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1840
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. Di qua dal Danubio possiede tutto il paese sino al li confini dell’imperatore in Ungheria. Possiede eziandio parte della Croazia, Dalmazia, Albania, Schiavonia, e tutta la Grecia, la Morea, l’isola di Ne-groponte, 1’Arcipelago, Scio, Metelino, e Rodi. Nell’Africa, cominciando dall’altra parte del mar Rosso, possiede tutto il paese fino in Alessandria , e di là continua sino allo stretto di Gibilterra
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1840
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con la forza delle armi; poiché cominciando li loro confini marittimi per accanto i nostri di Dalmazia, e stendendosi in Albania, e circondando tutta la Morea e la Grecia, con posseder la maggior parte delle isole di levante, arrivano non solamante con spazio di più di mille miglia a Costantinopoli , ma entrano e circondano la grandezza dei lidi del Mar Maggiore, e riuscendo da quello girano tutte le cosle
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1844
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la volontà del Gran Signore. Ma ritornando a Sinan, il quale oltre alle suddette imprese, espugnò la Goletta ancora, dico che costui è di nazione Albanese, di una certa villa lontana due giornale da Scutari d’Albania , di età di 35 anni , di persona piuttosto grande , che altrimenti, d’aspetto feroce, e senza punto di dolcezza ; è d’ animo terribile , superbo , vano , e pieno di pensieri vasti e smisurati
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1844
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, Circassi siuo al Mar Maggiore , e passalo da quello in Europa ha nella Taurica Chersoneso Caffa , e altri luoghi di marina , e di là dal Danubio sono tribularj il Bogdano , il Vallacco, il Transilvauo, e di qua dal Danubio possiede tutte le provincie sino alli confini dell’imperatore in L ngheria : possiede medesimamente parte delia Croazia , Dalmazia , Schiavonia , Albania e tutta la Grecia
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1844
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21 6 tezze dei Turchi, fermandoci l'altro giorno delli sei a capo de’Cacchi, avendo fatto viaggio di settanta miglia. Questo luogo è ilei 1 ’ Albania, e nel porto ci fermassimo tutto il giorno per li venti contrarj. Partimmo con mare grossissimo , ma con vento favorevole tanto che in otto ore facessimo centoquaranta miglia , pigliando porto a Bucintro, lontano quaranta miglia ila Corfù
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1844
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questi signori segretarj a mandar prontamente li figliuoli. Io proporrò il mio senso in questo proposito quando piacerà all i illustrissimi di collegio, e Io rimetterò alle censure di quelli e delle vostre signorie eccellentissime. Messer Zuan Calbo sopracomito ebbe il carico , per commissione dell’ eccellenze vostre , di condurmi con la sua nave in Albania, ed ha eseguito l’ordine suo con tanta diligenza
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1839
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i3 difficilmente saria passato, e con molta maggiore difficoltà ritornato. Il secondo passo è quello della Garfagnana 1 per li monti che possiede l’illustrissimo signor duca di Ferrara, la qual strada ancora shocca nel piano di Lucca; e questa fece l’illustrissimo duca d’Albania nel i52^, incamminandosi verso Napoli, quando il cristianissimo re Francesco si trovava airossidione di Pavia
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1844
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potente esercito, non fu tanto con determinalo pensiero, che dovesse moversi a danni della serenità vostra in Albania, quanto per averlo quivi pronto da farlo passare in Transilvania, quando ne fusse stato bisogno. Di Alì poi, capitano del mare, mandato in Cipro con grossa banda di galere con munizioni e gente per l’esercito, non tenevano nuova che fosse arrivato ancora, e neinmen che sotto Famagosta
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1844
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, che poi che avesse dannilìcato con ogni poter suo l’isole di Candia e del Zante, venisse a ritrovare 1’ armata di vostra serenità per combatterla, e con le forze sue da mare e con quelle di Acmet, e del beilerbei di terra, tentasse l’espugnazione di Cattato e di tutte l’altre terre e luoghi dell’Albania. Tali furono gli ultimi consigli e la risoluzione de’Turchi intorno la presente guerra, non potendosi essi mai dar a credere
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1844
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preparamenti. E perchè questa ultima considerazione ha da essere propria di chi avrà in mano l’arbitrio del negozio , parlerò per brevità e per mero ardimento solamente dell altre due; ed in quanto alla prima , dico che la maggiore e la più gloriosa impresa sarà per avventura anche la meno difficile piovendosi piuttosto tentare quella di Costantinopoli che qualunque altra d’Africa, d’Albania o di Grecia
