Search results
Pages
-
-
Title
-
Page 182
-
Date
-
1902
-
Text
-
168 L'Albania e l'opera di G. De Rada faticosi: lavorio a cui la nostra mente si sottomette mal volentieri, tanto più in quanto che dalla sua predisposizione al diletto poetico passa a una serie d’idee, che bruscamente glielo sottrae. Il dialogo, che occorre improvvisamente e a cui voi vi trovate di fronte senza la debita preparazione del vostro animo e spesso senza la cognizione
-
-
Title
-
Page 62
-
Date
-
1902
-
Text
-
48 L’Albania e l’opera di G. De Rada Un lato della sua vita è la parte attiva che prese, quante volte potè, nell’ amministrazione del Comune, di cui il suo paesello natio era una borgata; poiché egli intendeva la vita romanamente, dovere cioè ogni cittadino giovare la patria colla partecipazione al suo governo, agli ufficii pubblici e alla milizia, riservare le buone arti e gl’ ingenui studii
-
-
Title
-
Page 139
-
Date
-
1902
-
Text
-
Cap. VII — « La caduta della Reggia d’Albania „ 125 tava di aspettare l’arrivo di tutte le milizie albanesi. Tuttavia Radavàne, per eccitamento della madre di Giovanni Castriota, consente ad entrare in battaglia. La quale riesce disastrosa agli Albanesi. Dopo la vittoria de’ Turchi s’intravede una certa comunanza di vita tra vincitori e vinti, e Gibraltàre, duce de’ Turchi, sposa la figlia
-
-
Title
-
Page 300
-
Date
-
1902
-
Text
-
286 Hi Albania e l’opera di G-. De Rada madre) è Ani, dal latino mamma e greco ove è da notare l’aferesi della lettera m, che comparisce nel famigliare indeterminato mftm e nel determinato màma, che s’incontrano nei dialetti. L’uso delle lettere greche s, 9-, £, x forse sarebbe utile, ma della loro pronunzia l’autore ha un’idea non giusta. Secondo la pronunzia greca antica il 5 non ha suono dolce
-
-
Title
-
Page 64
-
Date
-
1902
-
Text
-
50 L'Albania e l'opera di G. De Rada gon le colonie, ove hanno acceso, con lo studio della lingua nazionale, l’amore al proprio essere, che via via appresso alla madre-patria ora la commuove tutta ed auspica al suo risorgimento, a cui è conversa la culta Europa. E si desidera e spera che il Ministero dall’esile uditorio la trasferisca al Collegio Orientale di Napoli, ove la nobiltà
-
-
Title
-
Page 28
-
Date
-
1902
-
Text
-
che essa ha esercitato e seguiterà ad esercitare sull’Albania e sulla politica albanese d’Italia e d’Europa. Dall’altro canto la materia è così nuova e quelle opere sono, per diverse ragioni, così poco accessibili alla comune degli studiosi, che un’esposizione larga, se non compiuta di esse, può riuscire più vantaggiosa che inutile. Pure è vero che, contemporaneamente a questo libro, un altro volume da me allestito
-
-
Title
-
Page 278
-
Date
-
1902
-
Text
-
264 L'Albania e l'opera di G. De Rada logia comparata, o quando questa illustrazione non sia possibile, a mostrare l’erroneità dell’ipotesi. ’ASpia. — È uguale all’alb. atèrla, terra degli avi. — L’A. non spiega in che rapporti possano trovarsi queste due idee. Hadria ed Adria, città del Veneto e del Piceno, erano molto antiche e di esse l’ultima si riteneva una colonia etrusca
-
-
Title
-
Page 181
-
Date
-
1902
-
Text
-
(1). Come se Nessun bey, che è un poeta nato e vissuto in Albania, si compiacesse di sottigliezze e fosse oscuro, e come se fossero oscure e contenessero giochetti di sottilità le limpide rapsodie e tutti gli altri canti popolari albanesi! Senza dubbio le sottigliezze del pensiero concorrono in qualche parte all’ oscurità di questi poemi, ma nè esse nè il carattere nazionale, di cui sono improntate, sono sufficienti
