ Albania: « Davanti al documento del Comitato dal gran nome, ciascuno potrà credere che sia venuto il tempo in cui il Popolo Albanese esponga i suoi desideri per parte di un Comitato centrale ed esecutivo, quasi che, essendoci molti Comitati ed uno di tal fatta, esso di già siasi organizzato
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1904
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: « L’Albania sarà dichiarata provincia autonoma dell’impero ottomano e su essa il Sultano eserciterà, come per lo passato, la sua sovranità. Da parte della Porta verrà nominato un governatore generale, che dovrà essere di confessione maomettana. Verrà nominata per 1’ Albania una speciale commissione, composta di impiegati superiori, uno per ciascun ministero, la quale sarà incaricata di riorganizzare
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1904
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nemmeno la più piccola scuola !... Così i Turchi e, col loro aiuto, i Greci e gli Slavi sono i nemici dell’Albania e degli Albanesi e cercano con tutti i mezzi di distruggere la nazionalità e la ling-ua di questo popolo, il cui nome vogliono cancellare affatto. La Grecia, la Bulgaria e la Serbia, convertendo gli Albanesi cristiani alla propria nazionalità, mirano a spegnere la nazionalità e la lingua albanese
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1904
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di ottobre, e quel giornale, notando che l’arditezza austriaca era forse consigliata dal timore che l’Italia stesse per fare un colpo di testa in Albania, così concludeva: « Può darsi che Crispi, anche morto, seguiti ad influenzare la sua patria : tutti sanno che egli, di origine albanese, sognava l'unione fra l’Albania e 1’ Italia, e poi bisogna considerare che nel cuore d’Italia vive e prospera
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1904
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— 528 — gio non solo delle nazionalità latine, ma anche quello degli Stati che temono o il trionfo del pangermanesimo, o il trionfo del panslavismo. « L’Italia dovrebbe cercare di rendere più amichevoli i rapporti fra il Montenegro e l'Albania, resi più acuti dal Trattato di Berlino, che accordò al Montenegro alcuni territori albanesi, mentre doveva spingere il Montenegro non verso il sud
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1904
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, tentava di mettersi d’ accordo e di agire di concerto con quelli; mentre da Trieste si faceva annunziare che, in quasi tutta l’Albania, non sarebbe tardata a scoppiare una vera rivoluzione; che una banda di quattrocento Arnauti armati aveva invaso il sang'iaccato di Novi-Bazar e di Ipek; che al confine, presso Vranja, erano state assalite le guardie serbe, e che la situazione era così grave
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1904
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— 12 — Pascià di Skutari e di Alì da Tebelen, poiché questi due illustri personaggi ben possono riguardarsi come la sintesi e come i rappresentanti migliori, e per certi riguardi i più fortunati, delle tendenze rivoluzionarie dell’alta e della bassa Albania, la espressione più energica delle aspirazioni d’indipendenza del popolo nostro; ambedue guerrieri famosi e abilissimi politici
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