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). Mons. Bizzi, 225 anni dopo, la trovò ancora in buono stato, la disse dedicata all’Annunziata della Beata Vergine e ne diede una breve descrizione: era di buona struttura, ornata di pitture e capace di 500 persone. Ippen, nel 1905, vide tracce di pitture nell’ interno dell’abside. La stessa chiesa sulla carta del Cantelli figura sotto il nome della Natività della Beata Vergine. Cantelli, Carta Albania
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52 LOCALITÀ, CHIESE ECC. DELL’ALBANIA SETTENTRIONALE Cataro, Villa. Don Primo Suli, parroco di Vigu, ottimo conoscitore dei luoghi della suaMirdizia, al quale mi sono rivolto per sapere dove possa trovarsi questa « villa» dell’alto Fandi di cui non ho trovato traccia in nessuna carta e in nessun autore, mi indica due località che potrebbero identificarsi con quella nominata dal nostro cartografo
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di carte geografiche. Un volume in foglio. Raccolte di vedute, piante ecc.: 1688. Mediterraneo. Un volume in-40 bislungo. 1704. Stati della Repubblica Veneta. Cinque volumi in-8° bislungo. 1706. Teatro della Guerra (Regni e paesi di tutto il mondo). Sei volumi in—40 bislungo. Le carte geografiche di Padre Coronelli in cui è raffigurato il Nord dell’Albania, sono in numero di 6. Tutte sono state incise
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una strada secondaria per Beltoja. Cantelli, Carta Albania. — PP. Gesuiti, p. 29. — Nop^sa, Oberalba-nien, p. 212. Bardagni. Questa località e identificata dal Nop9sa con Bardagin ma non sono riuscito a trovare questo nome nè sulle carte austriache, nè sui luoghi. A me non pare dubbio che si tratti di Bardhi i Gashit (Bardic, sulla carta al 75.000), piccolo villaggio musulmano
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78 LOCALITÀ, CHIESE ECC. DELL’ALBANIA SETTENTRIONALE Gli abitanti di Lisna sono cattolici e dipendono dalla parrocchia di Samrishi. Un altro villaggio pure cristiano dello stesso nome trovasi sulla riva sinistra del Drino a monte di Vaudejs. Carta al 75.000, foglio Alessio. - Gaspari, 1931, p. 154. Livosca. Per quanto sia errato il sito assegnato a questa località nessun dubbio che si tratti
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l68 LOCALITÀ, CHIESE ECC. DELL’ALBANIA SETTENTRIONALE guado; nei mesi invernali il luogo è largo 50 metri e profondo 1-1 m. 5 e, come secoli or sono, un tronco d’albero scavato a barca fa da traghetto tra una riva e l’altra. Boué, IV, pp. 544 e 548. Passo Stretto, detto Sclaemave. Attraverso questo noto valico della Mirdizia che porta ancora oggi il nome di Skkalle Madhe (Scala Grande, passava
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LOCALITÀ 31 I dati di P. Gaspari sono molto, anzi troppo precisi e non so quanto attendibili. Settantacinque anni prima Monsignor Bizzi (1) scriveva che l’Albania è tutta latina cattolica con 350.000 anime e più, cifra che comprende ancora le diocesi di Antivari e Durazzo ma che indubbiamente è esageratissima. Alessio. Lyssus posto sopra la collina, detta Alessio; il Castello è sopra la montagna
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III. LA CARTA « CORSO DELLI FIUMI DRINO £ BOIANA » LA «CARTA DELL’ALBANIA» DI G. CANTELLI La carta porta questo titolo: Corso delli fiumi Drino e Boiana nella Dalmatici, descrìtto dal padre M.ro Coronelli Cosmografo della Seren. República di Venezia. Essa è dedicata Agli Em. e Rev. Signori Cardinali della Sacra Congregazione de Propaganda Fide ed è stata pubblicata a Venezia con privilegio
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95 gioranza cattolici, formano una delle due « bandiere » della tribù. La parrocchia colla sua chiesa di S. Giovanni Battista costruita nel 1699 è a Brigje, mentre il bairactar risiede a Kusha Hotit. Le case oggi 350 erano appena 80 nel 1616 (Bolizza). Rapsha è rimasta all’Albania mentre il resto del territorio della tribù è stato ingiustamente incorporato al Monte-negro dopo la guerra balcanica
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130 LOCALITÀ, CHIESE ECC. DELL’ALBANIA SETTENTRIONALE autorità turche e ora albanesi hanno dovuto intervenire più volte per sedare i temuti conflitti. Chiesa e convento rimontano a epoche lontane: un primo documento del 1166 accenna all’abbate della chiesa « Sancti Johannis». L’abbazia godette, secondo «i tempi, della protezione dei dinasti slavi e della repubblica veneziana. Cfr. voci « Rasci