-
-
Title
-
Page 122
-
Date
-
1902
-
Text
-
108 L’Albania e l'opera di G. De Rada donne acquistan vita e movenze, e, ciò che è straordinario, una figura spesso offre diversi atteggiamenti; tu non avverti questi passaggi ed ammiri. A me sembra che il poeta ritragga se stesso in questa funzione, quando del pittor di Giacòva dice: “ Asceso egli ogni mattina su un palco di e-gname, diviso da tutti, comecché non era della città, donde
-
-
Title
-
Page 66
-
Date
-
1902
-
Text
-
52 L’ Albania e l'opera di G. De Rada una volta sola, i doveri del buon cattolico e le funzioni chiesastiche. Non una volta disertò la messa domenicale, che ascoltava nel ,coro, al suo solito posto, in atto contrito e umile e intento a sacre letture. E questo zelo eccessivo lo incoraggiò qualche volta ad atti, che non lo prosciolgono interamente dall’ accusa di malvolenza
-
-
Title
-
Page 345
-
Date
-
1902
-
Text
-
della realizzazione de’suoi ideali. Già, in primo luogo, la sua politica è alquanto manchevole e imperfetta nei rapporti dell’Albania con gli Stati balcanici. La questione albanese, nei rapporti con le potenze eux-opee e dell’equilibrio dell’Adriatico, non è nel suo giornale neppure posta, e nei singoli rapporti o non è toccata affatto (Turchia e Russia), o è appena sfiorata (Montenegro, Serbia, Bulgaria
-
-
Title
-
Page 282
-
Date
-
1902
-
Text
-
268 L’Albania e l'opera di G. De Rada colli, ed inferiore sul mare (1). La superiore era probabilmente la nuova città, fondata dagli Iliirii, l’inferiore l’antica città greca. 'EXXcég. — Dall’alb. elèna, la terra abbandonata — No, perchè quest’ idea non consuona con la leggenda dell’ Eliade, nè l’etimo è ricercato con norme scientifiche. Tuttavia l’A. è tanto convinto, che scrive
-
-
Title
-
Page 222
-
Date
-
1902
-
Text
-
208 L'Albania e l'opera di G. De Bada nè la voce debole e lieve di pochi scrittori illustri, nè l’a-pologia inascoltata e vana degli scrittorelli la rompono), dubitai meco stesso della giustezza del mio giudizio, e, in qualche momento, anche del mio senso letterario e perfino del mio senso comune. Ma contro questo scetticismo permaneva pur solenne il consentimento nell’ ammirazione
-
-
Title
-
Page 78
-
Date
-
1902
-
Text
-
64 L'Albania e l'opera di G. De Rada l’ha visto anche il poeta, il quale, tornandoci su, ha tentato di renderlo men rude con le indicazioni cronologiche e con le giunte, che dovevano colmare le lacune e gli sbalzi sgradevoli. Anche quello del Petrarca è un canzoniere d’amore e assai più lungo e complesso. Ma se lì non ci sono suture artificiose, sopratutto perchè la poesia fila
-
-
Title
-
Page 107
-
Date
-
1902
-
Text
-
un altro titolo al suo libro. Skanderbeg ci richiama sùbito, per un’ interna relazione tra l’animo nostro e lo strepito delle sue armi, alle guerre dell’indipendenza dell’Albania, che egli sostenne contro i Turchi. E intanto percorrendo il poema, noi ci troviamo dinanzi al fatto curioso che l’eroe da cui s’intitola il poema, non compare in iscena se non due o tre volte, e di esse una volta sola in modo degno
-
-
Title
-
Page 250
-
Date
-
1902
-
Text
-
236 L'Albania e l'opera di G. De Rada esse si può giudicare con competenza. Dall'altro canto, pretendere di modellare gli Stati moderni sugli Stati antichi dell’Eliade sarebbe lo stesso che far indietreggiare il corso del mondo di parecchi millenni. Egli è un ottimate sullo stampo di Pitagora, Platone, Aristotile e Cicerone; ma perchè il governo degli ottimati