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1790
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, ve ne erano però de’Forti, e delle Piazze di frontiera munite dall’Arte, e quantunque la lunga pace di 78. anni le avesse molto deteriorate, era ben facile il loro riattamento. Lo stato delle Truppe, che componevano il presidio delle Piazze d’ Italia , montava a cinque mila Uomini : il di più , che andava alli 18. mila, era distribuito nell’ Isole , e nella Dalmazia ed Albania , ove era per così dire il Quartiere
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1846
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del duca d’Albania; il quale è governatore degli stati che alla detta duchessina appartengono nel dominio di Francia per eredità materna; dove è fama che abbia una grossa entrala. E per tale causa, cioè per render ragione dell’ amministrazione di quel governo, è venuto a Roma cotesto duca, e vi dimorò già fino ad ora da nove a dieci mesi; e s’intende eh’abbia acconce tutte le differenze
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1846
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300 che del duca d’Albania (1), il quale fu dal re di Francia mandato a Roma sotto pretesto di ultimare e regolare le cose particolari dello stato della duchessina, nipote di Sua Santità e figliuola della quondam madama di Bologna, essendo stato esso duca, come suo zio, per molto tempo governatore di quella in Francia. Questi, benché facesse ogni offizio per condurre ad effetto il matrimonio
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1860
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prima una cosa e poi attendere all’ altra ; e di ciò nelle loro guerre più volle se ne è veduto esempi, e particolarmente nelle passate, che hanno fatte in Italia nel tempo del duca d’Albania, di San Polo, di Lotrech, ed ultimamente del duca di Guisa, che senza avere espedito prima l’impresa di Milano vollero ad un ¡stesso tempo tentare ancora quella del regno, onde con gran ruina loro e danuo il tulto successe così male
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1846
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i figliuoli che il duca ha da lei ; al che Sua Maestà non ha mai voluto consentire (1). Anche il re di Scozia ( per quello che più volle mi ha detto il papa ) ha fallo gettare qualche parola per volere questa duchessina; e il duca d’Albania, suo Zio, che ha il governo del regno di Scozia, ne ha fatto ufficio quando venne a Roma, prima che parlasse del secondogenito di Francia. Ma il papa
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1939
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[33] 29 Maissa, F. - lì commercio di Scutari e di Janina, Vicenza, Camera di Commercio, 1902. Menegjielli - Il commercio di Scutari nell’anno 1893, in « Boll. Mia. Affari Esteri », Roma, 1894. Millelike, G. - Il commercio di Janina nel 1900, in « Boll. Min. Affari Esteri », Roma, 1902. Morana, G. A. - Saggio delli commerciali rapporti dei Veneziani colle ottomane scale di Durazzo ed Albania
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1939
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[49] 45 S. G. - Bari, V Albania e V Oriente, in « L’Europa Orientale», An. II, 11. X- XI XII, Roma 1922, pp. 620-622. S. G. - La Chiesa Ortodossa Albanese e il suo Statuto, in «L’Europa Orientale», X. X - XI - XII, Roma 1922, p. 623. Skendo, Lumo (pseudonimo di Midhat Frasheri Bey) - Albanais et Slaves. Losanna, Libr. Centr. des Nationalités, 1919. Contiene una interessante serie di carte
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1940
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STORIA DEI BULGARI retrocessione con essi, degli italiani sull’Adriatico albanese, degli anglo-francesi sulla base di Salonicco (ove si rinserreranno); poi il successo degli austriaci in Albania, dominanti dal Lovcen ed installati a Durazzo (27 febbraio); infine, la piena vittoria dei bulgari in Macedonia con l’occupazione loro di Elbassan, l’esilio delle famiglie reali di Serbia e di Montenegro
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1940
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l’alta Morava e l’Albania, da est verso il basso Struma e la Macedonia, sarà letteralmente schiacciata. In questa lotta impari delle valorose truppe serbo-montenegrine, non mancheranno numerosi brillanti successi tattici parziali; ma nel complesso l’esercito serbo, battuto e rovesciato verso il sud dagli austro-tedeschi, verso l’ovest dai bulgari, sarà costretto a cercare rifugio nel Montenegro
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1940
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e re Nicola entra solennemente in città. Però l’Austria minaccia un intervento armato diretto se il Montenegro non restituisce subito Scutari all’Albania; il Montenegro cede protestando, malgrado le promesse di compensi fattegli dalle potenze; il giorno 5 di maggio re Nicola consegna Scutari nelle mani delle grandi potenze che decidono di occupare la città con presidio internazionale. Mentre pareva
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