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scrittore che ne parla è Evlija Celebi che girò per l’Albania nel 1662 e accenna a « Bushatlar », distante due ore da Scutari, con 800 case (la cifra è esagerata per questo come per gli altri luoghi menzionati da Evlija), una moschea, un han, un bagno, 5° botteghe e il palazzo di Issuf Bey Zadè Mehmet Pascià. La stessa località è nominata dal Boué (Bouchera) nel 1830. Questo villaggio è celebre
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. Gran parte degli abitanti si trasferiscono d’inverno nella pianura e nelle colline tra la Bojana e il Drino e ciò, ritengo, da tempi antichi, se fin dal 1416 il Catasto di Scutari registra una località «Schregli» a est di Pulaj. Catasto del 1416. - P. Gaspari, 1930, p. 606. - Hecquard, p. 198. -PP. Gesuiti, p. 132. - Baldacci, Albania, p. 280. Bes 8 4 {, Paesello in territorio jugoslavo di una trentina di case
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114 LOCALITÀ, CHIESE ECC. DELL’ALBANIA SETTENTRIONALE «Tuzi », con « Lugji » e « Gradesa », due villaggi della valle del Prroni That che pure figurano nel Catasto, era forse la sede oggi scomparsa di una colonia di tuzani dello Zem. La «Tuzi» di Bolizza colle sue 30 case è certamente la medesima «Tuscena» di P. Coronelli. Qui stesso ritengo si trovasse la « villa di Hoti » di P. Gaspari
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176 LOCALITÀ, CHIESE ECC. DELL’ALBANIA SETTENTRIONALE « POPOLI ». Sotto il nome di « Popoli » Padre Coronelli ha voluto designare quelle associazioni di famiglie che fanno risalire le loro origini a un unico capo e che oggi chiamiamo « tribù » e gli albanesi fis. Sono così nominati i « Pulati » che hanno preso il nome dalla regione da loro abitata e formano oggi coi Shala e coi Shashi
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46 LOCALITÀ, CHIESE ECC. DELL’ALBANIA SETTENTRIONALE Trattasi dell’attuale Kacinari in Mirdizia, (bandiera di Dibri) formata da varii abitati, al di sopra di uno dei quali (Vile) sta la chiesa e la casa parrocchiale tra due torrenti formanti il Shperladha, affluente del Dibri. Nel 1671 esisteva già la chiesa dedicata alla Natività della Madonna e il paese (oggi un migliaio di cattolici
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44 LOCALITÀ, CHIESE ECC. DELL’ALBANIA SETTENTRIONALE Bria col quale, presumo, il Coronelli abbia voluto designare alcune case sparse sulle colline di Brijska e Mali i Brijs a sud del lago. Carta al 200.000, foglio Scutari. - Ippen, Skutari, p. 45. Busamove f. Sul lago di Scutari, tra Shiroka e Zogaj; « Busmove » sulla carta cantelliana. Località disabitata che designa certo il promontorio
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Io8 LOCALITÀ, CHIESE ECC. DELL’ALBANIA SETTENTRIONALE Slita. Come ho accennato precedentemente, Cravari, Slita e Sucubina sono state erroneamente disposte sulla nostra carta. Slita che andava ubicata al posto di Cravari è il paese di « Selita » con 25 case turche diMons. Bizzi, la « villa Selitta » con 30 case di Bolizza, e l’odierno villaggio musulmano di Selita, in Jugoslavia, a nord del lago
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segnata in questo stesso luogo la località « Berangiati » che, per assonanza, mi sembra corrispondere più a Daraghiati o Deragjati che a « Peragnani ». Cantelli, Carta dell’Albania. Peschiesi V* IO. Vi sono nel territorio di Blinishti in Mirdizia due località dello stesso nome identificabili col « Peschiesi » della nostra carta. Uno è Peshkesh o Pshtès i Vau Madh (Peschiesi del Grande Guado
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184 LOCALITÀ, CHIESE ECC. DELL’ALBANIA SETTENTRIONALE Trumshi (Territorio). È la pianura alluvionale di Trushi (Fusha e Trushit), limitata a occidente dalla Bojana, a nord dall’attuale strada da Scutari a Alessio, a oriente dalle colline di Bushati, a sud dalle estreme propaggini delle colline di Belaj e Kakarriqi. La pianura è coltivata, per quanto possibile, a grano e granturco e si trasforma
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154 LOCALITÀ, CHIESE !ECC. DELL’ALBANIA SETTENTRIONALE Diberi Torrente. Tré torrenti, fra i quali il torrente Gazuli, tutti nascenti a circa 600 metri su di un altipiano fra le montagne di Alessio e di Puca, formano il Dibri il quale affluisce nel Fandi (formato dal Grande e dal Piccolo Fandi) e con questo si versa nel Mati che convoglia finalmente al mare tutte quelle acque. Il Dibri
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