Search results
Pages
-
-
Title
-
Page 318
-
Date
-
1912
-
Text
-
. Il pericolo da riscontrare fra questi nostri connazionali è doppio: dal punto di vista del sentimento, per colpa della propaganda greca, e dal punto di vista della nazionalità, grazie, purtroppo, alla parentela con gli albanesi cristiani. Noi romeni soltanto ci teniamo in disparte colà illudendoci cosi da credere che i Romeni di Albania possano tornare — per incantesimo, forse?! — alla coscienza nazionale
-
-
Title
-
Page 355
-
Date
-
1938
-
Text
-
, 178. Afganistan, 242, 288. Africa centrale, 141. Agrinion, 172. Aix en Provence, 226. Aja, 68, 89, 91. Alaschkert, 25. Alba Julia, 239, 250. Albania, 13, 33, 35, 38, 41, 43 a 69, 157, 165, 197, 207, 208, 220, 292, 341, 345. Alberto d’Absburgo, 307. Alessandretta, 268, 291, 292, 293. Alessandria, 172. Alessandro, Re di Grecia, 182, 183, 189. Alessandro II Karageorgevic, Re di Jugoslavia, 125, 126
-
-
Title
-
Page 55
-
Date
-
1938
-
Text
-
ALBANIA quel tragitto corre una strada larga e moderna per automobili. È sicuro che rinunciando definitivamente ai sistemi di trasporto su rotaie, l’Albania baserà il suo sistema di comunicazioni sull’automobilismo e sulle linee aeree. L’organizzazione della rete stradale ha finora resa necessaria la costruzione di 27 grandi ponti (quello sul Mati, intitolato a Re Zogu, è lungo quasi 500 metri
-
-
Title
-
Page 170
-
Date
-
1938
-
Text
-
7 PAESI DANUBIANI E BALCANICI terrestri hanno uno sviluppo di km. 1.163.9; le coste, comprese le isole, uno di km. 13.482, il che mostra in maniera evidente il carattere marittimo del paese. Il confine con l’Albania è stato tracciato, a norma della decisione della Conferenza degli Ambasciatori, da una Commissione dell’Intesa, il cui protocollo fu firmato a Firenze ai 27 di gennaio 1925
-
-
Title
-
Page 37
-
Date
-
1938
-
Text
-
, avvertì che per un porto non intendeva far la guerra; il Montenegro dovè a sua volta sgombrare Scutari e l’assetto futuro dell’Albania venne rimesso alle decisioni dell’Europa. Nel Trattato di pace firmato a Londra ai 30 di maggio del 1913, la Turchia lasciò alla coalizio-
-
-
Title
-
Page 211
-
Date
-
1938
-
Text
-
JU GOS LA VIA di Topcider, presso Belgrado. A Michele Obreno-vic successe il quattordicenne nipote Milano, il cui regno poco felice (caratterizzato dalle vittorie turche del 1876 su serbi e montenegrini, dal trattato di Santo Stefano, che fece nascere la grande Bulgaria dal Mar Nero all’Albania, dal Congresso di Berlino del 1878, che affidò la Bosnia e l’Erze-govina all’Austria-Ungheria
-
-
Title
-
Page 212
-
Date
-
1938
-
Text
-
spirito di sacrificio attraverso l’Albania, per essere quindi trasportato dalla flotta italiana, coadiuvata dalla francese, a Corfù, dove si stabilì anche il Governo; terminata la riorganizzazione, nell’ultima fase del- 208
-
-
Title
-
Page 138
-
Date
-
1914
-
Text
-
di Albania. Aveudo certi Marco Stucian (o Stucanovich), Zorco e Pietro Mattio (da Perasto), sudditi veneziani, predato nelle acque di Durazzo, un «naviglio di Achmed reis (turco da Dulcigno), ammazzati due dell’ equipaggio, due fatti schiavi e ferito esso Achmed, Ali cariascher di Romelia mosse lite al rappresentante dell’ambasciatore veneto alla Porta. Essendo però questo contrario ai trattati, il sultano
-
-
Title
-
Page 39
-
Date
-
1938
-
Text
-
, del nuovo Regno di Albania, sul cui trono sale il principe Guglielmo di Wied. Non è vero che dalle due campagne sia risultata l’egemonia di uno qualunque degli Stati della penisola: gelosie e ambizioni dei vincitori e desiderio di rivincita dei vinti continuarono a sussistere, mentre non erano cessate le gelosie e le ambizioni delle grandi Potenze, fra le quali aveva incominciato a sostenere
-
-
Title
-
Page 52
-
Date
-
1938
-
Text
-
1 PAESI DANUBIANI E BALCANICI sono ricoperti tutto l’anno da acque stagnanti. Ai tempi di Roma, le pianure del litorale erano dette il granaio dell’impero: oggi viceversa l’Albania è costretta ad importare cereali e viveri in una misura che dipende dall’esito del raccolto. Metodi nuovi di cultura ne hanno introdotti, negli ultimissimi anni, i coloni italiani. Ancora nel 1927, uno studioso tedesco
-
-
Title
-
Page 17
-
Date
-
1938
-
Text
-
nel Mar Nero a Odessa), la Mariza, lo Jantra, il Mesta, lo Struma ed il Vardar, i quali tutti sboccano nel-l’Egeo, sul litorale della Macedonia e della Tracia. L’ovest della penisola, nella direzione dell’Adria-tico e dell’Albania, non è attraversato, se si fa eccezione della Drina albanese, da corsi d’acqua notevoli. In questa zona è viceversa importante, dal punto di vista idrografico, il lago
-
-
Title
-
Page 345
-
Date
-
1938
-
Text
-
gli eredi dei turchi, mediante una confederazione della quale elaborò il piano sin nei dettagli; pure è da citare una Lega per la Confederazione balcanica costituita nel 1895. Secondo la formula più diffusa, il movimento balcanico dovrebbe spingere i sei paesi interessati (Albania, Bui-' garia, Grecia, Jugoslavia, Rumenia e Turchia) a costituire un organismo superstatale, quindi una federazione