-
-
Title
-
Page 184
-
Date
-
1902
-
Text
-
170 VAlbania e l'opera rii G. De Rada vantarvi di possedere una volontà di ferro. Nè basta. In mezzo a una forma, che pretenderebbe di essere classica, trovate seminata la via di tutti i peccati linguistici, grecismi rudi, latinismi schietti, arcaismi che potrebbero deliziare tutti i più intransigenti puristi, neologismi di o-rigine ignota e solecismi a manate. Non manca neppure qualche provincialismo e qualche francesismo. È evidente che l’autore non attese mai a studiar lingua italiana ; anzi, come egli scrive nella sua Autobiologia, a Napoli, provatosi a frequentare la scuola del Puoti, se ne infastidì assai presto, perchè gli pareva da uomo dappoco perdere il tempo a cercar frasi (1). Se egli possiede un materiale lessicografico straordinario, e se, prese le parole isolatamente e spesso ne’ loro nessi, la proprietà, l'efficacia e il vigore nella sua traduzione sono notabili, ei si deve allo studio degli autori latini, da cui tolse lo stile, il giro largo e pomposo, le inversioni e i costrutti. Quando a queste mende si aggiungano quelle che procedono dalla qualità del suo pensiero e delle sue concezioni e dalle altre cause, di cui abbiamo ragionato, si comprenderà quanto sia difficile ad espugnare la densa caligine che avvolge quelle traduzioni. Ma anche la stampa ha cospirato contro queste poesie. Gli editori avrebbero dovuto arrossire di pubblicare dei libri ove ai tipi spesso vecchi e consunti, alla carta spesso scadente e ai caratteri ineleganti aggiunsero un cumulo di errori tipografici vergognosi (2). E dire che le edizioni del 1837 e 184!) sono più corrette di quelle del 18U8! Ma il colmo dello scempio tipografico appare nelle edizioni fatte a Corigliano in Calabria. C’è da strabiliare! Ma usciamo da questo gorgo di stampatori e parliamo invece della lingua, nella quale i poemi furono scritti. (1) Aulob., Per. I, p. 18. (2) Tra queste stampe quella di U. Morano di Napoli (1897) è detestabile.
-
-
Title
-
Page 218
-
Date
-
1902
-
Text
-
204 L’Albania e l'opera di G. De Rada Letterariamente parlando il loro pregio più incontestabile è una grande originalità di concezione, una verginale freschezza di immagini e un potente sentimento di amore e di odio, di gioia e dolore (1). Storicamente la loro impor- (1) Riporto qualche saggio dalla traduzione del De Giiazia, indi qualche altro, da me recato in prosa italiana
-
-
Title
-
Page 148
-
Date
-
1902
-
Text
-
134 L'Albania e V opera di G. De Rada le aggiunte all’insieme. La stessa forma esteriore è difettosa: mescolanza di lirica e d’epica, senza i debiti nessi e collegamenti, senza quelle suture delicate, che formano del tutto un’immensa tela, su cui vien poi dipinta la storia umana. Le storie intramezzate di poemetti e divise in sezioni, la forma spesso dialogata, interrotta da considerazioni
-
-
Title
-
Page 258
-
Date
-
1902
-
Text
-
244 V Albania e l'opera di G. De Rada burocrazia e sfugge tra gl’infiniti dolorosissimi casi, mentre l’osservazione dell’autore sulla burocrazia borbonica, che ostentava verso i cittadini il suo potere e la sua magnificenza, ciò che non fu ultima causa del disgusto e malcontento di popoli contro il loro re, è assai acuta. Per essa non esiste che il proprio io, e la sua teoria
Pages