-
-
Title
-
Page 54
-
Date
-
1938
-
Text
-
I PAESI DANUBIANI E BALCANICI condizioni deH’industria sono rudimentali: la più sviluppata è la casearia. Vi sono poi dei mulini e dei frantoi, e fabbriche di sigarette, sapone, alcool e mattonelle, basate sulla materia prima locale. Nonostante la sua favorevolissima situazione geografica, l’Albania, in assenza di ferrovie e di strade, si trova nell’impossibilità di facilitare le comunicazioni
-
-
Title
-
Page 354
-
Date
-
1936
-
Text
-
354 La proposta Miller [ 16 MAC. che la Società delle Nazioni, a maggioranza di voti, reputasse necessarie ». • Finita la seduta, Wilson dice ad Orlando: « Stamane abbiamo lavorato molto bene, nonostante la grande elettricità che era nell’aria ». Orlando risponde: « Non per colpa mia ». Clemenceau era veramente feroce come un tigre, quando ha parlato dell’atteggiamento della stampa italiana preconizzante un’alleanza italo-germanica. Orlando, come ieri, gli ha risposto calmamente. Clemenceau è irritato anche contro Lloyd George, e gli dice: «L’Inghilterra non desidera altro che andarsene». Nel pomeriggio, non vi è riunione dei Quattro perché Lloyd George è andato al fronte, a passare in rivista delle truppe inglesi del Galles. Tornerà sabato. Orlando si è recato a vedere House. Oggi ha avuto luogo un colloquio tra Crespi, Milner, Simon, per la questione dei compensi coloniali allTtalia. In modo poco soddisfacente. Venerdì, 16 maggio. Cellere, che in questi giorni ha veduto sovente Miller, comunica questo che sarebbe l’ultimo tentativo Miller per il regolamento della questione adriatica: i°) Per le Alpi. La linea dell’armistizio col Brennero sino al confine con Fiume. 2°) Fiume (Corpus separatwn, seguendo il thalweg della Fiumara sino allo sbocco del mare) città libera ed indipendente e porto franco. La indipendenza sarà garantita dalla Società delle Nazioni. 3°) Zara e Sebenico all’Italia. 4°) Il retroterra della Dalmazia sarà neutralizzato. 5°) Le isole domandate dall’Italia andranno allTtalia, ad eccezione di Pago che andrà alla Jugoslavia e sarà neutralizzata. 6°) Vallona allTtalia. Se si stabilirà un mandato per l’Al-bania, l’Italia riceverà tale mandato. Orlando e Cellere, riuniti presso Sonnino, formulano le seguenti controproposte italiane:
-
-
Title
-
Page 432
-
Date
-
1936
-
Text
-
432 Lloyd George mediatore [28 MAC. nia è necessario qualche specie di Mandato, ma la questione potrebbe essere esaminata come facente parte della questione dei Mandati. All'infuori dell'Italia non vi è alcun Paese adatto a prendere il Mandato dell’Albania. Grecia e Serbia sono troppo implicate nella politica albanese; Francia e Gran Bretagna non se ne interessano; il maggior diritto
-
-
Title
-
Page 42
-
Date
-
1936
-
Text
-
militare della Germania, si è compiaciuto dei successi bellici austro-germanici; ma, nel corso della conversazione, ha più volte accennato allo sforzo enorme che deve fare l’Austria-Ungheria; ha escluso che essa possa pensare ad inviare contingenti in Francia; come non può certamente pensare ad iniziative in Albania; e, non so se per positiva sfiducia in una vittoria definitiva o per un velato tentativo
-
-
Title
-
Page 21
-
Date
-
1936
-
Text
-
L'Italia non informata 21 stro degli Esteri ed i suoi più vicini collaboratori, e le questioni minori dal consigliere o primo segretario che restava a Vienna. La Consulta era naturalmente al corrente di ciò. Un giorno ricevo da Roma un telegramma con istruzioni di appurare la presenza ed il numero di ufficiali austro-ungarici in Albania, ove da qualche tempo la situazione era torbida. Poiché
-
-
Title
-
Page 173
-
Date
-
1936
-
Text
-
se il generale Robertson ha qualcosa da dire sul fronte di Salonicco e sulle divisioni italiane in Albania. Sonnino. Secondo voci pervenutemi una divisione tedesca passando attraverso le isole, lungo la costa dalmata, sarebbe sbarcata a Durazzo. Non possiamo ritirare le nostre divisioni di là.
-
-
Title
-
Page 20
-
Date
-
1896
-
Text
-
(1687, ott. 15) e rivolta al Senato da Girolamo Corner, Provveditore Generale in Dalmazia e Albania, apparisce quanto i Montenegrini si segnalassero negli ajuti prestati ai Veneziani e si rendessero perciò degni di alcuni doni e distinzioni che il Corner va chiedendo per essi al Senato della Repubblica. Il Corner tosto col consenso pervenutogli da Venezia, fornì al Vladika armi e munizioni : i primi
-
-
Title
-
Page 148
-
Date
-
1896
-
Text
-
, et a Sadrima altro Comandante con 300 huomini in circa, parendo per hora non aspiri ad altro il primo, che alla sicurezza delle piazze più esposte dell'Albania, et al castigo di quelli di Scuttari, che seguitano a negargli apertamente l’obbedienza, e ricusano di riceverlo nella Piazza medema, per tema di non soggiacere a barbari rigori, e pagar finalmente il fio della propria diuturna contumacia
Pages